agosto 31, 2020

CUANDO LA MAFIA TOMA EL PODER



“Cuando el ciudadano se aleja de la política, se convierte en la mercancía a negociar”

Siempre se ha dicho que “pasado pisado”, pero no se puede ignorar el porque un país está en la gloria o en la miseria y en este resultado la influencia de la política es fundamental, en Latinoamérica la ausencia del ciudadano frente a la elección  de sus representantes, dejando que el populismo sea la fuerza del voto, esto ha permitido que el socialismo y sus tiranos lleguen muy fácil al poder.

Si retrocedemos el reloj veintidós  años atrás, veremos a unos políticos como jibaros merodeando a la escuela para engañar a los niños con caramelos rellenos; en este caso de mentiras de las que saben decir en sus discursos los socialistas.

La desgracia de Venezuela empieza gracias a la ambición de los grandes mercantilistas, los que tenían el control de los medios de comunicación y los partidos políticos que en su momento hicieron convenios con el Camaleón de Sabaneta Hugo Rafael  Chávez Frías.

A partir de este momento el tirano con su carisma y el poder de manipulación empezó a crear la mafia que hoy en día conocemos, permitió la corrupción dentro de las fuerzas armadas y en todos los poderes públicos como en las empresas del estado, sólo para lograr la lealtad que se consigue con el dinero mal habido.

En esta mafia en construcción entra en escena  la supuesta oposición permitiendo todos los desmanes a nivel constitucional, porque la ley es para los bobos y no para los que comen en el mismo plano del hampón.

La supuesta oposición es la que ha permitido que la mafia llegue al poder y por ende es más culpable de la desgracia de Venezuela que la misma plaga socialista, esto lo digo porque los criminales que hoy tienen el poder en Venezuela  siempre mostraron sus intenciones y dijeron la forma como iban a hacer las cosas, en lo cual no han mentido, en cambio la falsa oposición lo único que ha hecho en estos veintidós años es ser el colchón donde descansa tranquila la corrupción.

Esto  demuestra lo bien que lo ha hecho el régimen para lograr controlar todo un país y ponerlo a sus pies y, lo “mal” que lo ha hecho la falsa oposición al no lograr el poder… aunque se ha entregado dos veces la presidencia gracias a la traición de Manuel Rosales en las elecciones del 2006 frente a Hugo Chávez y a Henrique Capriles en las del 2013 frente al actual tirano Nicolás Maduro.

Hoy vemos como esa oposición, la que permite la mafia en el poder, quieren hacer como el cántaro, volver a unificar una fuerza propuesta por el interino Juan Guaidó para desarrollar una propuesta país, pero la única propuesta para salvar a Venezuela es salir del socialismo, cosa que la veo imposible cuando sus integrantes forman parte de la internacional socialistas y creen en el chavismo originario y en roedores  arrepentidos.

La mafia que hoy esta gobernando a Venezuela no sale con elecciones, porque no estamos hablando de un gobierno convencional donde las cosas se han hecho mal, NO… estamos hablando de una mafia que esta distribuida por todo el país donde tiene más de un capo que puede sustituir al jefe mayor y que esta amparada por grupos terroristas nacionales e internacionales.

La política en Venezuela se perdió gracias a esa falsa oposición, es por eso que para poder recuperar el estado y su constitución como sus poderes, es necesario exterminar políticamente a los socialistas mafiosos que están el poder y a los “líderes” de la oposición que coexisten  con ese sistema criminal.
Espero que los venezolanos hayan madurado políticamente y no permitan ser de nuevo engañados por los politiqueros de siempre, los que han permitido que la libertad, la propiedad privada y la dignidad se siga tirando por el Guaire.

La mayoría de los venezolanos han hecho mil y una cosas para salir de la mafia y sus asquerosos socios, pero siempre han sido traicionados, por eso es bueno recordar una frase del radical y admirado Winston Churchill “Siempre puedes contar con los estadounidenses para hacer lo correcto, después de haber intentado todo lo demás”.


“Los cambios no se logran cometiendo los mismos errores”

Luís Córdoba Reyes


agosto 30, 2020

Venezuela, María Corina Machado: basta farse e inutili consultazioni. Guaidó ha fallito!




Maria Corina Machado, leader e coordinatrice di Vente e il presidente ad interim del Venezuela, Juan Guaidó,  si sono riuniti per discutere la proposta di ‘patto unitario’ che Guaido ha annunciato giorni fa. Com'era prevedibile, non si è raggiunto nessun accordo. Machado resta sulle sue posizioni chiare e decise dimostrando, ancora una volta, di rappresentare lealmente i venezuelani
Poco dopo l’incontro la coordinatrice ha pubblicato su twitter un video e una lettera in cui  ha chiarito i suoi punti di disaccordo. Di seguito un breve riassunto della lettera:

