febbraio 15, 2020

Maduro finanzia Podemos con 54 milioni di dollari? In Italia chi simpatizza per Maduro e chi per Podemos?



Il Tribunale Supremo di Giustizia venezuelano (quello legittimo e in esilio) sta investigando su presunti vincoli tra il "correismo" (Rafael Correa)  e il partito politico spagnolo Podemos  diretto da Pablo Iglesias, suo buon amico.
Il Venezuela avrebbe pagato 54 milioni di dollari attraverso Correa.

Il chavismo socialista è approdato in Spagna e in Europa grazie a Podemos. Il Panampost allerta che la CELAG (Centro Stategico Latinoamericano di Geopolitica, sarebbe stato il mezzo per accedere ai fondi che ora VOX dichiara essere la fonte del finanziamento di Podemos.

A seguito di un attento esame e la formazione di un gruppo criminale di capi di Stato, ministri, politici e imprenditori, che si avvalgono della piattaforma per la realizzazione di opere per legittimare capitali. Questi processi economici sarebbero stati possibili grazie alla compiacenza di vari Paesi, e la sentenza di condanna ha chiesto l'attivazione della Convenzione Internazionale della Delinquenza Organizzata, conosciuta come la "Convenzione di Palermo" all'interno delle Nazioni Unite.
Parte dei guadagni sarebbero stati utilizzati per creare organizzazioni politiche in Europa e in varie contrattazioni sarebbero stati coinvolti i fondatori di Podemos.

In possesso di coloro che dirigono l'indagine un'ampia documentazione presentata agli investigatori americani e al Senato spagnolo secondo riferisce il Panampost.
Podemos ha fatto pressioni al PSOE (Partito socialista spagnolo) perché non si parli del finanziamento illegale ricevuto e nemmeno dello scandalo dell'incontro con la n.2 del Chavismo Delcy Rodriguez, sanzionata dall'Unione Europea per terrorismo, crimini di Lesa Umanità e per complicità nella dittatura venezuelana, incontratasi segretamente in territorio spagnolo aeroportuale con José Luis Avalos (ministro dei trasporti del partito socialista spagnolo dell'attuale governo), infischiandosene del divieto di calpestare lo spazio Schengen impostole con la complicità del ministro spagnolo. 
In tale occasione avrebbe consegnato "qualcosa" ad Avalos e possiamo immaginare cosa.

E' alla luce del sole che Podemos e Pablo Iglesias siano alleati di Maduro, ma il dubbio che il Movimento Cinque Stelle italiano il quale, sebbene oggi voglia prendere le distanze da Podemos onde evitare accostamenti dello stesso tipo, resta il miglior alleato della dittatura che imperversa nel Venezuela.
Non sono un mistero le visite di Di Maio e Di Battista ai vertici del regime criminale, come le dichiarazioni pro Maduro più volte espresse dai rappresentanti pentastellati e la loro similitudine grafica del manifesto con "Quinta República" del chavismo.
Il dubbio che anche Casaleggio e i grillini siano stati in qualche modo aiutati dal chavismo è più che legittimo, anche per la loro "amicizia" con Podemos. 
Non solo i cinquestelle hanno sempre favorito, anche in Parlamento, la revolución chavista e sono stati accostati a Podemos, ma non hanno nascosto le loro simpatie per il regime venezuelano e neppure le loro visite.
Lo stesso dicasi del Sindaco di Napoli, De Magistris, che in varie occasioni ha manifestato il suo desiderio di costrituire un "Podemos italiano".
Per non parlare delle strette di mano a Maduro da parte di alcuni politici onorevoli e senatori italiani, per fortuna pochissimi.

Dubitare è quanto meno si possa fare e mantenere alta la guardia in Italia e monitorare anche l'Italia affinché non cada, silenziosamente, nel chavismo.
Un'indagine reale andrebbe effettuata, credo.
E' sempre interessante vedere il video di Di Battista (M5S) applaudento la revolución sudamericana. Click  [via @cosmodelafuente facebook]





