giugno 26, 2008

Il governo venezuelano nasconde qualcosa

Roma, 24 giugno 2008 - Le famiglie italiane coinvolte nella tragedia di Los Roques, già ampiamente provate dal dolore per la scomparsa dei propri cari, esprimono - tramite i propri avvocati - «il loro sdegno di fronte all'incomprensibile ed inaccettabile comportamento delle autorità venezuelane» e chiedono che il governo italiano compia tutti i passi ufficiali necessari «al fine di chiarire, al di là delle carenti e scarne giustificazioni tecniche fino ad oggi fornite sull'incidente, cosa sia realmente accaduto all'aereo Let 410 della Transaven il giorno 4 gennaio 2008», in cui rimasero coinvolti otto italiani.
I familiari, in una nota diffusa dai legali Giovanni Bonifacio e Fabio Bencivelli, chiedono anche «che vengano ammessi alle operazioni di ricerca del velivolo degli osservatori italiani, ciò nel rispetto delle reciproche potestà ma anche delle rassicurazioni del Presidente Chavez».
Il presidente del Venezuela, ricordano ancora i legali, aveva a suo tempo dichiarato l'ampia disponibilità ad una collaborazione tecnica alle ricerche e aveva esplicitamente invitato, come suoi ospiti, le famiglie degli scomparsi a visitare il Venezuela per verificare, di persona, lo stato delle ricerche del velivolo. Ma nemmeno l'intervento personale del Ministro Frattini - conclude la nota, comunicato dal ministero degli Esteri alle famiglie - ha sortito, ad oggi, alcun esito.

giugno 18, 2008

Esami relitto di Los Roques: non c'è da fidarsi!



La Voce d'Italia (simpatizzante di Chavez) sostiene che il relitto verrà esaminato in questi giorni. Io non mi fiderei dal momento che queste cose vanno come vogliono. I parenti delle vittime devono pretendere un controllo approfondito e la consegna dell'elenco dei nomi dei passeggeri...quello vero però!

Al via gli esami per accertare se il relitto individuato dalla autorita' venezuelane sia del Let-410 della Transaven precipitato il 4 gennaio scorso con otto italiani a bordo al largo dell'arcipelago di Los Roques. Lo hanno riferito alla Farnesina i funzionari governativi venezuelani incaricati di seguire la vicenda e "ai quali il ministero degli Esteri ha in questi mesi rappresentato le legittime richieste dei familiari di fare luce sul drammatico episodio". Secondo le indicazioni arrivate da Caracas, i risultati dell'indagine dovrebbero essere disponibili al piu' tardi entro la fine del mese.

giugno 17, 2008

Venezuela: ancora un giornalista ucciso

Guarda caso....era un giornalista di Radio Caracas Tv la televisione contraria a Chavez che il dittatore ha fatto chiudere.

CARACAS - Il giornalista radiotelevisivo venezuelano Javier Garcia è stato ucciso a coltellate nella sua abitazione a Caracas. Si tratta del secondo omicidio di un giornalista avvenuto nella capitale venezuelana nelle ultime due settimane. Il capo della polizia del distretto di Baruta, Wilfredo Boras, ha detto che Garcia (37 anni) - che lavorava per Radio Caracas Television e RCTV Internacional - è stato colpito oltre venti volte al petto e alle gambe con un coltello da cucina. A suo avviso, il movente del delitto potrebbe essere stata la rapina, anche se non vi è ancora certezza al riguardo. Il 2 giugno scorso sconosciuti avevano ucciso a colpi di pistola il vicedirettore del giornale Reporte Diario de la Economia de Caracas, Pierre Fould Gerges, che si trovava a una stazione di servizio nella parte est di Caracas

giugno 09, 2008

Chavez coopererà con l'America



Forse scomparendo dallo scenario politico americano Bush, Chavez accetterà di intrattenere rapporti commerciali con l'America che, in quel caso, stranamente, non sarà più il nemico imperialista. Speriamo che qualcosa vada per il meglio.
Caracas, 8 giu. (Ap) - Il presidente del Venezuela, Hugo Chavez, ha affermato di voler cooperare con il capo di Stato americano che il prossimo gennaio succederà a George Bush.
Secondo il leader della "revolucion bolivariana", Caracas e Washington possono lavorare insieme soprattutto nel settore dell'energia, contro i cambiamenti climatici e la povertà nel mondo.
"Chiunque sarà il nuovo presidente degli Stati Uniti - ha detto Chavez nel suo programma radio-televisivo del sabato sera - vorrei iniziare a lavorare con lui".
Sin dall'inizio, la presidenza Chavez si è caratterizzata per i rapporti tutt'altro che amichevoli con l'amministrazione statunitense. Anche ieri sera il leader latino-americano è tornato a polemizzare con Bush: "Negli ultimi mesi che gli rimangono al potere - ha detto - sarà molto più pericoloso".
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giugno 06, 2008

