luglio 27, 2007

Il Venezuela di Alejandro




Libertad en Venezuela

Alejandro C., prima di diventare un oppositore dell’attuale governo venezuelano, fu il fondatore del movimento ‘Quinta República’. Prese le distanze dal governo chavista dopo gli incresciosi eventi che nell’aprile del 2002 si conclusero con la morte di non pochi pacifici manifestanti.
Molti gli amici e i conoscenti che mi avevano parlato di Alejandro, un uomo che rivendicava il diritto ad essere liberi in Venezuela. Finalmente riuscii ad entrare in contatto con lui e,grazie all’aiuto di un amico, ottenni un appuntamento al cafetìn ‘Las tres esquinas’ ad Altamira, una zona non lontana da quella dove tre anni prima si erano svolti i fatti. Sedemmo ad un tavolino per circa un’ora. Mi disse subito che i venezuelani sentivano la necessità di chiedere la revoca del mandato presidenziale. Diritto che veniva esercitato in maniera civile e pacifica.
Gli chiesi: “tu perché ritieni che il presidente debba essere revocato?” Non avevo nemmeno finito la frase che vidi Alejandro sgranare gli occhi come  se cercasse di mettere a fuoco il mio sguardo e sono sicuro che per un attimo ebbe il timore che anch’io potessi essere un traditore e mi rispose così: “ le ragioni sono molte e lunghe da spiegare, il motivo principale è che questo governo ha fallito in tutto. La corruzione è cresciuta, la povertà è aumentata, la disoccupazione raddoppiata, l’insicurezza sociale sempre più preoccupante e i servizi pubblici bivaccano nell’abbandono più completo”. Mi disse anche che i discorsi del presidente in qualche modo producevano violenza e che citando continuamente le parole di Simon Bolivar toccava un tasto sensibile dei venezuelani, i quali lo considervano un eroe morto per la libertà e l’indipendenza. Diritti che invece sono assenti in Venezuela dal 1998. Il mio interlocutore mi disse anche che Bolivar lottava sul campo per rendere liberi gli uomini mentre il golpista in questione comandava dalla sua cabina di regia e decideva sulla vita di tutti senza diritto di replica, da dittatore. A questo punto gli chiesi la sua versione dei fatti dell’aprile 2002 e dopo avermi elencato i nomi di alcuni giovani manifestanti barbaramente uccisi da bande sospettate di essere vicine al governo, cominciò il suo racconto.
“Quel giovedì 11 aprile del 2002 si sviluppò a Caracas una marcia pacifica di opposizione al governo, che partiva dal Parque del Este (zona Altamira) per continuare fino al Palacio Miraflores, residenza del presidente. Giunti nei pressi del palazzo moltissime persone furono colpite da pallottole provenienti da armi da fuoco impugnate da gruppi di finti manifestanti che avevano marciato insieme agli altri e che in seguito si erano staccati dalla massa per portare a termine il compito omicida. La maggior parte dei fotografi furono inspiegabilmente uccisi. Un video eseguito da una terrazza delle vicinanze, però, mostrava alcuni individui vestiti con abiti pressoché uguali nei colori, come una sorta di uniforme, sparare ad altezza d’uomo, non lontani da essi dei militari della “Guardia Nacional” e poliziotti nell’atto di sparare verso lo stesso gruppo di persone. Nei giorni successivi fioccarono arresti irregolari che spesso furono eseguiti entrando di forza in abitazioni private. Successivamente vi furono altri disordini e nuove vittime in diverse zone della città. A questo punto Alejandro mi guardò ancora diritto negli occhi e mi disse: “ ti sembra questo un governo democratico? Ma la conferma che qualcosa di strano era avvenuta la si ebbe quando le televisioni, imbavagliate, non raccontarono i fatti, trasmisero solo il discorso del presidente che nella sua versione ,all’acqua di rose, raccontava di alcuni disordini che avevano causato solo due o tre morti per incidenti involontari. Ci stiamo incamminando verso un sistema dittatoriale spietato e illegittimo. Noi figli di Bolivar aborriamo la falsità dei discorsi di questo capo di Stato che dice di continuare l’opera del grande libertador ma che in realtà è soltanto un “loco” che, con la complicità del dittatore cubano, ci porterà alla distruzione”.
A questo punto Alejandro si alzò di scatto dalla sua sedia e se ne andò dopo avermi salutato con un ‘adios’ . Io rimasi ancora per un po’ seduto a quel tavolo, con le tazzine piene di caffè rimasto imbevuto, guardandomi intorno e soffermandomi sui volti dei camerieri e dei clienti che certamente erano ignari del rischio reale che correva il nostro paese. Le note di una bella canzone d’amore al ritmo di salsa romantica mi donavano momenti pregni di tristezza e speranza. Tristezza per quanto stava accadendo e speranza che la forza di Alejandro contagiasse tutti come aveva contagiato me.
Cosmo de La Fuente
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VENEZUELANO NON LASCIARTI INGANNARE
VENEZOLANO ARRECHATE
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luglio 25, 2007

I bambini venezuelani chiedono aiuto



Los “niños” de Venezuela chiedono aiuto

Già da piccoli cantiamo “Alma Llanera”,joropo nazionale che è per noi un inno alla libertà. Nelle parole di questo tema musicale convivono l’allegria e l’orgoglio di appartenere ad un paese noto per aver dato i natali ll’eroe ‘Simon Bolivar’.
…Yo nací en esta ribera del arauca vibrador…soy hermano de la espuma, de las garzas, de las rosas.
Un vero canto alla felicità che balliamo nel patio della scuola materna insieme alle maestrine dalla pelle ambrata e dal sorriso bianchissimo.
Mentre il sole tropicale scalda i pomeriggi giochiamo a baseball e ogni tanto sbaciucchiamo le morbide guance delle nostre mamme.
Suoni e voci familiari, rassicuranti, persino le vecchie auto americane tutte ammaccate sono una caratteristica dell’atmosfera del nostro paese. Siamo cresciuti con la libertà negli occhi. Diventiamo grandi, parliamo di donne, balliamo, giochiamo e, improvvisamente, arriva uno che ci toglie la libertà e vuole costringerci a dire e a pensare quello che non vogliamo né dire nè pensare.
Siamo malati di povertà , ora più che mai, inoltre ci sta soffocando l’impossibilità di goderci serenamente le strade variopinte delle nostre amate città. Al governo si sono alternati troppi personaggi corrotti e abbiamo sbagliato a lasciarli fare, siamo uccelli in gabbia.
Le sinistre dei paesi sviluppati si entusiasmano un po’ troppo parlando di Hugo Chavez, il colonnello che si dichiara nemico dell’America e paladino dei poveri. Non tengono conto, però, dell’oscuramento di tutti i tipi di libertà dell’individuo. Carlos Sabino, dottore in Scienze Sociali e professore dell’Università Francisco Marroquín, fa luce su alcuni punti che distrattamente o forse volontariamente le sinistre non considerano. Durante i sei lunghi anni di governo della sua ‘Revolución bolivariana”, il tenente colonnello, grazie agli introiti petroliferi, ha ricevuto ben 121.000 milioni di dollari, molto di più di quanto hanno ricevuto i suoi predecessori. Sono circa 20.000 milioni annui, una cifra da invidia a qualsiasi altro paese sudamericano.
Questa cifra, però, non è bastata a migliorarci, anzi, nei primi cinque anni di amministrazione di Chavez il debito pubblico è passato da 27.000 a 45.000 milioni di dollari. Qualsiasi mente di sinistra potrebbe dire: “ vuol dire che sono migliorate le condizioni di vita in Venezuela”. Nemmeno a pensarci!
L’economia non solo non è cresciuta ma si è ridotta mentre la popolazione è aumentata. La produzione totale del paese è diminuita dell’ 11%; facendo due conti possiamo facilmente stabilire che ogni venezuelano ha un introito inferiore del 25% rispetto al periodo precedente all’arrivo del golpista. Tutto questo è avvenuto per la perdita di fiducia alla proprietà privata e per l’aumento di spese statali che non c’entrano nulla con la popolazione.
Quella del Venezuela è l’inflazione più alta di tutti i paesi dell’America latina. Gli alimenti che sei anni fa costavano ad esempio 100 bolivares, oggi costano 400, mentre gli stipendi sono cresciuti da 100 a 250. E che stipendi!!
Un operaio venezuelano di oggi ha un potere d’acquisto inferiore del 35% rispetto a cinque anni fa. La disoccupazione è arrivata al 15%. E’ evidente il motivo di questo spaventoso aumento della povertà nel paese. Tutto questo ha causato una denutrizione dei bambini venezuelani e un aumento delle malattie infantili. Queste incertezze rendono insopportabili i falsi discorsi di questo presidente e le sue promesse. Tutta demagogia e culto della violenza.
Se questo è il nuovo comunismo si salvi chi può! A tutti coloro che stanno appoggiando questo tipo di amministrazione chiedo gentilmente di non elogiare le malefatte del governo venezuelano. Anche noi abbiamo bisogno di un governo moderato, attivo e moderno. Un attento esame dei programmi politici e dell’operato del governo italiano negli ultimi cinque anni, mi ha portato alla conclusione che soltanto il liberalismo ha dimostrato sensibilità per la famiglia e un occhio di riguardo verso i ‘veri’ poveri attraverso un’organizzazione intelligente e moderata. Ne consegue una sana crescita fisica, psichica e intellettiva dei bambini italiani e quindi la serenità dei genitori.
Completamente diversa la situazione venezuelana e della maggior parte dei paesi latinoamericani dove si fa del comunismo e della dittatura un sistema di governo. Non merita apprezzamenti chi costringe alla fame i bambini indifesi per arricchire il proprio arsenale di guerra .
Los niños de Venezuela chiedono aiuto.
Cosmo de La Fuente
(articolo prelevabile citando nome e fonte)

luglio 24, 2007

Falsi politici


Ci sono i falsi d'autore e ci sono i falsi politici, Chavez è riuscito a fregare tutti. Ha fatto credere anche ai comunisti di essere uno di loro, in realtà è soltanto un dittatore che si prepara alla guerra. A grande richiesta alcuni pezzi che sono stati cliccati centinaia di migliaia di volte. Ma ne trovate a volontà su google, basta scrivere 'cosmo de la fuente chavez'.
Tutti di Cosmo de La Fuente

Chavez: il Ceaucescu venezuelano. Segni particolari: pazzo e tiranno

Occorre stoppare il despota Hugo Chavez. La chiusura della più antica televisione venezuelano è il segnale di come stia male la democrazia e la libertà di pensiero nel paese.
Enrique è alla guida della vecchia jeep che ci porta verso Punto Fijo, cittadina nel nord ovest venezuelano, non lontana dalla laguna di Maracaibo, la zona petrolifera del nostro paese. Il mio amico guida nervosamente, si dice felice di rivedermi e durante il tragitto mi racconta come la sua famiglia e tutti i suoi parenti stiano vivendo l’attuale situazione venezuelana. Il padre di Enrique è di origini italiane mentre la madre è originaria di Maracaibo. Una vita fatta di piccoli sacrifici e voglia di raggiungere un posto al sole, una piccola azienda per la surgelazione di gamberi e frutti di mare che erano poi distribuiti in tutto il mondo. Un’azienda familiare che funzionava abbastanza bene e che improvvisamente ha conosciuto la crisi più nera. Il governo non permette che si prendano delle iniziative commerciali o quant’altro, qualsiasi piccolo imprenditore è costretto a stare con le mani legate e quindi a chiudere. Gli operai della “Mariscos Centilli” sono rimasti tutti senza lavoro, ognuno di loro ha una famiglia e dei figli, ma a nessuno importa che siano rimasti disoccupati, tanto meno al jefe che invece non fa altro che parlare di socialismo. Enrique guida e parla mentre le ruote del fuoristrada finiscono continuamente nelle numerose buche del manto stradale, sono quasi voragini, all’interno dell’abitacolo i sussulti sono talmente forti che, per non sbattere la testa da qualche parte, si è costretti a viaggiare tenendosi da qualsiasi appiglio disponibile. Sono contento, finalmente respiro di nuovo l’aria del mio paese e sento di nuovo i profumi dei fiori e delle spezie che arrivano alle narici mentre passiamo dai piccoli centri abitati, dove le donne, nell’impossibilità di acquistare carni pregiate e formaggi costosi, friggono i platanos e scaldano i fagioli neri speziati al cumino. Quasi leggendomi nel pensiero Enrique interrompe le mie riflessioni e mi dice: ‘questa gente non soffre per la mancanza di cibo, sono anni che vivono in questa situazione, la cosa peggiore, per loro, è la mancanza di libertà che cominciano ad avvertire, inizialmente avevano creduto alla rivoluzione sociale ma ora si rendono conto che la qualità è peggiorata moltissimo e che non esiste più sicurezza nemmeno di vivere”. Ricordo Enrique da adolescente, sempre allegro e ricco di iniziative, amante della musica e del ballo, sentire ora le sue parole mi intristiscono. In serata arriviamo a casa sua e incontro tutta la famiglia, i ricordi di quando eravamo ragazzi a Caracas, prima del trasferimento a Punto Fijo, ritornano tutti per regalarci qualche ora di serenità. Quando il padre di Enrico parla di Chavez abbassa la voce, come se temesse che anche in casa sua qualcuno lo possa spiare. Sorrido meravigliato per questo e lui, vecchio saggio, mi guarda dritto negli occhi e con la determinazione tipica del meridione italiano, con un linguaggio misto tra spagnolo e napoletano mi dice: “non sorridere, io questi comunisti li ucciderei tutti”. Vengo a conoscenza di fatti che da soli potrebbero riempire le pagine di un libro di suspence e dei thriller più scioccanti, storie di spionaggio e cose che in Venezuela non mi sarei mai aspettato che potessero accadere. Di fronte alla mia riluttanza e incredulità mi mettono sotto al naso la nuova costituzione bolivariana, fresca fresca, progettata dall’attuale governo che, mascherato da socialismo, in realtà nasconde un’anima comunista della peggiore specie. Le prime due leggi che mi vengono agli occhi si occupano del tradimento di pensiero, sono previsti, cioè, fino a sei anni di carcere per chi fa della propaganda contro il governo. Alla faccia della democrazia! Alla faccia di chi ha osato definire la trasformazione del Venezuela un risultato della democrazia più grande dell’America latina. Bugie! Solo bugie. Cosa significa la costituzione bolivariana? Bolivar è morto da tantissimi anni e non sapeva nemmeno cosa fosse la rivoluzione industriale. Improvvisamente pare che Simon e Chavez siano un connubio indissolubile, tanto che le parole di uno vengono confuse con quelle dell’altro e parlare di uno o dell’altro sia la stessa identica cosa. Simon Bolivar diventa incredibilmente un sostenitore di Carlo Marx, mentre Chavez è in realtà il ritorno in carne del libertador. Simon chiedeva, però, la vita e la libertà per la gente, viveva in povertà, mentre il presidente venezuelano vieta il libero pensiero e vive negli sfarzi come un nababboe che spenda milioni e milioni di dollari per pubblicizzare la sua corrente comunista. Un paese libero e sincero come il Venezuela diventa bersaglio di meschini sotterfugi per cancellare la memoria, la storia e la libertà d’espressione. Vengono censurati i libri di storia, le parole in tv, i giornali e non esiste alcuna possibilità di opposizione. I venezuelani all’estero, grazie anche a Internet, denunciano questo stato di cose e non possono rimanere impassibili di fronte alle false affermazioni per cui in Venezuela tutto starebbe andando per il meglio. Sia benedetto l’arrivo di Internet che diventa in questo momento l’unica possibilità d’espressione. Questa rivoluzione non è la nostra, questo è soltanto l’anticamera del comunismo cubano. In Italia si è liberi, non si viene perseguiti legalmente perché non approvi quello che fa il governo, non si va in galera perché dici quel che pensi o sei contrario al governo.
CdF


