marzo 18, 2020

La penetrazione e il contagio del casto-chavismo in Italia è dilagante



Il castro-comunismo non entra mai dalla porta principale, spesso utilizza altre entrare e mille motivazioni per manifestarsi e affondare le proprie radici.


A seguito dell'emergenza coronavirus in Italia, un'associazione italo-cubana ha proposto al ministro Speranza che l'Italia si servisse della collaborazione di medici cubani e persino dei loro farmaci.
L'articolo n.13 del Decreto di Giuseppe Conte, "cura Italia" è per tutti e recita così:

"1. Per la durata dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, in deroga agli articoli 49 e 50 del decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999 n. 394 e successive modificazioni, e alle disposizioni di cui al decreto legislativo 6 novembre 2007 n. 206 e successive modificazioni, è consentito l'esercizio temporaneo di qualifiche professionali sanitarie ai professionisti che intendono esercitare sul territorio nazionale una professione sanitaria conseguita all’estero regolata da specifiche direttive dell’Unione europea. Gli interessati presentano istanza corredata di un certificato di iscrizione all'albo del Paese di provenienza alle regioni e Province autonome, che possono procedere al reclutamento temporaneo di tali professionisti ai sensi degli articoli 1 e 2 del decreto legge 9 marzo 2020, n. 14"

Quindi aperto a qualsiasi nazionalità se in possesso di iscrizione all'albo professionale del proprio paese. 
Un'ottima opportunità e una collaborazione che dia un po' di ossigeno agli operatori della sanità italiana e offra anche un'importante opportunità di lavoro. Ma che si parli di Cuba proprio non si può sentire.

L'importante è non farne una mossa politica per piegarsi, sempre di più, al castro-comunismo che conta con molti simpatizzanti al governo, dal M5S ad alcuni rappresentanti di altri schieramenti.

Dico questo perché cercando informazioni più dettagliate sono inciampato in una "bella" lettera indirizzata al ministro Speranza in cui si decantano la bravura e l'esperienza cubana nella medicina. A me e credo a molti venezuelani, vengono in mente molte cose, tra cui alcuni riti che hanno utilizzato per salvare il loro socio Hugo Chávez, oltre alle cure tradizionali, poi a nulla servite. Detto questo sicuramente ci saranno dei medici bravissimi di origine cubana, ma il proporre relazioni con una una dittatura non mi pare sia molto gradito da chi da essa è fuggito e da chi, come i venezuelani, sanno cosa significhi ere stati invasi da Castro. 

Per tornare alla famosa 'lettera aperta'  rivolta al ministro della Salute Speranza,
scritta da Irma Dioli, Presidente dell' "Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba" si legge tra l'altro:

In relazione all’attuale emergenza sanitaria, con la presente desideriamo portare alla sua attenzione la disponibilità di un farmaco prodotto a Cuba, che si è reso utile per affrontare l’epidemia del nuovo coronavirus Covid-19. Si tratta dell’interferone cubano alfa 2B (IFRrec) adottato dal mese di gennaio dalle autorità sanitarie cinesi insieme ad altri farmaci e che risulta abbia dato ottimi riscontri.
Come le è noto Cuba è all’avanguardia in tutto il mondo nel campo della ricerca scientifica e della salute, nonostante il blocco economico, finanziario e commerciale a cui è sottoposta da parte degli Stati Uniti da quasi 60 anni.  L’eccellenza del suo Centro di Ingegneria Genetica e Biotecnologica e dell’industria biotecnologica sono una realtà di livello internazionale, così come la produzione di farmaci di elevata tecnologia come l’interferone alfa 2B.
Inoltre, vista la carenza di personale sanitario disponibile, ci permettiamo di suggerirle di promuovere un Accordo con le autorità cubane competenti per richiedere la collaborazione di  medici e infermieri cubani,  nelle strutture ospedaliere italiane.


Cioè, non  solo ci vogliono piazzare il loro medicamento, vantandosi di non avere casi di coronavirus quando sappiamo che tutte le dittature non forniscono dati reali, ma ci offrono il loro personale medico. 
Alcune immagini che confermano quanto detto fino a questo punto e poi continuiamo a guardare insieme il "lavoretto".



