10/07/14

Hola Italia # 5, il Venezuela in Italia con Cosmo



Anche su youtube HOLA ITALIA, l'episodio numero 5

30/06/14

Invidia: una bestia che morde chi la prova

Spesso l’invidia svela quanto si possa essere infelici e deboli alla ricerca di aiuto. La costante attenzione su quello che fanno gli altri, o una persona in particolare, se si trasforma in malessere, è solo il sintomo di noia profonda che invade chi la prova.
Una cosa è certa, siamo liberi di esprimere il nostro parere, se riteniamo che possa essere utile allo scopo di sensibilizzare, essendo propositivi,  spronando chi potrebbe ottenere dei risultati e non lo fa; siamo liberi soprattutto se lo facciamo senza offesa e dalle nostre pagine, a casa nostra e non per questo l’invidioso, che normalmente si dichiara sostenitore dello stesso obiettivo dell’invidiato, nel vano tentativo di rendergli il percorso difficile, parla a sproposito o agisce grossolanamente, rischiando di piazzarsi all’opposizione, ovvero tra quelli che sono “veramente” dall’altra parte. Questi ultimi, però, sono credibili poiché sono dichiaratamente da “quella” parte mentre noi da “questa”.
 In buona sostanza gli invidiosi, nel tentativo di nuocere, accrescono l’importanza dell’invidiato rendendogli la strada molto più interessante. Ma qualcosa va chiarito.

Eppure sarebbe facile per lui non soffrire, basterebbe guardare da un’altra parte, ma è più forte di lui, gira e rigira, come un'anima in pena, nella zona di sofferenza, rodendosi il fegato e non portando nessun aiuto alla causa di cui si dice sostenitore. Per quanto riguarda il mio lavoro di sensibilizzazione sul Venezuela, vorrei ribadire che Il mondo è fatto di noi, i media siamo noi, le nostri singole voci, se chiediamo ai giornali di parlare ovviamente lo possiamo chiedere anche a chi, avendo un ascendente sul pubblico, resta immobile e non lo fa. Tre possono essere i casi: 1) non è interessato; 2) sta dall’altra parte, 3) non se la sente.  Siamo liberi di "notarlo", così come protestiamo quando sappiamo che qualcuno, dall’altra parte, appoggia chi noi vogliamo si allontanasse dal nostro Venezuela.

Chi potrebbe ottenere ottimi risultati e non lo fa potrebbe soltanto aver bisogno di un incoraggiamento per poi  dare un apporto importante. Resta, ovviamente, libero/a di non fare nulla, come io resto libero di dirlo.  

Unico dubbio che mi resta: ma questa gente (l'invidiosa) è realmente interessata al successo del risultato? Ho i miei dubbi. 
Secondo un’interessante e vecchio articolo di Vittoria Nervi gli invidiosi utilizzerebbero regolarmente delle parole, al momento di elargire ‘finti’ consigli all’invidiato:
vacci piano; controllati, aspetta con calma, fai un passo indietro, gioca sul sicuro, accontentati. E’ proprio vero! In molti commenti li ritrovo!

Non possiamo  negarlo, l’invidia fa parte di un bagaglio emotivo che a volte può, addirittura, essere utile a scaricare lo stress. Secondo una ricerca dell’Istituto Nazionale giapponese, è scientificamente provato che a livello cerebrale si attivano delle aree legate al piacere di fronte alla sfortuna di chi s’invidia. Sarebbe simile al godimento che si prova mangiando della cioccolata che favorisce la produzione di serotonina, un ormone che ha un’azione stimolante sul sistema nervoso e sull’umore. Per certi, vedere una certa persona in difficoltà, è un vero e proprio godimento. Una situazione difficile da gestire, che logora chi la sente. Sempre studiando questa scrittrice, mi piace sottolineare che :
L’invidia nei confronti di qualcuno è proprio una brutta bestia che denota una bassa autostima. Chi ne viene roso spesso assume atteggiamenti che sta criticando in un altro e lancia due frecce avvelenate che, in sostanza, contengono questi messaggi:
1)    Ti sono ostile perché hai più di me (ad esempio soldi, o successo, o notorietà, o amicizie, o simpatizzanti,ecc.)
2)    Mi vendico di te sparlando di te alle spalle, mettendoti in cattiva luce.
a)    Se hai fiducia in te e sai quelo che vuoi  vieni descritto come un arrogante che se la tira.
b)    Se sai quello che fai e hai obiettivi ben chiari da raggiungere dicono che sei chiuso in te stesso.
c)    Se segui le tue linee ti dicono che pensi di essere chissà chi.
d)    Se credi nella gentilezza e nel condividere con gli altri, sostengono che sei ingenuo.
e)    Se hai speranze e qualche sogno ti diranno di tenere i piedi per terra.
Mi dispiace un po’ per l’invidioso perché ha sempre paura di mettersi in discussione e non riescono a cambiare, proiettano i loro rimpianti e i loro insuccessi su di te. Parlano di rispetto e sono loro che, per forza di cose, perdono lo stile.
Mi piace finire con la frase di Gandhi :
prima ti ignorano, poi ti prendono in giro, in seguito ti combattono e, alla fine, vinci tu.