Guaidó ha proposto di promuovere una nuova consultazione con i venezuelani: noi venezuelani siamo stati già consultati il ​​16 luglio 2017 e il nostro mandato è stato violato. Noi venezuelani conosciamo la natura del regime che abbiamo di fronte. Sappiamo benissimo che non  cadrà con i voti. Non c’è nulla da consultare!
Non è vero che i venezuelani possono solo scegliere tra la permanenza indefinita di Maduro, attraverso farse elettorali, o la permanenza indefinita del governo ad interim, attraverso consultazioni plebiscitarie. L'alternativa per la liberazione del Venezuela è l'Operazione di pace e stabilizzazione (OPE), che richiede il coordinamento delle forze interne ed esterne con una solida strategia.
Il presidente ad interim ha a disposizione 120 giorni per fare ciò che non ha fatto in 17 mesi. L'angoscia della gente per strada non puó aspettare il 5 gennaio, bisogna agire subito.
Né María Corina né Vente Venezuela parteciperanno a un programma di distrazione mascherato da unità con persone accusate di corruzione e complicità. Guaidó risponde al G4, composto dai capi dei partiti dell'Assemblea nazionale.
María Corina e Vente Venezuela hanno sostenuto Juan Guaidó come presidente in carica nel gennaio 2019 perché si era impegnato ad una non negoziabile uscita del regime di Nicolás Maduro. Sosteniamo ancora quello che aspiravamo di essere:  un governo ad interim concentrato sull'obiettivo di porre fine all'usurpazione.
Lo abbiamo affermato pubblicamente, attraverso due lettere private alle quali non hanno mai risposto e in tre incontri prima di quello di ieri sabato.
Ribadiamo la necessità di istituire un'opzione di forza e attivare il Tiar.  María Corina ha contribuito personalmente a questo compito ma non c’è stato alcun impegno da parte dell’Amministrazione ad Interim.
Hanno rifiutato di approvare l'articolo 187.11, che sarebbe parte del quadro giuridico per il sostegno internazionale oltre che un messaggio inequivocabile, sia ai nostri alleati internazionali che al regime stesso.
Abbiamo creato un dispositivo in cui la coalizione internazionale può attivarsi nel rispetto della Costituzione, la stessa che ha permesso la nomina di Guaidó a Presidente ad interim.
Dopo 17 mesi dopo che Guaidó è stato nominato presidente ad interim, la sua amministrazione insiste nel proporre un governo di emergenza nazionale, ma è Guaidó il governo di emergenza nazionale ,  almeno,  così avrebbe dovuto essere.
Finché Guaidó e l’Amministrazione ad interim non spezzeranno i legami che li legano a gruppi o individui che si sono arricchiti grazie al regime  che ha infiltrato e finanziato attori dell'opposizione,  non ci sarà alcuna unità e  nessuna via d'uscita. I deputati  che ora convivono con il regime alla luce del sole, sono venuti fuori da quei partiti politici .
Sono molte le denunce che dovevano essere trattate e delle quali  la società attendeva una risposta, anche in nome del prestigio della leadership democratica venezuelana. La dura realtà è che la cessazione dell'usurpazione, come obiettivo inalienabile, è destinata a essere annullata .
Alcuni dei leader dei partiti con cui Guaidó opera, si sono mossi verso una possibile partecipazione alle elezioni fraudolente organizzate dal regime.
L'unità è un concetto prezioso che non dovrebbe essere utilizzato nelle manovre politiche. L'unità si basa su obiettivi definiti in precedenza e sui codici di condotta .
Accompagneremo l'unità nel momento in cui lavorerà per cacciare  Maduro e il suo regime nel più breve tempo possibile attraverso un'operazione nazionale e internazionale.

Con tutta la stima, l’amore e la simpatia che tu possa provare per un rappresentante politico, non puoi cancellare la verità negando la realtà. Una verità che si è voluta nascondere ma che oggi, grazie alla voce di MCM, è sotto i riflettori del mondo.
Fino ad oggi abbiamo lottato per la verità, per abbattere quei muri di complicità, di malcelata collaborazione  con il regime, abbiamo allertato sul seme del chavismo che esiste (anche) tra le fila di quella che dovrebbe essere l’opposizione, di cui buona parte si associa alla corruzione e alla criminalità al potere. Perché continuare a fingere di non sapere che il governo ad interim di Guaidó ha semplicemente ossigenato il regime?

Sono stanco di chiacchiere e di finzioni, di falsi liberatori. Se dopo quanto abbiamo vissuto, almeno da due decenni, non siamo ancora in grado di aprire gli occhi, significa che non vogliamo aprirli. Machado ha espresso quello che la maggioranza dei venezuelani pensa e non per niente la fiducia su Guaido e la sua amministrazione è scesa quasi al livello di quella di Maduro.
Crollano uno dopo l’altro i leader di cartone, quelli che  sono scesi a patti con Maduro, che si sono abbuffati durante il banchetto  della spartizione del potere, mentre i venezuelani hanno continuato a morire di fame e di privazioni. Hanno ingannato le loro speranze e tradito la fiducia riposta nel liberatore di turno il quale, come sempre, non ha mantenuto le sue promesse, non ha agito quando avrebbe potuto, che si è riempito la bocca di tante belle intenzioni, rimaste sempre e solo parole. L'opposizione perfetta per il regime, quella che resta immobile e si lascia ammaliare.
Mi domando se sia peggiore la tirannia criminale che ha gettato la maschera o la discutibile opposizione che ti accarezza e promette di lottare per la libertà ma  poi si prostituisce al regime arricchendosi dalle sue mani?
È bene che anche l’Europa e i politici italiani si rendano contro di quale sia la realtà del Venezuela di oggi, sempre che ci sia un vero interesse. I venezuelani vivono nella miseria di uno Stato fallito nelle mani di una narco-dittatura che ha distrutto tutto e, allo stesso tempo, vengono traditi da coloro che  negoziano con il regime. Oggi qualcuno l’ha denunciato ufficialmente.  La voce dei venezuelani si è alzata in coro: “Maria Corina Presidente del Venezuela”.

Malgrado abbia dichiarato di restare in maniera indefinita (ebbene sì, anche lui!) tra 120 giorni Guaidó non sarà più il Presidente ad Interim del Venezuela e il regime, attraverso la farsa elettorale del 6 di dicembre, intende restare per sempre al potere sulle macerie del Venezuela.












