Visualizzazione post con etichetta Guaido. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Guaido. Mostra tutti i post

novembre 12, 2021

GUAIDÓ SE APEGA A LA CONSTITUCIÓN CHAVISTA PARA QUEDARSE COMO INTERINO INDEFINIDAMENTE


 

GUAIDÓ SE APEGA A LA CONSTITUCIÓN CHAVISTA PARA QUEDARSE COMO INTERINO INDEFINIDAMENTE

Delsa Solorzano y Andrés Velázquez: Mientras no haya elecciones presidenciales libres en Venezuela, el presidente seguirá siendo Juan Guaidó.

Guaidó se apega a la Constitución chavista, y por supuesto, quiere quedarse de manera indefinida a poder de la falsa oposición negociadora. ¡Mejor ese huesito que nada!

Todos atornillados al poder.

[Asamblea Nacional Venezuela] Delsa Solórzano, reiteró este jueves su respaldo irrestricto a la continuidad de la Asamblea Nacional electa en 2015 y al presidente (e) de Venezuela Juan Guaidó hasta que hayan elecciones presidenciales y parlamentarias libres.

Durante una rueda de prensa, acompañada por los diputados Andrés Velázquez, Támara Adrian, Rafael Veloz y representantes de los partidos Voluntad Popular, Proyecto Venezuela, Causa R, Copei y Encuentro Ciudadano, advirtió lo que podría ocurrir si se deja de reconocer la Asamblea Nacional legítima.

"O es Maduro o es Juan Guaidó. Tal como lo establece nuestra Constitución, repito, mientras no hayan  elecciones libres en Venezuela el presidente es Juan Guaidó", dijo.

settembre 07, 2020

TRAICIONES, INDULTOS Y ELECCIONES





“ El hombre por la ambición al poder, pierde hasta la decencia”

El poder ha sido la meta de todo ser humano; el poder económico, el poder social, el poder religioso y el poder laboral siempre han estado sobre la mesa, esta ambición o deseo hace cometer muchos errores al que lo pretende y cuando se trata de política la suciedad florece por él.

En Venezuela la oposición y el régimen llevan más de veinte años en una guerra constante para mantener el poder, el régimen por no perder su estatus se ha valido de cualquier cantidad de artimañas llevándose por delante a quien se le atraviese y siempre con la complicidad de los que se hacen pasar por los defensores del la democracia de los venezolanos, es decir la famosa oposición.

La traición siempre ha permanecido dentro de los bolsillos de los que dirigen el mal destino del país, estos traicioneros socialistas disfrazándose con diferentes banderas políticas se han burlado del sentimiento de los esperanzadores venezolanos.

Los indultos han sido la pieza de cambio en ese rompecabezas político donde la puerta giratoria no ha dejado de pararse desde el régimen de Hugo Chávez, puerta que siempre han aceitado los partidos políticos de todos los colores desde el blanco pasando por el rojo y terminado por el azul, aquí no vale ser sentimentalistas y mucho menos fanáticos cuando se trata de decir lo que se ve.

Las traiciones y los indultos que en los últimos días se han visto en Venezuela sólo han servido para legitimar al tirano de Nicolás Maduro al que dicen desconocer pero que no hacen sino obedecer.
Interino, opositores y religiosos se siguen prestando para alimentar el proyecto socialista y hoy se están prestando para unas elecciones donde le volverán a la lavar la cara al tirano y lo siguen vistiendo de demócrata con su actitud complaciente ante sus caprichos.

El que me diga que la falsa oposición, incluyendo a todos los partidos políticos en Venezuela no han logrado coordinarse para salir del socialismo, no han entendido nada de política, porque todo ellos siempre han estado en el mismo pilón junto con el tirano y su pandilla.

Las traiciones, los indultos y las elecciones en Venezuela son parte de las negociaciones que siempre han llevado a cabo los flamantes políticos que sobrevivieron de la cuarta y los que renacieron y nacieron en la mal llamada quinta.
Con el panorama que esta viviendo Venezuela, donde el hambre y la desesperación ronda por sus calles, es inhumano  ver a los politiqueros luchar por un poder que nunca tendrán sino eliminan primero al narco estado, a las mafias organizadas y sobre todo al asesino socialista que tanto mal le ha hecho a Venezuela.

