aprile 27, 2010

diventare ricchi. Molto ricchi. Ricchissimi. E' facile.

Partiamo dall’inizio. Anche se può sembrare banale e lampante cosa manca sul mercato, dobbiamo comunque analizzare cosa si intende per ‘ricerca di mercato’. Se non fosse così importante non la farebbero i manager delle multinazionali. Wikipedia adotta questa definizione:
Le ricerche di mercato si occupano principalmente dello studio e dell´analisi dei comportamenti espressi e dei processi decisionali (motivazioni) dei consumatori in un´economia di mercato, o della definizione della struttura di un mercato. Sono una fonte di informazione per chi, all´interno di un´azienda che produce beni o servizi, deve prendere decisioni e scegliere strategie di marketing.
Se esaminiamo questa definizione e vogliamo considerarci come un’azienda per poter vendere noi stessi e il nostro operato, dobbiamo cominciare a guardarci intorno, ascoltare la tv, la radio, leggere i giornali di tutti i tipi, andare al bar e ascoltare i commenti della gente. Una volta fatto questo dovremmo annotarci quali sono gli elementi che interessano di più il pubblico, che poi è mercato.
Dopo un’attenta ricerca effettuata da un campione di trenta ricercatori suddivisi tra nord, centro e sud Italia il responso è stato il seguente: 1) il 99,9% delle persone che i ricercatori hanno osservato hanno interesse a sapere cosa fa il presidente del consiglio Silvio Berlusconi, sia che vogliano criticarlo sia osannarlo . 2) Il 90% non potrebbe fare a meno delle reti mediaset e neppure dei suoi telegiornali. 3)il 66% degli intervistati adora il presidente ma non lo dice. 4)il 95% vorrebbe essere ricco come lui. Insomma, gira e rigira tutto ha a che fare con Silvio, quindi l’ideale sarebbe inventarsi un lavoro che in qualche maniera si leghi al nome del presidente del consiglio. Scrivere, costruire, giocare, scherzare, maledire, ma che ci sia Silvio Berlusconi di mezzo, mi raccomando. Se seguiamo le leggi di mercato è l’unico modo per arricchirsi.
A questo punto vorrei concludere dicendo che se le cose stanno veramente come dice il Professor Antonino G. Bertino, dell’Università di Saponara City, autore della ricerca, dovremmo rallegrarci di avere nel nostro paese una fonte di guadagno come quella fornita dal cavaliere. Non per niente tutti parlano di lui. Per arricchirsi? Per sembrare informati? Non si sa esattamente, ma è lui la fonte. Tu, se sei arrivato fino a questo punto della lettura significa che come tutti hai nelle tue cellule la voglia di arricchirti e di stare bene, è ancestrale, non possiamo farci niente. Da oggi, quindi, cercheremo di arricchirci utilizzando il nome del presidente, ringraziandolo in cuor nostro e non starete più a perdere il vostro tempo (se fate parte della schiera di maldicenti) e, soprattutto, non andate più a dire in giro che siete comunisti nell’anima e nel cuore, perché il vero comunista non è così, con il termine ‘comunista’, infatti, intendiamo chi vuole la ‘comunanza’ delle ricchezze e dei mezzi di produzioni, non chi desidera una scalata sociale ed economica. A questo punto la domanda sorge spontanea – “preferiamo essere liberali e ricchi o ipocriti falsamente comunisti?”. Ultima cosa: non ho più da vivere intendo tutta la mia vita, metà di essa, infatti, l’ho già vissuta.
Se lo ha fatto Marco Travaglio, che in realtà è di destra ma per motivi economici parla e sparla di Berlusconi, lo può fare chiunque altro. Che sia di destra lo ha detto lui nell’intervista di Claudio Sabelli Fioretti, dal titolo ‘il rompiballe’ . Marco l’indeciso ha detto che se in Italia non ci fosse Berlusconi lui starebbe a destra e che se fosse francese voterebbe per Chirac, per Villepin. Non voterebbe però per Sarkozy perché è un tamarro. Insomma le sue viscide parole si depositano come la polvere su ogni cosa e a molti di sinistra piace solo perché parla in un certo modo del cavaliere. Pensate cosa riesce a fare il presidente del consiglio, il suo potere fa si che un tipo poco interessante come Travaglio diventi un’icona, che, malgrado si di destra, riesce persino a conquistarsi i sinistroidi. Chissà magari alla fine vota pure per il centro destra perché, se Berlusconi venisse sconfitto, il Travaglio resterebbe senza lavoro. Che ve ne pare?
Pezzo di COSMO DE LA FUENTE