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María Corina Machado, líder y coordinadora de Vente, y el presidente interino de Venezuela sostuvieron una reunión para discutir la propuesta de 'pacto unitario' que Guaidó anunció días atrás. Como era de esperar, no se llegó a ningún acuerdo. Machado permanece en sus posiciones claras y decisivas demostrando, una vez más, ser la voz de los venezolanos

Inmediatamente después de la reunión, la coordinadora publicó un video y una carta en la que aclaraba sus puntos de desacuerdo. A continuación se muestra un breve resumen de la carta.

Con toda la estima, el amor y la simpatía que puedes sentir por un representante político, no puedes borrar la verdad negando la realidad. Esa verdad que María Corina Machado, con su carta y el video, dio a conocer al mundo entero.
Si hasta ahora hemos luchado por la verdad, por derribar esos muros de complicidad, colaboración (encubierta) con el régimen, si hemos advertido que esa semilla del chavismo también existe entre las filas de lo que debería ser la oposición, ¿Por qué seguir ciegos?
Si creemos en todo lo que nos dicen solo porque necesitamos una esperanza, y lo sabemos que es por eso, entonces tenemos la capacidad de ver y entender la verdad.
Durante muchos años hemos cometido el error de creer y confiar en una oposición que hoy, una vez más, se burla de nosotros. Caer siempre en lo mismo no es más un error, es un mal incurable.
¿Cuál es el resultado de los pactos con el régimen? Unos obsequios, tal vez una liberación agoñada y se olvidan de lo peor:  liberan a uno y queda un vacante, un trueque de sangre (quién sabe a cambio de qué) por uno que liberan se llevan a 10 más. El régimen necesita rehenes como moneda de cambio. Todo el mundo lo sabe, pero no muchos hablan de ello.
Los líderes se derrumban, uno a uno, llegan a un acuerdo en esta espantosa repartición del poder y de la riqueza mientras los venezolanos siguen muriendo de hambre pensando que finalmente ha llegado el momento que todos estábamos esperando, un nuevo rostro y el populista de turno, que se llena la boca de tantas bellas intenciones que nunca pondrá en práctica. No importa, está listo el próximo nombre, otro rostro, otra voz ... que dirá las mismas cosas, que se reconciliará con el tirano. La oposición perfecta para al régimen, la que resulta útil. Se insultan, pero al final se sientan en la misma mesa. Todos comen, el tirano con  su cúpula criminal, y un poco más abajo los falsos opositores del G4.La única voz fuerte y clara es la de María Corina Machado, la única que ha denunciado la verdad.
Quién es más culpable, la dictadura criminal que ha perdido su máscara y que le puedes ver en los ojos en toda su ferocidad destructiva o esa oposición que te acaricia la cara y luego se prostituye ante el enemigo?
Avalar el fraude electoral por chantaje, de cualquier lado llegue, no nos traerá nada bueno, solo más miseria y chavismo.
Caer en el mismo error, por enésima vez, sería nuestra condena.  Digan lo que digan los electoreros por conveniencia y los activistas del show.
Es bueno que Europa y los políticos italianos también comprendan cuál es la realidad de la Venezuela de hoy, siempre que haya un interés real. Los venezolanos viven en la miseria de un Estado fallido en manos de la narcodictadura criminal que lo ha destrozado todo y, al mismo tiempo, son traicionados por quienes tendrían que defenderlos y que en realidad  negocian con el régimen. Hoy alguien lo denunció oficialmente. En la emoción de hoy se elevó a coro la voz de los venezolanos: "María Corina Presidenta de Venezuela".
A pesar de haber declarado que permanecerá indefinidamente en 120 días Guaidó ya no será el presidente interino de Venezuela y el régimen, a través de la farsa electoral del 6 de diciembre, piensa quedarse en el  poder para siempre , sentado sobre los escombros del país.

Opiniones

Esteban Hernandez: "Honor a quien honor merece. Desde hace rato que he criticado mucho a  María Corina Machado por no tomar, a mi juicio, ninguna posición firme, hoy me deja callado. La carta y el video son un batacazo en contra del G4 y el interinato que pretende ser eterno".

José Amalio Graterol: "La salida es a la fuerza, no con votos, ni maniobras politiqueras! Si Guaidó quisiera derrocar al régimen, estuviera en Washington convenciendo y explicando, el peligro que los narcoterroristas representan para el hemisferio".


Cosmo de la Fuente

agosto 24, 2020

Evo Morales accusato di strupro




Giovedì scorso il governo provvisorio della Bolivia ha presentato una denuncia a Evo Morales per un reato di "stupro" di una ragazza, all'epoca quattordicenne.
In virtù degli audio e delle immagini che sono venuti a luce di Noemí M ». La giovane che "è maggiorenne", "andava dappertutto con Evo Morales, quando era presidente", ha spiegato il viceministro della Trasparenza, Guido Melgar. Nel suo discorso, Melgar ha annunciato che verrà indagato anche il ruolo svolto dai genitori della ragazza, "per permettere all'ex presidente Morales di portarla nei suoi viaggi" quando era bambina. Le pene per lo stupro in Bolivia possono arrivare fino a sei anni. La maggiore età si raggiunge a 18 anni.
Il caso, scoperto da OK Diario, viene alla luce ai primi di luglio. La donna, identificata come Noemí Menese Chávez, da quel giornale, ha poi ammesso di essere "la fidanzata" dell'ex presidente della Bolivia.