Prender participar en unas elecciones donde el control electoral y todas las instituciones están bajo el mandato de la tiranía, no es otra cosa que seguir reconociendo al que llaman usurpador.

No se puede seguir permitiendo el abuso de poder y sobre todo la traición de los que se dicen ser los salvadores, para ellos les recuerdo las frase del escritor estadounidense autor de La Espada de la Verdad el señor  Terry Goodkind ¨Sentir pena por las personas que son culpables, representa una traición a las personas inocentes”.
Venezuela está llena de millones de inocentes y por ellos no se puede seguir permitiendo la traición de los que poseen el poder y de los que por ego lo pretenden. 

“La democracia no está en la obedecía del ciudadano frente al voto, sino en la dignidad  cuando lo ejerce”

Luís Córdoba Reyes

febbraio 26, 2019

Venezuela, Guaidó non chiede interventi militari. Cos'altro deve accadere per un'azione decisa?

Cosa accade in Venezuela?


I paesi del Gruppo di Lima hanno deciso di chiedere alla Corte Penale Internazionale (Cpi) e al Consiglio dei Diritti Umani dell'Onu di intervenire con urgenza, in risposta alla «violenza criminale del regime di Nicolas Maduro contro la popolazione civile», per aver «negato il loro accesso all’assistenza internazionale, il che costituisce un crimine contro l'umanità». Lo si legge nella dichiarazione finale diffusa al termine della riunione del gruppo tenutasi ieri a Bogotà. Intanto si è registratp,  il passo indietro di Juan Guaidò, leader dell’opposizione in Venezuela e presidente autoproclamato. Guaidó, a differenza di quanto ci si sarebbe attesi, non ha proposto un intervento militare esterno né l'uso della forza per porre fine al governo dell'”usurpatore” Nicolas Maduro.
Cos’altro dobbiamo aspettare per intervenire e salvare il popolo del Venezuela? Il terrorismo di Maduro fa sul serio, reprimendo e uccidendo persone inermi. La popolazione indigena dei Pemones si sta dando alla fuga per la crudele mattanza per mano della polizia di regime.
In Italia che si dice? Il governo si  limita a condannare e a mantenere il suo atteggiamento tiepido di fronte a un dramma umanitario di tali dimensioni. Certo la passione dei Cinquestelle per la revolución non aiuta. Una rivoluzione che ha portato miseria, morte, crimini di lesa umanità e oggi è diventata genocidio.
Sono gravissimi gli ultimi omicidi a danno di civili, soprattutto nello stato di Bolívar dove autotrasportatori volontari sono stati colpiti.


febbraio 04, 2019

Italiani a Caracas : il governo italiano non ha capito



Ogni volta che qualcuno si domanda come stiano gli italiani in Venezuela, bisognerebbe tener conto di quello che loro dicono. Sandro è uno de molti italiani che vivono a Caracas. Si stima che italiani e chi ha origini italiani siano almento un paio di milioni. 
Come ha giustificato Ricardo Antonio Merlo, fondatore del Movimento Associativo Italiani All'estero e oggi Sottosegretario di Stato per gli affari esteri e la cooperazione internazionale del Governo Conte.
Dichiara che la posizione del governo italiano sia quella giusta perché avrebbe deciso di non riconoscere il presidente Guaidó per proteggere gli italiani che risiedono in Venezuela. 
Gli italiani residenti in Venezuela rispondono a tono al governo italiano, attraverso manifesti, comunicati stampa e discorsi pubblici. Se la prendono, giustamente, con i partiti di governo che si sono astenuti sulla mozione di fiducia a Guaidó del Parlamento europeo. 
Italiani offesi, feriti e traditi da chi oggi sta al governo in Italia e probabilmente ha altri interessi che vanno molto oltre le necessità e l'emergenza degli italiani che in Venezuela ci vivono e chiedono a voce altra il riconoscimento di Guaidó,
Non possiamo mentire. 
Lo scritto di Sandro ne è un esempio. Come lui la stragrande maggioranza degli italiani in Venezuela chiede Guaidó Presidente riconosciuto anche dall'Italia. 
Ecco il suo scritto, semplice, vero, diretto.