 (#Cosmo) #VenezuelaLibre

18/06/14

Venezuela soccombe: Maduro sempre più simile a Hitler



VENEZUELA: A quando le fosse comuni venezuelane?

ITALIA NON TI DICONO CHE:
Maduro sempre più simile a Hitler! Si continua a parlare della mancanza di bare. Questo malgoverno dittatura di Maduro non solo massacra il popolo lasciandolo senza: cibo, farmaci, libertà di parola, di pensiero, di protesta ma, aumentando la criminalità che resta impunita dalla legge, produce un sacco di morti. Le imprese di pompe funebri, come tutte le altre, sono fallite e non si trovano più bare. Ora propongono di cremare tutti i morti, come al tempo della Peste raccontanta nei "Promessi Sposi" di Manzoni, per riciclare le poche bare rimaste. Ecco cosa ha prodotto la revoluciòn di Chàvez e il tiranno Maduro. Orrore, morte e miseria. C'è ancora qualcuno che ritiene si debba commemorare il chavismo? Solo un demente o un estremista disinformato potrebbe farlo. Altro che Latinoamericando! Nel caso venezuelano sarà la festa dei Killers! Invito tutti a snobbare Latinoamericando di Milano. Il Venezuela manifestato dal Consolato (governo dittatura). Il Venezuela non è quello!

Intanto la notizia fresca fresca di ANSA:
In Venezuela la crisi colpisce anche le imprese funebri, per le quali l'effetto combinato di scarsità delle materie prime, restrizioni valutarie e aumento della violenza criminale ha prodotto un risultato sconcertante: non si sono più bare disponibili per seppellire i morti. Le pompe funebri consiglino di scegliere la cremazione per i defunti: in questo modo la bara viene usata solo per la veglia e può essere poi riciclata per un altro 'cliente'.

Los escuadrones de la muerte bolivarianos controlan las calles de las principales ciudades venezolanas. Matan a quien es contrario! Cuidado!

08/06/14

Mario Vargas Llosa a Hola Italia....il Venezuela in Italia con Cosmo





Ho trascorso due intense giornate insieme a Mario Vargas Llosa e sua moglie Patricia. Inutile dire di aver appreso molto ed essermi sentito privilegiato di poter stare a contatto con un uomo del genere. Virtualmente già ci conoscevamo perché da tempo ci scambiavamo dei messaggi. Quando ho cominciato ad organizzare l’evento universitario ho subito chiesto a lui e all’Università di poter ospitare un gruppo di fratelli venezuelani. Così è stato ed è stato bellissimo.

Ho parlato molto con lui e mi ha fatto capire che il cammino che abbiamo intrapreso è quello giusto. Il mio ruolo di informare l’Italia funziona, una spiegazione vera non la trovo, ma ho la fortuna di avere tanta gente che segue i miei scritti, i miei articoli, i miei post, i miei comunicati stampa, i miei incontri e questo mi permette di unificare un po’ lo sforzo di tutti i venezuelani e gli italo-venezuelani che si danno molto da fare in Italia.

Mario Vargas Llosa ha lasciato un messaggio per i venezuelani, e me l’ha concesso di getto, in una breve intervista un attimo prima di lasciarci in aeroporto. Quel viaggio in auto, dall’hotel all’aeroporto, è stato importantissimo. Un giorno saprete il perché.
Non perdete l’episodio numero 4, che arriverà tra una decina di giorni da oggi, ci sarà anche il messaggio del grande Mario della Letteratura mondiale.