Chavez: Venezuela e Iran, è amore

Caracas, 27 apr. (Ap) - Il presidente venezuelano Hugo Chavez ha respinto oggi le accuse del Pentagono secondo le quali le Guardie della rivoluzione iraniane mantengono una presenza in Venezuela. Chavez ha definito le 12 pagine del rapporto del dipartimento della Difesa "una disgrazia" ed ha affermato che si tratta di un documento "totalmente falso".
Nel suo rapporto il Pentagono ha concluso che le Forze al Qods iraniane, unità delle Guardie della rivoluzione, hanno un presenza ben radicata in America latina e in particolare in Venezuela. Nel documento non si spiega però quale sia la ragione della presenza iraniana nella regione.
Come mai nel paese la presenza di iraniani è aumentata in modo esponenziale?

aprile 24, 2010

Le mamma sono tutte brave. I papà come sono? Tutti dei mostri naturalmente



Per punizione anche botte
e notti a letto senza cena
SANREMO
Costretto ad ingoiare le pagine del diario e a mangiare cipolle per cena. Ma non solo. Preso a cinghiate oppure picchiato a mani nude e lasciato piangere, nel letto, per tutta la notte. Bocconi davvero amari per un bimbo di 8 anni, senza un padre e con una madre ’matrignà di 31 anni che lo ha cresciuto a suon di botte e punizioni.

Una storia di degrado e di violenza che getta le sue radici a Sanremo e che è emersa, a scuola, grazie anche alla sensibilità di alcuni insegnanti che, da una parte contrariati dal livello di trascuratezza del bambino che si presentava in classe senza neppure la penna per scrivere e dall’altra insospettiti dai suoi disegni che ritraevano una cinghia accanto alla figura della madre col bambino, hanno deciso di indagare sulla sua situazione familiare, aprendo il coperchio di una pentola piena di angherie.

Si è così scoperto che la madre, oggi sotto inchiesta per maltrattamenti e lesioni, faceva mancare al figlio i beni di prima necessità, oltre che l’affetto e non ultima la dignità. Lo privava del materiale scolastico ma capitava spesso che lo mandasse a letto senza cena o che gli facesse mangiare cipolle crude o ancora che lo costringesse, per punizione, a ingoiare le pagine del diario, chiudendolo nella sua stanza.

Almeno due le pagine che il piccolo, sotto la minaccia della cinghia, ha dovuto masticare e (a fatica) deglutire. Una vicenda fatta di prevaricazioni psicologiche, ma anche di violenza fisica e morale. Un curriculum di referti, collezionati al pronto soccorso di Sanremo, dai quali emerge la ferocia con cui la donna sfogava la propria rabbia sul bambino, al quale sono state refertate ecchimosi in ogni parte del corpo. In un caso, in particolare, si accenna ad un referto con il quale il bambino venne dimesso dall’ospedale con una prognosi di 21 giorni. Attraverso una mappatura dei lividi che presentava ovunque (dalla testa ai piedi), i medici hanno capito che si trattava di maltrattamenti continuati e ripetuti.

Sono così partite le indagini della Procura e lunedì, davanti al gup Eduardo Bracco, si aprirà l’udienza preliminare. Al processo sarà presente anche il il procuratore legale Alessandro Gallese di Sanremo, curatore speciale del bimbo, oggi affidato a un istituto per minori della zona. Il piccolo è già stato ascoltato nelle forme dell’incidente probatorio ed ha raccontato nei dettagli la sua terribile convivenza con una madre. Nel corso di alcune perquisizioni, l’autorità giudiziaria ha sequestrato in casa della madre diverse cinghie, considerate corpo del reato.


