maggio 07, 2016

Fabio Cassetta : una promessa per Torino

Chi mi conosce sa che non parlo spesso di politica italiana. La politica è sempre un qualcosa di sconosciuto e io sono del parere che conoscendo i soggetti che la protagonizzano, è possibile avere le idee più chiare.
Ho il piacere di conoscere Fabio Cassetta, per averci lavorato insieme e per aver potuto apprezzare le sue doti umane.
Dotato di sensibilità e intelligenza da rendermi sicuro di consigliare ai miei amici più cari di Torino, di votarlo come consigliere comunale. Sicuramente un valore aggiunto per la nostra città. Una promessa per Torino.
In bocca al lupo al dottor Cassetta!


Segue una breve scheda di Fabio




FABIO CASSETTA ha 41 anni, laureato in Giurisprudenza, lavora come funzionario amministrativo presso l’Università degli Studi di Torino.
Vive a Torino nella Circoscrizione 7 dove ha iniziato il suo impegno civile e politico.
Iscritto prima nei Democratici di Sinistra poi nel PD, è attualmente capogruppo del PD nel consiglio circoscrizionale e Coordinatore alla sottocommissione per le politiche sui minori alla Circoscrizione 7.
Fabio Cassetta è una persona seria e onesta, preparata e con una passione politica sincera.
Ha accettato di candidarsi come consigliere comunale a Torino e sono convinto che se sarà eletto saprà darà un contributo importante allo sviluppo della nostra città e alle esigenze della giustizia e dell’uguaglianza, senza le quali nessuna comunità può davvero crescere e progredire.

maggio 03, 2016

Lisette Fernandez: da Caracas in Italia, brilla una stella








Independientemente del color político, quiero felicitar a una amiga, a  una hermana y amiga Venezolana que comienza un nuevo camino en la política Italiana. Querida Lisette fue un placer haberte conocido, ser amigo de quien con su trabajo, seriedad, puntualidad, responsabilidad y profesionalidad lleva en alto, también, el nombre de Venezuela.
Te deseo lo mejor.
Cosmo de La Fuente

Lissette Fernandez, esponente venezuelana dell'associazionismo milanese, candidata al Consiglio Comunale di Milano con IDV
Sabato 30 Aprile si è tenuta a Milano, presso l'hotel Michelangelo, la presentazione ufficiale della lista di Italia dei Valori per il Consiglio Comunale, a sostegno del candidato sindaco Beppe Sala, presente per l'occasione. Tra i candidati della lista è presente anche Lissette Fernandez, cittadina italiana di origine venezuelana, da tempo rappresentante di spicco nel mondo dell'associazionismo milanese. La sua candidatura al Consiglio Comunale di Milano, è stata accolta calorosamente: ecco le dichiarazioni della candidata.

"Sono felice per la mia candidatura al Consiglio Comunale di Milano, con la lista di Italia dei Valori: sono certa che sarà un'esperienza indimenticabile. Chi mi segue da sempre sa bene del mio amore per l'Italia, e in particolare per la città di Milano. So che in queste amministrative ci sono anche diversi candidati non nati in Italia, in diverse liste del centro sinistra, e a loro va il mio migliore augurio: questo è senz'altro il risultato di un ottimo lavoro di integrazione, che questa città porta avanti da molto tempo. Non voglio tormentare nessuno con i soliti discorsi politici o con promesse utopiche: nel programma che ho in mente verranno inclusi tutti i cittadini di Milano. Perché collaborare a governare la città, nell'interesse reale dei cittadini, è quello che deve fare un bravo amministratore. Grazie di cuore al mio partito per l'invito ad essere una parte attiva in questo arduo percorso."