Cosmo de La Fuente

07/06/14

Vargas Llosa: i venezuelani mi hanno fatto emozionare

Ha lasciato il podio da dove aveva appena finito la sua Lectio Magistralis  per andare incontro alla Comunità venezuelana che mostrava un telo con scritto: "Gracias Vargas Llosa por llevar el corazòn de Venezuela en tu voz". - Non ho resistito e ho voluto portare il mio messaggio di libertà al Venezuela.
Il messaggio di Llosa è sempre rivolto alla libertà, cosa che in Venezuela si è persa. Nel prossimo episodio di Hola Italia un messaggio tutto per noi dal grande Mario.
Oggi, presso l'Università di Torino, Mario Vargas Llosa ha ricevuto la Laurea Honoris Causa in Lingue e Letterature Moderne.
Ecco la gallery dell'evento con le foto dei venezuelani.























Mario Vargas Llosa a Torino: Università di Torino, Cosmo de La Fuente

CLICCA PER VEDERE LA LAUREA HONORIS CAUSA DI MARIO VARGAS LLOSA
http://www.unito.it/media/
Mediacontact communications: Desde el Aula Magna de la Universidad de Torino, la Ceremonia del Doctorado Honoris Causa de MARIO VARGAS LLOSA, Presenta COSMO y entre los invitados también la Comunidad Venezolana que llega de toda Italia.
Hoy, 7 de junio, a partir de las 11 am (hora italiana)
http://www.unito.it/media/

06/06/14

Mario Vargas Llosa a Torino con Cosmo de La Fuente


Grande emozione l'incontro con Mario Vargas Llosa. 
Il Premio Nobel per la Letteratura domani riceverà la Laurea Honoris Causa dall'Università di Torino con una Cerimonia presentata da Cosmo de La Fuente e saluterà il popolo venezuelano.
Appena mi ha visto, senza nemmeno pronunciare il suo nome e stringendo il pugno,  ha detto: "Lo sconfiggeremo".


31/05/14

Maduro, segni particolari: stupido e assassino


#Maduro e Cabello ormai sono alla frutta. Non sanno come fare e si arrampicano agli specchi. Non sapendo in che modo far arrestare Maria Corina Machado, ritorna l’uccellino di Chavez ed esce, dalla parte del dittatore stupido, una nuova castroneria: Maria Corina avrebbe ordito e organizzato un tentativo di omicidio nei confronti dell’ilegittimo presidente del Venezuela il quale, come ha detto Mario Vargas Llosa, sta a capo di una sorta di dittatura che ha raggiunto il livello di guardia della follia. Grazie alla collaborazione di Castro, Maduro sta facendo del terrore e cerca di intimidire il popolo. Ecco perché la Strage di La Fria.
#cosmodelafuente #Venezuela

Venezuela: la Strage di La Fria imbarazza Maduro (PANGEANEWS)
Quelli che la polizia ha presentato come narcos colombiani uccisi nella notte, sono diventati all’alba 3 venezuelani incensurati e giustiziati con un colpo in testa. La chiamano la Masacre de Fria e dicono sia un atto intimidatorio, nello stato più ribelle del Paese. Intanto, Maduro accusa la deputata Maria Corina Machado di pianificare un golpe e il suo omicidio
Secondo i critici più decisi, la Strage di La Fria è stato un atto intimidatorio in quello Stato, il Tachira, che per primo si è sollevato contro il governo socialista di Miraflores e che più energicamente resiste ora che la rivolta si è trasformata in una guerra di posizione. Di posizione e di posizioni, poiché di recente tutto in Venezuela sembra dipendere più che mai dai punti di vista. Non ultimo, l’episodio di ieri l’altro, per cui il governo ha pubblicato una conversazione estratta dall’account email dell’ex deputata d’opposizione Maria Corina Machado (ex perché destituita per ordine personale del presidente del parlamento, Diosdado Cabello, quando la vide criticare il governo all’Organizzazione delgi Stati Americani), in cui la donna parlerebbe per eufemismi della necessità di uccidere il presidente Maduro e di realizzare un colpo di Stato. Sarà vero? Lo sanno solo i diretti interessati e i morti, come quelli di La Fria, che si aggiungono 42 caduti nelle proteste iniziate il 12 febbraio. Mentre i 6 prigionieri, che vanno ad affolare le celle in cui si trovano anche i 250 arrestati finora in piazza, invece non sanno nulla