Chavez: quando i pazzi non si sentono Napoleone. E’ più pazzo chi governa o chi l’ha nominato presidente?

Chavez non crede di essere Napoleone, come qualsiasi pazzo che si rispetti, ma crede di essere Simon Bolivar. Spesso, durante i suoi proclami, lascia una sedia vuota in modo che il Libertador possa occuparla, qualcosa che sicuramente è molto improbabile. Bolivar è morto 170 anni fa e non ci è dato sapere se le anime possano stancarsi, anche se si dimostrasse che i defunti si stancano, Bolivar, che era un uomo molto attento, sicuramente in presenza di Chavez vorrebbe stare in piedi e molto vicino alla porta d’uscita. In ogni caso, ancora più pazzi di Chavez sono quei pochi che l’hanno votato, sappiamo come sono andate le elezioni, qui a Caracas si sa che abbiano avuto diritto al voto anche i cubani e i musulmani invitati. Perché sono pazzi? Facile da dimostrare. Un pazzo, secondo la definizione più estesa, malgrado non sia scientifica, è colui che confonde la finzione con la realtà. Uno che agisce contro la ragione, il senso comune e la propria esperienza.
I venezuelani, per esempio, si sono sempre ritenuti vittime di governi arbitrari che impunemente hanno sperperato i soldi della collettività per mezzo di funzionari corrotti. Molto cauti si sono guardati intorno e hanno scelto un militare che ha usato i soldati per polverizzare l’ordine istituzionale. La più grande violazione della legge! Hanno consegnato il paese nelle mani di un golpista che nel 1994 è uscito di galera, dove era stato rinchiuso per tentato golpe, grazie ad un indulto. Lo hanno autorizzato a mettere le mani nelle ricchezze del paese.
Chavez continuerà a sperperare i soldi e a pretende maggior autonomia nella Costituzione. Ha già formalizzato un contratto petrolifero con l’altro pazzo dei Caraibi, Fidel Castro. Questo passo costerà ai venezuelani molti milioni di dollari. Perdere soldi a Cuba è una fatalità da cui nessuno è riuscito a scappare. Cuba non è la paradisiaca isola dei Caraibi ma è un pozzo che ingoia tutto ciò che si avvicina. Ai russi è costata più di 100 milioni di dollari, agli argentini 1.200, agli spagnoli 1.000, ai messicani più di 300. Ai venezuelani chissà quanto costerà. Castro è un rivoluzionario sull’orlo del fallimento e Chavez lo segue a ruota, ma ha il petrolio, e pagherà l’esoso conto in favore del suo amichetto cubano a danno di tutti i lavoratori venezuelani.
Questa ‘elemosina rivoluzionaria’, è un malaffare perché nessuno dovrebbe arrogarsi il diritto di usare il denaro pubblico per soddisfare altre nazioni impegnate nei propri errori. Per molto meno e cioè per aver aiutato Violeta Chamorro a sostenersi nel potere, Carlos Andrés Pérez fu buttato fuori a calci nel sedere. Perché Chavez, sentendo l’ irrefrenabile desiderio di aiutare i suoi amici stalinisti, non utilizza, le donazioni dei membri del suo stesso partito politico, o delle forze armate, che ormai sono il suo partito politico,e non i soldi della nazione? Facile fare gli sbruffoni con i soldi altrui.
Il disastro economico del paese deriva dal fatto che il 70% del PIL è arbitrariamente manipolato da funzionari eletti e designati che rispondono ai propri interessi e non a quelli di tutti. Qualcuno ha detto che i politici non sono diversi dagli altri esseri umani. Hanno ambizioni, vanità, progetti individuali e scendono a compromessi; hanno le proprie fobie e cerchie di amici da favorire e nemici di cui vendicarsi. A differenza, però, di quello che accade nella società civile, i politici sparano con armi altrui, sperperando le munizioni degli altri e non le proprie.
Chi deve rendere conto dei propri atti è il politico o il funzionario. Nello sfortunato continente sudamericano avviene il contrario: gli Stati vigilano i cittadini. I venezuelani, che erano stufi di questa perversione, hanno deciso di cambiarla. Come? Dando poteri assoluti ai propri governanti. Non è anche questo un sintomo di pazzia?
Ai fratelli venezuelani mi rivolgo: - è Chavez che comanda e ci toglie la libertà di pensare, di parlare e di sperare in un futuro migliore per noi, per i nostri figli, che non sapranno cos’è la libertà Sta chiudendo le televisioni, dopo RCTV sarà il turno di GLOBOVISION, dopo ci toglierà tutto. Siamo sicuri che vogliamo trasformare il nostro paese in una specie di Cuba? In realtà non posso crederlo. Ma la pazzia è incontrollabile. Chissà che improvvisamente non si impazzisca anche in Italia e si accetti, inermi, che si chiudano giornali e televisioni libere. In fondo è più facile governare un popolo ignorante, tenuto all’oscuro di tutto.
Avveniva in Romania, in Albania e in tutti quei paesi dove si è lottato, con le unghie e con i denti per liberarsi dall’incredibile ferocia della dittatura, che, secondo me, è orribile in tutte le sue tonalità, che sia rossa o che sia nera è soltanto ‘cacca’.
Anche noi, come Celia Cruz, scappando dal nostro paese diremo di essere immortali, perché, lasciando il cuore in Venezuela, non potremo mai morire in nessun’altra parte del mondo. Una speranza c’è, le ultime notizie raccontano che l’Europa ha condannato il gesto di Chavez, che Lula dal Brasile non condivide i suoi metodi stalinisti, allora possiamo sperare che il Venezuela diventi un paese libero. Le foto sono chiare e i messaggi anche, la gente e il popolo è per la strada a chiedere a gran voce la libertà e la democrazia che il dittatore sta cercando di eliminare. Io rispetto il credo politico di tutti, ma qui non si tratta di colori, stiamo parlando di assenza di democrazia.
CdF
Il mio cuore è sotterrato a Cuba

…Nunca podré morir mi corazón no lo tengo aquí.. Cuando salí de Cuba dejé entrerrado mi corazón….

…Non riuscirò mai a morire, sono senza cuore.. Quando scappai da Cuba lasciai il mio cuore sotterrato…

Queste sono le frasi iniziali della straziante canzone “Cuando salí de Cuba” che negli anni settanta echeggiava per le strade di Caracas. Cantava la grandissima Celia Cruz, denominata ‘reina de la salsa’. Un pezzo che toccava il cuore di tutti i latino americani, specialmente quello dei cubani costretti a scappare dalla loro isla grande.
Ero bambino quando, passeggiando con i miei genitori, dai cafetines mi giungeva la voce roca di Celia , malgrado la mia tenera età, dalle parole di questo brano avvertivo un grande dolore.
Mi affascinava pensare ad una persona immortale perché priva del cuore. Queste parole oggi hanno assunto il giusto significato e riescono a toccarmi. I venezuelani degli anni 2000 sono costretti a fuggire dal proprio paese che sta andando alla deriva, emigrano alla ricerca di ricchezza o perchè implicitamente accusati di aver pensato , parlato e dissentito dall’attuale amministrazione chavista. Carlos Fernández, ex presidente della ‘fedecámara’, una sorta di federazione dei commercianti e imprenditori, ne è un esempio. Nel 2002 ha organizzato una protesta contro il governo e un fermo delle attività lavorative. Il suo ardire gli ha procurato un’accusa di “tradimento alla patria” è stato quindi arrestato e poi rimesso in libertà per un vizio di forma nel processo. Dopo aver rischiato più volte la vita e,a seguito della riapertura del suo caso, ha deciso di scappare dal Venezuela per andare a vivere a Miami, da dove racconta la sua incredibile storia: - “ Mi hanno allertato sul fatto che infiltrati cubani sarebbero stati in procinto di sequestrarmi di nuovo. I piedi del governo di Chavez sono a Caracas ma la testa è a La Havana. Il presidente del Venezuela è guidato da Castro, mentre il vero ideatore della revoluzione bolivariana, considerata la palese ignoranza di Hugo, è suo fratello Alan Chavez. Dietro questa devastante ‘ revolución’ si cela una dittatura comunista della peggiore specie. Il presidente è così incompetente che nemmeno si accorge del male che sta facendo. Anche l’economista Ramón Rangel ritiene che Chavez rappresenti il colpo di grazia che sta portando il paese sull’orlo del precipizio. Il suo modo di gestire il Venezuela si ispira al comunismo degli anni quaranta, un periodo completamente diverso dall’attuale. La società venezuelana di questi anni è molto più complessa rispetto ad allora, ‘el jefe golpista’ è solo un rozzo militare che non ha mai avuto contatti con la società civile, quella che oggi tenta di combatterlo e lo porta a circondarsi, in maniera crescente, di militari di basso grado: capitani e tenenti. I ministeri venezuelani sono tutti in mano ai militari.. La mia protesta non è servita a liberare il Venezuela, è stata utile,però, a smascherare il dittatore, costretto a lasciare i panni del democratico per mostrarsi in tutta la sua autorità. Ha organizzato il mio arresto, mi ha fatto sequestrare all’uscita da un ristorante. Quattro uomini incappucciati mi hanno preso di forza, senza nemmeno pronunciare una parola per evitare che riconoscessi il loro accento cubano, certamente appartenenti ai servizi segreti cubani. Abbandonato in carcere non mi è stato concesso telefonare né al mio avvocato né alla mia famiglia e quando sono uscito ho avvertito su di me incombente il pericolo per la mia incolumità.
L’economia venezuelana peggiora di giorno in giorno, manca ormai anche la forza di reagire. Questa stupida amministrazione non ragiona. L’A.L.C.A., l’area di libero commercio tra le Americhe, è diventata una realtà. La globalizzazione è una realtà. Non si arriverà da nessuna parte se non si tiene conto di questo. Ogni paese potrebbe specializzarsi in qualcosa , il Venezuela potrebbe dedicarsi al turismo e all’esportazione dei minerali. Pensiamo alla Spagna, malgrado anni fa fosse considerata una nazione arretrata, è riuscita, grazie ad alcuni governi che hanno aiutato e incrementato l’imprenditoria, ad arrivare al benessere attuale di cui gode l’intera società. Il governo venezuelano, invece, pensa a varare strane leggi che servono solo al proprio tornaconto. La legge antiterroristica, ad esempio, è utile a soffocare ogni forma di protesta; quella sulla patria potestà è efficace contro quei genitori contrari al governo Chavez , i quali, intimoriti dalla possibilità che il governo, con la scusa di una mancata educazione, si porti via i loro figli, stanno zitti e accettano le farneticazioni di una stolta amministrazione. Le stesse leggi sono vigenti anche a Cuba. Castro, infatti, è il prescrivente della ricetta rivoluzionaria”.
Le dichiarazioni di Carlos Fernández non mi hanno shockato più di tanto perché, dopo alcuni anni, ho capito cosa significhi essere nelle mani di un pericoloso ed estremista bellicista. Mi pongo, tuttavia, alcune domande alle quali non so dare risposta.
Di quali deformazioni mentali soffre chi elogia un’amministrazione di questo tipo se, in altre occasioni, si è definita persona moderata?
Se la sinistra italiana estrinseca simpatia per questo progetto distruttivo e assolutistico, mi chiedo su quali principi si basi la presunta superiorità morale di cui si proclama l’icona? Se invece lo fa per scopi elettorali, in nome dei quali arriva persino ad elogiare la tirannide ai danni di un popolo, la bassezza morale appare evidente e si dovrebbe convenire tutti sulla necessità di prendere le dovute distanze da gente di questo tipo.
Non fidiamoci delle apparenze, non prendiamo per vere le bugie che ci raccontano, difendiamo la libertà, aborriamo il comunismo, esecriamo la dittatura, sbugiardiamo i falsi idealisti liberticidi. La vera ricchezza che ha l’uomo è la libertà, non buttiamola alle ortiche.
CdF
Il nuovo messia

