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gennaio 07, 2019

Incontro presso l'Università degli Studi di Torino: "Venezuela: urge terapia intensiva"



Il 14 gennaio 2019, alle ore 10, nell'Aula Principi d'Acaja del Palazzo del Rettorato dell'Università degli Studi di Torino, in via Po 15, si parlerà del dramma venezuelano.
"Venezuela: urge terapia intensiva" per prendere coscienza sulla grave crisi umanitaria di cui è vittima il paese sudamericano.
Tutti gli organismi: ONU, OSA, UNIONE EUROPEA, AMNESTY INTERNATIONAL, CARITAS, ecc. hanno lanciato l'allarme.
La diaspora del popolo venezuelano,senza precedenti, è il risultato di anni di denutrizione, di mancanza di medicine, di repressione da parte del regime, ormai ritenuto tale da quasi tutti i paesi del mondo.
Si prevede che per la fine del 2019 il numero di venezuelani che avranno lasciato il loro paese raggiungerà i 5 milioni e mezzo. Una diaspora che in pochissimo tempo supererà quella del popolo siriano.
Il 14 gennaio sarà presente Gustavo Tovar Arroyo, autore del documentario "Chavismo, la peste del secolo XXI" subito dopo la proiezione si darà vita a un dibattito. 
Per capire il perché un paese ricco come il Venezuela sia arrivato a un tale livello di miseria da costringere i venezuelani a mangiare dai rifiuti.
Il presidente della nostra Associazione "Familia Futura", Dott. Carlos Cosmo Gullì (Cosmo de la Fuente) modererà l'incontro e sarà uno dei relatori insieme a Giampiero Leo (vicepresidente del Comitato Regionale Diritti Umani - Piemonte); Maria Requena (Presidente Associazione Venezuela in Piemonte); il prof. Eugenio Dalmotto (Dipartimento di Giurisprudenza Università degli Studi di Torino).
Alle ore 18, sempre del 14 gennaio, la proiezione del documentario e il dibattito, si sposteranno a Cuneo, presso il cinema Monviso in compagnia del Sindaco di Cuneo e Presidente della provincia di Cuneo Federico Borgna; Milva Rinaudo (Consigliere della provincia di Cuneo); Maria Requena e Carlos Gullì.

Si ringrazia l'Università degli Studi di Torino per l'accoglienza e la sensibilità.
Le associazioni promotrici
"Familia Futura" (Torino); "Venezuela in Piemonte"; Mercedes Vasquez, Presidente Ass. "Venezuela Somos Todos" (Milano).


Associazione Culturale italo-venezuelana
Familia Futura
(Torino)

Roberta Della Penna
Cosmo de la Fuente



novembre 20, 2018

Luna Nuova: "Villardora: c’è "Familia Futura" per gli immigrati del Sud America"



Link all'articolo on line 



Un occhio attento a quanto sta accadendo in Venezuela, tristemente famoso per il suo attuale stato di estrema crisi umanitaria. 
Il Presidente dell'associazione vive nella città metropolitana di Torino, da quarant'anni, nato in Venezuela, si è trasferito con la famiglia a Villar Dora all'età di 13 anni.

[Luna Nuova]Ha trovato casa a Villardora, in via Cuminie 23, lungo l’ex statale 24, la nuova associazione culturale “Familia Futura”, nata su iniziativa di un gruppo di cittadini italiani e italo-venezuelani sostenitori del rispetto dei diritti umani e promotori della libera informazione: l’obiettivo è quello di offrire informazioni e sostegno agli immigrati provenienti dai paesi sudamericani, spesso in fuga da crisi umanitarie, che giungono in Piemonte.


Roberta Della Penna
familiafutua.com

maggio 06, 2013

Venezuelani in tutto il mondo contro la dittatura di Maduro















Non solo Maduro è un dittatore, motivazione che da sola basterebbe a scatenare una rivolta popolare, ma è soprattutto un illegittimo. Il suo governo si è insediato nonostante avesse perso, senza tener conto dei voti del popolo. Un popolo che è in rivolta è che ormai non ci sa a subire una repressione di questo tipo. L'ignoranza di questo nuovo presidente (illegale) non ha limiti e nulla ha a che fare con con Hugo Chàvez che, almeno, aveva un ideale.
Non possiamo stare a guardare, il mondo ormai sa cosa sta accadendo in Venezuela e si prova un certo disgusto, di qualunque nazionalità si sia, pensare che si possa arrivare a governare un paese con la frode.
Ecco, nel filmato del link cosa ne pensano in Perù, ad esempio, dove una deputata ha definito Maduro come uno scimmione ignorante, che parla con gli uccellini e sostiene di essere in contatto con lo spettro di Chavez, si sia impossessato del governo e non tenga conto del pensiero del popolo.
Ma sono milioni le persone che non possono più accettare che questa dittatura non voluta dalla gente continui a regalare a Cuba, all'Argentina, all'Ecuador, alla Bolivia ciò che appartiene al Venezuela, il petrolio; mentre la popoloazione versa in una povertà insopportabile e viva nel terrore, la delinquenza più crudele mai avuta nel Paese.
Nonostante i voti ottenuti dai cubani a cui sono stati dati i documenti venezuelani, malgrado abbiamo fatto votare, secondo alcune stime, 500 mila defunti, Maduro ha perso molto male.
Un resoconto del dopo voto nell'articolo 
Ma è Mario Vargas LLosa a smascherare il Chavismo, mostrandoci la sua vera faccia. Una banda di delincuenti che chiede in Parlamento che i deputati dell'opposizione vengano picchiati selvaggiamente, cosa che abbiamo potuto vedere dalle numerose testimonianze video. Animali selvaggi che del Venezuela non gli importa niente.
I Venezuelani si organizzano e fanno come possono per sensibilizzare il mondo. Anche a Torino, l'ultima manifestazione il 5 maggio, ne vediamo le foto. 
Occorre farne ancora, magari presto una a Milano, facendo confluire i manifestanti di tutto il nord Italia e poi una Roma con tutti i venezuelani di Italia.
I venezuelani di tutto il mondo devono interagire con quelli residenti nel Paese e con Capriles, oggi l'unica speranza di ristabilire la democrazia in Venezuela. 
Secondo il mio modesto parere siamo di fronte a un vero mostro che non conosce la legalità, non possiamo continuare a chiedere permesso, bisogna assolutamente assestare un colpo mortale.
Cosmo de La Fuente
en Twitter: @Cosmodelafuente

Post in evidenza: Laurea honoris causa a Mario Vargas Llosa- Carlos Gullì per Università di Torino

Il mistero del manifesto "desnudo": svelato il segreto dell'originale Cosmo di Torino che c'è da sempre (attore, cantante e attivista)

  Tutto è iniziato come un colpo mediatico senza precedenti, un mistero urbano che ha letteralmente stregato e fatto impazzire il Piemonte. ...