marzo 23, 2009

Chavez: Obama è un coglione!
















Il presidente Hugo Chavez, ha definito Barack Obama come "una povera persona ignorante", (in realtà ha aggiunto che è un 'guevòn' (coglione)dopo che il presidente degli Stati Uniti lo aveva accusato di "esportare terrorismo" e di essere un ostacolo al progresso in Sudamerica.
Nel suo usuale discorso trasmesso alla radio domenica scorsa, Chavez ha affermato di aver sospeso la nomina del nuovo ambasciatore a Washington, dal momento che "Obama deve leggere un po' per poter conoscere la realtà". "Se Obama ci rispetta, noi lo rispetteremo. Se cerca di non rispettare il Venezuela, noi allora ci porremo in una posizione di confronto con l'impero americano", ha poi concluso il presidente venezuelano.

marzo 19, 2009

ASSITENTI SOCIALI MOSTRI

La storia di Erika (terza parte)





















6 sono le istanze dei nostri legali al tribunale senza mai risposta.Il giudice che ha disposto l’allontanamento non ci ha mai visti (E.M.).Abbiamo chiesto la revoca, il le CTU ma non siamo mai più stati convocati sino a quando abbiamo fatto istanza al presidente del tribunale e il 20 di marzo siamo convocati ma ancora dal giudice onorario del 1 luglio!Non se ne esce più da questa situazione,siamo allo stremo delle forze,continuamente trattati come i più cretini del mondo,completamente tenuti in ostaggio.Abbiamo altri 3 figli che vivono una realtà incredibile:i più grandi sono terrorizzati dal sistema e lo siamo anche noi.Non è uno stato di diritto il nostro:ci sono incompetenti che fanno parte di nuove caste di intoccabili che non vengono controllati che manipolano la realtà a piacimento e dimostrano di far finta di lavorare.Abbiamo la triste certezza che ci siano sotto grandi interessi di tipo economico:il comune a cui è affidata la piccola Casalzuigno è in rosso ma sponsorizza alla Comunità che da LAVORO A 3 EDUCATORI UN IMPORTO PARI A 164 EURO AL GIORNO QUASI 60 MILA EURO ALL’ANNO(NON CI COSTANO TANTO I FIGLI!)IN COMUNITà CI SONO 5 BIMBI!!!un fatturato,costo per la società ,incredibile,pagato da noi con le tasse in quest’Italia che non si regge più in piedi.Infine consideriamo la situazione complessa di alcuni minori per i quali l’allontanamento è talvolta inevitabile ma la nostra piccola né subiva maltrattamenti tantomeno era in pericolo di vita:a documentarlo ci sono certificati medici numerosi e la nostra storia di vita fatta di impegno quotidiano e incensurata!Se poi era agli occhi miopi degli assistenti sociali dubbia la nostra situazione famigliare,nulla vietava ai servizi preposti controlli e verifiche,ma a casa però con la sua realtà dalla quale per l’ennesima volta la bimba è stata sradicata!Gli allontanamenti così superficiali aggiungono solo dolore al dolore.Un’esperieza così drammatica ci fa vivere in allerta col sospetto di essere costantemente spiati,con la paura,in una realtà chiusa e ottusa di paese dove il solo alzare la voce o farsi sentire dai passanti è vissuto con vero terrore.Siamo seguiti costantemente dallo psicologo perché è davvero dura tirare avanti.
dì la tua:

marzo 17, 2009

La storia di Erika (seconda parte)




