La ‘vieja Pancha’ amava parlare e stupire chi l’ascoltava. Nelle calde serate tropicali ci si radunava intorno a quest’anziana donna dai crespi capelli bianchi e dalla voce tremolante. Originaria di Barlovento, si era trasferita a Caracas nei primi anni settanta. La vieja aveva appreso i segreti della magia barloventeña, un’ arte ‘brujera’ tipica di quelle zone, si presentava alle riunioni fornita di foglie, di piante e di ramoscelli secchi che agitava in aria seguendo un rito stabilito. L’anziana masticava foglie di tabacco che sputava un istante prima di comunicare le sue predizioni.
La povertà e l’insicurezza in cui si viveva erano i motivi per cui ci si sentiva attratti da personaggi di questo tipo. Erano molte le persone che, prima di prendere decisioni importanti, si rivolgevano a lei perchè sembrava il mezzo più facile per mediare con Dio. Pancha divenne una figura familiare per tutti gli abitanti di quel quartiere dal momento che era riuscita a dare speranza e sfogo a tanti disperati.
La gente pianse sconfortata alla sua morte improvvisa causata da un infarto. Rimasero tutti orfani del suo volto, della sua voce, del suo profumo floreale, delle sue stravaganze e, soprattutto, delle sue parole di fiducia.
Ero un ragazzino allora e oggi, malgrado non creda in quei poteri da tempo, mi ritrovo ancora a pensare quella donna. A volte sogno Pancha che mi annuncia un evento che sta per accadere e, il fatto che regolarmente la previsione si avveri, mette a dura prova il mio scetticismo. Figuriamoci che effetto farebbe su quelle persone che credono intensamente ai poteri soprannaturali. Non sono pochi i politici italiani e internazionali che si affidano alle carte di sedicenti fattucchiere. Sono passati molti anni da allora , la prostrazione della maggior parte dei venezuelani si è accresciuta, l’unica voce che giunge a loro è quella di Chavez, colui che si professa, niente di meno, il nuovo messia. Una sorta di stregone ‘buono’ che si rivolge al popolo come un padre fa verso i propri figli.
Dopo aver preso il posto di Bolivar il comandante si sostituisce anche alla fede religiosa . La povera gente non ha termini di confronto di nessun tipo ed è vittima di un lavaggio cerebrale che ‘resetta’ i canoni della religione, della scuola, della società , il tutto palesato nella tramutazione del significato dei fatti storici. Un sistema che ricorda quello usato dai capi di organizzazioni integraliste islamiche, i quali addestrano i giovani a desiderare la morte e amare la guerra; ragazzi che, per raggiungere l’agognato paradiso, si trasformano in kamikaze.
Lo stato venezuelano si è inserito ovunque, un burattinaio decide tutto lasciando alla gente due sole scelte: stare dalla sua parte oppure vestire i panni del demonio. A questo punto appare giustificata l’amicizia e l’avvicinamento di due paesi completamente diversi tra di loro ma che hanno in comune l’odio per gli americani: Venezuela e Iran.
A Caracas la confusione e l’inganno regnano sovrani, come ai tempi di Al Capone e di Lucky Luciano quando i padrini mafiosi, per conquistarsi il favore della gente, diventavano sindacalisti e allestivano mense per offrire pasti caldi ai bisognosi. Ma per il popolo va bene così, cosa sarebbe il Venezuela senza un vero capo capace di riassettare le maglie di una società che rimane ambigua. Da una parte i ricchi e dall’altra i poverissimi.
In questi giorni sto seguendo una sorta di documentario ambientato in Venezuela, una via di mezzo tra reality e fiction, si chiama ‘Laguna Blu’, su una rete satellitare che si occupa di viaggi e turismo. I protagonisti sono Gabriel e Valeria, lui di Caracas e lei italiana, proveniente dalla trasmissione della De Filippi ‘Saranno Famosi’. Con allegria e simpatia ci presentano un Venezuela molto turistico e affascinante. I luoghi sono sicuramente meravigliosi ma la povertà dei ranchos (baracche) va esaminata a fondo. Proprio da una baraccopoli proveniva la vieja Pancha, e attraverso le sue parole, già molti anni fa, si riusciva ad avvertire la povertà della vita di chi viveva in quelle zone. Gli omicidi sono molto numerosi e per poter visitare quelle zone hai bisogno di qualcuno ben inserito che ti accompagni. Incredibilmente questa gente è felice, sorride, balla…uccide.
A pochi chilometri di distanza, sempre a Caracas, c’è il ‘Sambil’, il centro commerciale più grande dell’America latina. E non è l’unico. Ma come fanno i venezuelani a fare acquisti proibitivi in questi centri? Qualcuno dice che siano i soldi investiti da parte dei narcotrafficanti, ma mi chiedo come faranno a tirare avanti proprio i negozianti di questi centri.
Per i poveri diavoli non importa non poter fare acquisti importanti, per loro è sufficiente ritrovarsi tra amici, bere qualche birra, ballare salsa e merengue e godersi i profumi del proprio paese. Soprattutto ora che sta per arrivare il Natale. Le donne si organizzano per preparare le ‘hallacas’: impasto di farina di mais, carne, canditi, avvolto in foglie di banana e bollito. Senza le hallacas non sarebbe Natale in Venezuela. Anche gli italiani che vivono in quel paese da moltissimi anni non ne fanno più a meno e sulle loro tavole, vicino alle lasagne e ai cannelloni ripieni, tovi ‘hallacas’, ‘arepas’, ‘empanadas’. Ma il ricordo si perde nella notte dei tempi e spesso ritorno bambino, per le strade di Caracas e mi sembra di sentire ancora il caldo dell’asfalto sotto ai piedi nudi. Se per incanto mi ritrovassi nella mia città ad occhi bendati la riconoscerei dal profumo dei fiori, della strada e delle spezie. Mi definisco ‘ibrido’ perché in me convivono il piacere, l’orgoglio e le debolezze di entrambi i paesi: Venezuela per nascita e Italia per origine.
CdF
Articoli di Cosmo de La Fuente, prelevabili citando autore e fonte

luglio 23, 2007

Lettere d'amore



Un anteprima che apre la stagione romantica di Familia Futura. Lettere d'amore...Paolo e Ornella story. Vita vissuta e narrata sulle pagine di 'La Voce di Fiore' con 'Familia Futura'. L'amore nascosto, quello doloroso e invincibile. Non perderterti questa storia, per nessun motivo e partecipa, se vuoi, al naturale dibattito.
Da 'La Voce di Fiore' di Cosmo de La Fuente
(...)Sulla copertina di un vecchio disco in vinile, un 33giri di Olivia Newton John, ho ritrovato una dedica semplice che, a distanza di tanti anni,riesce ancora a darmi delle emozioni. - Ho bisogno di te come le piante hanno bisogno dell’acqua e del sole - Parole semplici dettate da un animo acerbo che in quel momento veramente aveva bisogno di qualcuno e che, probabilmente, stava vivendo un periodo di solitudine tipico dell’adolescenza. Mi rattrista un po’ l’idea che un affetto pulito e sincero come quello si sia scolorito e perso nella confusione della vita”.
Sono le parole di Chiara che mi scrive e mi racconta la sua esperienza d’amore, benché sia madre di famiglia non ha dimenticato quell’amore importante, quel ragazzo.. (...) continua

Bolivariano o Bolivarista?


(nella foto Coronel Milza, gag a Chavez)

Da 'La Voce d'Italia'
Un altro parere....
Venezuela: Le molteplici sfaccettature del pensiero chavista
La Teologia della liberazione, propugnata da una parte del clero di base cattolico, trova nei pensieri di Chávez una sua rielaborazione
Milano, 23 lug.- Bolivariano è un termine che indica gli abitanti degli attuali sei Paesi che devono la loro emancipazione al Libertador: Colombia, Bolivia, Ecuador, Panama, Perú e Venezuela. La parola Bolivarista identifica, viceversa, coloro che si rifanno alle idee e alle gesta di Simon Bolívar interpretandole in chiave di attuazione politica: Bolivaristi sono gli intellettuali, gli studiosi e i politici che sostengono la ricerca di una Grande Patria (“Per noi la Patria è l’America”, dice Bolívar a Urdaneta nel 1814) e si propongono di mantenere sempre vivo il progetto di una confederazione di stati e stringere vincoli di interscambio culturale e economico tra i Paesi Bolivariani al punto di annullare o confondere le frontiere e realizzare così il sogno del patriota, la “Nazione delle repubbliche”.
Nel dettaglio, il Bolivarismo incarna vari progetti storici: la “colombianità” o ricostruzione della antica alleanza tra Colombia, Ecuador, Panama e Venezuela; la confederazione andina, la quale include Bolivia e Perú in stretta collaborazione con la “Grande Colombia” in un sistema collegato; il congresso generale americano all’interno del quale troverebbero posto tutti i Paesi dell’area ispanoamericana e, infine, la dottrina sull’equilibrio politico del mondo, vecchia aspirazione Bolivariana che ha avuto parziale attuazione all’interno di organismi internazionali come la Università Panamericana, l’Organizzazione delle Nazioni Unite, l’Organizzazione degli Stati Americani e altre. Oggi i termini bolivariano e bolivarista vengono utilizzati indifferentemente. Lo stesso generale propose, nel 1815, la creazione di una città internazionale che divenisse sede dell’idea di unità del continente, libera dai condizionamenti della nazione e simbolo di unità e indipendenza. Ciò che non è la sede (e l’Organizzazione stessa) delle Nazioni Unite.
E bolivarista è anche il presidente venezuelano Chavez (nella foto), il cui programma politico, sebbene appaia multiforme, mutua gran parte della sua ispirazione dal pensiero del Libertador. L’esperienza politica decisiva del comandante Chávez risale al 1974, quando fece parte di una delegazione militare inviata in Perú per celebrare il 150° anniversario della battaglia di Ayacucho, sul luogo stesso in cui gli eserciti di Bolívar e Sucre avevano sbaragliato nel 1824 le forze coloniali spagnole, liberando definitivamente il Perú.
La lettura che Chávez fornisce di questa esperienza storica si presta alla formulazione di un progetto di unificazione politica extranazionale e continentale. In Perú, Chávez prese coscienza anche del valore politico del golpe del generale Juan Velasco Alvarado, che nel 1968 s’impossessò del potere insieme ad un gruppo di militari progressisti decisi a cancellare le ingiustizie sociali dei precedenti governi oligarchici e realizzare riforme radicali in campo economico, sociale e istituzionale. Il Generale editò successivamente un opuscolo intitolato La revolución nacional peruana nel quale erano contenuti i principi che dovevano ispirare il cambiamento radicale della situazione politica, economica e sociale nel Paese andino.
Tra le più importanti riforme introdotte dal governo militare di Alvarado, figurarono la riforma agraria e l’introduzione del Sinamos (Sistema nacional de apoyo a la movilización social) paragonabile agli attuali Comitati Bolivariani. In sintesi, non strutture partitiche ma una rete di mobilitazione popolare e di sostegno alle misure di governo che non risultassero un semplice coordinamento di organismi di massa per l’applicazione delle riforme o per l’indottrinamento propagandistico. Potrebbe considerato alla stregua di un coinvolgimento delle masse popolari dal basso, ma con un piano precostituito dall’alto.
Sulla scorta di questa esperienza, nel 1977 Chávez decide di formare un proprio gruppo clandestino, l’Ejército de liberación del Pueblo de Venezuela, ma i propositi di azione di questo gruppo rimasero fondamentalmente sulla carta. Cinque anni più tardi, diede vita ad un nuovo movimento clandestino, meglio organizzato e interno alle stesse forze armate, chiamato Movimiento Bolívariano Revolucionario – 200 (Mbr - 200). A Saman del Guere, vicino Maracay, i giovani ufficiali ripeterono la stessa formula da Simon Bolívar a Roma il 15 agosto 1805 sulla collina di Montesacro: «Giuro innanzi a voi; giuro sul Dio dei miei padri; giuro su di loro; giuro sul mio onore e sulla Patria che non darò riposo al mio braccio, né requie all’anima mia, fin quando non avrò spezzato le catene che ci opprimono per volontà del potere spagnolo».
Un altro elemento che caratterizza il pensiero politico di Chávez proviene da una forma di cristianesimo primigenio che ha fortemente influenzato alcune sue idee di solidarismo e di riscatto sociale. La Teologia della liberazione, propugnata da una parte del clero di base cattolico, trova nei pensieri di Chávez una sua rielaborazione. William Izarria, ex viceministro degli Esteri venezuelano, durante una sua recente conferenza a Roma, ha tracciato i riferimenti ideologici del Comandante: Simon Bolívar, Che Guevara, Gesù Cristo, indicando tre fondamenti del “socialismo del XXI secolo”: bene comune, produzione sociale, partecipazione diretta. Se uno di questi tre elementi non si realizzasse, l’intero progetto fallirebbe.
D’altronde Chávez durante i suoi comizi spesso manifesta apertamente il suo essere cristiano e cattolico mostrando la croce che tiene appesa al collo. «Una delle caratteristiche fondamentali di un leader, soprattutto di un leader rivoluzionario è quella di seguire il sentiero di Cristo». E ancora ha recitato in un’occasione ufficiale a L’Avana: «Il bolivarismo è sia socialismo che cristianesimo», senza dimenticare di ricordare alla folla che «è più facile che un cammello entri nella cruna di un ago, che un ricco nel regno di Dio». Naturalmente questo particolare tipo di cristianesimo non rispecchia l’ortodossia della chiesa cattolica romana, tanto che molti sostenitori della Teologia della liberazione hanno subito l’onta della scomunica. Già in uno dei suoi primi viaggi apostolici in Messico, nel gennaio del 1979, papa Giovanni Paolo II dichiarò che «la concezione di Cristo come una figura politica, un rivoluzionario (...) non è compatibile con gli insegnamenti della Chiesa».
Il pensiero di Chavez conclude il suo percorso di formazione nel 1992 quando, dopo essere stato incarcerato a seguito del fallimento del putsch militare organizzato per destituire il presidente Carlos Andrés Pérez, ha avuto modo di coagulare intorno al suo gruppo altre realtà politiche. Durante il periodo di detenzione il militare ha mantenuto regolari rapporti con esponenti del Movimiento al Socialismo (Mas), con esponenti de La Causa R e con altre formazioni di sinistra come il Frente patriótico di Luis Miquilena, fondatore del Partido comunista venezolano unitario nel 1946 ed esponente di una delle tante correnti del socialismo nazionale in contrasto con i partiti comunisti legati a Mosca.
Nel 1997 nasce così il Movimiento Quinta República (Mvr), in vista delle elezioni politiche e amministrative dell’anno successivo. È in questo momento che il pensiero e la figura di Bolivar escono prepotentemente alla luce: bolivariano si autodefinisce il movimento chavista e bolivariana sarà la rivoluzione che comincia a muovere i primi passi dopo le elezioni del 1998. Lo stesso Chávez edita un opuscolo il cui titolo è La propuesta para transormar a Venezuela, nel quale viene per la prima volta dettagliato in maniera organica il programma politico del movimento. Chávez viene eletto con il 56,20% dei voti, facendo mutare radicalmente la storia del Venezuela.
Cristiano Tinazzi
(Media Contact)