La democracia venezuela no existe




Roma, 3 giu. (Apcom) - Con un decreto legge che avrà effetto a partire dalla prossima settimane, il presidente venezuelano Hugo Chavez ha riformato i servizi segreti del suo paese ed ha rafforzato il suo potere di controllo sull'attività di intelligence.
Secondo la nuova legge, riferisce il New York Times, i due principali servizi di intelligence, il Disp e il Dim, saranno rimpiazzati da altre due agenzie, l'Ufficio Generale per l'Intelligence e l'Ufficio Generale per il Contro-spionaggio: entrambi saranno posti sotto stretto controllo di Chavez.
La nuova legge obbliga tutti i cittadini venezuelani a collaborare, su richiesta, con i funzionari delle due agenzie. Un rifiuto sarebbe suscettibile di una condanna a una pena detentiva da due a sei anni.
"Siamo davanti a una misura che rappresenta una minaccia per tutti noi", ha protestato Blanca Rosa Marmol de Leon, giudice locale. "Ho l'obbligo di ricordarlo, come cittadina e come giudice. Si tratta di un passo verso la creazione di una società di informatori".
Eccone una fresca da Caracas:
La revolución de Hugo Chávez, en secreto, está preparando un enorme madrugonazo contra el pueblo venezolano comparable al corralito financiero de Argentina y peor que el viernes negro.> > El madrugonazo que prepara la revolución de Hugo Chávez consistiría en nacionalizar la banca y controlar las cuentas bancarias cuyo monto supere los 20 mil bolívares fuerte. Si usted, amigo lector, posee una cuenta superior a los 20 mil bolívares fuertes y se aprueba este esquema de nacionalización de la banca usted para movilizar su dinero tendrá que pedirle permiso al ente parecido a CADIVI que designe el régimen para tales controles.> > El dinero que posee las personas en la banca por saldos superiores a los 20 mil bolívares fuertes práctica-mente será del Estado. Si usted necesita comprar un auto bajo este esquema de nacionalización de la banca tardaría meses en obtener permiso para sacar su dinero de la banca para tal fin. Este es el madru-gonazo que cocina el gobierno contra el pueblo, actualmente se discute si el saldo de las cuentas a controlar será de 20mil bolívares fuertes, hay sectores que quieren que el control sea en cuentas con 10 mil bolívares fuertes.> Dios nos agarre confesados, mientras nos distraemos en elecciones el gobierno cocina imponer su revolución comunista.

giugno 02, 2008

Grande Sharon



CINA: ''TERREMOTO? QUESTIONE DI KARMA'', SHARON STONE CHIEDE SCUSA

(ASCA-AFP) - Pechino, 29 mag - Prima aveva detto che il terremoto in Cina era una questione di karma dovuta alla repressione del popolo tibetano condotta da Pechino; ora, la star di Hollywood Sharon Stone, fa marcia indietro chiedendo pubblicamente scusa per le dichiarazioni rilasciate durante il Festival di Cannes la scorsa settimana.La nota attrice ha inoltre offerto il proprio supporto alla popolazione cinese vittima del devastante sisma che il 12 maggio scorso ha strappato la vita a quasi 70 mila persone in Sichuan. Le scuse e gli aiuti proposti dalla Stone non hanno convinto la casa di moda Christian Dior che ha deciso di ritirare l'immagine della diva americana dai prodotti del marchio Dior in Cina.''Le mie parole inopportune hanno infuriato e rattristato la popolazione cinese, mi scuso davvero tanto per questo'', ha detto l'attrice in un comunicato ufficiale inoltrato da Dior China.''Vorrei partecipare alle attivita' di soccorso e faro' il mio meglio per aiutare la popolazione cinese afflitta dal disastro'', ha spiegato.Le infelici dichiarazioni di Sharon Stone hanno fatto il giro del mondo in breve tempo e hanno provocato un'ondata di polemiche in tutta la Cina tanto che Pechino ha promesso di boicottare tutti i film dell'attrice.''Non mi piace il modo in cui la Cina sta minacciando i tibetani - aveva detto la star qualche giorno fa - poi vedo il terremoto e tutto quello che e' successo, e penso. E' questione di karma? Quando non ti comporti bene ti succede questo?''.Le reazioni velenose hanno costretto la Stone a scusarsi pubblicamente ma difficilmente la popolazione cinese, secondo un sondaggio del sito www.qq.com, potra' dimenticare la 'questione karma'. (Piu'Europa).red/mcc/ss

I cinesi non hanno nessuna compassione degli animali e spesso, troppo spesso, li uccidono senza pietà, anche quelli non destinati all'alimentazione. Basti vedere i video che circolano sull'argomento e di cui anche 'familia futura' ha parlato.

Vergogna! Comunque i recenti avvenimenti in Cina non hanno a che vedere con questo e non è giusto che bambini e persone indifese patiscano quanto è accaduto. Tutto nella speranza che anche loro abbiano un minimo di umanità nei confronti degli altri.