febbraio 03, 2020

Zapatero tenta di ripulire l'immagine del dittatore Maduro e della sua alleata e criminale Delcy Rodrígez



                   


                    Zapatero al libro paga di Maduro, è l’uomo col prezzo che tenta di lavare la faccia di Maduro e Delcy Rodríguez (dittatore del Venezuela e vice presidente illegittima) si sforza di ripulire le loro mani sporche di sangue venezuelano innocente e lo fa attraverso un’intervista al periodico “La Razón” poi ripresa dal giornale on line “Periodista Digital”.   

                  E’ chiaro che, mentre si strofinano le mani,  preparano elezioni  e i due sanguinari Nicolás e Delcy , grazie all’amico  Zapatero, s'illudono di apparie come due angeli custodi della democrazia.
Il giornale in questione ci ricorda che Zapatero, conscio di giocare in terreno amico, se la tira di esperto del Venezuela e conoscitore di quanto sta accadendo nel Paese, pretende che i suoi interessi e le sue nauseanti bugie appaiano come verità indiscusse. Ma i venezuelani sparsi per il mondo, fuggiti dalla narco-dittatura di Maduro, non possono permettere che le bugie dell’ex presidente spagnolo passino come un messaggio veritiero.
Noi venezuelani lo sappiamo bene che il disastro sociale ed economico del nostro paese ha molti complici e che uno dei peggiori è proprio Zapatero, nemico della democratizzazione e della libertà del Venezuela.

                    Si intromette e si presta al falso dialogo con il regime e offre sempre la sua interessata collaborazione nell’organizzazione di elezioni fraudolente in dittatura, affinché i venezuelani ci caschino una e mille volte ancora e si arrendano sempre alla stessa tirannia.

                  Zapatero non si vergogna, nella sua corsa al potere e  per i propri interessi politici ed economici si associa al crimine della dittatura infischiandosene del genocidio madurista.
A fronte del macabro lavoro di Zapatero gli spagnoli e i paesi di tutto il mondo, dovrebbero riflettere e non abbassare la guardia.
Noi venezuelani non  dimenticheremo… non potremo dimenticare mai.

[Carlos Gullì  @cosmodelafuente]



Periodista Digital 

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