La notizia di OK Diario di Alejandro Entrambasaguas


rassegna @cosmodelafuente

agosto 23, 2020

LA OPOSICIÓN VENEZOLANA VUELVE A SU FANGO ORIGINARIO



[Por Luís Córdoba Reyes]


“El hombre que pretende con agua dar combustión a un carro, siempre terminará empujándolo”

Cuando se habla de fango sabemos que no estamos hablando de nada limpio, el fango es, en general, cualquier tipo de «lodo glutinoso que se forma generalmente con los sedimentos térreos en los sitios donde hay agua detenida» y en Venezuela la oposición lleva más de veinte años dando vueltas en el mismo sitio creando una gacha peor que la que forman los prestigiosos Chanchos.

Las últimas declaraciones y propuestas del interino acomodado de Juan Guiadó es como dar cuarenta pasos hacia tras después de haber dado tan sólo dos para adelante. ¿Será qué el interino quiere volver a la coordinadora democrática, esa que traicionó a los venezolanos en el año 2014 sirviendo de extintor para apagar las protestas que se hacían contra el tirano Nicolás Maduro? .

Querer volver a la mesa de la unidad democrática o al frente amplio haciendo un bloque con los llamados G4 para participar en unas elecciones acordadas y negociadas con el régimen para el próximo diciembre, es darle una bofetada a los venezolanos que desean ver un país libre de delincuentes, mafiosos, corruptos, narcotraficantes y socialista.

La falsa oposición pretende animar al electorado venezolano diciéndoles que en la unión está la fuerza, lema quemado y manipulador, unión para derrotar a la mafia donde ellos también pertenecen. Hay que recordarle a los fanáticos y enamorados del voto que las elecciones parlamentarias  que se ganaron en el año 2015 fueron un éxito porque esas elecciones se convirtieron en un referéndum para salir del tirano Nicolás Maduro.

Pero el tiempo ha cambiado y el fango cada día enloda más, repetir las mismas fórmulas y con los mismos politiqueros eso es como cantar un fraude adelantado, no se puede volver a la época de la salsa, del cazabe, de las burusas, del que se cansa pierde y el vamos bien.

Así como conocemos una frase que se ha atribuido a diferentes personajes como Benjamín Franklin, Mark Twain y al físico Albert Einstein “Locura es hacer lo mismo una y otra vez esperando obtener resultados diferentes” encontramos que la falsa oposición la repite y la aplican, pero ellos si obtienen el resultado esperado, el cual es mantener al tirano en el poder y ellos seguir con sus negocios fangosos y provechosos.

Venezuela necesita urgente líderes que se comprometan con el país y no con partidos políticos ni con proyectos socialistas que tanto daño le han hecho, para lograr los cambios que desean los venezolanos hay que permitir una depuración en todos los poderes y esta depuración tiene que ser  coordinada y llevada ha cabo con entes internacionales y con la ayuda de  militares extranjeros.

Ninguna sociedad progresa caminando entre fango y trampas, es por eso que no se puede seguir creyendo en politiqueros que se hacen llamar opositores quienes llevan años cohabitando con el régimen y sus malvados proyectos socialistas.

Es bien sabido que no faltarán organizaciones y empresarios que apoyarán esta nueva triquiñuela programa por el régimen y Juan Guiadó para que siga el socialismo enlodando la vida de los venezolanos.

La política está tan mal en Venezuela que por ahí hay una propuesta denominada OPE Operación de Paz y Estabilización  para lograr la libertad del país, no puede haber un cuento más romántico que el pretender ver a la mafia militar ganándose la vida vendiendo cachapas por las calles de Caracas.

Todas estas fórmulas fangosas que quieren aplicar la falsa oposición y el oficialísimo reviven la frase del escritor y guionista español Noel Clarasó “Política es el arte de obtener dinero de los ricos y votos de los pobres, con el fin de proteger a los unos de los otros”.

“El político que piensa más en los pobres que en el país, termina arropándose con el manto del criminal socialismo”

Luís Córdoba Reyes



agosto 22, 2020

Il Venezuela sta morendo! La tua indifferenza ci uccide un'altra volta


Non è possibile che facciano passare il Venezuela come il paese più tranquillo del mondo. Questo video, dove hanno anche usato alcuni miei messaggi del 2015, denuncia la falsità d'informazione riguardo il Venezuela, un paese che muore ma gli interessi restano in primo piano a discapito della vita dei venezuelani.
Ristorante GOMORRA Isola di Margarita.
Grazie Mr. Flame.
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No es posible que hagan pasar a Venezuela como el país más tranquilo del mundo. Este video, donde también utilizaron algunos de mis mensajes de 2015, denuncia la falsa información sobre Venezuela, un país que agoniza pero los intereses siguen en primer plano a costa de las vidas humanas.
Restaurante GOMORRA Isla Margarita.







Il dramma del Venezuela in 7 minuti

oggi è ancora peggio!







Potrebbe interessarti l'articolo Venezuela: video shock racconta la verità – Aiutaci Italia 

pubblicato da NewNotizie nel 2014 (con il video).

Cos'è cambiato? Nulla.












agosto 21, 2020

Venezuela, il sole alto alle sei del mattino




Il Sole alto alle sei del mattino
(Nel ricordo) 2004

Al mio paese alle sei del mattino il sole è già alto nel cielo, le strade della città cominciano a prendere vita, il suono familiare delle voci e delle auto in movimento sono il segnale che da lì a poco comincerai a sentire il profumo dei cibi tipici, aroma di empanadas, arepas e tajadas de plátano.
Le note della musica salsa ti arrivano dolcissime alle orecchie, ti svegliano con dolcezza, come fa una mamma con il proprio bambino.

