ottobre 29, 2018

Maria Corina Machado, Jair Bolsonaro, Resistencia Rumbo Libertad: speranze per il Venezuela?



L'unica leader dell'opposizione, che non ha deluso ancora l'elettorato venezuelano, stanco non solo del regime in mano alla narco dittatura di Maduro ma anche di una falsa opposizione che dialoga e si accorda con il dittatore, è sicuramente Maria Corina Machado. 
Insieme ai ragazzi della Resistenza di Rumbo Libertad, liderati da Roderick Navarro, sono i nomi che ancora riescono a dare una speranza a un paese che da ricchissimo è diventato tra i più poveri del mondo per colpa di una catastrofe umanitaria causata dal castro chavismo e che  Maduro continua a non ammettere.
Maria Corina è stata vittima di un'aggressione in seguito alla quale ha riportato la rottura del setto nasale. Proprio quando i giornalisti e i media si distraggono il regime del tiranno Nicolás si fa più duro e approfitta. 
MCM assieme a un gruppo di attivisti stava camminando per le vie di Upata: città e centro amministrativo del municipio di Piar, nello stato di Bolívar. All'improvviso sono stati attaccati da un “collettivo” di paramilitari del regime, che oltre a menare bastonate hanno lanciato pietre e uova, impadronendosi di varie apparecchiature elettroniche. Corina Machado, appunto, è stata colpita al volto.  Tipico delle bande di "colectivos" sorta di teppisti stipendiati da Maduro per spaventare, creare disordini e spesso uccidere.  
Secondo una coordinatrice di "Vente Venezuela" il partito di Maria Corina, L'aggressione è avvenuta pochi giorni dopo una denuncia dell'ex-presidente colombiano Andrés Pastrana, secondo cui il regime venezuelano stava preparando un attentato contro la ex-deputata, considerandola l'anima dell'ala più irriducibile dell'opposizione.
Forte e coraggiosa Maria Corina Machado si è staccata dalla MUD, l'agglomerato di partiti che dovrebbero essere dell'opposizione ma, come già detto, hanno accettato dialoghi, votazioni e quant'altro pur di mantenere briciole di potere in cambio dell'assistenza al tiranno. Diaologhi e votazioni inutili, ben sapendo che dalla dittatura non ci si libera con elezioni. Vedi Cuba.

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