Avrei voluto rispondere a ciascuno dei vari post di fruitori di Facebook di coloro  che sostengono il dittatore del Venezuela Maduro magari non avendo mai messo piede in questo meraviglioso paese.
Il Venezuela non ha eguali al mondo per ricchezze di ogni tipo. Minerarie, naturali, climatiche e via dicendo. Il Venezuela è stato il primo Paese ad avere strutture stradali avveniristiche.  Le Università attiravano i migliori docenti del mondo
Venezuela dei grandi  artisti, grandi architetti del calibro di Villanueva. Altissimo il numero dei laureati, preparatissimi che all’estero brillavano per la loro bravura. Oggi questo Paese dalle infinite risorse è riuscito,  grazie all’attuale regime, a conquistare un primato mondiale che non sarà mai battuto da nessuno: riuscire a ridurre alla fame una buona parte della popolazione,  far morire la gente a causa di malattie curabilissime,  per totale mancanza di ogni tipo di medicine. In verità alcune si possono trovare al mercato nero ma occorrono troppi soldi e per persone il cui reddito mensile, raramente,  arriva a cinquanta dollar, diventa impossibile.
Il due di febbraio ho marciato per le strade di Caracas  allo scopo di convincere il  dittatore Maduro  ad andarsene, per permetterci elezioni libere, per chiedergli  consentire l’ingresso di aiuti umanitari che lui continua a rifiutare. Guaidò, invece, li farà entrare . Soprattutto medicine. In Italia si dice che Guaidò si è autoproclamato  Presidente, ma non è così.
La Costituzione venezuelana aggiornata da Chávez  che contiene tre articoli per l’assemblea nazionale in casi di disconoscimento del Presidente,  può nominarne uno provvisorio,  fino a nuove elezioni.  Guaido’ quindi non si è “autoproclamato” presidente come l’informazione italiana continua a dire, lui ha giurato di accettare l’incarico transitoriamente.  Molto spesso queste proteste anti governo sono state represse, ma questa volta, sebbene fossimo milioni scesi in piazza in tutto il Venezuela,  non son mai stati fermati da nessuna forza di policia. Segno che anche loro si stanno rendendo conto. Tra le milioni di bandiere Venezuelane il Tricolore che io sventolavo spiccava e non vi dico la commozione. La gente mi fermava per abbracciarmi e baciarmi ringraziandomi e però ricordandomi come il Venezuela abbia nel dopoguerra aperto le braccia a tanti italiani. Qui si aspettavano un sostegno ben più deciso da parte dei nostri governanti. Due milioni di perone, qui, hanno sangue come il nostro. Sostenete questo popolo meraviglioso coraggiosissimo martoriato , eppure  sempre capace di sorridere.
[Scritto autentico di  Sandro Romersi]

febbraio 02, 2019

L'Italia non riconosce Maduro, non riconosce Guaidó, ma vuole elezioni subito da un governo fantasma in Venezuela







L'Italia dice NO a Guaidó, per via dell'astensione del  M5S, della Lega e di qualche deputato del PD,  nelle votazioni di ieri 31 gennaio, del Parlamento Europeo per riconoscere Juan Guaidó come legittimo Presidente del Venezuela. Anche se l'Italia ha detto "NO", la mozione è stata approvata dall'Unione Europea con 439 voti a favorem 104 contrari e 88 astenuti.
Ma qualcuno tende ancora mettere un veto:
(via Il Tempo)"Il Venezuela di Juan Guaidò trova due ostacoli in Occidente per la propria legittimazione: Atene e Roma, che il presidente a interim del Paese latinoamericano vuole rassicurare: "Non finiremo come la Libia". Il giorno dopo la riunione dei ministri degli Esteri europei a Bucarest, emerge che l’unità tra i Ventotto in merito alla sorte di Nicolas Maduro è solo di facciata. Si è trattato, hanno riferito fonti all’agenzia France Presse, di una riunione "difficile" e "tesa", che ha costretto la cancellazione di altri punti dall’ordine del giorno e alla fine ha spinto un ministro a dire: "Non abbiamo una politica estera comune". Il topolino partorito dalla montagna dei Ventotto è stato il ’gruppo di contattò di Paesi europei e latinoamericani che "nell’arco di 90 giorni" lavorerà a una uscita dalla crisi attraverso nuove elezioni. Ne fanno parte, tra gli altri, l’Italia, la Francia, la Germania, il Regno Unito, la Spagna, l’Ecuador e la Bolivia. "Non significa che si voglia guadagnare tempo, ma di accompagnare il paese a elezioni libere", ha spiegato, secondo fonti di Afp, Federica Mogherini a chi - come Spagna, Francia, Germania e Regno Unito - ha già lanciato un ultimatum a Maduro che dovrebbe portare al riconoscimento di Guaidò lunedì prossimo se domenica non saranno annunciate elezioni presidenziali anticipate".
Cosmo de la Fuente, attraverso la sua pagina Facebook, ha fatto notare la contraddizione italiana in merito al riconoscimento del Presidente del Venezuela Juan Guaidò
Un post che sta facendo discutere.
"Nota Stampa di Palazzo Chigi:

