febbraio 26, 2019

Venezuela, Guaidó non chiede interventi militari. Cos'altro deve accadere per un'azione decisa?

Cosa accade in Venezuela?


I paesi del Gruppo di Lima hanno deciso di chiedere alla Corte Penale Internazionale (Cpi) e al Consiglio dei Diritti Umani dell'Onu di intervenire con urgenza, in risposta alla «violenza criminale del regime di Nicolas Maduro contro la popolazione civile», per aver «negato il loro accesso all’assistenza internazionale, il che costituisce un crimine contro l'umanità». Lo si legge nella dichiarazione finale diffusa al termine della riunione del gruppo tenutasi ieri a Bogotà. Intanto si è registratp,  il passo indietro di Juan Guaidò, leader dell’opposizione in Venezuela e presidente autoproclamato. Guaidó, a differenza di quanto ci si sarebbe attesi, non ha proposto un intervento militare esterno né l'uso della forza per porre fine al governo dell'”usurpatore” Nicolas Maduro.
Cos’altro dobbiamo aspettare per intervenire e salvare il popolo del Venezuela? Il terrorismo di Maduro fa sul serio, reprimendo e uccidendo persone inermi. La popolazione indigena dei Pemones si sta dando alla fuga per la crudele mattanza per mano della polizia di regime.
In Italia che si dice? Il governo si  limita a condannare e a mantenere il suo atteggiamento tiepido di fronte a un dramma umanitario di tali dimensioni. Certo la passione dei Cinquestelle per la revolución non aiuta. Una rivoluzione che ha portato miseria, morte, crimini di lesa umanità e oggi è diventata genocidio.
Sono gravissimi gli ultimi omicidi a danno di civili, soprattutto nello stato di Bolívar dove autotrasportatori volontari sono stati colpiti.


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