25/05/14

Preoccupazioni


Qualcuno ha avuto il coraggio di parlare del chavismo come di una corrente dedicata al popolo. Peccato che in Venezuela sia ridotto alla disperazione e il Popolo si sia riversato in strada alla ricerca di cibo e di libertà.
Il tiranno, Maduro, gestito completamente da Castro, continua a reprimere la gente che protesta contro la dittatura che affligge il Venezuela da quasi quindici anni.
C'è speranza che cambi qualcosa perchè, da voci ben informate, si è venuto a sapere che la "barca" governativa sta imbarcando acqua da tutte le falle aperte e che presto sarà costretta ad andare alla deriva se non vuole affondare del tutto. Occorre un cambio immediato.
Intanto i media italiani non parlano del dramma venezuelano.
Non ci illudiamo che la politica faccia qualcosa, in questo momento sono solo interessati al voto, dopo continueranno a farsi i fatti propri. L'Italia ha i suoi problemi, lo sappiamo bene, domenica il voto è atteso con apprensione, molti temono che anche Roma finisca sotto dittatura.
Domani, intanto, la Mediacontact procederà con la registrazione del programma on line "Hola Italia..il Venezuela in Italia", per la terza puntata di questo contenitore che sta avendo un grosso successo. Quale sarà la specialità della cucina criolla che prepareranno al Sabor Tropical? Staremo a vedere.
Il 7 giugno Mario Vargas Llosa a Torino, con Cosmo de La Fuente.
Alle ore 12 il ritrovo in Piazza Castello angolo via Verdi, pero poi andare tutti insieme all'incontro con il Premio Nobel che tanto si è occupato del Venezuela.
Attendiamo le anticipazioni martedì.
CdF

19/05/14

Hola Italia arriva al cuore

La seconda puntata di HOLA ITALIA...il Venezuela in Italia sta avendo un grosso successo e sta facendo il giro del mondo. Non posso nascondere l'emozione di sentirci tutti vicini e di sapere che tutte le voci venezuelane e italo-venezuelane insieme stanno trasmettendo tanto amore e speranza.
La Mediacontact Communications, come già detto altre volte, ci diffonde in maniera capillare in modo da far giungere a più gente possibile il messaggio.

Dalla pagina FB di Hola Italia arrivano testimonianze di apprezzamento e suggerimenti.
Inutile dire che sia io come autore, produttore e conduttore del programma che il mio co-autore e produttore esecutivo Marino Romanelli, stiamo cercando di offrire un prodotto il più possibile immediato allo scopo che si conosca, non solo il dramma attuale del Paese, ma anche la bellezza e il Folklore.
Chissà che in questo modo non si riesca ad avere l'attenzione dei Media italiani che, purtroppo, restano sempre freddi.

Il Venezuela è un paese meraviglioso, ricco di storia e di tradizioni e vogliamo condividere con i nostri fratelli italiani, che hanno un cuore grandissimo, i nostri pensieri.

Siamo in apprensione e speriamo che il nostro Venezuela presto possa tornare ad essere una nazione libera e democratica. Purtroppo molti studenti hanno perso la vita e altri sono feriti gravemente, molti sono scomparsi e la violenza da parte del governo dittatoriale non accenna a scemare.

Con tutto il cuore venezuelano che sono capace.


18/05/14

La Forza è dentro di noi



Ringrazio quanti mi scrivono e mi seguono.
Voglio soltanto dire che sono uno di voi, con le mie speranze, le mie frustazioni e il mio triste quotidiano. Ho la fortuna di avere un pubblico che mi vuol bene e questo mi sprona a continuare a scrivere.
Sto raccogliendo migliaia di testimonianze di vita  per pubblicare un libro che possa essere una sorta di riferimento per tutti e che ci aiuti a non sentirci soli.
Spesso la soluzione è dentro di noi. C'è sempre qualcuno pronto ad amarci, non dobbiamo lasciarci andare alla depressione.
Non c'è bisogno di fare cose strane per rasserenarci. Se siete vittime di soprusi, di ingiustizie e di quant'altro possiamo parlarne, ma la cosa più sensate è quella di rivolgersi sempre alle Forze dell'ordine, precisando se si tratta di una situazione veramente preoccupante.
Se avete paura di farlo da soli/e potete farvi accompagnare da un amico o almeno parlarne con qualcuno che possa darvi la forza. Non restiate mai soli con il vostro dispiacere. 
Forza gente, la vita è bella...nonostante.
Pensate cosa sta attraversando il Venezuela, tanta gente vittima di repressione e dittatuta, ma unita nella lotta quotidiana e che ha ancora la forza di offrire un sorriso.