luglio 18, 2007

El domingo con Carol: Ultim'ora



Carissimi affezionati di Carolina Marconi, vi invito a inviare i vostri messaggi alla bella Carolina, nostra beniamina, per far si che l'appuntamento domenicale rimanga in vita il più a lungo possibile. Lo spazio dedicato a Carol in realtà è di tutti noi che l'amiamo. Scrivete, alla solita mail
A presto
Stefany

luglio 16, 2007

Coppa America _ vince il Brasile


Coppa America: vince il Brasile
Battuta a sorpresa l'Argentina 3-0, due reti e un autogol 16 luglio 2007
Il Brasile ha battuto a sorpresa per 3-0 l'Argentina e si e' aggiudicato la Coppa America di calcio.

A tre minuti dal fischio d'inizio, gol di Batista seguito, al 39' da un autogol dell'argentino Ayala. Al 68' e' stato Alves a coronare la vittoria dei brasiliani, che ha smentito tutti i pronostici della vigilia.

Doppia delusione per gli argentini che cercavano la rivincita della sconfitta del 2004 da parte del Brasile ai rigori in Peru'.


MARACAIBO (Venezuela), 15 luglio 2007 - Imprevedibile, umiliante, imbarazzante, inatteso: scegliete voi l’aggettivo più adatto per definire il trionfo del Brasile nella finale della 42ª coppa America. Un 3-0 all’Argentina che ribalta ogni pronostico della vigilia e conferma i verdeoro nel ruolo di padroni del Sudamerica, dopo la vittoria ai rigori nel 2004, sempre contro la nazionale albiceleste. Il Brasile mette le mani sul trofeo per l’ottava volta e allunga il digiuno dell’Argentina, che non vince dal ’93. Sembra una maledizione per la Seleccion di Basile, una squadra che non fa mai l’ultimo passo verso la gloria, un’orchestra che smette di suonare sul più bello. Un gruppo che proprio non sa scrollarsi di dosso l’etichetta di perdenti, o "perdedores".
AYALA - A volte il calcio è crudele, o almeno ingeneroso. Quando a sbagliare è il capitano, l’errore pesa sempre un po’ di più. E se il capitano sbaglia due volte, sono guai. E’ toccato a Roberto Fabian Ayala, monumento della nazionale argentina, recordman di presenze con 115 gettoni nella Seleccion, prendersi le colpe dei 2 gol con cui il Brasile è andato in vantaggio al riposo. Sbeffeggiato da Baptista al 5’, quando "la Bestia" lo ha puntato prima di scaricare un destro potente sotto l’incrocio, l’ex difensore di Napoli e Milan si è ripetuto in negativo al 40’, il minuto in cui ha mandato il pallone alle spalle del portiere Abbondanzieri. Senza il suo tocco maldestro e disperato, va detto, la Seleçao avrebbe raddoppiato lo stesso, perché Zanetti era in ritardo nella copertura su Vagner Love, a cui era indirizzato il cross di Daniel Alves. Ma l’onta dell’autogol pesa sulle spalle del povero "Raton" Ayala. Quando il destino ci si mette, poi, sa essere davvero beffardo: Alves su quella fascia non ci sarebbe nemmeno dovuto essere, era appena entrato al posto dell’infortunato Elano. Ma tant’è.
LA RIVINCITA DI DUNGA - Il Brasile ha sfruttato al meglio le poche palle gol costruite, ma al c.t. Dunga, tante volte criticato, va riconosciuto il merito di aver preparato magistralmente la gara dal punto di vista tattico. Questa Seleçao è tecnicamente povera, neppure paragonabile all’avversario che aveva di fronte. Eppure, Mineiro e Josué hanno imbrigliato l’estro di Veron e Riquelme: alzi la mano chi avrebbe mai pensato che il centrocampista dell’Hertha e quello del San Paolo sarebbero stati capaci di tanto. Con Mascherano e Cambiasso piuttosto confusionari, sono stati tagliati i rifornimenti per le punte Messi e Tevez. Il resto l’hanno fatto le incertezze di una difesa spesso fuori posizione (male anche Heinze e Gabriel Milito) e un po’ di sfortuna, quella che ha pilotato sul palo il bolide di Riquelme che sarebbe valso l’immediato 1-1. Già, il buon Juan Roman non ce l’ha fatta neanche stavolta a far volare la Seleccion. Un peccato, perché mai come questa volta avrebbe meritato un piccolo aiuto dalla sorte. Invece è stata la serata di un incontenibile Baptista, che ha seminato il panico anche nel giorno in cui Robinho è risultato piuttosto anonimo. Ed è stata la serata di Maicon, Alex, Juan e Gilberto, che hanno fermato un attacco capace di segnare 16 reti nei 5 precedenti match in Venezuela.
ALVES - Nella ripresa, ci si sarebbe aspettati un’Argentina pronta all’assalto, ma aumentare i ritmi di gioco non è proprio la caratteristica migliore della Seleccion, poco abituata a dover rimontare. E così, dopo 24’ in cui l’ottimo Doni non corre alcun pericolo, è arrivata la mazzata che ha chiuso la gara. Merito di Vagner Love, che con le treccine blu al vento ha indovinato il corridoio per il taglio di Daniel Alves: diagonale impeccabile dell’esterno del Siviglia e 3-0 che ha mandato gli argentini nel dramma. Il resto è stato solo una lunga attesa del fischio finale. Un’attesa dolce per il Brasile e tremenda per un’Argentina che si conferma una grande incompiuta.
Stefano Cantalupi

Il Venezuela si prepara alla guerra




Quando mi dispero ricordo che attraverso la storia il cammino della verità e dell’amore ha trionfato sempre. Ci sono stati tiranni, assassini e per certo tempo sembrano invincibili, ma alla fine cadono sempre.
Mahatma Gandhi

"Cuando me desespero, recuerdo que a traves de la historia los caminos de la verdad y del amor siempre han triunfado. Han habido tiranos, asesinos, y por un tiempo pueden parecer invencibles, pero al final siempre caen" Mahatma Gandhi

When I despair, I remember that all through history the ways of truth and love have always won. There have been tyrants, and murderers, and for a time they can seem invincible, but in the end they always fall. Think of it--always. Mahatma Gandhi

