23 aprile 2018

Che Guevara: tra omofobia e terrorismo nacque il primo campo di concentramento cubano


Non è soltanto una mia opinione, sono dati di fatto che Che Guevara sia stato non solo un terrorista e uno spietato assassino ma anche  omofobo e razzista. Bisognerebbe sfatare certi miti che portano all'adorazione di genocidi e criminali.
Una delle prime proposte che il Che presentò a Cuba, dopo l'arrivo di Castro, fu il concetto  
dell' uomo nuovo, un risultato dell'avversione al capitalismo, che spiegò per la prima volta nella sua nota su "El hombre y el socialismo en Cuba" 
Come si fa a considerare Guevara un combattente per la giustizia sociale? Incredibile che celebrità, politici e attivisti di sinistra non si rendano conto della realtà e delle caratteristiche del loro idolo.
Questo folle era convinto che l'uomo del socialismo fosse l'uomo completo, e chi non accettasse questo concetto, era considerato un traditore antirivoluzionario.
Proprio il terrorista Che Guevara aiutò a creare il primo campo di concentramento, dove finirono molti gay considerati dei pervertiti sessuali.  Il campo, nel 1960,  si chiamò Guanahacabibes, il primo di molti altri. "Il lavoro li renderà uomini" dicevano.
Gli omosessuali, i testimoni di Jeova, i sacerdoti afrocubani, erano considerati dei criminali per la morale socialista.
In quei campi morirono un sacco di persone, altri furono torturati e violentati e oggi, vedere che personalità, tra cui protagonisti del clero, stringano la mano di assassini e genocidi e li citino come esempi da seguire, perchè considerati  "guerrieri della società",  anche se sono assassini sanguinari, mi risulta nauseante. 
A prescindere dai colori politici, siamo sicuri di volere un mondo di questo genere? 
Un mondo deciso da pochi, dove non esistono nemmeno i processi, dal momento che secondo Castro e Guevara,  erano una perdita di tempo. Questi pazzi erano convinti sulla necessità di  fucilare subito coloro che vedevano come  il male: neri, omosessuali, testimoni di Geova, ecc. ecc. 
Stiamo parlando di un feroce assassino, che amava torturare persone e animali Investigatori di tutto rispetto hanno documentato almeno 216 vittime di Che Guevara dal 1957 al 1959. 
Bisogna vederlo per quello che era: omofobo, razzista, assassino seriale che, proprio come i nazisti utilizzava qualsiasi mezzo per la "sua" società superiore, nessuna differenza con Hitler.
Non è e non sarà mai il mio idolo! Non parlo di destre e di sinistre, parlo da uomo libero, aperto, antirazzista che detesta qualsiasi forma di dittatura e di repressione. 