Ecco il link al video di HOLA ITALIA episodio numero 2
 https://www.youtube.com/watch?v=8Sg3q8k_Hb8

Un abbraccio
Cosmo

15/05/14

Mario Vargas Llosa il 7 giugno a Torino

Il 7 giugno Mario Vargas Llosa sarà a Torino.
L'Università di Torino gli conferirà la Laurea Honoris Causa.
Un incontro importante anche per gli italo-venezuelani, con i quali siamo in contatto, per un ringraziamento e un saluto allo scrittore, Premio Nobel per la Letteratura, che si è tanto occupato della situazione venezuelana.
Presto i dettagli dell'appuntamento.

Insieme

Ho dovuto cancellare molto del mio Blog e me ne dispiaccio, l'ho fatto per non creare false aspettative a chi, per un motivo o per un altro, vive momenti di disperazione dovuti a vari motivi di vita: lavoro, famiglia, delusioni. In tanti avremmo bisogno di un cambio ed è quello che anche io ho cercato e ho sognato, purtroppo la forza va cercata in noi.
Mi piace il contatto con la gente e sinceramente mi aspettavo che una redazione approfondisse di più.
In questo periodo mi sono dedicato soprattutto al mio Venezuela, che come molti sanno vive un momento drammatico. Noi italovenezuelani siamo disperati perchè ci ritroviamo lontani dal nostro Paese di nascita mentre la gente, i parenti,  gli amici vivono in un inferno.
Speriamo che presto torni la Pace in Venezuela.
Io continuerò a scrivere. Mi piace. 
Seguitemi su Hola Italia...il Venezuela in Italia.
Conosciamo insieme il folklore e un po' del Paese di Simon Bolivar.

Pray for Venezuela

Non possiamo far a meno di preoccuparci per la situazione in Venezuela. Giovani e anziani stanno vivendo un dramma senza precedenti. Il Venezuela ha bisogno di un aiuto della Comunità Internazionale.
I nostri figli non hanno ancora conosciuto cosa sia un Paese libero, in cui si possa vivere con i propri principi senza per questo incorrere contro la legge.
Pray for Venezuela.

A proposito di "Sparire si può"


Visto l'interesse esagerato, causato da Pomeriggio 5 voglio rendere noto che, in realtà, non esiste nessuna agenzia. Si tratta di fiction, di sogno, di desiderio, io scrivo e quando si scrive si romanza. A volte si sente parlare di sparire e cose del genere, è un sogno che fa gola. Purtroppo non sono in grado di far cambiare vita a nessuno, solo di scrivere e di ascoltare. "Chance Segunda" è un nome di fantasia, che significa Seconda Chance. Non esiste.
L'idea di parlare di quest'argomento mi venne leggendo un articolo de LA STAMPA:
http://www1.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200902articoli/40929girata.asp
Chiaro che significava par parlare del proprio blog e farsi pubblicità. Per quello ho scritto molto.
Mi spiace ma non ho nessun potere del genere.
Quello che ho scritto di seguito è un evento romanzato. Se esistesse sarebbe così.
Una fantasia.
Anche io vorrei cambiare vita, è un desiderio che ci accomuna!

Il racconto è questo, ma è frutto della fantasia di uno scrittore:
Quando, per la prima volta, parlai di un'associazione chiamata 'Chance Segunda' fu perchè qualcuno mi aveva detto dell'esistenza di un'organizzazione anonima, spagnola, che aiutava, in qualche maniera, a "sparire". Mi piacque molto l'idea, anche io attraversavo un momento molto delicato della mia vita e scrissi all'indirizzo di posta elettronica che mi avevano dato. Io non ho nessuna possibilità di far sparire nessuno, sono un disperato come gli altri e per quello mi sono innamorato di quest'idea, di questa speranza. Ci ho scritto un po' perchè vedevo che l'argomento prendeva. Ma nulla di fatto.
Non risposero subito, e non risposero mai, perchè era un mio desiderio, una mia fantasia, la voglia di interagire e parlare con altri come me. Come quando si sogna un viaggio, un'avventura.

Mai avrei immaginato che questi miei articoli potessero interessare a così tanta gente.
Vengo continuamente contattato da persone che pensano che sia io a far sparire la gente, ma questo non è vero. Ripeto che ne ho parlato e nè sono entrato in contatto con loro.
Ovviamente, seppure esistesse una cosa simile, come nell'articolo de La Stampa sorpa,  non si dovrebbe facilmente parlare direttamente con qualcuno, altrimenti non avrebbe motivo di esserci. Io non ho nessun potere e.. magari lo avessi!