http://www.noticias24.com/actualidad/?p=6217


Quien los va a invadir los Marcianos?Esta gente vive en supropio Mundo. Chavez get out of the cave!
Allahuh Akbar lo dijo el 10/07/07 a las 3:02 pm
Esto no es algo innovador, ya Mao Tse Tung hablaba sobre este tema y muchísimo antes los Mujahadines que resisitireon a los británicos en la ocupación de Afganistán a principios del siglo XIX poseían manuales para hacer la “guerra de guerrillas”. De hecho, la CIA tiene su propio manual de “guerra política” con el cual entrenaron a los contras en Centroamérica. Lo único innovador de esto es que está publicado en el diario VEA. Más nada.
Olga lo dijo el 10/07/07 a las 3:09 pm
YO OPINO LO MISMO QUE :“valenciaAlante”“Garu”Y “Desde Chicago”
IMAGINO QUE CHAVEZ YA DEBE TENER PUESTO EL TRAJE DE BOLIVAR.
SI HAY FUTURO lo dijo el 10/07/07 a las 3:09 pm
ellos dicen patria socialismo o muerte y esto es lo que siembran EL VENEZOLANO CONCIENTE TENDRIA QUE DECIR PATRIA.,MUERTE AL SOCIALISMO VIVA VENEZUELA LIBRE DE ESTA DICTADURA
Aquiles Carbonell Cool lo dijo el 10/07/07 a las 3:20 pm
Los rojos se pueden entrenan para matar a los que no piensan como ellos..pero el que se quiera aprender a enfrentarlos o que se sienta amenazado entonces ese es un conspirador y un traidor..
Sahrah lo dijo el 10/07/07 a las 3:24 pm
Jajajaja… quien nos va a querer invadir a un pueblo como nosotros que tenemos 8 años queriendo salir de chavez y no hemos podido…
MIKEY LENA lo dijo el 10/07/07 a las 3:29 pm
Esta bien , compremos el “Vea” y preparémonos , ya todos sabemos quien es el enemigo que por cierto, no esta en ningun otro país, anda por aqui cerquita
ASOMBRADA lo dijo el 10/07/07 a las 3:30 pm
QUERIDOS COLEGAS OPOSITORES…. ANOTEN, ANOOOOTENNNN COPIEN… TOMEN NOTAS….. NUNCA ESTA DE MAS….USTEDES NO SABEN QUIEN ES EL “ENEMIGO” EN ESTE CASO….. LA SALSA QUE ES BUENA PARA EL PAVO DEBE SER BUENA PARA LA PAVA, CORRECTO? PUES DEJEN LA PENDEJADA Y TOMEN NOTA.
Quienmas? lo dijo el 10/07/07 a las 3:40 pm
QUE ES ESTOOOOO!!! saben la gravedad de esto? y nadie dice NADA que bolas!
o es que acaso ya estamos en guerra y no sabiamos???
koala lo dijo el 10/07/07 a las 3:40 pm
cuanto tiempo nos queda por disfrutar nuestra libertad y no ser la proxima cuba??dos ,tres años tal vez??
ANTICHAVISTAAMUERTE lo dijo el 10/07/07 a las 3:41 pm
GUERRA CONTRA QUIEN..? NO SE HAN DADO CUENTA QUE CHAVEZ ESTA ARMANDO A SUS MILICIAS PARA CUANDO DECIDA RADICALIZAR EL PROSESO Y SALGA LA GENTE A PROTESTAR SEAN ELLOS LOS ENCARGADOS DE SOMETER AL PUEBLO Y A TODA RESISTENCIA,Y DECIR QUE LO HACE EN NOMBRE DEL PUEBLO Y ES ESTE EL QUE ESTA DEFENDIENDO LA “DEMOCRACIA”,DISFRAS QUE USA MIENTRAS SIGUE MAQUINANDO…DESPIERTA VENEZUELA,TE ESTAN JODIENDO Y NO TE DAS CUENTA
ya no se quien soy lo dijo el 10/07/07 a las 3:44 pm
A borracho fino primero agua y luego vino
kamisama lo dijo el 10/07/07 a las 3:45 pm
USA saca un video juego llamado mercenaries 2, donde super cool amerricans entran a venezuela a matar todo lo que se mueva, destruir ciudades y liberar el poder petrolero de la tirania. ya paso en iraq , no entiendo porque la gente ve tan surreal que pueda pasar aqui.
el de chalala lo dijo el 10/07/07 a las 3:47 pm
Ahora si fue verdad que se le volaron los tapones a esta cuerda de “ORATES”, quien en su sano juicio va a salir a “defender” un sistema de gobierno que en vez de buscar la mayor suma de prosperiidad y felicidad pàra el pueblo, se la pasa GASTANDO a manos llenas NUESTRA RIQUEZA; con un rechazo de 84% de la poblacion, con una serie de seudos dirigentes de dudosa reputacion…………es mas me hago eco de lo que dijo otro forista………..”cuando caigan las primeras cajas de zapatos NIKE……” TENGAN MADUREZ!
Veneza lo dijo el 10/07/07 a las 3:53 pm
SEGUN LA PUBLICACION DEL DIARIO VEA.ESTAMOS EN LA “PATRIA” VIVIENDO UN “SOCIALISMO” Y VAMOS DERECHITOS A LA “MUERTE”.IMBECILES SERIAMOS SI CREYERAMOS QUE VAMOS A SALIR VIVOS DE UNA GUERRA CONTRA EL IMPERIO, O QUE ESTAMOS EN GUERRA CONTRA ALGUN PAIS.
QUE VAYAN LOS CHAVISTAS….SI SE ATREVEN
anti chavez lo dijo el 10/07/07 a las 3:56 pm
Para asombrada, que dices, te digo una cosa que cuando comience el saperoco, chavez es el primero que va a salir corriendo, nunca he visto tanta gente ignorante en mi pais, como ahora (los que siguen al loco), señores ustedes se han preguntado la cantidad de dinero que se ha gastado en el pais, el que se forme una guerra, querra decir que estan buscando como tapar todo el desastre que han hecho en el pais, preguntese como Venezolano, si nosotros no merecemos una guerra, destruccion del pais, de familias enteras, hijos, nietos, sobrinos, esposas, esposos, etc…
Guerrero lo dijo el 10/07/07 a las 3:57 pm
Son manuales antiguos sin ningun valor estrategico o militar, en la net hay mejores.
Vivan los Estudiantes! eso si es un modelo innovador.
Daniel lo dijo el 10/07/07 a las 4:02 pm
ESTOS ESCUALIDOS SI SON GUEVONES JAJAJAJA … YA QUISIERA VER YO EN CASO DE UNA INVACION ARRODILLADOS DELANTE DEL ENEMIGO PIDIENDOLES PERDON… BUENO QUE SE PUEDE ESPERAR DE LOS VENDE PATRIA… ELLOS DE LO UNICO QUE SABEN ES DE CENTROS COMERCIALES Y DEMAS VANALIDADES, Y NO SE ENTERAN LO QUE SUCEDE EN EL MUNDO NI PORQUE,QUE INGNORANCIA… LEAN LEAN LEAN LEAN .. POR DIOS LAS PRETENCIONES DEL PAIS DE USTEDES .. OSEA EEUU
LA VACA MARIPOSA lo dijo el 10/07/07 a las 4:03 pm
CHAVEZ, SACA A ELIAS JAUA Y TATIANA PUPU, LAS POLITICAS AGROALIMENTARIAS, ESTAN EN EL PISO, LA PRODUCCION ESTA EN TERAPIA INTENSIVA Y ESTOS LOCOS QUE DIRIGEN EL MINISTERIO TE CAEN A MENTIRAS. AVERIGUA CHAVEZ.
Freedom lo dijo el 10/07/07 a las 4:03 pm
Que loquera pana….seguro vienen a invadirnos los marines norteamericanos y el primero que desaparece es le pichon de dictador y sus seguidores porq son una cuerda de cagados….
Solrac (Carlos, Escualidisimo) lo dijo el 10/07/07 a las 4:06 pm
Ya me imagino como sera…
En la delantera: Huguito, corriendo para salvar el culito…
Les sigue JVR, Jorgito y Baduel, buscando abrigo en el querido padre de la patria
Les siguen la cuerda de jalabolas y lamepisos de los comandantes de componentes, diputados y jueces al estilo de mikel moreno…
Todos ellos en la vanguardia, pero para salir corriendo, en caso de cualquier peo.
Y quien se queda pagando los platos rotos?
LOS PENDEJOS DE SIEMPRE!
Tu, que sigues, idolatras y eres fanatico de huguito, estas dispuesto a dar tu vida por la revolucion? Pues te tengo un chisme… ellos si estan listos, pero para dejarte el pelero cuando se pinten de colores
VIVA LA LIBERTAD! Quiero ver a huguito preso, solito, con hambre y con miedo!
CHEF OLIGARCA lo dijo el 10/07/07 a las 4:14 pm
HOMOSEXUAL EL QUE LEA VEA!
JuanC lo dijo el 10/07/07 a las 4:22 pm
Verga pana… Que locura la de estos carajos pensando en guerras cuando deberian pensar en el beneficio del pais… Hasta cuando vamos a tener que calarnos estos insultos por parte de ellos que son los verdaderos traidores a la patria???? Sera que vamos a seguir dormidos y dejar que El Inquilino de Miraflores siga destruyendo el Pais? Hasta cuando Venezuela? Es tiempo de despertar y hacer resistencia a ellos que son los verdaderos invasores
Daniel lo dijo el 10/07/07 a las 4:22 pm
GUEVON … NI ERES CHEF NI MUCHO MENOS OLIGARCA … QUE BRUTO ERES
Tragicomedia lo dijo el 10/07/07 a las 4:25 pm
Llama mucho la atencion y cito “…eliminacion de “quinta columna” y traidores a la patria…”, sera que esta pequeña cita es la esencia de todo este disparatado manual. Hay que tener cuidado.
Diferencial lo dijo el 10/07/07 a las 4:40 pm
Hay que ver a estos Cobardes que abusan al Pueblo de Venezuela amedentrandolo con la Politica de Terror y violencia que se caracterizan…
Quisiera verlos enfentando a los Marines que no le comen cuento ni a Iraquies ni Afganos…Exterminando el extiercol más putrfacto que Venezuela ha tenido que calarse!!!!
La Robolución de Bolivares!!!!!
ceba lo dijo el 10/07/07 a las 4:48 pm
“GUERRA ASIMETRICA” ESTOS BOLUOS ESCUALIDOS NO SABEN NADA DE ESTO POBRESSSSS
renata lo dijo el 10/07/07 a las 4:53 pm
carajo!!!!! y hubo guerra y nosotros nos matamos y tal , carajo si al vernezolano por mas chavista , por mas escualido lo que le gusta es la caña y la rumba , y la jodedera, si se habla de guerra mucha gente que tiene su casita muy bonita , su carrito , su familia de segurono le va ha gustar.
l@ olig@rk@ lo dijo el 10/07/07 a las 4:54 pm
BUSH SE MUERE DE LA RISA CADA VEZ Q EL LOCO HABLA DE UNA INVASION MEEESMA!!SABES COMO ES LA COSA HUGORILA Q SI LOS ESTADOS UNIDOS LES DA LA GANA DE INVADIRNOS CON SOLO MOVER UN DEDO YA TU SERIAS POLVO. MARGINAL!!
Quien lo dijo el 10/07/07 a las 4:55 pm
La patria se respeta pero morir por un grupo de personas que separaron al pais en el cual existe la exclusion al 1000% y lo maquillan dando bosales de arepa y engañando a la gente de poco pensar no vale la pena
pascuala lo dijo el 10/07/07 a las 4:55 pm
ELIMINACION A LOS TRAIDORES A LA PATRIA, entonces ACABARAN CON EL 90% de la POBLACION QUE ESTA EN CONTRA DE ESTA DICTADURA. EN POCAS PALABRAS, ESTE REGIMEN FRACASARA ASI NOS MATEN, FRACASARÁ, PORQUE ELLOS SON UNA CUERDA DE DELINCUENTES QUE ESTAN ARMADOS HASTA LOS DIENTES, PERO NOSOTROS TENEMOS DIGNIDAD HASTA LA MUERTE Y ELLOS acabaran en el mismisimo INFIERNO
Alex lo dijo el 10/07/07 a las 4:56 pm
si iran a guerra igual que el 11 de abril, todos salieron corriendo a esconderse aqui nadie pelea por nada, dos dias despues los persiguedores se convirtieron en perseguidos…aqui aplican mejor que digan aqui corrio que aqui quedo que guerra va a haber con gente asi
chicheemaun lo dijo el 10/07/07 a las 4:58 pm
No se si este hombre el tal garcia ponce sabra que lo publicado constituye una prueba de sus crimenes contra la humanidad.
Propiciar odio en contra de la poblacion esta tipificado en el Tribunal de Roma y en la Convencion de Ginebra como crimen de lesa humanidad.
Son tan brutos que hasta lo publican, como para que no quede duda alguna de sus multiples crimenes.
T T 3(te tiraste 3) ESCUALIDOS lo dijo el 10/07/07 a las 5:11 pm
yo le echo bolas si adelante en el ataque me comandan Diosdado/Jesse y los ministro y diputados que se han hecho ricos en esta mierda
RSL lo dijo el 10/07/07 a las 5:36 pm
A los “amigos” del VEA, les recuerdo que el Artículo 57 prohibe la PROPAGANDA DE GUERRA.De todos modos, qué es una raya más para el tigre que se la pasa dividiendo a los venezolanos y sembrando odios.Por mi parte, ni siquiera cuenten conmigo para la susodicha guerra.
ULTRA DERECHA lo dijo el 10/07/07 a las 5:44 pm
SI EEUU NOS INVADIERA CHÁVEZ TENDRÍA LA SUERTE DE SADDAM: ESCONDERSE EN UNA LETRINA LLENA DE PUPÚ COMIENDO LARVAS Y MOSCAS HASTA QUE LO CONSIGAN Y LO CUELGUEN. ASI QUE NO HAGAN MAYOR PROPAGANDA ARMAMENTISTA PORQUE NO LES CONVIENE. DEJEN DE HACER EL RIDÍCULO.
Resistenete lo dijo el 10/07/07 a las 5:49 pm
ESTOS TIPOS ESTAN LOCOS DE BOLA. EL SENIL GARCIA PONCE DE VERDAD SE CREE TODOS ESTOS MOJONES MENTALES SOBRE INVASIONES Y QUE EL PUEBLO SALDRA A DEFENDER A LA REVOLUCION… NADA DE ESO PASARA.
Miss Bauer lo dijo el 10/07/07 a las 5:51 pm
jajaja y la cuerda de gordos y borrachos de la Reserva son los que van a defender la Patria Mesma jajajajajajaja los Gringos estan temblando que miedo jajajaja
Concho Tumare lo dijo el 10/07/07 a las 6:06 pm
LA PARTIDA DE DROGOS, BORRACHOS, RECOGELATAS Y MALANDROS CUANDO ESCUCHEN EL PRIMER DISPARO DE FUSIL, CORRERAN A ESCONDERSE EN SUS COCHAN…
QUÉ LE PASA AL ABUELO COMUNISTA GARCIA PONCE, SERÁ QUE EL ALZHEIMER LO TIENE ALUCINANDO???
LOS VENEZOLANOS SOMOS GENTE PACIFICA, NOS NEGAREMOS A EMPUÑAR UN FUSIL PARA DEFENDER UN “PROYECTO POLITICO” (?) FRACASADO EN TODO EL MUNDO, DEJEN DE MOJONEARSE
conectium lo dijo el 10/07/07 a las 6:40 pm
A ver ¿cual es el enemigo que segun los genios chavistas tiene portaviones, infanteria y demas aditamentos aqui adentro? ¿Por que no leen bien antes de opinar? Estan hablando de INVASION… es decir de AFUUUERRRAAAAA… lo que de todas maneras es una enorme estupidez porque la mayoría de los venezolanos son inteligentes y por eso son pacíficos, así que nadie va a empuñar ningún arma para dejarse matar por una robolución que solo quieren unos pocos locos alucinados… Escribir semejante cosa lo que debería dar es risa si no fuera porque da verguenza que en este país haya gente diciendo semenjantes tonterías.
El LIbertador lo dijo el 10/07/07 a las 6:41 pm
Disculpen todos……!!!!
No es cuestión de quedarse en la casa y no participar
Normalmente te obligan a que participes en la guerra quieras o no quieras o te matan en el sitio. SI NO ACEPTAS A IR COMO CARNE DE CAÑÓN y defender estar P O R Q U E R I A de revolución, que solo favorece a los que están conectados directamente con la comiquita de gobierno que tenemos.
Si a mi me dan un fusil en lo que tenga en la mira a los primeros chavistas se la descargo completica
Por otra parte….. Ustedes piensan que USA vendrá a confrontarnos cara a cara? Jajajajajajaja Para algo tienen la tecnología mas avanzada del mundo en cuestiones Bélgica Mandan los bombarderos dejando hecho una M I E R D A todo el país. Luego después de que no quede nadie, mandan de noche a soldados elites que vienen equipados con gafas de visión nocturna y terminan de matar a los pobre G U E V O N E S que se salven del bombardeo(chabestias en acción).
Ustedes los chavistas están SOÑANDO si piensan que con fusilitos nuevos y submarinos de segunda mano podrán derrotar a la primera potencia mundial. Su resentimiento les nubla la razón y su bajo nivel académico les impide poder razonar inteligentemente para evaluar los pros y los contras. En fin CHAVISTA NO ES GENTE pero serán los primero G U E V O N E S que m u e r a n mientras que CHAVEZ saldrá corriendo donde su J A L A B O L A N U M E R O 1. EVO MORALES, viendo todo desde lejos, ya es sabido que el tipejo este es un tremendo C O B A R D E
VERGATARIO lo dijo el 10/07/07 a las 6:45 pm
ME IMAGINO A LOS LÍDERES GRITÁNDOLE A LA TROPA ¡ARRANCAD, ARRANCAD!, MIS VALIENTES GUERREROS QUE EL COBARDE ENEMIGO NOS PERSIGUE - PLOP, RECONTRA PLOP¡¡¡¡¡
