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diciembre 17, 2015

Il Venezuela non ci sta a farsi fregare nuovamente da Maduro e Cabello

Ci abbiamo creduto fino in fondo, noi venezuelani, che ci si potesse affidare alla democrazia, che da troppi anni è assente in Venezuela.
La banda di delinquenti e narcotrafficanti  al governo, capeggiata da Maduro con l'ausilio di Cabello, non ci pensa nemmeno a mollare l'osso e, dietro consiglio di Castro, non vuole riconoscere la vittoria schiacciante dell'opposizione, voluta dal popolo venezuelano.

Un'opposizione che deve vedersela con una banda di assassini senza scrupoli ma che non può fingere di nulla, dal momento che i 112 deputati della Mud (opposizione) dal 5 Gennaio 2016 potranno fare il bello e il cattivo tempo.
Cabello e Maduro hanno messo sù una sorta di Parlamento Comunale parallelo, del tutto anti costituzionale e stupidamente forti di ciò, lanciano minacce e sperano di dar vita a una forma subdola di Colpo di Stato nello Stato.

Per quanti non credessero ancora che il Venezuela fosse succube di una dittatura folle e assassina, ora ne hanno le prove.
Il tempo ci dirà cosa potrà accadere dal 5 gennaio in poi, ma saranno certamente tempi duri.

Il nuovo e legittimo Parlamento potrebbe avvalersi della Carta Democratica Latino Americana, chiedere l'intervento degli Stati Sudamericani che non possono esimersi dall'intervenire.
Il Chavismo ha tolto la maschera, mostra tutta la sua bestialità contro un popolo che ha sofferto moltissimo negli ultimi 17 anni e che non ha intenzione, comunque, di lasciar perdere.

Henrique Capriles che nelle altre elezioni avrebbe perso per un 1% di differenza da Maduro, con la complicità del CNE (organo che gestisce le elezioni), oggi parla di dialogo e lascia incredula la gente. Lo sanno bene tutti però che il dialogo non ci sarà mai con la dittatura, un regime già macchiatosi di reati contro l'Umanità e di narcotraffico, che ha massacrato studenti e manifestanti durante le proteste pacifiche e che ha portato un popolo alla fame.

Capriles già vittima di frode elettorale nelle presidenziali del 2013, quando il CNE si rifiutò di mostrare le cartelle elettorali, non può e non deve parlare di dialogo, quando sa bene che una manica di teppisti al governo se ne infischia della Costituzione.

Il ministro della Difesa Vladimir Padrino Lopez è stato colui che dopo le ultime elezioni, a fronte di un risultato schiacciante che favoriva l'opposizione, non ha accettato di capovolgere, ancora una volta, i risultati. Nei giorni successivi l'ira di Maduro e Cabello partoriva frasi del tipo " Padrino si deve dimettere", ma oggi la situazione tra di loro sembra calmatasi. La domanda sorge spontanea, appoggerà il ministro l'incostituzionalità e l'illegalità messa in atto dal dittatore o, come dovrebbe essere, appoggerà il popolo che ha scelto il cambio?
Speriamo che almeno lui abbia buon senso anche perchè questa volta, malgrado le pastiglie calmanti che potrebbe lanciare Capriles, il popolo scenderebbe in strada a prendersi quel che gli spetta di diritto. Ma è bene procedere sempre nella legalità, vedremo chi oserà dire che il Voto popolare non conta!

Cosmo de La Fuente 
(Mediacontact Communications & Cosmodelafuente communications)

mayo 13, 2015

Venezuela needs help! The Government kills the people

#‎Venezuela‬: The government attacks the people, the news does not have the facts because they are not allowed. We need help! We need the world to know that we need help now!. We need the world to help us immediately! This is a real dictatorship, we are afraid. Our rights are not respected, please help!. The government is against us, using the armed forces against us and seek to silence him before the world. We need help from the rest of the world, I say once more. We have evidence of the attacks from the government, as we repressed, people are dying, people fight each other and the government does nothing but attack us. We want the world to know to help us as much as possible, people are dying and we have no weapons and no rights to be respected by the government ...
And now ‪#‎FAO‬ congratulates those who are destroying a whole country and its young people!! So bad, now, is the economy that the government has deployed the military -- the military -- to ensure that anxious, hungry and needy citizens don't over-indulge at stores (when they actually have merchandise and food, which is increasingly rare). A combination of economic factors has all contributed to Venezuela's disintegration -- a lack of foreign capital and declining oil prices among them -- but the country's socialist economic policies are at the root of every problem.
Customers struggled and fought for items at times, with many trying to skip lines. The most sought-after products included detergent, with customers waiting in line for two to three hours to buy a maximum of two bags. A security guard asked that photos of empty shelves not be taken. [emphasis added]

And police officers stationed inside a Luvebras supermarket in the same part of the city took part in helping store staff distribute toilet paper and additional products.
"You can't find anything, I've spent 15 days looking for diapers," Jean Paul Mate, a meat vendor, told Bloomberg outside the Luvebras store. "You have to take off work to look for products. I go to at least five stores a day."
"This is the worst it has ever been -- I've seen lines thousands of people long," Greisly Jarpe, a 42-year-old data analyst, said while waiting for dish soap in eastern Caracas. "People are so desperate they're sleeping in the lines." And FAO accepts to give an award to Maduro? Corruption.
NO PRESS FREEDOM IN VENEZUELA
‪#‎sosVenezuela‬ ‪#‎HumaRights‬ Violated evety day, every hour, every minute.
Cosmocdf ‪#‎cosmodelafuente‬