Ci sono dei padri meravigliosi. Inutile continuare a negarlo perchè la nostra chiesa e le nostre credenze ce lo impongono.

aprile 20, 2010

Luce del Nord - serie Crimini - Film diretto da Stefano Sollima


Stefano Sollima è un regista italiano che si dedica con successo al noir. I suoi prossimi lavori tra pochi giorni in onda su raidue, per gli amanti del cinema made in Italy. Ha diretto, tra gli altri, Romanzo Criminale. In Luce del Nord, in onda su Rai due, Nicole Grimaudo, Paolo Briguglia, Vinicio Marchioni e la partecipazione di Cosmo de La Fuente. Venerdì 28 maggio.
LUCE DEL NORD
di Giampaolo Simi
Regia di Stefano Sollima


La purezza di un diamante si giudica osservandolo all’alba, alla luce di una finestra che si apre a nord. Una luce fredda e tagliente che investe, esalta e distrugge.
Operazione Luce del Nord, ancor prima di essere un noir tratto da un magistrale racconto di Giampaolo Simi, è la storia di due amici: Fabio, inquadrato, l’uomo delle scelte giuste, sovrintendente di Polizia, e Domenico, intenso, sognatore, eterno viaggiatore.
Genova, un appostamento al porto, La missione del sovrintendente Fabio Derna è fermare un traffico di diamanti. Riceve una soffiata. Sta arrivando un corriere con una nuova partita. Un attimo prima dell’arresto si accorge che il bersaglio è il suo vecchio amico Domenico Fiore, che non vedeva da anni. Riesce a ritardare l’arresto quel tanto che basta per prendere i diamanti senza che lo stesso Domenico se ne accorga. Quando Michele Conte, collega di Fabio, e altri agenti fanno irruzione in casa di Domenico, non c’è più niente da sequestrare. Sarà il misterioso Leòn ad aiutarlo.
cast artistico

PAOLO BRIGUGLIA
VINICIO MARCHIONI
NICOLE GRIMAUDO
SIMONE GANDOLFO
ROBERTA SPAGNUOLO
COSMO DE LA FUENTE
CLIVE RICHE
Iscriviti al gruppo di Facebook Luce del Nord

Chavez cade in bagno


Hugo Chavez è caduto in bagno, ha battuto la fronte contro il wc perdendo i sensi e, la cosa peggiore, aveva appena terminato di defecare, quindi era sporco (il bagno e anche lui). I suoi inservienti si sono trovati di fronte alla raccapricciante scena della cacca chavista, non che non fossero abituati dalle parole ‘cacca’ che abitualmente Chavez propina ogni giorno dalla sua cadena televisiva, ma stare a così stretto contatto con lui e la sua m… è stato un duro colpo. Accompagnato in ospedale è stato assistito da suo cugino, Coronel Milza, sempre pronto a corrergli incontro nei momenti difficili. Il dittatore di Caracas, comunque, ha assicurato che non sarà una caduta a fermarlo, tra un paio di giorni sarà di nuovo in piedi pronto a regalarci ancora tante, ma tante, dosi di sterco chavista.
CdF

aprile 19, 2010

Chavez: Fidel pensa al futuro - :-D :-))


Il presidente del Venezuela, Hugo Chávez, ha assicurato, al suo ritorno da un viaggio a L’Avana, che il leader cubano Fidel Castro sta molto bene e che durante il loro incontro, di varie ore, hanno riso, preso decisioni e guardato verso il futuro.
Qualche ora dopo il suo arrivo, in un collegamento televisivo con il palacio Miraflores, ha anche sostenuto che alcuni elefanti di sicura origine kenyota, hanno disturbato il suo volo presidenziale di ritorno da Cuba. Pare che gli animali abbiano di proposito ostacolato, prima il decollo, e poi il volo, piazzandosi davanti alla cabina di pilotaggio e raggiungendo, anche loro, una velocità di volo pari a quella del velivolo.
Chavez ha presentato una lettera di protesta al capo degli elefanti in Kenya in modo che atti di terrorismo di questo genere non debbano mai più ripetersi.
CdF


aprile 12, 2010

Il subdolo esercito dei disobbedienti è il male della nostra società?