Certo, per molti non ci sarebbe niente di male, ma il fatto di voler collegarsi in nome dell'emergenza ad  un Paese comunista ben aggrappato al regime di Maduro in Venezuela, certo ci dà da pensare. Ma andiamo avanti e vediamo la reazione del governo italiano.
Pochi giorni dopo l'Ambasciata cubana pubblica il seguente messaggio (immagine)






E da qui incontri e festeggiamenti. 
Non ci sarebbe niente di male se almeno avessero informato anche noi cittadini, dell'ingresso d'onore dei cubani nel governo. 
C'è di male, per  i venezuelani e per chi ha rispetto per la libertà, che questo significhi  un altro lasciapassare per il castro-chavismo, e c'è poco da sorridere, sono gli stessi metodi d'ingresso nel seno di altri paesi europei, tra cui la Spagna. Con la complicità di alcuni rappresentanti del governo e il gioco è fatto.
Il Consolato del Venezuela, nel sentire che da Cuba sarebbero arrivati dei medici, ironizza, mentre Irma Dioli critica gli Stati Uniti ma elogia Venezuela, Cuba e il "povero" Brasile nelle mani della destra.


Nell'elenco dell'ambasciatore cubano, anche un chavista di nostra conoscenza, Alessandro Di Battista.



E Ivan Scalfarotto che aveva fatto un gran bel discorso in Parlamento a febbraio 2019, in favore di Guaidó e contro la dittatura di Maduro, che stringe la mano dell'ambasciatore di Cuba in Italia, José Carlos Rodríguez Ruiz, proprio non si può vedere. 
I 21 anni di dittatura in Venezuela diretta da Cuba pare  che  non interessi più a nessuno. 




Ambasciata cubana e nomi dei politici italiani, mezzi di comunicazione, che ci portano tristi ricordi dell'avvento del chavismo in Venezuela e dell'invasione cubana. Non dovremmo sottovalutare. Dove sono i signori della politica italiana che difendono la libertà e la democrazia? Perché restano ancora immobili di fronte al dilagare di questo virus comunista?
La domanda più importante è "perché proprio Cuba?" La risposta potrebbe stare nella passione del M5S per la rivoluzione cubana e non solo, poiché pare si siano contagiati altri personaggi di schieramenti politici diversi per farne una zuppa pericolosa. 

Tra chi si rallegra di questa relazione Italia-Cuba vi sono molti attivisti rivoluzionari, come ad esempio un'attivista che possiamo vedere nella foto. La signora fiorentina si accompagna, in un'immagine con Delcy Rodríguez (vicepresidente del regime in  Venezuela e pedina fondamentale di Maduro) e in un'altra con Livia Acosta (dichiarata persona non grata negli Stati Uniti vedi immagine)




Nella seconda foto vediamo Livia Acosta all'arrivo a Firenze nel febbraio 2020. 
Chi è e perché Livia Acosta è stata espulsa dagli Stati Uniti, lo si legge nell'immagine sottostante con testo in inglese ma facilmente traducibile.


Com'è possibile che soggiorni in Italia? Secondo gli ultimi avvistamenti, si troverebbe a Laporecchio (Firenze). Ma non è l' unica, ovviamente, ce ne sono parecchi. Molti risiedono tra i lussi nell'odiato impero ma,  man mano che vengono espulsi, trovano altri paesi dove vivere e godersi la vita, come l'Italia e la Spagna ad esempio.

Penso che la stragrande maggioranza dei venezuelani e degli italo-venezuelani siano d'accordo con me, nel preoccuparci del fatto che questo amore verso la rivoluzione "bolivariana", che ha violentato e massacrato il Venezuela, possa affondare dinitivamente le sue radici in Italia. Quante volte la nostra comunità lo ha allertato? Moltissime. 



Gli ospedali cubani e venezuelani versano in pessime condizioni da sempre, figuriamoci ora con l'emergenza "coronavirus", ma i dittatori e i sostenitori del totalitarismo castrista pretendono farci credere che siano modelli di perfezione.

La ricerca continuerà, intanto consiglio di dare un'occhiata all'articolo "Luigi Di Maio e il mistero delle deleghe non assegnate" publicato da "Gente d'Italia" in data 8/3/2020.

Vi sembrerà strano e, magari, penserete "ma va..non è possibile in Italia" proprio come lo pensavano i venezuelani e gli spagnoli, ma purtroppo è già realtà.

Tutta la comunità italo-venezuelana dovrebbe unirsi, veramente, nel rifiuto e nella lotta contro l'insediamento del maledetto chavismo in Italia.


@cosmodelafuente











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