Il tutto si basa su una sorta di romanzo scritto dagli assistenti sociali che sono il ‘braccio lungo’ dei giudici i quali si fidano e non controllano. Come mai questa categoria non viene controllate? Eppure qualsiasi professione ha una percentuale più o meno alta di –cattivo lavoro- Peccato sia davvero un romanzo: tutto quello che è stato segnalato non èstato verificato e non è assolutamento vero. Hanno anche messo in dubbio che la bimba fosse in psicoterapia cosa successivamente è stata smentita dalla stessa psicologa. Ormai, però, il procedimento è iniziato e nulla sembra riuscire ad arrestarlo!Il lavoro superficiale ha addirittura fatto sospendere la terapia alla bimba, che l’ha poi ripresa solo mese fa presso un terapeuta indicato dall’ISPE di C….,cioè in servizio di tutela minori che è presente in Comunità montana nel nostro distretto.L’assistente sociale della segnalazione è stata spostata non si sa dove,l’insegnante della scuola è sparita..e noi siamo in una ragnatela in attesa di essere sbranati. Il 20 settembre 2008 il viene permesso al padre di incontrare la figlia solo per 1 ora con presenza di un educatore della comunità PROGETTO P……., dove la bimba è accolta. DA lì ogni 2 settimane la può incontrare:non è tutt’ora cambiato nulla.A luglio siamo stati ricevuti da un giudice onorario(era il 1 del mese) il quale non sapeva nulla del caso e leggeva in quel momento per la prima volta il caso.Noi eravamo pieni di speranze in quell’incontro:avrebbe capito che era stato un errore e che c’ era stata della precipitosità senza verifica,invece ci ha risposto che il loro tribunale funziona in modo diverso e indipendente e pertanto non c’era da discutere:era così.Le telefonate alla piccola si fanno solo il lunedì sera alle 20.da sempre.A novebre ci dicono che dobbiamo fare dei colloqui con una terapeuta che collabora con la comunità,per la prima volta veniamo davvero ascoltati,fatta la relazione la terapeuta sottolinea che al più presto,per il bene della piccola,devono riaprirsi gli incontri con la madre e la famigli.Era dicembre.A luglio la bimba è stata sottoposta a 3 incontri con un consulente di comunità che consiglia la terapia psicologica.Inizia la terapia il 6 febbraio 2009!!!!!!!!!A gennaio dicono che potrò vedere la bimba,poi mi dicono a febbraio e finalmente per la prima volta l’ho vista ieri.Le relazioni dalla comunità sono dense di racconti che sostengono fatte dalla bimba,non è sempre chiaro se siano sogni o presumibile realà,,ma a nostro giudizio frutto di grande fantasia e facilmente verificabili date le condizioni di salute mie,praticamente allettata.E’ chiaro a noi che la piccola,dotata fra l’altro di un’intelligenza straordinaria tenda a compiacere l’adulto:io ne vengo fuori come la “matrigna di cenerentola”.Tutto ciò da quando è stata allontanata e soprattutto negli ultimi tempi.Mio marito è distrutto,io sono in cura antidepressiva e I.non ha maui visto il fratello nato a luglio.GLI assistenti sociali hanno un atteggiamento ambiguo e contraddittorio,la comunità già a luglio prevedeva un percorso di almeno 2 anni!Sono matti tutti!Questa bimba non ha diritto a un po’ di pace e a stare con la famiglia che la ama e la desidera?Abbiamo avuto le nostre difficoltà e da genitori abbiamo fatto i nostri errori ma da qui a pacssare da delinquenti ci sembra inverosimile.Trascorriamo una vita a crearci una posizione e in un giorno qualunque all’ora x divieni un essere umano senza diritti né dignità!Accusati da persone chenon ci conoscono che non hanno chiesto a nessuno di noi che ci conoscesse.Ufficiali che hanno 28-30 anni e sono al primo impiego,senza famiglia senza esperienza di vita a giudidare due persone come me e Armando che hanno vissuto tutto ciò che essere umano può vivere i 2 vite e vorrebbe non sperimentare mai!
(continua)
(scrivi le tue impressioni a

marzo 16, 2009

Assistenti sociali: la storia di Erika (prima parte)





















