dicembre 15, 2008

Non odiare mai la tua mamma


Ciao piccola,
volevo dirti che ti voglio bene e che sei la mia bambina per sempre, nonostante tutti i problemi che ci sono.
E’ importante, però, che tu ti renda conto che non devi odiare, perché l’odio non fa bene a chi lo prova, ci possono essere momenti di rabbia, momenti di frustrazione, ma non bisogna arrivare mai ad odiare nessuno.
Lo so che ci vogliamo bene, che stiamo bene insieme e che ci capiamo al volo. So che dentro di te c’è tanta confusione e scompiglio per tutti i problemi che sta vivendo la nostra famiglia. Non devi mai odiare nessuno e tanto meno puoi odiare i tuoi genitori. Non odiare tua madre, nonostante i giorni di rabbia e di parole grosse, nonostante lei si impunti come ti impunti tu. E’ tua mamma e non fa bene nemmeno a te odiare tua madre. I problemi tra me e lei non devono coinvolgerti in maniera troppo personale. Io sono il tuo papà e lei è la tua mamma. Con tutti i nostri difetti. Fai un esercizio: cerca di scoprire i lati positivi di tutto, anche delle persone, vedrai che ti sembrerà meno brutto.
Tante persone vivono momenti tristi e difficili, la vita non è una passeggiata leggera, ma vale la pensa viverla perché riserva sempre qualcosa di bello.
Non ti avvilire, non stancare la tua mente. A volte ci viene proibito qualcosa da qualcuno, ma non bisogna pensare che lo si faccia sempre perché quella persona ce l’ha con noi. Mamma ha anche i suoi problemi, difficili anche per lei. In fondo ti vuol bene, ma non sa come dimostrarlo, almeno, non riesce a manifestarlo. Se qualche volta ti ha parlato di me in maniera spiacevole, sicuramente non aveva intenzione di ferirti profondamente e, poi, facendo così ha dimostrato di vivere un disagio, una debolezza. Tu non hai nessuna colpa, tu non hai chiesto che io e lei ci incontrassimo, non devi rispondere di niente. Pensaci come ai tuoi genitori.
E’ sempre la tua mamma. Sei parte di me come sei parte di lei.
Ci sono casi in cui i figli detestano i genitori, lo so, se ne sentono di queste storie in questi giorni. Ci sono anche casi di padri o madri, addirittura, che uccidono i propri figli. Sono persone deboli, che oramai non ragionano più e l’amore è vero che non è ragionato ma, secondo me, è anche coadiuvato, in un certo modo, dalla mente. Quelle persone hanno perso il senno, dillo come vuoi, ma è una cosa simile. Piccola, non odiare tua madre. Se lei odiasse me o qualcun altro, non farci caso, tu non odiarla, anzi, amala.
Un bacio dal tuo papà.

dicembre 05, 2008

Papà...perchè mi hai lasciato? (continua)



Per un anno intero non vidi mio figlio, lei aveva deciso per tutti. Lei...aveva deciso, non solo della mia vita, aveva deciso anche della vita del bambino. Riuscii, tramite alcuni amici, a raggiungerli a ben 380 km dalla mia città. Era stato un anno orribile per me. Fui anche colto da un malore perchè proprio ero ridotto male psicologicamente e non riuscivo nemmeno a rendere sul lavoro. Non mi interessava più niente e, pensate un po', qualcuno mi diceva anche che ero fortunato a non dover passare l'assegno a mia moglie, dal momento che si era nascosta. Avrei voluto pagare anche con tutto il mio stipendio e vivere sulle panchine della città pur di non separarmi da mio figlio.
Quando mi vide i suoi occhi erano intimiditi dal troppo tempo trascorso senza vederci e quasi aveva timore a pronunciare la parola : - papà -
Io gli dissi: - amore, sono papà, sono qui-
Lui mi si arrampicò improvvisamente addosso e si strinse al mio collo mentre all'orecchio mi sussurrava : - perchè mi hai lasciato? -
Prima di riuscire a rispondergli piansi con lui. Il mio stanco e malato cuore di padre non ne poteva più. Ma non era finita così. Un anno senza vederlo e poi accadde che 'lei' si sposò con un altro e decise che sarebbe andata a vivere insieme a lui a Buenos Aires.
Non avrei potuto sopportare quello e così decisi per il peggio.
Leo per Cosmo de La Fuente

dicembre 04, 2008

La vicenda di Leo padre


Mi aveva stretto la mano un attimo prima, poi, vidi il mio bambino allontanarsi in quell'auto. Al volante c'era il nuovo fidanzato della sua mamma, la mia ex. Il mio cuore andava in frantumi, perchè sapevo che da quel giorno la mia vita sarebbe cambiata, in peggio purtroppo.

Quella notte piansi come un bambino e mi sentii vicino a Luca, mi addormentai con il suo maialino di peluche tra le braccia e sperai di morire.

Il giorno dopo, però, mi svegliai, il dolore c'era, ma, intanto, era cresciuta la voglia di non lasciarmi andare e di lottare per poter stare con mio figlio. In fondo ero stato un padre affettuoso e attento, perchè la vita mi stava riservando questo? Me lo chiesi mille volte quella mattina mentre ero in ufficio e così, improvvisamente decisi di contattare qualcuno che mi avrebbe aiutato, eri tu Cosmo... grazie a te se oggi ho trovato la forza di raccontarmi e di far sapere a tutti la mia lunga vicenda e, seguendo il tuo consiglio, ti passerò i miei scritti che, dopo tua revisione potrai pubblicare su questo blog e, se ti va, farne un libro. Lo sai fare bene tu.

Aiutami ancora Cosmo, aiutami a restare quello che sono, perchè è di questo tipo di papà che ha bisogno mio figlio, ancora oggi, per sempre. Perchè con te riesco a parlare? Non mi mollare, ho bisogno di te adesso.

Leo G.
Per Cosmo de La Fuente

dicembre 01, 2008

Papi


Oggi Flora (va per i 7 anni) mentre era in collo a me e vicino a sonia ed alla nonna, si è stretta forte a me e ha detto a voce alta: "il babbo è mio!" ... per un papà normale non ci sarebbe niente di strano.per me è una vittoria perchè due anni fa chiamava babbo un altro. questo mi da gioia, ma anche grande stima del lavoro fatto, è come se l'avessi avuta due volte, la prima quando è nata, la seconda quando me la sono conquistata una soddisfazione che vale tutto quello che ho passato
fabio barzagli