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agosto 09, 2021

Che quella del GARANTE delle persone private della libertà sia una carica politica è ridicolo!


         Ancora un esempio di meritocrazia negata in Italia, soprattutto se, partecipando alle selezioni, come dottore Mediatore Culturale, laureato, con esperienza ventennale nel campo dei Diritti Umani, non si prevede nemmeno un colloquio.  E’ successo due volte, la prima volta per la città di Alessandria e la secondo per la città di Cuneo.

            Accettano la candidatura, perché non possono farne a meno dal momento che hai tutti i requisiti, ma poi resti escluso senza una spiegazione e, tantomeno, una sorta di graduatoria che evidenzi la tanto citata trasparenza. Certo i dubbi nascono spontanei ma poi rifletti e ti rendi conto che sono infiniti i casi in cui i concorsi sono pubblici per salvare le apparenze ma sono ad personam, ma per questi ultimi almeno esiste una graduatoria.

Dopo un anno di mediazione culturale nelle carceri di Alessandria e più anni nel sociale,  capisci che -forse- non esiste la trasparenza e la meritocrazia in un Paese, come l’Italia, che si ritiene un paese del primo mondo. Tutto riporta alla gestione sudamericana del pubblico impiego in stile Maduro.

Oltre alle amicizie forse occorre avere la tessera politica giusta.

           Che quella del garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale sia una carica politica è veramente ridicolo! Sarebbe interessante sapere qual è la tessera giusta!

Poi si meravigliano dei giovani e non, che preferiscono emigrare.

…….

N.B. “Alla persona; solo per una data persona”; di cariche, titoli, privilegi, che vengono concessi alla persona ma non sono trasmissibili né per delega né ereditariamente.


C.G.

agosto 06, 2019

Piemonte: carceri al collasso, in attesa del nuovo Garante regionale dei detenuti.



Ce lo ricorda Patrizia De Grazia “ la situazione in cui si trovano gli istituti di pena italiana, e nello specifico quelli piemontesi, è tutt’altro che rosea”. Il prossimo garante regionale dei detenuti, dovrà svolgere il suo lavoro con coscienza e, soprattutto, con competenza.
Non dimentichiamo che  oltre agli educatori e agli psicologi, sono indispensabili anche i Mediatori Interculturali.  Per gli Istituti penitenziari del Piemonte, Valle D’Aosta e Liguria –  vi è un Elenco degli esperti ex art. 80 O.P. in mediazione culturale per la Corte D’Appello di Torino e la Corte D’Appello di Genova, appena stilato. Nell'elenco compare anche il nostro presidente Carlos Gullì, portavoce e rappresentante dell'U.M.I. Unione Mediatori Interculturali è tra i candidati alla carica di Garante regionale.  



"Restiamo ora in attesa della nomina del nuovo Garante regionale dei detenuti per il Piemonte.  Quanti sono i detenuti di origine straniera?" Percentuali altissime da tenere ben presenti. Già nel 2017 Bruno Mellano, garante uscente, ha rivelato che  “In Piemonte la presenza di detenuti stranieri nelle carceri è molto più elevata della media nazionale", lo ha dichiarato alla presentazione del XIII rapporto nazionale realizzato dall’Associazione Antigone, sulle condizioni di detenzione nelle carceri con particolare attenzione ai dati che riguardano la nostra regione.“

Di seguito le parole di Patrizia De Grazia, coordinatrice dell’Associazione Aglietta di Torino, rilasciate a  La Voce“La situazione delle carceri italiane è al collasso, e in Piemonte manca il nuovo garante dei detenuti”. Lo sottolinea Patrizia De Grazia,  “In Italia – dice De Grazia – ci sono oltre 60 mila e 500 detenuti per meno di 50 mila e 500 posti. I suicidi aumentano e dal 2009 che non se ne registrava un tasso così alto, mancano gli agenti di polizia penitenziaria, gli educatori, gli psicologi, i finanziamenti, e soprattutto le misure alternative alla detenzione”. “In Piemonte – aggiunge – la situazione non è migliore, e manca il nuovo garante regionale dei detenuti, eletto dal Consiglio Regionale ogni 5 anni. Attualmente è ancora in carica Bruno Mellano, ma entro il 31 luglio saranno presentate le candidature per ricoprire l’incarico nella nuova legislatura”.