mole lo dijo el 10/07/07 a las 6:48 pm
El Egomaniaco Rojo, sueña con que invadan y destruyan venezuela, y luego el despues de una gloriosa batalla volver como el libertador de la patria, solo que en vez de liberarnos de españa seria del imperio,La misma historia trasnochada de siempre, sazonada con la idea de convertir caracas en una ruina como las ciudades iraquies
El MicoMandante no contempla en esa hipotesis que los chaburros aman sus mentiras pero no a los que le rodean, lo borran del mapa y es como si le echaran cloro a esa bandera roja rojita
EL GOCHO QUE VA PAL PODER lo dijo el 10/07/07 a las 6:49 pm
QUE BOLAS TIENEN ESTOS CHABURROS SI CUANDO SE PARE UN PORTA AVIONES Y SOBREVUELAN 100 F15 Y F18 SOLO EL SONIDO Y LES DA UN INFARTO TIRAN EL UNIFORME Y EL FUSIL AL GUAIRE O A LA CLOACA Y DICEN QUIERO A MI MAMA YO NO FUIII. NO HAY MAS CHOREADO QUE UN VENEZOLANO AMANECIDO Y ENRATONADO DE LA DROGA Y EL ALCOHOL
Cero Comunismo %&·?% lo dijo el 10/07/07 a las 6:49 pm
Garcia Ponce, ya tu amo te tiene loco para que hagas este tipo de articulos, por que como manual de Guerra estaran todos muertos con las tacticas actuales.Creo y aseguro que estamos viendo el declive del Egemon, publicar esto en el panfleto del regiemen denota, lo mal que van o lo que se acerca es el fin.!!! QEPD
Jairo lo dijo el 10/07/07 a las 6:58 pm
Daniel:
¿Llamas “vende patrias” a quienes no quieren una guerra, a los que no creen que hay una guerra?.. ¿acaso es patriota quien se lanza a la loca aventura de una guerra?
Yo la verdad no creo que haya guerra y en el improbable caso de que la haya, no creo que dure más de un día. Toamdno en cuenta las dotes del comandante a quien le tomó menos de mediodía rendirse aquel 4 de febrero, no creo que la improbable inavisón dure mucho rato.
Tampoco quiero que venga ningún invasor… ya con los que hay son suficientes y la verdad es que no he visto muchas ganas de niungún chavista de defender la patria de esos extranjeros.
Pero si eso es lo que crees, entonces que te diviertas con tu fusil siguiendo ese manual de guerra asimétrica.
Pedro Gonzalez lo dijo el 10/07/07 a las 7:27 pm
Dale con la invasion y dale con la invasion. Estos carajos estan de camisa de fuerza. Se quedaran con los crespos hechos.
caos lo dijo el 10/07/07 a las 7:51 pm
vayan muy largo al carajo si estos chaburros creen q vamos a salir a luchar por chavez , por q la guerra esta solo en la mente de ese desquisiado maldito. somos un pais pacifico y por ese piltrafa de mie… ni la madre de el saldra a la calle .
depana lo dijo el 10/07/07 a las 7:58 pm
De pana que aqui son pocos los que saben leer entre lineas…
Mis niños y niñas, esta información aparece en el organo informativo impreso por excelencia de este régimen pocos días despues de haber sido nombrado ministro de la defensa el organizador y comandante de las reservas…
Esto está escrito por Garcia Ponce que está en la misma línea que Müller Rojas, renunciado o botado su línea se impone, a Baduel y su gente que esperaba una profesionalización del ejercito les costó muy cara la gracia del picachú.
¿Invasión del Imperio? no mis panas sometimiento a ultranza de la oposición, nosotros somos el enemigo a vencer, los gringos siguen haciendo tremendos negocios con chavez no van a ponerlos en peligro por nosotros ni por nadie.
El enemigo a quien hay que causar la mayor cantidad posible de bajas es a nosotros y ¿se fijaron en el punto Nro. 15? “preservar el núcleo dirigente en culquier circunstancia”… es decir chaburros no se crean que por darles sus AK-47 y permiso para usarlos contra nosotros significa que puedan tener ideas extrañas… SI, si, uds, los del chavismo sin chavez…¿’ta claro?…
Preparense panitas que el famoso plan Avila fue un “summer Camp” en comparación con lo que nos está preparando “Tiburon”
aurora lo dijo el 10/07/07 a las 7:58 pm
Ah, bicho bruto, como se le ocurre decirle al enemigo donde se debe atacar.Como se le puede exigir al soldado valor, piazo de loco.Como se va evitar a los borrochos, si eso es lo de la vida, ja, ja,
SUPER POLLO lo dijo el 10/07/07 a las 7:59 pm
si a mi me dan un arma, creanme que me raspo a todo el batallon de homosexuales
depana lo dijo el 10/07/07 a las 8:11 pm
Algo que me gustaria que alguien me aclarara antes de salir de esta pagina… este mensaje va dirigido a la reserva, no al ejercito, si los gorditos y viejitas reservistas apuntan las armas contra sui pueblo … ¿tambien serán malditos como dijo Bolivar?, ¿será justificación suficiente para empezar una guerra civil lo que esta gente quiere?, no dejan de ser civiles a pesar del armamento que estan entregandoles… ¿Por que no me meti en el ejercito cuando tuve la oportunidad? hoy sabría echar plomo…
elmat achavez y mario silva lo dijo el 10/07/07 a las 8:11 pm
no han podido controlar la delincuencia, me imagino como sera una guerra con esa cuerda de momias de la reserva, que el mas joven debe tener 60 años, y con el poco de chatarra rusa que estan comprando, oh dios por favor libranos de ese mi co mandante
aurora lo dijo el 10/07/07 a las 8:15 pm
esas viejitas, y viejitos hipertensos, estoy segura que se pondrán a llorar…..
SI SOY ESCUALIDO lo dijo el 10/07/07 a las 8:36 pm
GRACIAS DIARIO VEA POR LOS CONSEJOS.
LOS TOMAREMOS EN CUENTA.
ANA lo dijo el 10/07/07 a las 8:44 pm
Y QUE SE PUEDE ESPERAR DE ESTE PANFLETO……. QUE COMO TODOS LOS MEDIOS DE COMUNICACIÓN OFICIALISTAS NO HACEN OTRA COSA QUE NO SEA SEMBRAR EL ODIO, LA DIVISIÓN Y LA DESINFORMACIÓN.Y QUIERO DEJAR CLARO QUE A MI JUICIO EN ESE PSEUDO ARTÍCULO CUANDO HABLAN DE ENEMIGO NO SE REFIEREN A UNA POTENCIA EXTRANJERA, SE REFIEREN A LA OPOSICIÓN.
ULTRA DERECHA lo dijo el 10/07/07 a las 9:40 pm
SI EEUU NOS INVADIERA CHÁVEZ TENDRÍA LA SUERTE DE SADDAM HUSSEIN: ESCONDERSE EN UNA LETRINA LLENA DE PUPÚ COMIENDO LARVAS Y MOSCAS HASTA QUE LO CONSIGAN Y LO CUELGUEN. ASI QUE NO HAGAN MAYOR PROPAGANDA ARMAMENTISTA PORQUE NO LES CONVIENE. DEJEN DE HACER EL RIDÍCULO.
terricola4635 lo dijo el 10/07/07 a las 9:58 pm
se les olvido poner por cada gringo muerto habran como 50 venezolanos muertos
ejemplo irak vean las cifras de gringos muertos contra iraquies muertos y si esto no les convence busque las mismas cifras pero las de vietman
juan pachanga lo dijo el 10/07/07 a las 10:05 pm
Inviable ingreso de Venezuela a Mercosur.-Es inviable la aprobación en tres meses del ingreso de Venezuela al Mercosur porque el estudio del pedido del presidente Hugo Chávez puede prolongarse por más tiempo, aseguraron este martes varios legisladores.
La súplica del régimen venezolano para ingresar al bloque actualmente se encuentra en el Senado, uno de los cuerpos legislativos del Congreso bicameral guaraní, donde existen posiciones encontradas, según sus integrantes.
“Nos tomaremos el tiempo que sea necesario para su estudio”, manifestó por su parte el titular de la Comisión de Relaciones Exteriores del Senado paraguayo, Alfredo Ratti, del opositor Partido Patria Querida, uno de los legisladores que debe dar un informe sobre el pedido del teniente-coronel Chávez.
Similar afirmación formuló el senador Juan Carlos Ramírez Montalbetti, del opositor Partido Liberal Radical Auténtico.
Tras haber calificado de “dictador” y comparado al presidente venezolano con Adolfo Hitler, Ratti se pronunció públicamente contra el ingreso venezolano por considerar que el gobierno de ese país violó la cláusula democrática del Mercosur por cerrar “en forma arbitraria” la cadena RCTV y expropiarle sus equipos de transmisión.
“Existen cuestionamientos sobre el carácter democrático del gobierno de Chávez”, pero se estudiará el pedido, manifestó a su vez el presidente del Congreso paraguayo, el opositor liberal radical Miguel Abdón Saguier.MMSGlobovisión/AFP
mi derecho a replica lo dijo el 11/07/07 a las 12:06 am
Sinceramente que pena me da esto es lo ultimo por eso es que son tan malos en todo quien ha dicho que se puede leer un manual para ir a una guerra la verdad es que mi capacidad de asombro con esta gente esta fundida ya si de verdad quieren enseñarlos llevenlos a mision robinson y enseñenlos a como ir a una guerra.
INTELECTUAL lo dijo el 11/07/07 a las 12:34 am
Quiénes estarán al frente del combate contra una “supuesta guerra”?
Porque el alto gobierno, no lo creo. En un supuesto que eso ocurra Chávez sería el primero en huir, ya sabemos cómo es el señor cuando hay contingencia.
Jugito lo dijo el 11/07/07 a las 7:25 am
VERGAZION!! SE VOLVIERON LOCOS LOS CHABRUTOS!! GUERRA DE GUERRILLAS?? EL PUEBLO APOYARA Y ESCONDERA A LOS COMANDOS??!! ESOS CARAJOS CREEN QUE ESTAN EN IRAK????MUERTE A CHAVEZ Y LISTO… SE ACABA LA ROBOLUCION EN 2 MINUTOS
VivaVenezuela lo dijo el 11/07/07 a las 9:02 am
LA MAKQUERA SE VAN A MATAR
QUE BIEN
MENOS MUGRE ROJA
BOBOBO BOBO BOLSAS
ANTI-COMUNISTA lo dijo el 11/07/07 a las 9:17 am
UNO DE LOS OBJETIVOS FUNDAMENTALES DE LOS COMUNISTAS ES CREAR TERROR PSICOLÓGICO…PERO ES QUE A VECES SINCERAMENTE DAN RISA QUIEN CARAJO VA A VENIR A INVADIR A VENEZUELA, SI NI SIQUIERA TIENE CON QUE DEFENDERSE ESTE PAIS, Y ADEMÁS LOS BURROS SON BURROS HASTA LA MUERTE.
CLONADA: VENEZA lo dijo el 11/07/07 a las 9:57 am
LA FALTA DE ARGUMENTOS, LA IGNORANCIA SOBRE TEMAS EN PARTICULAR O LA IGNORANCIA TOTAL, TRAE COMO CONSECUENCIA ACCIONES COMO ESTA EN LA QUE PRETENDEN CLONAR EL NOMBRE DE ALGUIEN….NO LE VOY A DECIR TENGAN PERSONALIDAD POR QUE ESE ES EL TEMA DONDE MAS IGNORANTES SON.
“AGRADECEDIDA, MUYYYYYYYY AGRADECIDA POR QUE DEMUESTRAN QUE LEEN MIS OPINIONES Y LES PICA”.ME HALAGA SER UN EJEMPLO A ENVIDIAR POR USTEDES.GRACIAS DE VERDAD….GRACIASVeneza
adolfo lo dijo el 11/07/07 a las 1:28 pm
Hasta cuando tendremos que aguantarnos a este viejo cagalitroso y ladron, que lo mas cerca que ha estado de una guerra fue el asesinato de los Guardias en el encanto!!!!!!!!!!
el catire lo dijo el 11/07/07 a las 2:31 pm
A GUILLERMO GARCIA PONCE DEBERIAN METERLO PRESO POR INCITAR A NUESTROS HERMANOS, COMPADRES, CUÑAOS, PRIMOS, SUEGROS, SUEGRAS, NUERAS, ESPOSAS, ESPOSOS A UN ENFRENTAMIENTO ARAMADO POR CREER QUE SERIAMOS UNOS TRAIDORES A LA PATRIA POR NO QUERER IR A UNA GUERRA, CUAL GUERRA DEL COÑO HABLAS GUILLERMO, ESTAS LOCO, DEMENTE O LOS AÑOS TE HAN VUELTO PRANOICO. O TU NO TIENES NIETOS, HIJOS; NOSOTROS LOS QUE TRABAJAMOS DIA A DIA PARA ECHAR PA LANTE, PARA VER A NUESTROS HIJOS EDUCADOS, CRECIDOS EN BIEN NO QUEREMOS PEO CON NADIE. DEJEN EL DELIRIUM TREMUNS QUE TIENEN DE UNA POSIBLE INVASION Y DEDIQUENSE A TRABAJAR DE VERDAD POR ESTE PAIS QUE BASTANTE PROBLEMAS TIENE. HAGAN LA GUERRA AL HAMPA QUE ESTA JODIENDO A NUESTROS CONCIUDADANOS TODOS LOS DIAS, HAGAN LA GUERRA A ESA CUERDA DE CORRUPTOS QUE ESTAN EL GOBIERNO E INSTITUCIONES DEL ESTADO. HAY SEÑOR PONCE DE OTRAS COSAS IMPOORTANTES A QUE DEDICARSE, NO A ESA MIERDA Y MENOS CON ESE MANUAL OBSOLETO QUE ESCRIBIO MAO PARA LOS CAMPESINOS DE CHINA HACE YA MAS DE 60 AÑOS. POR FAVOR YA DEJEN DE SEGUIR DIVIDIENDO AL PAIS.
anti-cuba lo dijo el 11/07/07 a las 2:47 pm
bueno como nosotros los escualidos no queremos a chavez, se entiende que esta guerra es para los rojos rojitos que saldran por su patriotismo,su socialismo y por su puesto su muerte, asi demostraran de una vez por toda el amor a su bolivar de quinta que les aseguro que se hara el secuestrado o huira a cuba mintiendo como siempre dejando a sus discipulos defendiendo su partido, sus beneficios no el pais…ROJOS ROJITOS ESPERO QUE LA GUERRA A LA CUAL SE PREPARAN LES DEMUESTRE LA VERDADERA CARA DE SU AMADO CHAVEZ…ABRAN LOS OJOS RECAPACITEN A TIEMPO..POR SUS HIJOS….UNA GUERRA INNECESARIA SIN ALGUN MOTIVO DE PESO SOLO LAS IDEAS FANTASMALES E ILUSIONES DE EL LOCO DE SU PRESIDENTE….A MENOS QUE UDS TAMBIEN ESTEN EN EL MISMO CAMINO..OJO VAYAN AL PSIQUIATRA..AH DISCULPEN VERDAD QUE LOS EXPERTOS YA SON NULOS PARA DAR CUALQUIER OPINION DE SU DELIVERADO PENSAMIENTO….RECAPACITEN….
anti-cuba lo dijo el 11/07/07 a las 3:00 pm
BUENO nosotros los escualidos no debemos preocuparnos pues esta guerra es para los ROJOS ROJITOS QUE DEFENDERAN A CAPA Y ESPADA A SU PATRIOTISMO, SU SOCIALISMO Y SU MUERTE,los felito rojos rojitos tendran una tarea no muy facil de cumplir pero hay demostraran que aman a chavez, que defenderan sus beneficios, sus mentiras y su mundo de sueños…sigan adelante que tarde van a reconocer que su chavez no esta en sus cabales y ud deberan reconocer que se equivocaron y que su idolo les subio el ego tapando su humildad, su solidaridad y su razon…QUE VIVAN LOS ROJOS ROJITOS..NO DESMAYEN ANTE NADA, LA GUERRA ES SOLO UN JUEGO…..SIGAN ADELANTE COMO VERDADEROS SOLDADOS, ESOS SON LOS QUE CHAVEZ NECESITAN, QUE MAS QUE UDS..LOS FELICITO.. ASI PODRE QUEDARME BIEN SABROSO EN MI CAMA MIENTRAS UDS DEFIENDE LA PATRIA DE CHAVEZ Y SU CORRUPCION…
SKU@LIDISSIM@ lo dijo el 11/07/07 a las 5:07 pm
TENGO UNA ENCUESTA PARA LOS CHABESTIAS:SI DESCUBRIERAN QUE HAY UN PLAN PARA MATAR A CHAVEZ Y NECESITAN ESCONDERLO DONDE LO ESCONDERIAN??DEN IDEAS PARA ASI ENCONTRARLO RAPIDITO.JAJAJAJ
Jose Perez lo dijo el 11/07/07 a las 5:19 pm
Verga de verdad que Chavez los tiene loco pero a sus seguidores, mi pana muchos hablan de los gringos y Vietnam, de los gringos y Irak, te cuento que ellos han aprendido muchas cosas, y estan en Irak aunque todos dicen que es igual que vietnam, no los es en lo belico a lo mejor estan perdiendo la guerra es verdad pero en lo economico sus arcas aumentan dia a dia y estamos hablando de muchisimo dinero por eso EE.UU esta en Irak creciendo economicamente no militarmente, por lo tanto si derroto a unos de los ejercitos mas poderosos del mundo, muy bien equipado y con experiencia como la guardia republicana en cuestion de horas, que les pasara a la cuerda de cagaos de la reserva venezolana y el ejercito . Nunca han combatido a nadie. Chavistas cuando vean los Portaviones en nuestras costas y aviones bombardiando todo y desembarcando los Marines vamos a ver que van hacer aparte de cagarse los pantalones.
Mercenario lo dijo el 11/07/07 a las 8:44 pm
Plomo parejo por ese culo oligarcas!