Fonte su alcune delle informazioni
Panampost


@cosmodelafuente

febbraio 13, 2020

La mafiosidad del régimen de Maduro no permitirá salida democrática en dictadura



El tío de Juan Guaidó lo trasladaron a tribunales luego de ser retenido en el aeropuerto internacional de Maiquetía. Esto pasó cuando llegaron de la gira internacional. Se conoció que la jueza Hilda Villanueva quiso imponerle defensa y abogados, aún conociendo que su defensor era Joel García.
- La esposa de Márquez declaró que el último contacto que tuvo con su esposo fue a través de una llamada donde le dijo que estaba detenido por funcionarios de la Dirección General de Contrainteligencia Militar (Dgcim) y que se encontraba en la sede de Boleíta en la capital venezolana. Además dijo que lo trasladarían al Palacio de Justicia.
- Su abogado Joel García  dentro de Tribunales tratando de confirmar si realmente Juan José Márquez está allí para ser presentados sin saber cuáles cargos el régimen de Maduro le pondrá”. Reportó el periodista Luis Gonzalo Pérez.
-Juan Guaidó responsabilizó a Nicolás Maduro de lo que pudiera ocurrirle a su familiar : "24 horas desaparecido.Te hago responsable, usurpador Maduro,y a cada uno de tus esbirros en Maiquetía de lo que le pase a Juan José Márque. Un hombre honesto y valiente que conoce como nadie el valor de esta lucha y su único problema es preocuparse por su familia”. Manifestó el líder opositor".
-Hasta ahora, se desconoce los cargos que le imputan. Se conoció que varios representantes de la oposición aseguran que se debe a una medida política y a una venganza por la gira internacional de Guaidó.
Y esto es el comienzo del plan que la dictadura de Maduro pretende ejecutar.
Según la opinión de muchos venezolanos - y la mía también - no podemos desperdiciar la oportunidad que EEUU le dio, nuevamente a Guaidó como Presidente (E) de Venezuela. Seguir hablando de negociaciones y de elecciones en este clima terrorístico en el cual Maduro y su combo tiene secuestrados a millones de venezolanos, será inútil y nos podría mantener en dictadura por muchos años más.
Claro, pedir ayuda "efectiva" internacional no le gusta ni al régimen y no les gusta tampoco a quienes proclamándose "opositores" debajo de la mesa de falsos diálogos, rechazan intervenciones y peor, piden suspensión de sanciones. Negar esta realidad no nos va a cambiar la verdad.
Hay que apoyar a Juan Guaidó, al momento no hay alternativa pero, en el interés de todo el pueblo venezolano, él tendrá la difícil tarea de desmarcarse de los que quieren cohabitación con Maduro y que son, por obvios motivos, malos consejeros.
De otra forma no sé lo que será de nuestro país.
No estoy seguro de que tengamos otra opción.
El pueblo sigue muriendo, igualmente.

@cosmodelafuente

febbraio 03, 2020

Zapatero, el vil tarifado, quiere lavarle la cara a Maduro y a Delcy



                                 Zapatero, el gran tarifado por Maduro,  quiere lavar la cara de Nicolás Maduro y de Delcy Rodríguez en una infame entrevista en La Razón.
Duele leer ese artículo, queda claro que preparan elecciones y por eso los sanguinarios chavistas Nicolás Maduro y Delcy Rodríguez resultan dos ángeles guardianes de la democracia.

                                    Esa entrevista nos recuerda que Zapatero, sabiendo que juega en terreno amigo, tira de mucha soberbia para decirle al personal que él sabe más que nadie de Venezuela y de lo que realmente está aconteciendo en nuestro país. Pretende que sus intereses, que sus mentiras nauseabundas y sus juegos hipócritas pasen por verdades.
Pero sabemos bien los venezolanos en el país y regados en todo el mundo, que el desastre social y económico  que sufrimos tiene muchos cómplices y que uno de ellos es precisamente José Luis Rodríguez Zapatero, enemigo de la democracia y de la libertad de Venezuela. Un vil opresor que vendió hasta su alma.

                       Se presta al falso diálogo con el régimen y promueve su colaboración en elecciones fraudolentas en dictadura para que los venezolanos caigan una y mil veces más en la misma tiranía. No tiene vergüenza ni conciencia Humana este señor quien, por propios intereses políticos y económicos, es socio de los crímenes de la dictadura y apoya un genocidio de inocentes.
Qué los españoles y el mundo reflexionen tras el macabro trabajo de Zapatero.
Prohibido Olvidar mi gente…prohibido olvidar.



[Carlos Gullì @cosmodelafuente]

Zapatero tenta di ripulire l'immagine del dittatore Maduro e della sua alleata e criminale Delcy Rodrígez



                   


                    Zapatero al libro paga di Maduro, è l’uomo col prezzo che tenta di lavare la faccia di Maduro e Delcy Rodríguez (dittatore del Venezuela e vice presidente illegittima) si sforza di ripulire le loro mani sporche di sangue venezuelano innocente e lo fa attraverso un’intervista al periodico “La Razón” poi ripresa dal giornale on line “Periodista Digital”.   

                  E’ chiaro che, mentre si strofinano le mani,  preparano elezioni  e i due sanguinari Nicolás e Delcy , grazie all’amico  Zapatero, s'illudono di apparie come due angeli custodi della democrazia.
Il giornale in questione ci ricorda che Zapatero, conscio di giocare in terreno amico, se la tira di esperto del Venezuela e conoscitore di quanto sta accadendo nel Paese, pretende che i suoi interessi e le sue nauseanti bugie appaiano come verità indiscusse. Ma i venezuelani sparsi per il mondo, fuggiti dalla narco-dittatura di Maduro, non possono permettere che le bugie dell’ex presidente spagnolo passino come un messaggio veritiero.
Noi venezuelani lo sappiamo bene che il disastro sociale ed economico del nostro paese ha molti complici e che uno dei peggiori è proprio Zapatero, nemico della democratizzazione e della libertà del Venezuela.

                    Si intromette e si presta al falso dialogo con il regime e offre sempre la sua interessata collaborazione nell’organizzazione di elezioni fraudolente in dittatura, affinché i venezuelani ci caschino una e mille volte ancora e si arrendano sempre alla stessa tirannia.

                  Zapatero non si vergogna, nella sua corsa al potere e  per i propri interessi politici ed economici si associa al crimine della dittatura infischiandosene del genocidio madurista.
A fronte del macabro lavoro di Zapatero gli spagnoli e i paesi di tutto il mondo, dovrebbero riflettere e non abbassare la guardia.
Noi venezuelani non  dimenticheremo… non potremo dimenticare mai.

[Carlos Gullì  @cosmodelafuente]



Periodista Digital 

Post in evidenza: Laurea honoris causa a Mario Vargas Llosa- Carlos Gullì per Università di Torino

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