Alcuni link link di riferimento li  trovate nella versione in lingua spagnola

Muchos siguen recordando a Ernesto “Che” Guevara como un luchador por la justicia social. Para muchas celebridades, políticos y activistas, el Che Guevara es una especie de buen samaritano que luchó contra la opresión y la tiranía. Es lamentable, sin embargo, que estas personas ignoran algunos de los rasgos del carácter de su ídolo.
En el proceso de la edificación de una sociedad comunista después de que Fidel Castro llegara al poder en 1959 en Cuba, una de las ideas que el Che Guevara presentó y promovió fue la noción del “hombre nuevo”. Este concepto surgió de la aversión de Guevara al capitalismo, y fue explicado por primera vez en su nota sobre "El hombre y el socialismo en Cuba". Creía que "el individuo bajo el socialismo (...) es más completo", y que el Estado debe educar a los hombres y mujeres en valores anticapitalistas, cooperativos, desinteresados y no materialistas.
Cualquiera que se desviara del "hombre nuevo" era visto como un "contrarrevolucionario". Tal era el caso de los homosexuales, a los que Guevara se refería como "pervertidos sexuales". Tanto Guevara como Castro consideraban la homosexualidad como una decadencia burguesa. En una entrevista en 1965, Castro explicó que "una desviación de esa naturaleza choca con el concepto que tenemos de lo que un militante comunista debe ser". El Che Guevara también ayudó a establecer el primer campo de concentración cubano en Guanahacabibes en 1960. Este campo fue el primero de muchos. De los Nazis, el gobierno cubano también adoptó el lema de Auschwitz “El trabajo te libera”, cambiándolo por “El trabajo los hará hombres”. Según Álvaro Vargas Llosa, los homosexuales, los Testigos de Jehová, los sacerdotes afrocubanos y otros que se creía que habían cometido un delito en contra de la moral revolucionaria, eran forzados a trabajar en estos campos para corregir su “comportamiento antisocial”. Muchos de ellos murieron; otros fueron torturados o violados. Guevara mostró también posiciones racistas. En su diario, se refirió a los negros como “esos magníficos ejemplos de la raza africana que han mantenido su pureza racial gracias a su falta de afinidad con el baño”. También pensaba que los europeos blancos eran superiores a los de ascendencia africana, y describió a los mexicanos como una “banda de indios analfabetas”.En el artículo "Mi primo, El Che", Alberto Benegas Lynch  describe cómo el Che Guevara disfrutaba torturar animales —rasgo común en los asesinos en serie. Su historial de asesinatos y torturas es extenso. Investigadores han documentado 216 víctimas del Che Guevara en Cuba desde 1957 a 1959. La sospecha era todo lo que se necesitaba para poner fin a una vida. No había necesidad de un juicio porque para él, la Revolución no podía detenerse a "conducir una investigación; tiene la obligación de triunfar". La muerte, para Guevara, era una necesidad para la revolución. No tenía interés alguno en la vida humana. Hoy, 50 años después de su muerte, es importante recordar a Ernesto Che Guevara como la persona que fue: homofóbico, racista, asesino en masa con la intención de utilizar cualquier medio para lograr su auto-declarada sociedad superior.
Este artículo fue originalmente publicado en Huffington Post (EE.UU.) el 9 de octubre de 2017.

20 aprile 2018

IAHULA, ospedale di Merida, Venezuela. I medici: dobbiamo fare le veci di Dio





protesta del 17 aprile ospedale
🇮🇹 IAHULA, ospedale di Mérida, Venezuela: a fronte scarsità attrezzature mediche del pronto soccorso e mancanza farmaci, i medici sono costretti a decidere chi salvare "Dobbiamo fare le veci di Dio sebbene ci abbiano insegnato a salvare la vita a tutti" dice il medico in video. 
ES IAHULA: Tenemos que decidir a quien salvar como si fuéramos Dios. Falta todo. 

@cosmodelafuente
familiafutura.com

19 aprile 2018

Venezuela: il parlamento approva l'impeachment di Maduro mentre i servizi arrestano altri oppositori.

Venezuela: il parlamento approva l'impeachment di Maduro mentre i servizi arrestano almeno sette oppositori.
Il centro di Caracas è stato militarizzato, con una forte presenza di personale e mezzi, in particolare i dintorni del palazzo presidenziale di Miraflores e l’Assemblea Nazionale, che si trova a soli quattro isolati di distanza l’uno dall’altro. I jet volavano sopra la testa, Twitter, il mezzo di comunicazione preferiti dall’opposizione, è stato oscurato.

Maduro finge di non sapere e continua con il suo fare strafottente, ormai è tutto alla luce del sole ma, a lui e i suoi, non importa.
Il Procuratore Generale eletto incostituzionalmente da Maduro, Tarek William Saab, ha detto che il voto del Parlamento, Asamblea Nacional, non esiste. Il regime, infatti, non riconosce il Parlamento, democraticamente eletto dagli elettori, ha difatti eletto uno proprio.
Sempre più gente è convinta che il dittatore non lascerà mai il potere con le buone, lo ha dimostrato in molte occasioni. Molti venezuelani non hanno più fiducia nemmeno dell'opposizione considerata molle e doppiogiochista, mentre la resistenza Rumbo Libertad è pronta a boicottare le prossime elezioni presidenziali del 20 maggio 2018 sfacciatamente illegali.

