Visualizzazione post con etichetta voto. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta voto. Mostra tutti i post

maggio 11, 2018

La llamada al voto del "carnicero de Miraflores"


El carnicero: Luego de las elecciones “nos las cobramos todas” de un modo u otro sabe que él va ganar.  
Los títeres Falcón y Bertucci se prestaron al juego de la falsa elección cuban style. 

El carnicero quiere que votes, es la única forma de aparentar un proceso democrático, el engaño funcionaría, pues él ganaría...gracias a la complicidad de los que acudieron a su nefasto llamado. No le interesa por quien, lo importante es que votes, pues ya tienen todo listo por su falsa victoria. Como todo dictador, igual como en Cuba.

Es evidente que está desesperado por tu voto y  aseguró este miércoles que quienes salgan a votar el 20 de mayo por el candidato de su preferencia y tengan el carnet de la patria recibirán un “premio”, aunque no detalló la naturaleza del mismo. 
Será el cadáver de Venezuela en paquete regalo. 

Él ya ganó, solo le faltan los extras sin cerebro que se pongan en cola  por su inútil voto. Ya habla de lo que va a hacer desde después del 20 y lo hace como si fuera ya el presidente electo:" nos las cobramos toditas contra la oligarquía, contra el imperialismo, contra los bachaqueros (…) Los precios están congelados pero no los respetan (…) Hay que ir a la calle a hacerse respetar (…) y después del 20 de mayo vamos por las bandas criminales que roban al pueblo”, promete y miente como siempre. 

Solo imbéciles o enchufados pueden salir a votar el 20 de mayo regalándole credibilidad al genocida. Cualquier voto será su voto, SOLO NECESITA ZOMBIES EN COLA.

Castro sonríe, su títere burro, aprendió la lección


@cosmodelafuente 

dicembre 02, 2015

Votazioni in Venezuela, la dittatura disposta a tutto

Il 6 di dicembre il Venezuela vota e l'opposizione è favorita, deve vedersela con l'ira del Capo di Stato Maduro, macchiatosi non solo di crimini contro i Diritti dell'Uomo ma anche di narcotraffico.
I timori di brogli elettorali paiono fugarsi perchè l'opposizione sfiorerebbe il 70% delle previsioni di voto.
Il Venezuela, da circa sedici anni a questa parte, con l'arrivo della cosiddetta rivoluzione, sta vivendo il peggior periodo storico che si ricordi.
L'economia è brutalizzata dalle leggi di Maduro, non si produce più nulla e la delinquenza ha preso il sopravvento.
Non esiste libertà di stampa e i mezzi di comunicazione sono tutti nelle mani del regime. Malgrado questo l'opposizione, rappresentata dalla MUD, è diventata l'ultima speranza dei venezuelani.
I venezuelani hanno bisogno di un cambio netto.

Cosmo de La fuente communications

Il secolo
Il 6 dicembre si vota in Venezuela, nel Venezuela del rosso  Nicolas Maduro, che ha devastato il Paese. Dopo tutto un anno di proteste e di scontri fra i manifestanti e le forze governative, l’opposizione ha l’opportunità e la possibilità di rovesciare la situazione. I sondaggi lo confermano. Maduro sembra disperato a giudicare dalle dichiarazioni demagogiche fatte in queste ore. Ha dichiarato che se se l’opposizione vincesse le elezioni politiche, «scenderei in piazza con il popolo e la Rivoluzione entrerebbe in un’altra fase. Non mi consegnerò, in nessuna circostanza. So che trionferemo, ma se dovessimo affrontare una circostanza negativa, allora scenderei in piazza a lottare», ha ribadito in un meeting elettorale. I sondaggi demoscopici prevedono una ampia sconfitta del Grande Polo Patriottico, la coalizione chavista che appoggia il governo, nelle elezioni prossime: i sondaggi danno in media oltre 10 punti di vantaggio alla coalizione dell’opposizione, il Tavolo di Unità Democratica (Mud, nella sua sigla in spagnolo). C’è una sola mossa, la mozione degli affetti, a cui si attacca Maduro: «Non aspettate che io mi comporti come un codardo, ma come un figlio coraggioso di Chavez, in piazza e con il popolo». In pratica, sono il flglio di Chavez, votatemi. Troppo poco.

Post in evidenza: Laurea honoris causa a Mario Vargas Llosa- Carlos Gullì per Università di Torino

Il mistero del manifesto "desnudo": svelato il segreto dell'originale Cosmo di Torino che c'è da sempre (attore, cantante e attivista)

  Tutto è iniziato come un colpo mediatico senza precedenti, un mistero urbano che ha letteralmente stregato e fatto impazzire il Piemonte. ...