Mediacontact Communications
Miami-Torino-Caracas

maggio 01, 2016

Venezuela: impronta indelebile

Il processo evolutivo della cultura Venezuela ha radici preispaniche, ispaniche e africane, consolidatesi durante il colonialismo. Un grande processo di miscela di razze ha protagonizzato il periodo. Diverse le etnie indigene, ognuna delle quali aveva la propria arte rupestre, con tradizioni tramandate oralmente, soprattutto nella regione andina, nelle aree montuose del litorale, nelle zone dei Llanos e nelle selve amazzoniche. 
Notevole l'apporto linguistico, architettonico, delle arti decorative, pittura, arti orafe, arte della fabbricazione dei mobili dei conquistadores e colonizadores spagnoli, originari soprattutto dell'Andalucia, Castilla ed Extremadura. I contributi musicali, le pitture dal sapore africano, correnti culturali delle Antille e dall'Europa, nel secolo XIX, soprattutto dalla Francia, hanno arricchito la cultura e il tessuto artistico del Venezuela, che è "veramente" un paese da scoprire. L'architettura ispanica si può apprezzare nei centri storici come La Guaira, Puerto Cabello, Maracaibo, Araya e molti altri.
Le strade e le abitazioni di Coro lasciano senza fiato, ma molti templi antichi si possono apprezzare a La Asuncion, nelle valli di Aragua e Andes. Che dire, poi, delle tenute dagli ampi patios dove si seccava il caffé e il cacao, sia nelle Ande che al nordest del paese. Manifestazioni di architettura urbana del 19° sec. si possono anche apprezzare a Caracas, la capitale, che fino a poco tempo fa era chiamata 'La succursale del Cielo', dall'eterna primvavera e ricettacolo di artisti, culla di tante persone  di cultura.
A Macuto, a Maracaibo e a Barquisimeto vi sono anche delle testimonianze di architetturta urbana. Nelle regioni petrolifere del Venezuela si stanziarono diverse testimonianze culturali di origine nordamericana e un' immigrazione spagnola, italiana e portoghese. La grande circolazione di denaro e i contatti con l'estero hanno sviluppato, in queste zone, un'architettura moderna, raggiungendo un livello molto alto come il complesso culturale Teresa Carreño, e in molte delle spettacolari torri.
Il ballo nazionale di questo meraviglioso paese è il Joropo e gli strumenti musicali tipici sono il cuatro, arpa, maracas associati alla vita del llanero, nei balli accompagnati dal tambor e diversi strumenti di origene africana. 

Il Venezuela ha accolto molti stranieri in cerca di una vita migliore e sarebbe la cosa più normale del mondo aiutare questo paese che ha dato i natali al Libertador Simòn Bolivar. Sappiamo che oggi attraversa, a causa della dittatura chavista di Maduro, un momento terribile. Già immersi nel disastro economico: senza farmaci e senza cibo, siamo vittime della repressione e del malgoverno di un colombiano, il presidente Maduro, attaccato al potere, spietato, ignorante che si è macchiato, insieme a Cabello (ex Presidente del Parlamento), di gravi crimini contro l'Umanità.
Noi venezuelani sappiamo che tutto questo finirà, ritorneremo ad un paese normale e vogliamo rimboccarci le maniche per contribuire al risorgere dell'economia.
Non dimentichiamo che il Venezuela è uno dei maggiori produttori di petrolio, nonchè ricchissimo di risorse naturali e turistiche. Dalle meravigliose spiagge tropicali della costa e delle sue isole da sogno, alle montagne delle Ande, dalle praterie a Canaima alle porte dell'Amazzonia, sede della cascata più alta del mondo, il Salto Angel. Sono dati che ogni persona sa o dovrebbe sapere, come dovrebbe sapere che l'attuale governo, dittatoriale, ci ha massacrati. 