I venezuelani sono allo stremo e il paese è in ginocchio, si muore letteralmente di fame. Da tre anni è sprofondato in una crisi che peggiora giorno per giorno. Va ricordato che il regime non accetta aiuti umanitari e i morti per mancanza di medicine e di alimenti sono moltissimi. L'ex sindaco di Caracas in esilio, Antonio Ledezma, ha chiesto in più occasioni un intervento umanitario forzato. 

Oltre alla diffusa carenza di ogni genere di beni, il Venezuela è di fronte all'iperinflazione, prevista al 13.000% nel 2018. Nel Paese manca tutto: acqua, energia elettrica, medicine, molti ospedali sono stati chiusi, i ragazzi non vanno più a scuola. “Le scuole sono aperte, ma l'affluenza è del 40%  – dice La Dussi – perché i bambini sono troppo deboli e non ce la fanno più, anche le iscrizioni all’università sono diminuite, anche perché gli stessi professori se ne sono andati, come molti medici e molto personale di tutte le categorie professionali”.
Caritas italiana pubblica un dossier, parla di emergenza che dura ormai da quattro anni ma che oggi ha raggiunto vette gravissime: il 53% dei bambini monitorati è gravemente malnutrito. Le cifre sono spaventose. Una crisi umanitaria epocale di cui non si parla molto in Italia. Il 52% della popolazione vive in povertà estrema, mentre l'87% delle famiglie ha problemi alimentari.
Oltre 11.000 bambini sono morti nel 2016 per mancanza di medicinali e la mortalità materna è aumentata quasi del 70%. Lo spettro della fame, inoltre, rende il quadro ancora più drammatico.

La diaspora venezuelana è un fenomeno impressionante ed è la prova che il paese si trova in condizioni disastrose.

@cosmodelafuente




Hola Cosmo...latinos en el mundo





#VenezolanosPorElMundo, proximamente (15 de mayo) el primero de los nuevos capítulos dedicados a nuestras costumbres, al folklore,a nuestra historia, al pasado reciente y al difícil presente, a la esperanza y a las bellezas de nuestro país. 

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02 aprile 2018

Venezuela, los Cachorros : para usar un cuchillo no es necesario ir a la escuela

El caso de los dos efectivos del Ejército asesinados en Sabana Grande no solo se une a la lista de sucesos que enlutan diariamente a las familias venezolanas, sino además engrosa el creciente índice de crímenes cometidos por niños y adolescentes en Venezuela.
¿El Estado busca criminalizarlos?
Los vendedores hambulantes, comerciantes y transeúntes de la zona llevan desde mediados del año pasado observando-con mayor frecuencia-a esta banda de niños en situación de calle, principalmente en los alrededores de la tienda Traki, entre el bulevar de Sabana Grande y Plaza Venezuela.
Para usar un cuchillo no es necesario ir a la escuela. Y con tan solo 10 años de edad, ya el homicidio es una materia vista. Este es el caso del par de menores de edad, que asesinaron a puñaladas a dos funcionarios del Ejército Nacional en el bulevar de Sabana Grande, en plena madrugada caraqueña.
🇮🇹 I bambini di strada, che uccidono e vivono di violenza. L'omicidio di due militari per mano di una banda di minorenni ha riaperto la ferita di questi bambini abbandonati al loro destino. Bambini che conoscono solo la guerra tra bande. Los Cachorros che la rivoluzione aveva promesso aiutare. Oggi, però, si limita a criminalizzarli.
Cresce l'indice di crimini commessi da bambini e adolescenti in Venezuela. I servizi realizzati da "NTN24" e "Caraota Digital" raccolti da "familiafutura.com" sono una dura testimonianza della realtà della miseria che ha distrutto il Venezuela.

Cosmo de la Cosmo de La Fuente