"L'Italia, in linea con la Dichiarazione adottata dall'Alto Rappresentante Ue a nome dei 28 Paesi membri il 26 gennaio, ribadisce la sua massima preoccupazione per gli ultimi sviluppi in Venezuela". E' quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi, nella quale si ricorda che "l'Italia non ha mai riconosciuto le elezioni presidenziali tenutesi nel maggio 2018 e ribadisce la necessità di indire quanto prima nuove elezioni".
-----
Ricapitolando l'Italia non ha mai riconosciuto le elezioni presidenziali nel maggio 2018 per cui Maduro si è autoproclamato presidente. 
Ieri, sempre l'Italia, non ha riconosciuto Guaidó come Presidente del Venezuela. 
Palazzo Chigi a chi rivolgi, allora, questa richiesta se non hai riconosciuto nessuno dei due? " ha dichiarato Cosmo.



Marco Camerlengo
familiafutura

gennaio 31, 2019

Venezuela : Perché Juan Guaidó non si è 'autoproclamato' ma ha solo prestato giuramento?



Juan Guaidó non si è "autoproclamato" ha assunto la carica di Presidente ad interim a causa del vuoto di potere che si è venuto a creare per via dell'illegittimità del secondo mandato di Maduro a seguito di elezioni non democratiche a cui non hanno potuto partecipare le opposizioni. 
Maduro si è autoproclamato Presidente, si è imposto infischiandosene della Costituzione. Per tale motivo non è stato riconosciuto dall'ONU, dall'OSA, dalla stragrande maggioranza dei paesi sudamericani, dal Gruppo di Lima, dall'Unione Europea, Australia, ecc.
Smettiamola quindi di parlare di "autoproclamazione" di Guaidó altrimenti si rischia di passare per disinformati in malafede. 

Bisogna capire che, a questo punto, non è politica, ma una crisi umanitaria enorme da gestire.
Nessuno dovrebbe assecondare un dittatore che si è macchiato di gravissimi crimini di lesa umanità.
Non si tratta di destra all'opposizione, poichè in Venezuela, per chi non lo sapesse, non esiste un vero partito di destra.

[cosmodelafuente]

gennaio 30, 2019

QUELLO CHE DEL VENEZUELA NON DICONO – INTERVISTA A CARLOS COSMO GULLÌ



Da qui potrai accedere all'intervista che Viola Barbieri ha fatto per "Gli Stati Generali" al nostro Presidente Carlos Cosmo Gullì (cosmodelafuente).
Se veramente vuoi sapere la verità sul Venezuela, quella che i media non dicono o non conoscono, quella che i lettori ignorano.
Per leggere l'intervista clicca qui 

Post in evidenza: Laurea honoris causa a Mario Vargas Llosa- Carlos Gullì per Università di Torino

Il mistero del manifesto "desnudo": svelato il segreto dell'originale Cosmo di Torino che c'è da sempre (attore, cantante e attivista)

  Tutto è iniziato come un colpo mediatico senza precedenti, un mistero urbano che ha letteralmente stregato e fatto impazzire il Piemonte. ...