Ho ricevuto oggi due telefonate dalla redazione di Pomeriggio 5, la prima dicendo di essere la redazione e la seconda, quando hanno registrato, fingendosi interessata a sparire. Peccato che io non possa fare nulla in merito. Ripeto ne ho solo scritto  perchè scrivo di molti argomenti. Questo era piaciuto anche a me.


Immaginari che potessero dirmi: Non è a fine di lucro, si tratta di volontari che hanno vissuto momenti come quelli che stanno vivendo coloro che si rivolgono a CS.
Quello che ho (immaginariamente) saputo, quando chiesi notizie anni fa,  è che:
1) La motivazione deve essere comprovata
2) Al contrario di loro, chi chiede aiuto non può restare anonimo perché vi sono controlli necessari affinché chi si candida a sparire non abbia problemi e carichi pendenti con lo Stato in cui risiede, che non sia un evasore, e chissà quanti altri dettagli. Insomma non si può sparire lasciando dietro di sé debiti, conti in sospeso con la legge, figli a carico, ecc. ecc. Chi si fosse illuso di sparire dopo aver commesso qualche reato mi sa che resterebbe deluso.
3) A rivolgersi a loro, anche in base a quanti scrivono a me (che, ripeto, mi sono limitato a parlare come adesso vogliono fare altri media) sono donne e uomini. Per i motivi più vari:
1) disperazione dovuta a mancanza di  lavoro e conseguente povertà
2) problemi legati alla propria sessualità
3) voglia di liberarsi dallo stress e dalla vita che si conduce, anche lasciando tutto e riducendosi a vivere "serenamente" come poveracci, ma liberi, in un altro Paese del pianeta.
4)Gravi delusioni amorose

E' chiaro che chi "sta" dall'altra dovrebbe saper valutare bene i casi e non si può pretendere che arrivino subito risposte alle mail. Non è assolutamente certo che si riesca ad arrivare a conclusione. Non illudiamoci!
D'altra parte non si paga nulla, quindi nulla è dovuto da parte di loro.
Questo è quanto mi è stato detto. Questo è quanto avrei voluto sentire.
Se vogliamo parlarne possiamo farlo, ma altro non so e,la mente di uno scrittore è sempre ricca di fantasia, sennò che scrittore sarebbe.
Ma cosa c'è da meravigliarsi tanto? In Italia si diventa sempre più poveri e disperati, chiaro che la richiesta aumenti. Quello che mi meraviglia l'essere diventato io il punto di riferimento per informazioni e quant'altro. Mi dispiace non esserne all'altezza, magari. 

La caratterisctica principale di chi vuol scrivere, oltre all'esserci portato, è certamente la 'fantasia', proprio come quando si pensa a una sceneggiatura, così sono i libri, i pezzi.
Lo si fa per passione e per il desiderio di essere letti.
Si valutano quali siano i temi di interesse e quindi si procede.
Ho pensato a cosa desideravo di più io nel momento in cui volevo cominciare a comunicare, sentii che il mio più grande desiderio-sogno era di andarmene a vivere su un'isola deserta, como moltissimi altri sognano. Avevo bisogno di materiale e di capire cosa ne pensavano gli altri e l'idea che ci fosse questa possibilità di sparire LEGALMENTE e in maniera del tutto gratuita mi sembrò uno stimolo ad andare avanti e una ventata di ottimismo. Una sorta di riflessione e di training autogeno che mi aiutava ad andare avanti: oggi soffro e mi sacrifico per la famiglia ma un giorno so che potrò avere una seconda opportunità di serenità...una Chance Segunda appunto.
La nostra forza è interiore.. me lo hanno detto molte volte e, in questo caso, devo dire che è proprio vero.

CdF

01/05/14

HOLA ITALIA ...il Venezuela in Italia - Primo episodio



Con Hola Italia vogliamo presentarvi com'è veramente il Venezuela e farvi capire il perchè non possiamo accettare l'invasione cubana e la perdita delle nostre tradizioni.
Per interagire con la produzione e per offrire il vostro aiuto
scrivete a
info@mediacontact.it

25/04/14

Hola Italia: per il Venezuela, dall'Italia


Come si fa a definire 'fascista' chi sta parlando di libertà e di democrazia? Certe persone, che sono violente dentre e che non accettano il pensiero altrui, pretendono di essere comunisti, o socialisti, senza lasciar spazio alle idee degli altri. Strano che siano loro a dare dei fascisti agli altri. Che controsenso!
L'ignoranza, certo, gioca un ruolo importantissimo. Essere fuori dal Venezuela e non conoscere l'evoluzione politico-sociale del Paese è certamente un handicap. Lo dico sempre e continuerò a ripeterlo: lo si fa o per ignoranza o in malafede. Nessuno può negare l'evidenza. La protesta venezuelana riguarda tutti, soprattutto i poverissimi. Non esiste la classe media,ormai è stata annientata, esistono però alcuni ricchissimi, tutti appartenenti alla casta del tiranno, Maduro.