Che sfacelo tentare di essere, di mostrarsi, di apparire. Illudersi e ingannare gli altri nei panni di quello che non si è per poi restare a bocca asciutta. Aver sprecato momenti di vita e parole, fiumi di parole. Si è vittime di tutti oppure, in modi diversi, siamo tutti pedine dello stesso gioco? Sarebbe facile rispondere sostenendo che siamo marionette, tutti. Non credo che sia così però. La pedina viene mossa da altri che pedine non possono essere, così come i fili delle marionette sono gestiti da persone diverse. Siamo formati da due classi umane dunque: quella dirigente e quella obbediente. Qualche sporadico componente della classe degli obbedienti ci prova a ribellarsi, forse si spezza un filo della marionetta, ma subito dopo viene ricucito e nulla cambia. Essere un dirigente o un obbediente non ha a che fare con un ceto sociale o un livello economico. Ci sono dirigenti che arrivano dai più squallidi quartieri di una città, che non hanno cultura e non sono nemmeno delle persone prestanti; parallelamente ci sono obbedienti che sono anche ottimi professionisti e sono persone stimate nella società. Non ci sono regole di questo tipo e quindi questa situazione non è catalogabile e gestibile. Nasciamo in un modo o in un altro. Se incappiamo nell’incontro giusto possiamo vivere soddisfatti, se il ruolo non ci piace diventiamo dei ribelli. Il ribelle è come l’angelo rinnegato da Dio. S’immedesima nella vita del modello che vuole imitare e finge di essere qualcun altro. Non finge solo per ingannare chi gli sta incontro, lo fa anche per imbrogliare se stesso. Quando si guarda allo specchio si sente realizzato, ma questa è solo una situazione precaria, momentanea, effimera. Come riconoscere il falso dirigente? Parrebbe difficilissimo ma c’è un sistema che ritengo infallibile. Il falso dirigente, l’ipocrita, quello che è sottoposto al vero comandante che, a sua volta, viene da lui descritto come un obbediente, non regge il tuo sguardo. Se l’hai riconosciuto non vuole sentirti parlare e si illude che tu stia dicendo sciocchezze, ma, non dubitare, nel suo animo c’è una guerra; sta attraversando un terremoto interiore, ma lui è abituato a fingere, quindi non fa una piega. Spesso il falso dirigente diventa contemplativo e si affida nelle mani del falso obbediente, perché è ovvio e inevitabile che un falso dirigente non possa accompagnarsi con un vero obbediente. Se sono in coppia sono invertiti: un falso obbediente sta insieme a un falso dirigente. Quale sarà l’arma del falso dirigente? Non considerare chi ha centrato il problema. Chi si rende conto di queste situazioni vive male, secondo me. La vita diventa un inferno e l’impossibilità di agire per sanare l’insanabile porta essi a una pesante depressione che deve essere annientata se si vuol continuare a vivere. Qui nasce la terza categoria che non è né migliore né peggiore delle altre quattro (falso-vero dirigente e falso-vero obbediente), quella dell’indipendente psicologico. In questa ultima categoria, però, si può essere tranquilli o insofferenti. C’è chi vive la situazione in maniera rilassata e osservatrice, c’è chi, invece, tenta di salvare gli altri per un innato istinto. Questi ultimi vivono malissimo perché, come si è detto, nella classe dei ‘falsi’ e dei ‘veri’ nulla si può cambiare. L’unico vantaggio degli indipendenti è che, con sforzi notevoli, ha la possibilità di passare da uno stato all’altro e quindi è possibile che un guerriero indipendenti si trasformi, per istinto di sopravvivenza, in riflessivo e viva serenamente il resto della sua vita. Il bruciante rammarico di vedere un parente, un amico, una persona rosolarsi nel ruolo di sottoposto nella finzione di essere un dirigente viene col tempo spento dall’acqua della riflessione interiore. Chissà se Pirandello, nella sua letteratura delle maschere, avesse fatto riferimento a questo, così come la letteratura internazionale del ‘doppio’, quella del Dr. Jekill e Mr. Hyde per intenderci. Anche la società, diceva Marx, è dualistica ed è divisa in chi detta le regole e chi le deve rispettare. I due ruoli non possono essere scambiati.
Cosmo de La Fuente

aprile 09, 2010

Crimini - Rai due dal 9 aprile 2010



Da questa sera comincia la nuova serie di Crimini. Otto film noir per altrettanti autori e registi d'eccezione, tra cui Stefano Sollima che ha diretto 'Mork e Mindi' e anche 'Luce del nord'. In quest'ultimo ci sono anche io nel ruolo di Leon.
Il film di questa sera è ambientato a Bari e si chiama: 'Viaggio di morte da Bari al Nord-est'.
CdF