Il meccanismo innescato da tribunali e assistenti sociali è sempre qualcosa di doloroso, per gli adutli e soprattutto per i bambini. I bambini sono vittime innocenti di un malessere che, a volte, porta alla distruzione di famiglie. La storia di cui parlerò è vera, i nomi, però, non solo quelli reali.
Giada mi racconta il suo calvario. Ho diviso la vicenda in alcune parti, per analizzare insieme la situazione e cercare di capire quanto abbiano potuto far bene o, eventualmente, anche sbagliare gli assistenti sociali. Ditemi pure cosa ne pensate scrivendomi a
Siamo una famiglia ricomposta:mio marito vedovo con una bimba. Vivevano soli perchè non hanno nessun parente in vita. Ha una lunga carriera come ‘fisioterapista della riabilitazione’. La piccola Erika ha perso la madre (di cancro) quando aveva appena 1 anno e mezzo. Io sono un’infermiera professionale,ho lavorato molti anni in reparti di pediatria e poi ho iniziato a lavorare nella stessa clinica dove lavora anche mio marito, infatti ci siamo conosciuti proprio in quel posto. Io sono divorziata con 2 figli maschi di 12 e 11 anni. Entrambi indipendenti e con una vita fitta di sofferenze, io e Franco ci siamo innamorati e abbiamo deciso di convivere anche per esserci di aiuto reciproco. L’intenzione era quella di dare una possibilità a tutti di avere una famiglia soprattutto alla piccola Erika che aveva allora 3 anni e mezzo. Avevamo messo in conto che avremmo avuto delle difficoltà ma eravamo certi di riuscire nell’intento perché con amore,buon senso e ottimismo sapevamo di farcela. La piccola era quella più in difficoltà, sempre malata ,aveva dei comportamenti strani , pensavamo fosse perché aveva bisogno di tempo,infatti era lei che aveva cambiato casa, scuola e abitudini. Abbiamo chiesto aiuto alle insegnanti del nuovo asilo che si sono sempre dimostrate poco attente alle problematiche della bimba e per loro non aveva alcun problema!Fra l’atro noi siamo una famiglia non isolata,abbiamo amici molto importanti e la mia famiglia molto presente. Abbiamo sottoposto la bambina a visite specialistiche ricorrenti in quanto presentava continui episodi di vomito,il tutto è sfociato in un intervento fatto in clinica privata per velocizzare i tempi,di tonsillectomia e adenoidectomia.L’abbiamo portata da una psicologa perché potesse aiutare lei e noi a comprendere quali fossero le strategie migliori e i suoi problemi,il risultato di queste sedute iniziali hanno dato luogo a una diagnosi di non rielaborazione del lutto materno.Tutto questo accadeva durante i primi mesi del 2008.Abbiamo avuto anche delle discussioni cin le insegnanti che ci sembravano davvero inette.Da sottolineare che io ero incinta e ,con una gravidanza difficile fuori e dentro dall’ospedale,con dei ricoveri,ero allettata per rischio di parto prematuro.Il 5 giugno del 2008 io ero a letto di 8 mesi e I. faceva colazione :era in convalescenza dopo l’intervento.Alle 8 suona il campanello,erano i vigili,dicono che dobbiamo recarci in comune per comunicazioni importanti!Erano in 5 con 2 auti, sono entrati in casa e venuti a prelevarmi sino al mio letto.Non hanno dato spiegazioni io pensavo fosse uno “scherzo “ del mio ex marito ,col quale abbiamo avuto dei rapporti conflittuali.In 5 per prelevare una donna col pancione e una bimba di 4…a fatica ci siamo preparate e siamo andate con loro.Giunte in comune ci hanno separate e quella è stata l’ultima volta che l’ho vista.Il sindaco mi legge il provvedimento del tribunale dei minori che dispone l’allontanamento per maltrattamenti psico-fisici!!Successivamente ,attraverso i nostri legali,abbiamo saputo che la segnalazione era partita dall’assistente sociale del comune dopo segnalazione della scuola materna!Da lì inizia il calvario.
(continua)

marzo 15, 2009

Le bellezze venezuelane



(nella foto la splendida Aida Yespica)
Sarà capitato anche voi di sentir parlare dell'incomparabile bellezza delle donne venezuelane, riconosciuta, a ragione, anche dalle donne di tutto il mondo. Qual è il segreto di queste meravigliose creature? Un viaggio attraverso questo mondo cercando di scoprirne i dettagli più nascosti. Non perderti l'articolo in esclusiva per il Sabor Tropical. Imminente!
Cosmo de La Fuente