Se in Italia i media fanno finta di niente, tranne qualcuno ovviamente, la Mediacontact Communications, esperta di comunicazione, ci offre la possiblità di diffondere il lavoro di sensibilizzazione. Quando mi hanno chiesto se volevo condurre questo piccolo contenitore informativo on line, dandomi la possibilità di decidere i contenuti, ho accettato volentieri. Un'occasione per far conoscere gli usi, i costumi, le bellezze, i tanti problemi del mio Paese, il Venezuela. Chissà se gli Italiani finalmente, innamorandosi di questa bellissima regione del mondo, costringeranno i giornali e le tv italiane a parlare della drammatica situazione in Venezuela.

Oltre a ringraziare la Mediacontact che ci diffonde, devo anche ricordare l'aiuto e la collaborazione di newnotizie.it, dove normalmente scrivo anche io e Umberto Calabrese di Agorà Notizie, sempre pronto a spezzare una lancia in favore della democrazia e della libertà di stampa.

Siamo molti i venezuelani e gli italo-venezuelani in Italia, spero di dire quello che la maggior parte di noi vuole che si sappia, ecco perchè i consigli costruttivi, i suggerimenti, saranno benvenuti nella pagina di Hola Italia, dove saranno postati anche gli episodi a partire dalla prossima settimana. Il cuore, la mente, l'anima è sempre rivolta al nostro Venezuela e sinceramente non riusciamo ad essere tranquilli, lo so che è così per tutti. L'amore per il Venezuela sarà sempre presente in Hola Italia.

Con le nostre forze, stiamo realizzando questa piccola produzione. Chi volesse supportarci in qualche modo, può farlo contattando la Mediacontact. Speriamo di riuscire a dare il meglio per il nostro il Venezuela.

Unidos somos Energia positiva por Venezuela

Link alla pagina di Facebook di Hola Italia
 https://www.facebook.com/pages/Hola-Italia-Venezuela-in-Italia-con-Cosmo/766403163378017

Cosmo de La Fuente

21/04/14

Come ha fatto Cuba a invadere e impossessarsi del Venezuela?(Articolo tradotto da MOISES NAIM)









La grande influenza che è riuscita ad avere sul Venezuela è qualcosa di sorprendente,  non si capisce come sia possibile che Cuba sia riuscita a sottomettere il Paese. Il Venezuela è nove volte più grande di Cuba, ha il triplo della popolazione e la sua economia è un gigante di fronte a quella dell'isola di Castro. In Venezuela ci sono le maggiori riserve di petrolio del mondo. Nonostante ciò le funzioni principali dello Stato venezuelano sono state delegate a funzionari cubani o sono direttamente controllate da La Havana. Il Regime cubano ha conquistato tutto questo con solo colpo.

I motivi sono più che ovvi. L'aiuto venezuelano è indispensabile per la sua scadente economia. Mantenere e sostenere un governo (dittatura) di Caracas è più che conveniente e di vitale importanza per lo stato cubano. Cuba vanta una lunghissima esperienza, conoscenze e contatti che le permettono di operare internazionalmente con grande efficacia e, quando necessario, in modo quasi invisibile. Fin dai suoi inizi nel 1959, la priorità della politica estera del regime castrista è stata la creazione di articolate reti di appoggio alla sua causa. Sevizi di spionaggio, diplomazia, propaganda, aiuti umanitari, interscambi giovanili, accademici e culturali, l'appoggio di altri paesi a ONG, intellettuali, giornalisti (tra cui Gianni Minà), mezzi di comunicazione e gruppi politici affini sono stati le fondamenta della sua strategia internazionale. Questo lo fanno tutti i Paesi, però pochi hanno avuto la necessità di dare a questa attività la priorità e per tanto tempo come è accaduto a Cuba.

La sopravvivenza economica e politica di questo Regime si è verificata grazie al successo di avere degli alleati in altri Paesi che hanno influito sui propri governi per appoggiare l'isola. In Venezuela, però, questo non è stato necessario, poiché è riuscita a penetrare direttamente nel Governo. Il fatto indiscutibile è che Cuba ha sì la necessità ma altrettanta capacità ed esperienza di Istituzioni per modellare le decisioni del suo ricco vicino, il Venezuela.