Anche in questo caso bisogna dar spazio alle competenze e alla meritocrazia, se vogliamo che la nostra regione e il nostro paese funzioni.

Statistiche detenuti stranieri presenti, aggiornamento al 31 luglio 2019.
"Ministero della Giustizia"

RoDP
Familia Futura


novembre 20, 2018

Luna Nuova: "Villardora: c’è "Familia Futura" per gli immigrati del Sud America"



Link all'articolo on line 



Un occhio attento a quanto sta accadendo in Venezuela, tristemente famoso per il suo attuale stato di estrema crisi umanitaria. 
Il Presidente dell'associazione vive nella città metropolitana di Torino, da quarant'anni, nato in Venezuela, si è trasferito con la famiglia a Villar Dora all'età di 13 anni.

[Luna Nuova]Ha trovato casa a Villardora, in via Cuminie 23, lungo l’ex statale 24, la nuova associazione culturale “Familia Futura”, nata su iniziativa di un gruppo di cittadini italiani e italo-venezuelani sostenitori del rispetto dei diritti umani e promotori della libera informazione: l’obiettivo è quello di offrire informazioni e sostegno agli immigrati provenienti dai paesi sudamericani, spesso in fuga da crisi umanitarie, che giungono in Piemonte.


Roberta Della Penna
familiafutua.com

novembre 17, 2018

Aiutaci ad aiutare - Help us help others




Our aim is to strengthen all our communication instruments that serve human rights, aiming at raising awareness of public opinion. Protecting the civilian population - this is the real emergency.

Nuestro objetivo es impulsar los Derechos Humanos a través de todos nuestros instrumentos de comunicación.

Il nostro obiettivo è quello di promuovere i Diritti Umani attraverso tutti i mezzi di comunicazione, sensibilizzando l'opinione pubblica sull'importanza del rispetto dei Diritti dell'uomo.

novembre 12, 2018

La polizia di Daniel Ortega (PO) si prepara ad aumentare la repressione





La direttrice del Centro Diritti Umani del Nicaragu, Vilma Núñez, ha definito grave e preoccupante la formazione militare che ha celebrato la Polizia Orteghista, l’istituzione che la popolazione considera un vero organo repressore delle proteste pacifiche e che prende ordini dalla dittatura di Ortega e sua moglie Murillo.  Francys Valdivia, presidente dell’ Associazione Madri di Aprile ha dichiarato che l’allenamento degli agenti del corpo di Polizia Orteghista è il riflesso della politica repressiva che colpisce il paese per mano del “governo”.
Tra le regole di tale “politica” vi è il divieto di manifestare e di infierire contro chi vuol farlo. Secondo la sostenitrice dei Diritti Umani, proprio Daniel Ortega è conscio che, malgrado abbia aumentato le misure repressive e violatrici dei diritti dell’uomo, il malcontento e l’impegno dei cittadini del Nicaragua, in lotta per la libertà dei prigionieri politici, sono sempre più forti e in qualsiasi momento possono manifestarsi nuove forme di lotta.