marzo 13, 2009

Cinema da amare..finalmente qualcosa di genuino



"CinemadaMare è il più grande raduno di giovanifilmakers provenienti da ogniparte del mondo. Si tratta di una rassegna itinerante che sisvolge in cinque regioni del Sud Italia e dura 40 giorni:dal4 luglio al 16 agosto 2009. Per partecipare all'evento bisogna inviare un cortometraggiofino al 31 maggio 2009, entro la stessa data i filmakersitaliani e stranieri possono chiedere di esseregratuitamente ospitati dal nostro Festival".In allegato il logo di cinemadamare.

Dategli un'occhiata!
http://www.cinemadamare.com/

marzo 12, 2009

Antonio Faccini


Ciao Cosmo, se vuoi pubblicare questo mio pensiero sul tuo blog ne sarò felice, e, metti anche il mio indirizzo, magari qualcuno mi scriverà. Il 21 aprile è il mio compleanno, e il 24 quello di mio figlio.
Ciao T.V.B. Antonio
Caro Antonio, certo che lo pubblico è bellissimo. Sei un papà anche tu e noi papà capiamo la disperazione che si prova separati dai propri figli.

Un giorno qualcuno mi ha chiesto se ero io il futuro di mio figlio, ho risposto: -nessuno è perfetto in questo mondo, io meno di tutti, ma nessuno lo può amare quanto posso amarlo io...questo è importante-