(all’epoca)
Non c’importa molto se non abbiamo soldi a sufficienza per vivere alla grande, per noi è bellissimo vivere in questo modo e l’effetto è lo stesso, viviamo alla grande.  Chi è più fortunato ha anche un lavoro, sebbene ti paghino poco, ti fa sentire utile e malgrado il caldo ti rallenti un po’, cerchi di dare il tuo meglio. Certo non tutti siamo uguali, ci sono anche gli scansafatiche. Ma dove non ce ne sono?
Se il lavoro scarseggia, oppure nei fine settimana, puoi andartene al mare, Higuerote ad esempio, e ti senti ricco e fortunato, ti rendi conto di trovarti in un paese meraviglio. “Che fortuna esserci nato”, pensi. Mare cristallino e limpido, di un verde turchese, il cui ricordo resta nella mente per molti giorni. Il cielo è vicino, ti sembra di poter baciare quell’intenso coloro azzurro.
È vero poi torni a Caracas, se intendi passeggiare di sera devi dare molta attenzione in quale zona ti vai a ficcare, perché ci sono i “delinquenti” come dicono gli italiani. Delinquenti che a volte sono diventati tali non per scelta ma per necessità.
Non crediamo più a Chávez, e chiediamo che se ne vada. È arrivata la dittatura gridiamo “vogliamo la libertà”. Siamo nel 2004 e non ha mantenuto le sue promesse. Siamo ricchi di petrolio ma non ci basta.
Siamo arrivati al punto di pensare che avere l’America con noi sarebbe il male minore, forse Bush, curando i propri interessi potrebbe  risollevare anche le nostre sorti e permetterci di vivere dignitosamente. Abbiamo paura dei falsi profeti e il nostro presidente è troppo amico di Fidel, come lui fa con Cuba, Hugo vuol portare il nostro Paese lontano dallo sviluppo per tenerlo segregato in un limbo assurdo.
A questo punto ci guardiamo intorno. Anche noi abbiamo internet e dobbiamo rendere grazie ad un americano, ci domandiamo se non sarebbe meglio avere qualcuno che pensando ai propri interessi si facesse anche un po’ i fatti nostri. D’altra parte i governi venezuelani hanno fatto di peggio, sono stati capaci di litigare con tutti e di mettere in ginocchio l’economia del Paese.
Spesso siamo costretti a lasciare la nostra città ed il nostro Paese in cerca di miglior fortuna, quando approdiamo in luoghi come l’Italia ci rendiamo conto che esiste un altro stile di vita, certamente più grigio rispetto al nostro, ma se hai dei bambini puoi offrir loro qualcosa di solido.
Chissà cosa accadrà al nostro Paese. Così bello, caldo e distrutto.


Tratto dal libro  ‘Ancora una volta ho perso il treno’
Autore Cosmo de la Fuente
Edizioni Marco Valerio
Prima edizione luglio 2005


Catastrofe sanitaria en Venezuela


[Sigue en español al final de la página]

La crisi degli ospedali e della sanità venezuelana non è una novità, da molti, troppi anni. Non è in grado di attendere i pazienti e negli ultimi mesi, a causa della pandemia, lo è ancora di meno. Il caos regna sovrano, la gente continua a morire per qualsiasi malattia, anche la più semplice da curare. Questo è il Venezuela della rivoluzione chavista e dell’amministrazione di Maduro, il quale continua a mantenere il suo potere, anche grazie a una debole opposizione che immancabilmente scende a patti con il regime.
Il servizio realizzato da “Voz de America” ha mostrato l’orrore in cui si tenta di lavorare e prestare un servizio sanitario, in uno degli ospedali pubblici della capitale, Caracas. Ancora una volta non si riesce a nascondere la realtà e la denuncia del deterioramento di tutta la struttura ospedaliera. Non è l’unica denuncua, malgrado le intimidazioni del regime contro i medici e il personale sanitario che mette in luce questa triste situazione, sono sempre di più coloro che anonimamente vogliono far sapere al mondo, com’è ridotta - anche – la sanità di questo paese, che un tempo veniva denominato “la Svizzera del Sudamerica”.

[Voz de América] Durante una visita al Centro oncologico "Luis Razetti", a Caracas, sono state registrate immagini e testimonianze che spiegano i malfunzionamenti dei servizi di base, il deterioramento delle infrastrutture e la mancanza di forniture mediche, condizioni elementari per fornire cure adeguate ai pazienti. pazienti.
"Qui dovremmo avere le misure minime di sicurezza, non ci sono maschere, dobbiamo indossarle per 3 o 4 giorni, non abbiamo guanti, non abbiamo medicine, non c'è acqua in ospedale, abbiamo problemi con i bagni, non ci sono bagni, le stanze stanno cadendo, le prove sono le immagini, la situazione è troppo precaria ", ha detto al VOA Luis Gómez, un operatore ospedaliero.
Un operatore socio sanitario dell’ospedale ha spiegato che i pazienti devono portarsi da casa i farmaci necessari per essere curati. Da anni si sa che il Venezuela non dispone di sufficienti farmaci, e ciò avviene  da molti anni prima delle famose sanzioni americane. Un degrado che è l’evidenza della mala gestione del regime che ha distrutto tutti i settori del paese.