[familiafutura.com] @cosmodelafuente
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Policía Orteguista se alista para aumentar represión en Nicaragua
Como “grave” y “preocupante” valoró la directora del Centro Nicaragüense de Derechos Humanos (Cenidh), Vilma Núñez, la capacitación militar que ha estado celebrando la Policía Orteguista (PO), institución que es considerada por la población como el órgano represor de las protestas pacíficas y que actúa bajo órdenes de la dictadura Ortega-Murillo. Francys Valdivia, presidenta de la Asociación Madres de Abril (AMA), expresó que el entrenamiento a los oficiales de la PO refleja la política de represión en Nicaragua por parte del “gobierno”. Dicha política implica evitar cualquier manifestación y seguir con la persecución contra la población en todo el territorio nacional. Para la defensora de derechos humanos, el mismo Daniel Ortega sabe que aunque ha implementado medidas represivas y violatorias con el fin de evitar la manifestación pacífica, el descontento y el empeño de los nicaragüenses por recobrar la libertad y la liberación de los presos políticos no han terminado, y en cualquier momento pueden surgir nuevos métodos y formas de lucha enmarcados en el aspecto cívico.
Desde que iniciaron las protestas contra el régimen de Ortega-Murillo, se han contabilizado hasta 535 muertos, según organismos de derechos humanos. También se han multiplicado las denuncias de torturas por parte de la institución policial contra presos políticos, así como el aumento de secuestros y la represión contra cualquier persona que piense diferente al régimen.

ottobre 29, 2018

Maria Corina Machado, Jair Bolsonaro, Resistencia Rumbo Libertad: speranze per il Venezuela?



L'unica leader dell'opposizione, che non ha deluso ancora l'elettorato venezuelano, stanco non solo del regime in mano alla narco dittatura di Maduro ma anche di una falsa opposizione che dialoga e si accorda con il dittatore, è sicuramente Maria Corina Machado. 
Insieme ai ragazzi della Resistenza di Rumbo Libertad, liderati da Roderick Navarro, sono i nomi che ancora riescono a dare una speranza a un paese che da ricchissimo è diventato tra i più poveri del mondo per colpa di una catastrofe umanitaria causata dal castro chavismo e che  Maduro continua a non ammettere.
Maria Corina è stata vittima di un'aggressione in seguito alla quale ha riportato la rottura del setto nasale. Proprio quando i giornalisti e i media si distraggono il regime del tiranno Nicolás si fa più duro e approfitta. 
MCM assieme a un gruppo di attivisti stava camminando per le vie di Upata: città e centro amministrativo del municipio di Piar, nello stato di Bolívar. All'improvviso sono stati attaccati da un “collettivo” di paramilitari del regime, che oltre a menare bastonate hanno lanciato pietre e uova, impadronendosi di varie apparecchiature elettroniche. Corina Machado, appunto, è stata colpita al volto.  Tipico delle bande di "colectivos" sorta di teppisti stipendiati da Maduro per spaventare, creare disordini e spesso uccidere.  
Secondo una coordinatrice di "Vente Venezuela" il partito di Maria Corina, L'aggressione è avvenuta pochi giorni dopo una denuncia dell'ex-presidente colombiano Andrés Pastrana, secondo cui il regime venezuelano stava preparando un attentato contro la ex-deputata, considerandola l'anima dell'ala più irriducibile dell'opposizione.
Forte e coraggiosa Maria Corina Machado si è staccata dalla MUD, l'agglomerato di partiti che dovrebbero essere dell'opposizione ma, come già detto, hanno accettato dialoghi, votazioni e quant'altro pur di mantenere briciole di potere in cambio dell'assistenza al tiranno. Diaologhi e votazioni inutili, ben sapendo che dalla dittatura non ci si libera con elezioni. Vedi Cuba.

aprile 02, 2014

Venezuela: la verità in lingua italiana, il video che sta sconvolgendo il Paese.




In Italia non arrivano le notizie vere, alcuni giornalisti o per ignoranza e disinformazione o per malafede, dicono il falso. Si tratta di una protesta di poveri e disperati, che vengono uccisi, non lo permettere. Aiutaci: parlane.
Cosmo de La Fuente


CLICCA PER VEDERE IL VIDEO SHOCK

Post in evidenza: Laurea honoris causa a Mario Vargas Llosa- Carlos Gullì per Università di Torino

Il mistero del manifesto "desnudo": svelato il segreto dell'originale Cosmo di Torino che c'è da sempre (attore, cantante e attivista)

  Tutto è iniziato come un colpo mediatico senza precedenti, un mistero urbano che ha letteralmente stregato e fatto impazzire il Piemonte. ...