Tutto il mondo sa dell'aiuto che Cuba riceve, in termini di petrolio, dal Venezuela. Anche gli investimenti e l'appoggio finanziario. La maggior parte delle importazioni dal Venezuela si canalizzano per mezzo di imprese cubane. Da poco si è scoperto un immenso deposito di farmaci scaduti, che erano stati importati in Venezuela da una ditta cubana: medicine acquistate a prezzi stracciati e rivendute a prezzi normali al Governo di Caracas.

La relazione va ancora oltre, come ha documentato Cristina Marcano, una giornalista che ha effettuato una ricerca su questo tema, funzionari cubani controllano gli Istituti Notarili e i Registri Civili del Venezuela. Esiste una supervisione dei sistemi informatici della Presidenza, dei Ministeri, dei Programmi Sociali, della Polizia e dei Sevizi di sicurezza, così come l'industria petrolifera PDVSA. Tutto è in mano ai Castro.


Non dimentichiamo la cooperazione militare. Il ministro della Difesa di un Paese latinoamericano di cui non ci è stato sapere il nome, ha dichiarato: “In una riunione con ufficiali di alto livello del Venezuela, siamo arrivati a vari accordi di cooperazione e altre questioni. Ad un certo punto,tre assessori, con accento cubano, si sono aggiunti alla riunione e si sono dedicati a cambiare ogni cosa che avevamo appena concordato. I generali venezuelani si sono vergognati, ma non hanno detto nulla. Era chiaro che a decidere dovevano essere i cubani.




Cuba cosa dà in cambio al Venezuela?Il Venezuela riceve: medici, infermiere, allenatori sportivi, burocrati, personale di sicurezza, milizie e gruppi paramilitari. Come quelli che in questo periodo hanno massacrato gli studenti e i manifestanti. 


Perchè il Governo venezuelano ha permesso questa invasione? La risposta è Hugo Chàvez. Nei suoi 14 anni di presidenza, ha avuto un potere assoluto grazie al controllo che esercitava su tutte le Istituzioni che avrebbero potuto mettere dei blocchi o avrebbero potuto chiedere chiarezza, come i tribunali, il Potere legislativo. Va anche tenuto presente che ha avuto a suo piacimento tutti i guadagni dell'estrazione petrolifera, diventando uno degli uomini più ricchi al mondo. I suoi eredi hanno ricevuto 2.000 miliardi di dollari, quasi lo stesso valore del debito italiano. Vi piacerebbe che la famiglia Chavez entrasse in Italia e comprasse l'Italia per poi disporne a piacimento e magari regalare il Paese a un nostro vicino europeo?


Chavez aveva tanti motivi per buttarsi tra le braccia di Fidel Castro. Lo ammirava, sentiva per lui affetto e sicurezza. Fidel diventò il suo personal trainer, mentore poliitco e guida geostrategica. Castro, inoltre, fu in grado di alimentare la convinzione di Chavez secondo cui fosse vittima di nemici come gli Stati Uniti e che le elite locali volessero liquidarlo e che aveva assolutamente bisogno della protezione della Polizia cubana.  Cuba si diede da fare per patrocinare tutta una rete di attività, ONG e propagandistiche che appoggiavano la rivoluzione bolivariana all'estero. Il caudillo si lamentava in pubblico dell'incapacità dei suoi alti funzionari. Fu aiutato quindi  da Cuba che fornendo funzionari esperti nel manovarare uno Stato sempre più dittatoriale.

La consegna di Chavez a La Havana, lo chiarisce drammaticamente il modo in cui è stato guidata la sua malattia che poi lo uccise, il cancro: solo i medici cubani potevano curarlo, per poi mantenere un segreto circa la sua morte. IL successore di Chavez, Maduro, ha appesantito ulteriormente la dipendenza venezuelana a Cuba. Di fronte alle proteste studentesche contro un Regime sempre più autoritario, il Governo ha risposto con una repressione brutale, che conta con strumenti e tattiche utilizzate dalla Polizia controllata da Cuba da ormai troppo tempo.
Il Venezuela è nelle mani di Cuba.  Intanto la gente muore e i Diritti Umani vengono costantemente violati. Cosa può fare l'Europa inviando una commissione di controllo? Forse niente. Forse è tardi. O Forse no?
Cosmo de La Fuente
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