Il Luis Razetti di Caracas è un ospedale di oncologia, ci sono malati di cancro, ci sono bambini malati di cancro, l'area bambini non funziona a causa di tutte le carenze esistenti.
Eppure Nicolás Maduro ha assicurato che continuerà a investire in "un sistema sanitario pubblico, gratuito e alla portata di tutta la popolazione, nonostante i blocchi economici promossi dal governo degli Stati Uniti", ma si tratta ovviamente di una scusa, la disastrosa situazione sanitaria del Venezuela, le sue sono e restano parole. Il tutto avviene nell’immobilità di un’opposizione liderata da Juan Guaidó che non ha amministrato “bene” i fondi ricevuti dagli Stati Uniti. Una situazione disastrosa per cui i venezuelani continuano a morire per i più svariati motivi.
A gennaio 2020, prima della crisi pandemica, la Federazione Medica Venezuelana ha annunciato che circa 1.500 persone muoiono ogni giorno negli ospedali venezuelani a causa della mancanza di forniture e di personale sanitario. Quanti saranno oggi in piena emergenza covid_19? Dati che non conosceremo mai poiché è abitudine di questa organizzazione criminale al potere, di non comunicare le cifre. Sono molti i medici e le testimonianze che mi forniscono informazioni e che, ovviamente, chiedono di non pubblicare i loro nomi. Il Venezuela resta la pecora nera del mondo dell’informazione, poco si parla dell’ecocidio, dello sfruttamento dell’Amazzonia venezuelana, del riversamento di petrolio causato dall’Iran nel mare di Morrocoy, dei troppi detenuti politici, degli omicidi del “governo”, della denutrizione che continua a mietere vittime, della carestia in generale e della mancanza di acqua corrente, di gas, di benzina e persino della luce elettrica.
Tutto questo orrore mentre i tanti soldi continuano a girare nelle tasche dei chavisti, di chi detiene arbitrariamente il potere e, ahimè, anche in quella della sedicente opposizione che continua a scendere a compromessi con Maduro. 
Lo sanno tutti, ma si finge non sapere, che il Venezuela non sarà mai libero attraverso elezioni che non saranno mai reali in mano all’organizzazione criminale di Maduro. Decine di dialoghi non sono serviti a nulla perché il narco-regime non concederà mai niente, lo sanno bene quegli oppositori che hanno messo al sicuro, all’estero, le loro famiglie, lo sa il Vaticano, lo sa l’Unione Europea. Arriva sempre il momento in cui bisogna guardare in faccia la realtà e mettere da parte i protocolli istituzionali e dire ciò che si ritiene politicamente corretto.
Milioni di venezuelani hanno lasciato il paese, milioni di venezuelani sono ancora in Venezuela e ogni giorno potrebbe essere l’ultimo della loro vita. Quanta ipocrisia istituzionale dobbiamo ancora subire prima di capire che questo paese ha bisogno di un aiuto concreto straniero? Se aspettiamo che siano quegli oppositori filo chavisti a chiederlo, non arriverà mai, perché sono proprio loro che evitano quello che significherebbe - anche - la loro uscita dal piccolo potere che proprio il regime gli ha concesso.
Il Venezuela, quello vero, quello fatto dalla gente che muore, chiede aiuto.


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*En Español*

La crisis hospitalaria y sanitaria venezolana ha estado haciendo estragos en nuestro país durante muchos años, demasiados años. Es incapaz de atender a los pacientes y en los últimos meses, debido a la pandemia, lo es aún menos. El caos reina supremo, la gente sigue muriendo de cualquier enfermedad, incluso la más sencilla de curar. Esta es la Venezuela de la revolución chavista y del gobierno de Maduro, que sigue manteniendo su poder, también gracias a una débil oposición que invariablemente llega a un acuerdo con el régimen.
El informe elaborado por "Voz de América" ​​mostró el horror de tratar de trabajar y brindar servicios de salud en uno de los hospitales públicos de la capital, Caracas. Una vez más no es posible ocultar la realidad y es contundente la denuncia del deterioro de toda la estructura hospitalaria. No es la única denuncia, a pesar de la intimidación del régimen contra médicos y personal de salud que pone de relieve esta triste situación, cada vez son más los que quieren hacer saber de forma anónima al mundo, como se ha reducido – también - el sistema de salud de este país que llamaban "la Suiza de América del Sur".