luglio 12, 2007

Anche STRISCIA nel caos



Battibecco a suon di carta bollata tra Antonio Ricci e la sua Striscia contro Telefono antiplagio.
La simpatia va per entrambi ed è difficile prendere un'unica direzione, ecco perchè ci limitiamo a parlare del fatto senza proprie considerazioni.
Un saluto, comunque, a Ricci.
TELEFONO ANTIPLAGIO A STRISCIA, MAI CONDANNE PER DIFFAMAZIONE(AGI) - Cagliari, 11 lug - Prosegue la polemica a distanza tra il responsabile dell'associazione Telefono Antiplagio, l'insegnante cagliaritano Giovanni Panunzio, e Striscia la notizia. Ieri Panunzio, che ha perso una causa da 45.000 euro contro Mediaset, aveva annunciato di essere pronto a vendere un rene pur di non far morire l'associazione da lui fondata 13 anni fa e aveva attaccato duramente Mediaset accusandola, tra l'altro, di pubblicizzare, sul suo televideo, maghi e cartomanti. Immediata era arrivata la replica di Striscia: ''Invece di vendere un rene Panunzio si deve astenere dalle diffamazioni''. Oggi un nuovo capitolo di una vicenda che non sembra sia destinata a finire in breve tempo. ''Il giudice unico di Arezzo che mi ha imposto la chiusura del sito striscialanotizia.net - spiega Panunzio in una nota fatta pervenire all'Agi - non mi ha mai condannato per i contenuti diffamatori del sito: sfido Antonio Ricci a trovare nella sentenza una sola riga in cui si parla di 'utilizzo diffamatorio'. Quindi Striscia mente sapendo di mentire. Non sono mai stato condannato per diffamazione, ho sempre documentato le mie affermazioni, faro' questo regalo anche a Striscia. Nella data in cui si e' svolto il processo ad Arezzo, non mi sono potuto difendere perche' non sono stato avvisato. Comunque impugnero' la sentenza e faro' appello al Tribunale di Firenze. Riguardo le quattro querele per diffamazione di Ricci contro di me, e' vero che mi sono arrivati gli avvisi di garanzia, ma non vuol dire niente: chissa' quanti ne ha ricevuto lui, io pero' sono garantista. Antonio Ricci e' liberissimo di citarmi per diffamazione tutte le volte che vuole: forse confonde la diffamazione con l'informazione, come quella di Telefono Antiplagio, che da' fastidio a Striscia perche' evidenzia le sue magagne: una per tutte la copia della mascotte americana Big Red, ribattezzata Gabibbo. Antonio Ricci ha le spalle grosse, sicuramente ha redditi piu' elevati di un insegnante, quale sono io, e puo' permettersi di pagare pool di avvocati e pretendere molti soldi: vorra' dire che un giorno avra' il suo bel tapiro-salvadanaio. Pero', si metta l'anima in pace, la sua persecuzione contro Telefono Antiplagio non mi distogliera' mai, neanche a costo della vita, dall'informare l'opinione pubblica su maghi e santoni, compresi quelli pubblicizzati da Mediavideo, che Striscia fa finta di non vedere e che sottraggono denaro alle persone piu' deboli. Fortunatamente - conclude Panunzio - Telefono Antiplagio ha l'appoggio di tanti cittadini che ci spingono a continuare ed a non abbassare la guardia e la testa davanti allo strapotere di un pupazzo megalomane che pensa di detenere il monopolio dello sberleffo''. (AGI) Sol
Media Contact per Familia Futura

luglio 11, 2007

Alessandro Nesta a Miami (LUGLIO 2007)


Sarà perchè in questo negozio di cineserie le offerte erano strepitose, il 70% di sconto, ma Nesta, con consorte e pargolo al seguito, era spesso qui dentro a fare acquisti.
Un filmato di alcuni secondi, che presto qualcuno riproporrà in rete, ci mostrerà il simpatico Alessandro 'beccato' sulla Lincoln Avenue qualche giorno fa.

luglio 10, 2007

Trent'anni da ricordare



1977-2007 Trent’anni da ricordare.
Quest’anno saranno trent’anni che ci conosciamo, una vita. Un periodo importante che, nonostante l’induzione a dimenticare da parte di forze esterne, è rimasto vitale sotto le ceneri, non ce l’ha fatta a morire completamente. Una vita piena di avvenimenti belli e brutti.
Un legame, un vincolo ‘più che fraterno’ che non ha voluto dissolversi, perché vero, forte, senza condizioni, senza pretese.
Si dice che i genitori ‘veri’ siano quelli che crescono i figli e non quelli che li fanno, nello stesso modo penso che avvenga quando l’affetto ti avvicina a qualcuno, senza forma, senza banalità, ma solo con lo slancio che parte da dentro. Uno slancio tenace, nonostante appaia invisibile.
Difficilmente tornerò a ripetere queste parole, sappi, però, che non sei solo e non perché ti sei lasciato andare, ingenuamente e inconsciamente, ad una subdola sopraffazione, non sei solo perché, nonostante tutto, c’è qualcuno che inevitabilmente ha a cuore il tuo benessere. Se lo sento io devi, per forza, avvertirlo anche tu.
Non tornerò a parlarti così, spero, però, che quest’ultimo debole e sentito messaggio rimanga indelebile, non posso non farlo oggi dopo trent’anni, perché, se la morte arrivasse all’improvviso, o la vita ci allontanasse fisicamente per qualche strano e preteso motivo, non voglio che rimanga impronunciato.
Trent’anni che possiamo rivisitare dentro di noi, ripensare, dal primo giorno all’ultimo, rendendoci conto che non sono sempre i vincoli parentali ad essere ‘unici’, a volte sono più forti quelli istintivi, che non muoiono mai. Come un libro dalle pagine del quale è possibile attingere serenità, per sempre.
Né ignoranza né egoismo potranno mai cancellare definitivamente la parte buona di tutto ciò. E’ una vittoria certamente, almeno per altri trent’anni.
Pietro Salvi per Media Contact.it

luglio 09, 2007

Voterò per Chavez


Jaime ci scrive:
La prossima volta voterò per Chavez se la maggioranza dei prodotti, in Giappone, porteranno la scritta ‘Made in Venezuela’, e quella si che sarebbe una rivoluzione.
Voterò per lui quando, invece di gridare ‘OLIGARCHI’, avrò la mia azienda di prodotti venezuelani esportati in America e mi possa recare al lavoro con un’auto venezuelana al 100%...si che sarebbe rivoluzione
Voterò per Chavez quando, invece di gridare ‘GOLPISTI’, nessun agente di polizia, guardia nazionale o funzionario pubblico mi freghi perché il suo stipendio miserabile non è sufficiente nemmeno a mantenersi da soli, figuriamoci una famiglia.
Voterò per Chavez quando gli americani dovranno chiedere un visto per entrare in Venezuela.
Voterò per lui quando gli ospedali saranno diretti da medici del mio paese e non da cubani al 99%, mandati da Castro.
Voterò per Chavez quando avrò un futuro professionale sicuro.
Voterò per Chavez quando il mio paese non sarà abitato solo da poveracci illusi con una maglietta rossa imposta che gridano: ‘ revolucion’ ma da gente che sta bene.
La gente ha votato per lui perché ha pensato che la rivoluzione di Chavez sarebbe stata diversa e non come quella di Castro che invece è solo morte.
A tutti piace vivere bene, in una casa decente, con un buon impiego, in un paese economicamente forte.. o no? Vedo solo gente che urla ‘CHE GUEVARA’, ma non rompetemi le palle, non è gridando quel nome che staremo meglio.
Voterò per quel pazzo di Chavez quando non sarò costretto a chiamarlo ‘comandante’ ma solo ‘presidente’. Voterò per lui quando non vedrò i suoi militari pieni di soldi, auto di lusso e ville megagalattiche.
Voterò per Chavez quando non dovrò fare una coda lunghissima per una razione di cibo nelle case dell’alimentazione mentre i rivoluzionari Lina Rona e Freddy Bernal vanno alle steak house a discutere le loro azioni.
A te che sei chavista ti dico: - chiedi ed esigi dai tuoi dirigenti che convertano il Venezuela in una potenza economica e industriale, e ti assicuro che in quel caso non dovremo più invidiare nessuno. Non dovrai più uscire con la mogliettina rossa regalata dal governo a urlare slogan preparati da loro per poi tornare a casa e renderti conto che nulla è cambiato. Continuando ad essere sempre lo stesso scemo.>

luglio 08, 2007

Grande Carolina


EL DOMINGO CON CAROL

Ciao Stefany,sono una amministratrice di un nuovo Fans di Carolina "Favoloso Fans Carolina Marconi" http://superfanscarolinamarconi.forumfree.net/ .Ti ringraziamo e Ringraziamo Familia Futura per aver aperto una Bellissima iniziativa per Carolina e i suoi Fans....Io sono una ragazza di 24 anni e da 4 anni che seguo carolina,anche io ho conosciuto carolina attraverso la Tv,seguivo il Gf Giorno e notte e mi divertivo tanto e mi anche arrabbiavo quando delle vipere le facevano del male,voleo entrare nel televisore e difenderla.Quando è uscita dalla casa l'ho sempre seguita in tutti i pogrammi Tv.Poi nel Settembre del 2004 è stata organizzata una Bellissima Cena a Roma con tutti i Fans e li ho conosciuto Carolina....Lei è una pesona splendida ma non solo Fisicamente anche interiormente,carolina è una grande donna e una Persona che aiuta anche il prossimo ha anche aiutato una mia Piccola Cuginetta che aveva una Malattia, ed per lei che ha organizzato un Pomeriggio di Beneficenza ed io di questo ne sono eternamente grata.Carolina per me è come una Sorella,una amica,una persona della porta accanto,una ragazza che in quattro anni è stata sempre con i piedi per terra e che andata avanti per la sua bravura e la sua costanza nello studiare.
Carolina una volta in un autografo mi ha scritto "x Claudia con amore Carolina Grazie di Tutto"
per me è stata un grandissima soddisfazione
adesso dico io a Lei
Grazie Carolina Grazie di Averti Conosciuto
Ti voglio un mondo di Bene
Claudia aka Claudia1104

Ps: Stefany,se ci vuoi venire a trovare sei la Benvenuta comunicami il tuo nick e sarai una di noi

Grazie Claudia,
appena sarò a Roma cercherò di fare un salto.
Bacioni da Stefy

El domingo con Carol (2)



Queridos amigos, eccoci nuovamente all’appuntamento con ‘el domingo con carol’, sospeso domenica scorsa per via del trasferimento in massa della redazione di Familia Futura, parte a Miami e parte a Roma.
Oggi ci risiamo più presenti che mai.
Partiamo subito con i vostri bellissimi messaggi per la cara Carol.