Antonio Faccini: c/o C.G.M - ia del Lavoro 202

881055 S. Maria Capua a Vetere - (CE)

marzo 08, 2009

Assistenti Sociali: la nuova casta


Quando e perchè gli assistenti sociali vengono considerati dei mostri? Perchè alcuni persorsi delicati vengono seguiti in maniera troppo superficiale arrivando a sconvolgere la vita dei bambini e dei loro genitori? Perchè -alcuni- di questi assistenti possiamo considerarli dei mostri incapaci mentre altri dimostrano professionalità e preparazione? Parlerò prossimamente di un caso che sta distruggento emotivamente una famiglia del nord Italia e, intanto, vi ripropongo il mo articolo che ha suscitato un interesse che, devo dire, già prevedevo.
Importanti compagnie turistiche italiane hanno compreso l’importanza della ‘formazione’ dei dipendenti come strategia necessaria allo sviluppo del turismo con conseguente aumento dei guadagni . La formazione comincia alla radice, dagli aspiranti camerieri e aiuto cucina dei ristoranti, addetti alle pulizie degli alberghi, portieri dei musei, ecc. Quando un cliente rimane scontento del servizio di un ristorante, attraverso la sua voce farà una cattiva pubblicità all’esercizio e, a lungo andare, questo dovrà chiudere i battenti. Giusta pena per chi non ha operato con professionalità.
Ci sono situazioni ben più gravi della chiusura di un esercizio commerciale, situazioni per cui non esiste nessun tipo di resoconto o punizione. Gli errori commessi dal Tribunale dei minori e le inadempienze degli assistenti sociali, ad esempio, non vengono neppure verificati. Chi controlla il loro operato? Chi stabilisce la giusta pena per gli errori commessi?
Rileggendo a ritroso alcune decine di casi in cui i minori hanno subito danni a causa della mancata verifica, nel tempo, della situazione psicologica e la sofferenza di chi ha subito la separazione di un figlio, mi sono reso conto che le colpe da attribuire ad alcuni di questi dipendenti incapaci sono molte. E’ grave che a pagarne le spese siano i bambini.
Troppo facile che, per evitare che scoppi in casa, si lanci dalla finestra una bomba innescata senza preoccuparsi di dove andrà a finire e di quali gravissimi danni farà altrove. Per loro conta l’oggi, non il domani.
Dove finisce la responsabilità del tribunale dei Minori? Dove comincia la responsabilità degli assistenti sociali e fino a che punto è giusto godere di invulnerabilità penale da parte di questa categoria di impiegati? Che percorso di studi e quale tirocinio professionale hanno sostenuto questi signori che, forse involontariamente, hanno il potere di distruggere la vita di adulti e di bambini?
La cosa più logica sarebbe che il Tribunale stabilisse un percorso psicologico per tutti i componenti della famiglia a rischio, un sostegno che duri nel tempo, anche dopo l’eventuale sfascio, in modo che non si verifichino situazioni come quella della bambina morta di stenti in Puglia o il triplice omicidio compiuto da Antonio Faccini. Saranno forse puniti quegli assistenti sociali che non hanno verificato cosa stava accadendo nella casa della bambina di Puglia? Allo stesso modo è impensabile lasciare allo sbaraglio i genitori che vengono separati dai figli o, peggio, che perdono la patria potestà, alcuni di loro, lo provano i fatti, possono diventare delle mine vaganti. Capito adesso dove finisce allora la bomba gettata dalla finestra?
Non dobbiamo più accettare le solite risposte tipo: ‘possiamo mica monitorare questi casi per anni?’. La risposta è : ‘CERTO’. Bisogna assolutamente monitorare per anni le situazioni difficili e pericolose perché stiamo parlando di BAMBINI. Siamo, giustamente, disgustati per quei bambini abbandonati a sé stessi nei paesi del terzo mondo, dove è infantile una buona parte della mano d’opera e quindi lo sfruttamento; quello che si perpetua nel nostro paese, però, non è certamente meglio. Chissà quale sarà l’epilogo della vicenda dei fratellini di Gravina di Puglia, ma temo che anche questa volta, il Tribunale dei minori e i vari assistenti sociali, che avrebbero dovuto occuparsi di loro si sono limitati a lanciare la bomba dalla finestra. Dicono che gli assistenti siano stati interrogati, ma signori miei, cosa volete che sappiano se il loro lavoro è terminato quando la famiglia cominciava a sfasciarsi? Avrebbero dovuto continuare a monitorare questo nucleo diviso e il tribunale, dopo aver inferto il suo colpo ‘vivisezionistico’, avrebbe dovuto assicurare la tutela di piccoli.
Vorrei chiedere ufficialmente a chi ha il potere di fare qualcosa in Italia, e mi rivolgo a un paio di Ministri ‘importanti’, del passato e del presente, di stravolgere completamente quello che è il Tribunale dei Minori, che, a conti fatti, invece di essere un organo preposto alla salvaguardia dei minori è diventato il lupo mannaro. Ancora una volta credo che sia sufficiente il Tribunale ordinario, che potrebbe nominare assistenti sociali validi, equamente remunerati, psicologi,medici allenati e preparati quindi organizzare metodi di controllo sulle famiglie a rischio, onde evitare che i bambini subiscano, paradossalmente, le gravi conseguenze del mal operato del tribunale nato per loro.
Mani pulite, piedi puliti e, questa volta, mettiamoci pure ‘Tribunali coscienti’. Verifichiamo percorso psicologico degli assistenti sociali, il loro itinerario di studio e la loro esperienza, stabiliamo fino a che punto arrivano le loro responsabilità che, a mio avviso, non dovrebbe conoscere limiti e, soprattutto, puniamo severamente anche i loro errori se dovuti a negligenza e menefreghismo. Un chirurgo inesperto non può intervenire sul cuore di un paziente, ugualmente assistenti e tribunali non possono permettersi di sbagliare e, se è necessario agire in maniera decisa, dev’essere loro preciso dovere organizzarsi per il monitoraggio. Come potrebbe farlo il tribunale dei minori che ha dei tempi di azione che arrivano anche a tre anni? In questi tre anni di disagi psicologici accade di tutto. Continuando così non faremo altro che dar vita a nuovi mostri partoriti dai soliti lupi mannari. Parliamone tanto, diffondiamo questo pensiero perché è da qui che nasce il male. Giornalisti, scrittori, artisti, professionisti e politici…dateci una mano.
Cosmo de La Fuente