[Voz de América] Durante una visita al Centro de Cáncer "Luis Razetti" en Caracas, se registraron imágenes y testimonios que explican el mal funcionamiento de los servicios básicos, el deterioro de la infraestructura y la falta de insumos médicos, condiciones básicas para la atención. adaptado a los pacientes. pacientes.
"Aquí deberíamos tener las medidas mínimas de seguridad, no hay mascarillas, las tenemos que usar por 3 o 4 días, no tenemos guantes, no tenemos medicinas, no hay agua en el hospital, tenemos problemas con los baños, no hay baños, las habitaciones se están cayendo, las pruebas son las imágenes, la situación es demasiado precaria ”, dijo a la VOA Luis Gómez, trabajador del hospital.
Un trabajador social y de salud del hospital explicó que los pacientes deben traer los medicamentos necesarios para ser tratados. Se sabe desde hace años que Venezuela no tiene suficientes medicamentos, y así ha sido durante muchos años antes de las famosas sanciones estadounidenses. Una degradación que es la evidencia de la mala gestión del régimen que ha destrozado todos los sectores del país.
Luis Razetti en Caracas es un hospital de oncología, hay pacientes oncológicos, hay niños con cáncer, el área infantil no está funcionando por todas las deficiencias existentes.
Sin embargo, Nicolás Maduro aseguró que seguiría invirtiendo en "un sistema de salud pública, gratuito y asequible para toda la población, a pesar de los bloqueos económicos promovidos por el gobierno de Estados Unidos", pero esto obviamente es una excusa, sigue la desastrosa situación de salud del Venezuela, las de Maduro son y siguen siendo palabras. Todo esto ocurre en la inmovilidad de una oposición liderada por Juan Guaidó que no administró "bien" los fondos recibidos de Estados Unidos. Una situación desastrosa por la que siguen muriendo venezolanos por diversos motivos.
En enero de 2020, antes de la crisis pandémica, la Federación Médica Venezolana anunció que alrededor de 1.500 personas mueren cada día en los hospitales venezolanos por falta de insumos y personal sanitario. ¿Cuántos se contarán ahora en plena emergencia covid_19? Datos que nunca sabremos ya que es costumbre de la organización criminal en el poder no comunicar las cifras. Hay muchos médicos y testimonios que me brindan información y obviamente piden no publicar sus nombres. Venezuela sigue siendo la oveja negra del mundo de la información, poco se dice del ecocidio, la explotación de la Amazonía venezolana, el derrame de petróleo que provocó Irán en el Morrocoy, de los presos políticos, de los asesinatos del "gobierno" , de la desnutrición que sigue cobrando víctimas, del hambre en general y de la falta de agua corriente, gas, gasolina e incluso luz eléctrica.
Todo este horror mientras una gran cantidad de dinero sigue en los bolsillos de los chavistas, de quienes ostentan el poder arbitrariamente y, lamentablemente, también en los bolsillos de muchos opositores comprometidos con Maduro.
Todos saben, pero fingen no saber, que Venezuela nunca será libre a través de elecciones que jamás serán reales en manos de la organización criminal de Maduro. Decenas de diálogos no han servido para nada porque el narcorégimen nunca otorgará nada, lo saben los opositores que han asegurado a sus familias en el extranjero, el Vaticano lo sabe, la Unión Europea lo sabe. Siempre llega un momento en el que hay que afrontar la realidad y dejar de lado los protocolos institucionales y decir lo que cree que es políticamente correcto.
Millones de venezolanos han abandonado el país, millones de nuestro hermanos siguen en Venezuela y cada día podría ser el último de sus vidas. ¿Cuánta hipocresía institucional tenemos que sufrir todavía antes de darnos cuenta de que este país necesita ayuda exterior concreta? Si esperamos que lo pidan esos opositores pro-chavistas, nunca llegará, porque son ellos los que evitan lo que significaría -también- su salida del pequeño poder que les ha otorgado el régimen.
La Venezuela real Venezuela, de  los venezolanos que mueren y viven en ese infireno, pide ayuda.
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Si eres testigo del desatre sanitario de Venezuela escribe a 



agosto 20, 2020

Venezuela, Maria Corina Machado: basta di false elezioni e dialoghi inutili. Un intervento straniero è l'unica soluzione









Il Venezuela resta in mano della tirannia anche a causa di una debole opposizione che non fa che scendere a patti con la narco-dittatura di Maduro.
Un’opposizione che si oppone ad un deciso aiuto straniero, sapendo che non esiste altra via d’uscita, non è una vera opposizione.
María Corina Machado in esclusiva per DW.
La leader di Vente Venezuela non crede nelle elezioni come mezzo di transizione in Venezuela. Nemmeno nel dialogo con il regime Maduro. Si dice convinta che l'unica strategia politica è l'intervento straniero.
Sebbene l’opposizione di Guaidó abbia avuto un’ottima occasione a maggio del 2018, quando Maduro è stato disconosciuto da quasi tutto il mondo mentre Il Presidente ad Interim è stato riconosciuto da oltre 60 paesi del mondo,  il Parlamento presieduto da Guaidó ha perso tutto il suo potere che resta in mano a Maduro e a Cuba, persino il Palazzo del Parlamento.
A cosa ci è servito? Abbiamo fatto un passo indietro, il processo elettorale non ci porterà mai alla liberazione del Venezuela ed è ora che tutti lo capiscano. Non dimentichiamo che quella di Maduro è una struttura criminale che non concederà mai nulla. Una struttura sostenuta dalla Russia, dagli Hezbollah, dall’Iran e dai cartelli della droga.
Tredici dialoghi non sono serviti a nulla, il regime si è preso gioco del Papa, dell’Unione europea, dei cancellieri del Messico e del Cile, della Norvegia. È ora di dire basta!
L’intervento straniero è l’unica possibilità. Non si tratta di un’invasione militare, come accadde in Normandia, siamo nel 2020, ma di un intervento forte politico e umanitario. Il Venezuela muore, ogni giorno di più.
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Venezuela permanece en manos de la tiranía también debido a una débil oposición que no hace más que aceptar la narcodictadura de Maduro.

Una oposición que se opone a una ayuda exterior decisiva, sabiendo que no hay otra salida, no es una oposición real.
María Corina Machado en exclusiva para DW.
La líder de Vente Venezuela no cree en las elecciones como medio de transición en Venezuela. Ni siquiera en diálogos con el régimen de Maduro. Está convencida de que la única estrategia política es la intervención extranjera.
Aunque la oposición de Guaidó tuvo una excelente oportunidad en mayo de 2018, cuando Maduro fue repudiado por casi todo el mundo mientras el presidente interino era reconocido por más de 60 países de todo el mundo, el Parlamento presidido por Guaidó lo perdió todo. su poder que queda en manos de Maduro y Cuba, incluso del Parlamento.
¿Qué nos hizo? Hemos dado un paso atrás, el proceso electoral nunca nos llevará a la liberación de Venezuela y es hora de que todos lo comprendan. No olvidemos que la de Maduro es una estructura criminal que nunca cederá. Una estructura apoyada por Rusia, Hezbollah, Irán y los carteles de la droga.
Trece diálogos fueron inútiles, el régimen se burló del Papa, de la Unión Europea, de los cancilleres de México y de Chile, de Noruega. ¡Es hora de decir basta!
La intervención extranjera es la única posibilidad. No se trata de una invasión militar, como pasó en Normandía, estamos en 2020, sino de una fuerte intervención política y humanitaria. Venezuela muere, más cada día.



agosto 18, 2020

¡La izquierda mundial quiere silenciar nuestra última oportunidad de libertad! (+video)















¡La izquierda mundial  quiere silenciar nuestra última oportunidad de libertad!
Donald Trump.
La censura implacable es una evidencia que no podemos subestimar.
El comunismo quiere subyugar a la población del mundo, haciéndonos meros números, arrodillados a los pies de las nuevas dictaduras rojas.
No podemos permitirlo.
La libertad no transige y no se conforma con migajas, agradeciendo a los tiranos y a los verdugos que nos quieren ignorantes, eso es una especie de síndrome de Estocolmo.
Sobre todo, los que ya son víctimas de dictaduras como la venezolana, deben tener las ideas muy claras. Estados Unidos es nuestra última oportunidad de permanecer libres.
Por eso estoy con Donald Trump.