Auguro a Carolina un'estate piena di soddisfazioni felicità e serenità.
Ho ascoltato la canzone che canta con sua sorella Sivana e devo dire
che è propria carina,piena di ritmo e molto molto ballabile.
Auguri
Carolina in bocca al lupo per la tua vita.
Rosy


Ciao Estefany!
Per tutti voi una bellissima foto di Carolina

http://img35.picoodle.com/img/img35/8/7/6/f_carolinamarm_7ffed2c.jpg

Andy


Ciao Stefany
In un iniziativa del Club di Carolina ,ognuna di noi
ha provato ad immaginare ....Carolina... se fosse!!!...
Questa è la mia risposta ai vari ..se fosse ..
mi faceva piacere che tu la leggessi
Se Carolina fosse un fiore...sarebbe.. una ghirlanda..un insieme di fiori e fronde composti in forma di corona; gli antichi solevano cingersi il capo con tale ornamento durante i conviti, in segno di letizia
Se Carolina fosse un profumo...sarebbe ..tresor ,di lancòme ..dolce tanto ,da lasciare una scia...che profuma di buono ..
Se Carolina fosse una canzone...sicuramente.. meravigliosa creatura ..Meravigliosa creatura meravigliosa occhi di sole mi bruciano in mezzo al cuore amore è vita meravigliosa
Se Carolina fosse una diva del passato...sarebbe .vivien leigh...l'adorabile rossella ..di via col vento ..non voglio pensarci ora !ci penserò domani ,domani è un altro giorno !!!
Se Carolina fosse una macchina...sarebbe un ..bmw,coupè..elegante ,moderna .classica .sportiva e scattante ..
Se Carolina fosse un'epoca...se fosse un epoca sicuramente l'attuale 2000 Se Carolina fosse un gelato...i gusti di cioccolata crema e panna .....nà squisitezza .....
Se Carolina fosse un portafortuna...sarebbeun corallo pregiato che emana l'odore del mare ,da guardare con occhi ammirati e ad ogni sguardo provare pace e serenità
Se Carolina fosse una città...sarebbe la città eterna ..roma ..una metropoli di emozioni ..
Se Carolina fosse un quadro...sarebbe La Tempesta (John William Waterhouse)
Se Carolina fosse un colore...sarebbeun rosso corallo ,colore caldo che non passa inosservato ..
Se Carolina fosse un desiderio...sarebbe avvicinare ... una stella ...tenerla talmente vicino e rendersi conto di che stella meravigliosa è ..
Se Carolina fosse un gioco...sarebbeun giro giro tondo ...tante e tante mani unitein un bel girotondo
Se Carolina fosse una qualità...sarebbe l umiltà, l'allegria la gioia di vivere una qualità doc
Se Carolina fosse un uomo...sarebbe ..re salomone ..un saggio con fama di uomo giusto e letterato Se Carolina fosse un cibo...sarebbe ...un piatto di fettuccine al ragù ..
Se Carolina fosse un vestito...sarebbe ..un caldo pigiama ...


Carolina, ammiro tantissimo la determinazione e la passione che metti in tutto ciò che fai, hai affrontato a testa alta il difficile impegno nel teatro e ne sei uscita alla grande con successo ed elogi da parte di tutti.
Ti faccio grandi in bocca al lupo per i prossimi impegni sia di teatro, in autunno con "Tre cuori a perdere" con un cast d'eccezione (spero che passerai anche dalle mie parti in Toscana), sia per il bellissimo singolo "Que Horrror" che ho molto apprezzato, è stato per me una vera sorpresa, tu insieme a Silvana siete bravissime e conquisterete il giusto spazio anche nel momdo della musica.
Carolina, ti meriti tanto successo perchè sei una che non molla mai e sai dove vuoi arrivare.
Ti meriti anche tanto amore e rispetto perchè sei una persona unica, dolce, sensibile e umile, è impossibile non volerti bene......

Un grande bacio, Edvige.


ciao vorrei semplicemente chiedere a carola dei suoi progetti futuri,se

inizieranno la promozione del disco cn silvana ,xchè la canzone è
veramente
molto carina e allegra,e farle un in bocca al lupo....un beso cris


Ciao Stefany sono tornata oggi da Nola
una cittadina campana
Ti ho già detto che Carola è nei miei pensieri e che mi
fa compagnia .ma anche se volevo non potevo non pensarla
camminando per il corso di Nola una vetrina piena d pgiami della Karel
(di cui Carol è testimonial ) e io gongolavo
Vedere Carol in una scatola ahah scherzo il pigiama era nella scatola con la foto di
Carolina
Senza pensarci su!! ho chiesto alla titolare del negozio di poter fotografare
la vetrina
Che si fa per sta ragazza!!!
ahag tu dirai .......che fai !!!!!!
bhè ho comprato solo 6 pigiami
Aspetta non ho finito wèèèè
Devi sapere che a Nola domenica c 'è stata la festa dei Gigli
una festa molto bella ( che non sto qui a raccontarti altrimebnti facciamo notte )
in quata festa si danno le maglie in pratica ogni giglio ( sono 9 ) ha una sua maglia di riconoscimento ..bhè indovina io con che maglia giravo per nola !!!?
con la maglia Que horrror ahah sponsorizzavo il cd di Carolina
Che dici Caroliii !!! non ti ho pensata !!?
ciao Stefany
patroma aka patrizia

Ciao Stefany, mi chiamo Fabrizio e anch’io adoro la bella Carolina Marconi, trovo che sia fantastica. E tu come sei? Non ci mostri una tua foto?
Fabri

Ciao Fabri, prima o poi lo farò.
Sefany

Ciao Stefy!!!
Ti devi iscrivere per entrare nel Club!
Facci sapere con che nick entri che ti accettiamo!
Grazie per tutto quello che fate per la nostra Carolina!

GRAZIE , vi farò sapere!
Stefy


voglio ringraziare voi per questa bella iniziativa dedicata a una splendida persona: Carolina Marconi

Carolina ha saputo conquistarsi l'affetto e la stima di tante persone, soprattutto delle donne che a mio avviso sono il pubblico più critico, a distanza di tre anni dalla fine del gf, trasmissione che l'ha resa nota a molti. è riuscita con la sua grande umiltà e lealtà a rafforzare in tutte le persone che l'hanno seguita e continuano a seguirla, un grande senso di stima e ammirazione.
grande soddisfazione, nel vederla recitare ne Una capannina piccola piccola, brava in modo superlativo, e lo affermo senza nessuna forma di fanatismo,commedia divertentissima,inoltre vedere persone arrivare da tutta Italia, per vederla recitare e applaudirla, dico la verità, mi ha riempita di gioia e di soddisfazione, quasi come se fosse il successo di una mia cara amica.
Brava Carolina, brava, continua così, è a piccoli passi che si percorrono grandi strade
con grande affetto e stima una tua amica virtuale

ps. scusate se mi sono dilungata


Non scusatevi per la lunghezza, i vostri pensieri sono importantissimi.
Un bacio-
Stefany

Ciao e grazie
Stefany



PER CAROLINA MARCONISalve a tutti voi e complimenti : un'ottima scelta dedicare una rubrica a Carolina. E' una ragazza in gamba, seguitissima e merita tutto l?affetto di cui i suoi fans la circondano.Ciao Carolina,sono Stefania. Ricordi ? Ci siamo sentite al telefono qualche mese fa, quando ti ho informato dell’apertura del ‘Club Carolina Marconi’ . uno spazio a te dedicato, nato un anno fa, per continuare a seguirti, autonomamente, nel tuo cammino professionale.Naturalmente, non ci si è perso nulla del tuo ancor breve passato artistico (come è anche ampiamente documentato nel sito) : da Buona Domenica a La Tintoria, da On the road a La Capannina, da Maschere a Que horror ! in attesa di Diabetik... tanto per citare le cose più importanti.E sempre con l’orgoglio e con l’affetto che ti meriti.Ti auguriamo (e ci auguriamo) che questo ‘breve passato’ si trasformi, nel tempo, in un ‘lungo futur’? : luminoso, importante, intenso e di grande soddisfazione.Noi continueremo a starti accanto con la discrezione che ci è propria, continueremo a tifare per te, continueremo a sostenerti e, soprattutto, continueremo a volerti bene.E quando potrai e vorrai farci visita, lo sai che sarai la benvenuta !Un abbraccio e un in bocca al lupo per tutto !Stefania (amministratore) e tutto il Club http://www.clubcarolinamarconi.forumcommunity.net/

Carissima Carol,sei entrata nella mia vita attraverso uno schermo televisivo con il rispetto e l'educazione che fanno parte di te ed, in punta di piedi piano piano ti sei presa un pezzetto del mio cuore.Ti ho voluto bene da subito per tutto quello di brutto che sopportavi al GF4, senza mai dire una parola cattiva contro nessuno, sempre pronta a perdonare.Per te ho bevuto litri di camomilla e, fatto la fortuna del farmacista sotto casa visto le confezioni industriali di Valeriana che consumavo nel vederti così indifesa contro quelle vipere che erano nella casa del GF.Ti ho seguito con immutato affetto quando sei uscita, orgogliosa come una madre per i tuoi successi professionali, i balletti a BD, la Tintoria ed infine il teatro. Ho sofferto per te come donna quando un amore è finito ed, ancora una volta ti ho ammirato per come hai reagito, per ben due volte hai dovuto chiedere con dei post rispetto, il rispetto che tutti hanno diritto di pretendere ma non ti sei mai tirata indietro, sempre a testa alta, senza mai indossare maschere di convenienza, sempre pronta a dire la verità anche quando era scomoda.Ti voglio bene per tutto quello che sei Carolina, per la tua forza e la tua fragilità e siamo in molte a volertene, ti auguro il meglio dalla vita e che tutti i tuoi sogni sia professionali che privati si possano realizzare, te lo meriti perchè sei veramente speciale.Rosalba-Favola

Diamo spazio anche a Elisabetta, nonostante le critiche che muove verso Carolina sento che le vuol bene. C’è qualcuno che ha voglia di chiarire i dubbi di Elisabetta?
Stefany
Cara Stefany,mi spiace se ho scritto con caratteri maiuscoli,non era mia intenzione "urlare"e ti assicuro che e' un caso, che un'altra persona ,(ti assicuro non sono io )abbia scritto una critica in carattere maiuscolo.
Purtroppo io non sono del parere che Carolina sia rimasta sempre uguale,no... mi spiace ma non 'e' cosi',lei e' molto cambiata.la mia Carolina,quella che io amavo ,quella che ho sostenuto in tutto e x tutto non esiste piu'.
Ora c'e' " lei" che e' stata capace di offendere persone che l'hanno amata e l'amano come una figlia e che hanno fatto moltissimo x lei.No, Carola non c'e' piu'.
ciao Elisabetta.

Ciao Carolina
è già tre anni che seguo con affetto e stima la tua
popolarità.
una domandina..(capita spesso che, navigando nell web,mi
trovi a leggere
messaggi oltraggiosi e accuse ignobili su di te e sui
tuoi cari)
Come ti senti in questo tipo di " tiro al massacro" ,,,,,, ,
indifferente,,,,,
o reagisci in silenzio?...a che punto un personaggio
dello spettacolo può lasciar andare avanti un simile "scempio"?
ciao
GIUSY


Carissimi amici, spero di continuare a ricevere i vostri messaggi per Carolina. Lei sicuramente li leggerà tutti.
Chi di voi se la sente di scrivere un vero e proprio articolo per lei? Con novità e curiosità.
Un bacio e un abbraccio per tutti.
Un saluto alla nostra Carolina e appuntamento a domenica prossima. Non mancate!
Stefany