maggio 29, 2019

Silvio Berlusconi è il padre del centrodestra italiano. Il futuro di Forza Italia da Mara Carfagna in poi.



Il credersi onnipotenti è un primo passo falso, in ogni campo.  Sia Salvini che Meloni dovrebbero riflettere bene su questo. Loro due insieme, e da soli, non andranno da nessuna parte.  A poco serviranno le lettere, le news fuorvianti, i messaggi  whatsapp e gli attacchi subdoli dei “falsi amici”. Farse che ricordano i metodi dei tiranni sudamericani. Prima o poi cadranno le ultime maschere.
Sono d’accordo con chi sostiene che Forza Italia è stata troppo generosa con chi non ha fatto altro che spargere false notizie nel tentativo di escludere il ‘Partito’ dal centrodestra. Non abbiamo la memoria così corta e sicuramene la malafede diffusa non può sostituirsi alla passione libertaria, non potrà  sminuire il lavoro di unificazione costruito da Silvio Berlusconi, l’unico e vero artefice del centrodestra italiano, per non cadere nelle mani dei protagonisti del “tassificio” che oggi, invece, intende diffondersi nuovamente.
La naturale diversità di Forza Italia, lontanissima dal populismo che ha generato malessere ovunque, è da valorizzare, per il bene dei cittadini italiani. Sicuramente è importante la riorganizzazione della classe dirigente azzurra,  sviluppando la capacità di riconoscere chi ha le carte in regola per divenire un valore aggiunto.
Giustissimi il congresso e l’assemblea, come è fondamentale prendere coscienza delle nuove esigenze, contro la politica dell’odio, della paura e della rabbia. La democrazia non va azzittita, ma amplificata, anche all’interno di Forza Italia.
I traditori e i giocolieri vanno individuati ed accompagnati all’uscita.
Sono molti i nomi azzurri protagonisti della buona politica, che possono apportare beneficio ma,  secondo il mio modesto parere, occorre puntare sulle azzurre ai vertici di Forza Italia, come  la “punta di diamante” Mara Carfagna.  La svolta che permetterà la rapida crescita del Partito.
Il sogno berlusconiano è più vivo che mai.
[Carlos Gullì @cosmodelafuente]

[Dal Blog di Mara Carfagna] “Noi dobbiamo dare prova di un’effettiva volontà di rinnovamento che tenga il passo con i grandi eventi che scuotono l’Europa. Ovunque i moderati si sono attrezzati ai tempi che corrono, rinnovando le classi dirigenti, ricostruendo con altri criteri le loro vecchie strutture, aggiornando l’analisi sulle priorità dei loro elettorati, cambiando le parole d’ordine. In Francia, Germania, Olanda, in Spagna e persino in Grecia, le forze popolari e liberali hanno “tenuto” o registrato risultati importanti grazie a netti atti di cambiamento compiuti nell’ultimo triennio. L’unico Paese dove il mondo conservatore ha pensato di poter giocare la partita della continuità è l’Inghilterra, e si è visto come sono finiti i Tories: seppelliti dai loro errori”

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