#VenezolanosConTrump
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The world left wants to silence our last chance for freedom.
Do not let that happen


Communism wants to subjugate the world's population, making us mere numbers, kneeling at the feet of the new red dictatorships. We cannot allow it.
Freedom does not compromise and does not settle for crumbs, thanking tyrants and executioners who want us ignorant, that is a kind of Stockholm syndrome.
Above all, those who are already victims of dictatorships such as Venezuela must have very clear ideas. America is our last chance to stay free.
That is why I am with Donald Trump.


agosto 16, 2020

LOS PANTALONES FLOJOS




“Un hombre sin carácter, es una marioneta ante el poder”.

Cuando hablamos de mantener el poder y querer llevar una sociedad a buen puerto, se necesita un líder que tenga los riñones bien depurados y sobre todo con carácter y de decisiones radicales, cualidades que le sobran al presidente Donald Trump, honor para los EEUU y de quienes defendemos la libertad y el capitalismo.
Desafortunadamente Venezuela cuenta con personajes a quienes los socialistas les prestan sus tirantes para que no se les caigan los pantalones flojos, en este caso no se puede hablar con mentiras y mucho menos con hipocresías y de esos personajes a los que me refiero encabeza la lista el doble cara de Juan Guaidó, deshonor para la libertad de Venezuela. 

El clima está que arde y no por la escasa capa de ozono que ahora tenemos, el mundo está que arde por el clima político, la guerra que vienen desatando en busca del poder los miserables socialistas, que con cada día que pasa le siguen haciendo mucho daño a la humanidad, esto se nota en la descomposición social que esta sufriendo cada país.

Cuando un “líder” no tiene el talante ni el pulso para tomar decisiones como lo hace el interino de Venezuela Juan Guaidó, comete graves errores. ¿A quién se le ocurre poner en juego el apoyo a los EEUU, con repuestas tibias referente a cuál será el nuevo presidente de esta nación?
Hoy más que nunca a Latinoamérica y principalmente a Venezuela le conviene que sea el presidente Donald Trump quien siga gobernando y sobre todo que continúe con su lucha contra el socialismo, el terrorismo y el narcotráfico.

El hombre de los pantalones flojos en Venezuela tuvo el descaro de demostrar que no le importa quien sea el nuevo presidente de los EEUU porque según él contará con el respaldo  para Venezuela sin importar si es socialista o capitalista. ¡Que mala postura!

El señor Juan Guaidó con las últimas declaraciones queda más que demostrado que el socialismo que baila como quiere dentro de sus pantalones flojos, para salir de la crisis socioeconómica que sufre Venezuela, se necesita acabar con el socialismo, con la mafia de los uniformes verdes, del narcotráfico y del terrorismo, esto no saldrá con elecciones ni con apoyo de países socialistas,  mucho menos si los EEUU cambia de presidente.

Los pantalones flojos en la política hacen más daño que bien, la internacional socialista cuenta con buenas aves de rapiña para domar a sus loros charlatanes y obedientes, esos pajaritos de pitas decorativas que sirven para engañar y entretener a quienes los ve y escucha, en Venezuela están sobrando estos pajaritos “cara sucia”.
NO falta quien dirá ¿Y usted qué propone? Propongo por… empezar con el respeto a si mismo, de luchar por la libertad individual, de rechazar a todos los politiqueros de la MUD y del PSUV, hay que promover una coalición internacional para lograr una transición en Venezuela en donde no intervengan, socialistas, mafiosos, sicarios, terroristas, politiqueros, demagogos, corruptos ni hombres con pantalones flojos.

Quién pone fecha para el gran cambio que requiere el país, es un simple mentiroso y embustero; ilusionar al venezolano con elecciones o cambios con diálogos o pañitos de agua tibia es una gran traición, el país necesita de líderes con mano dura y decisiones radicales que identifiquen bien al enemigo y le ataquen, empezando por los criminales socialistas, para lograr esto lleva mucho tiempo y no hay fecha clara.

Si alguien no tuvo los pantalones flojos frente a los socialista y criminales ese fue el primer ministro de Inglaterra  Winston Leonard Spencer Churchill quien en su pensamiento claro y radical nunca dudo en sus palabras como las siguientes . “La política es casi tan excitante como la guerra y casi igual de peligrosa. En la guerra solo te pueden matar una vez, pero en política muchas veces.”; Por esta razón el venezolano no puede seguir permitiendo que los sigan matando la política.

“Si el ciudadano no se prepara para gobernar a sus políticos, terminará siendo el más obediente sirviente”.

Post in evidenza: Laurea honoris causa a Mario Vargas Llosa- Carlos Gullì per Università di Torino

LA POLITICIZZAZIONE DELLA VITA QUOTIDIANA HA ROTTO IL C**O

  Negli ultimi anni la politicizzazione è diventata una mania invasiva. Tutto è politico, tutto è schierato, tutto deve dire da che parte st...