enero 07, 2026

IL PETROLIO DEL DOLORE: LA TRAGEDIA VENEZUELANA TRA POTERE E INDIFFERENZA




 

IL PETROLIO DEL DOLORE: LA TRAGEDIA VENEZUELANA TRA POTERE E INDIFFERENZA

di cosmodelafuente

L’uso politico del petrolio venezuelano da parte dei leader chavisti, Chávez e Maduro, hanno evidenziato il collasso economico e sociale del Venezuela a causa delle loro politiche. Attraverso una critica alle mancate azioni della comunità internazionale, vorrei mettere in luce la sofferenza del popolo venezuelano e la diaspora massiccia che ne è derivata. Sarebbe interrogarci sull'indifferenza politica di fronte a un dramma umano di tale portata e invito a riflettere sulla responsabilità e sull'umanità di coloro che si trovano in posizioni di potere.

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Chávez e Maduro hanno politicizzato a fondo il petrolio venezuelano. La PDVSA, l'industria petrolifera nazionale, ha smesso di essere un'ente professionale, trasformandosi in un'agenzia politica al servizio del progetto chavista e della sua propaganda. In Europa, i casi più eclatanti furono i finanziamenti a Podemos e al Movimento 5 Stelle, che si ispirarono persino ai simboli chavisti. [cosmodelafuente]

La propaganda chavista ha avanzato nel mondo, indossando una maschera socialista che per decenni ha giovato non solo ai governi amici e a reti di corruzione, ma anche a se stessa, mentre il popolo venezuelano soffriva la povertà e restava a bocca asciutta. Grazie al petrolio, la ristretta élite composta da Hugo Chávez, Nicolás Maduro, Diosdado Cabello, i fratelli “Delcy e Jorge Rodriguez” e altri satelliti della tirannia ha accumulato enormi ricchezze, sostenendo i propri progetti ideologici oltre i confini del Venezuela.

Il paese, vittima del chavismo e in particolare del madurismo, ha vissuto tra il 2013 e il 2019 una mostruosa caduta economica, con una svalutazione insostenibile del bolívar (moneta nazionale) che ha causato un crollo economico di oltre l’80%. [cosmo de la fuente] Il Venezuela è quindi divenuto uno stato fallito.

Questo rappresenta un duro colpo per i venezuelani, aggravato dalla repressione e dagli arresti arbitrari, provocando una diaspora di quasi 9 milioni di persone. A poco sono servite le azioni dei venezuelani all'estero, compresi gli italo-venezuelani, che hanno organizzato manifestazioni per sensibilizzare l'opinione pubblica italiana, consegnando dossier e documentazioni a prova del disastro in corso. A parte alcuni politici italiani, come Andrea Delmastro e Silvio Berlusconi, che ringraziamo sinceramente, tutti si dichiaravano pronti ad aiutare, ma nessuno muoveva un dito, nemmeno per diffondere le ragioni di questo dramma. Non si trattava più di destra o sinistra, ma la vera domanda è: perché la politica non si è mai attivata? Come si può restare inermi di fronte a una situazione così tragica?

Questi politici, concentrati solo sulle loro poltrone e sul dare supporto ai diritti umani quando conviene, cosa avrebbero voluto se vivessero la medesima esperienza? Se avessero avuto figli affamati, parenti e amici detenuti arbitrariamente, o giovani uccisi durante le manifestazioni? Chi nega questi orrori è o estremamente ignorante o è guidato da ideologie inconsistenti che non offrono mai un aiuto concreto a un popolo sofferente. Cosa potevamo sperare se non che qualcuno si muovesse in tal senso? È chiaro, poi, che c'è sempre chi preferisce che il petrolio venga tutto destinato a Russia, Cina, Cuba e Iran, paesi che da anni sfruttano le nostre risorse piuttosto che condividerle con l'America. Per noi, invece, cambia tutto. E tu, che stai leggendo, penseresti lo stesso se a soffrire, fuggire o morire fossero i tuoi figli?…

 

Cosmo de la Fuente


#Venezuela 


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