@cosmodelafuente

aprile 23, 2016

Crisi Umanitaria Venezuelana

- Venezuela - (International Business):
Ad aggravare la già complicata situazione economica del Venezuela si mette anche l'energia elettrica: il Paese sudamericano infatti ha annunciato venerdì 15 aprile l'intenzione di spostare il proprio fuso orario in avanti di 30 minuti, così da risparmiare energia elettrica.
Il paese vive da settimane una grave crisi energetica, che stringe ulteriormente la morsa di quella economica: il presidente della Camera di Commercio di Carabobo Guillermo Manosalva ha dichiarato che le interruzioni di corrente elettrica, che influiscono su oltre il 40 per cento delle zone commerciali della capitale Caracas, hanno causato la chiusura di ben 300 attività soltanto nel primo trimestre dell'anno 2016.
Oggi El Nino distrugge ciò che Chavez aveva costruito, secondo la narrazione dei chavisti..."
In realtà i Chavisti non hanno cortuito niente ma hanno, certamente, affossato il paese: leggi economiche sbagliate o inesistenti e la pessima gestione di Maduro hanno portato il Venezuela alla rovina.
Oramai in Venezuela tutto fa polemica. L'opposizione politica, che ha la maggioranza del Parlamento della Repubblica bolivariana, accusa il governo di una cattiva gestione delle risorse idriche, oltre che petrolifere.
La polemica e la lotta popolare è arrivata allo stremo dal momento che nel Paese non si trova più nulla: medicine, cibo, acqua potabile. Oltre ai morti assassinati, circa 25.000 all'anno, a causa delle peggiore delinquenza mondiale che resta impunita, si aggiungono quelli che muoiono a causa della mancanza di medicinali per la cura del cancro e delle malattie cardiovascolari, tra cui moltissimi i bambini e i neonati.
Il Venezuela sta affrontando da sola una terribile Crisi Umanitaria, Alimentare ed è vittima di repressione e violazione dei diritti umani da parte del Governo Dittatoriale di Maduro, presidente che non sarebbe nemmeno legittimo perchè straniero.
Un regime, manovrato da Cuba che, ovviamente, non rispetta il voto dei venezuelani i quali lo scorso 6 dicembre hanno votato a favore dell'opposizione vincendo in maniera schiacchiante, ma il dittatore non accetta e invalida le leggi approvate dal Parlamento.
La situazione è destinata a peggiorare e, propabilmente, si potrebbe arrivare ad una rivolta nazionale.
Andrea Spinelli: - Intanto il popolo cerca di tirare a campare: i sequestri lampo, 2 o 3 ore per chiedere un riscatto minimo, 20-30.000 dollari, sono all'ordine del giorno - e si dice siano più quelli che restano nell'ombra che quelli che emergono - e così le rapine e le fughe verso la vicina Colombia-
E' incredible che un disastro ti tale portata venga ignorato dai media internazionali, soprattutto quelli italiani. Ma il problema non è qui, è sul posto.
La stragrande maggioranza dei venezuelani chiede le dimissioni e la revoca del presidente corrotto e narcotrafficante, che non ha intenzione di mollare ma, allo stesso modo, nessuno demorderà chiedendo l'uscita del tiranno.
Un popolo realmente affamato che non ha più nulla da perdere diventa un gigante pronto a tutto. Il Chavismo è stata una bufala, che ha portato alla rovina economica del paese più ricco dell'America latina.
@cosmodelafuente
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Cosmo de La Fuente
carlos cosmo gulli

Studio sociolinguistico italovenezuelano (1)

Pubblicheremo, su questa pagina, lo studio Sociolinguistico della lingua parlata da venezuelani figli di italiani. Una carrellata attraverso il mondo del linguaggio.
Lo studio è stato realizzato presso il Dipartimento di Lingue Straniere dell'Università di Torino che è stato anche oggetto di una interessante Tesi in Didattica dell'italiano come lingua straniere.
Professoressa Carla Marello e Dottor Carlos Gullì.

"L'idea di sviluppare un argomento riferito alle abilità linguistiche in soggetti italo-venezuelani di italiano L2 nasce, innanzitutto, dalla mia trascorsa situazione di discente nato e cresciuto in Venezuela da genitori italiani e, in secondo luogo, dalla mia esperienza come insegnante di lingua italiana per adolescenti nati e cresciuti in Venezuela come me.

L'aver realizzato un lavoro come questo è stato come tornare alle mie origini, quando da bambino udivo quel particolare linguaggio degli emigranti provenienti dalle più svariate regioni della Penisola, soprattutto quelle meridionali e avvertivo che si trattava di una fusione di lingue, una vera mistura. Da piccolo non ero in grado di capire che si trattava proprio di una mescolanza, una sotra di  'itagnolo'. Con il passare degli anni, noi italiani di seconda generazione, nati in Venezuela da genitori che, spesso, non si rassegnavano a non tornare più in Italia, soprattutto nei casi in cui entrambi erano italiani, eravamo costretti a frequentare anche le scuole italiane, riconosciute da Roma, rendendo, in questo modo, più vicino il sogno di mamma e papà, di tornare in patria. In realtà, se non fosse per motivi sociopolitici attuali, non sono moltissimi gli italiani emigrati che sono tornati al paese natio e ancor meno i loro figli . Vedremo, però, che qualcosa è cambiato".

Lo studio non è prettamente linguistico ma spazia attraverso io conflitto linguistico tra due idiomi fino a raggiungere la psicolinguistica.

Maggiori informazioni
Dottor Carlos Gullì
carlos.cosmo.gulli@gmail.com

aprile 21, 2016

Emergenza Umanitaria in Venezuela: i morti non si contano più



Le difficoltà finanziare in cui si trova il #Venezuela sono dovute, solo in parte, al crollo del prezzo del petrolio ma la causa reale di questo disastro é da imputarsi alla pessima gestione del governo Maduro. Non solo come dittatore da strapazzo, ma per l'aver dimostrato un'ignoranza imbarazzante ed essere un incapace, marionetta gestita completamente da Castro allo scopo di continuare a succhiare, praticamente gratis, il petrolio venezuelano, come s enon bastasse Maduro viene consigliato dal narcotrafficante Diosdado Cabello, ex Presidente del Parlamento venezuelano. Quest'ultimo si è distinto per atti di violenza e crudeltà nei confronti dei cittadini,  Corruzione, ladrocinio, imposizioni ridicole ai commercianti, vessazione del popolo e gravi violazioni dei diritti Umani con un numero incredibile di arresti politici che si consumano in una terra che resta nelle mani della delinquenza    libera di agire impunemente, hanno fatto del Venezuela un paese giungla abbandonato a se stesso. Oltre a non esserci più medicine come quelle per la cura di cancro, del diabete e delle malattie cardiovascolari, non si trovano nemmeno le più banali; scomparsi anche  i prodotti per l'igiene personale. Il governo Maduro, con la complicità del CNE e l'aiuto delle forze militari capeggiate da Padrino López, come una vera associaIone a delinquere, permettono che il Parlamento recentemente eletto con la stragrande maggioranza dei voti il 6 Dicembre scorso.
I morti senza farmaci aumentano e si aggiungono a quelli per morte violenta, il paese sprofonda sempre di più e sinceramente non é più accettabile la mancata denuncia e informazione.
Caracas è la città più violenta al mondo con i suoi 25.000 morti uccisi dalla delinquenza, a questi bisognerà aggiungerne molti a causa di malattie non curate, tra cui un numero impressionante di bambini e neonati.
In questi giorni peggiorato a causa delle alluvioni che il governo non è in grado di gestire.
Se non  è emergenza questa, ditemi voi cos'è.
@cosmodelafuente

aprile 04, 2016

'Panama Papers' era stato previsto nella canzone 'Vamonos a Panama'

Scandalo "PANAMA PAPERS" era già stato annunciato dalla canzone 'Vamonos A Panama'
clicca e ascolta bene il testo.
CLICCA QUI

Vamonos A Panama di Cosmo de La Fuente (la trovi su google)

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