Coloro che protestano senza avere una visione chiara di cosa sia stato il Venezuela negli ultimi 28 anni dovrebbero riflettere. Quando nel lontano 1998 Hugo Chávez è salito al potere, dov'erano quando la popolazione veniva repressa, uccisa durante le manifestazioni di protesta, affamata e arrestata per il solo fatto di dissentire? È interessante notare che spesso si parla di 'attivisti ad intermittenza', persone che si mobilitano soltanto in certe circostanze, dimenticando le reali sofferenze del popolo venezuelano.
Ci sono dati che parlano chiaro riguardo al Venezuela degli ultimi decenni, evidenziando non solo il disastro economico provocato dal chavismo e poi dal madurismo, ma anche una realtà inquietante. Parliamo di omicidi di centinaia di persone, per lo più giovani, durante le proteste; migliaia di prigionieri politici; violazioni sistematiche dei diritti umani; e un salario minimo ridicolo che ha costretto quasi nove milioni di persone ad abbandonare il paese, lasciando chi è rimasto a vivere in condizioni di stenti e paura.
Alla luce di questi dati, come può la sinistra italiana schierarsi dalla parte di un tiranno, un dittatore che, insieme al suo regime, è la causa di tutta questa sofferenza? È impensabile che i cittadini italiani possano continuare a credere in una sinistra di questo tipo. Una sinistra ipocrita, che non crede nei valori che proclama, ma li utilizza unicamente per mera esibizione propagandistica. Quando c’è da dimostrare vicinanza a un popolo che piange per la voglia di libertà, preferisce invece allearsi con una dittatura.
Sì, in Venezuela c'è tanto petrolio, e questo interessa a molti, lo sappiamo bene. Ma finora, questa risorsa è stata sfruttata da Cuba, Cina, Russia e Iran, senza apportare nulla di significativo ai venezuelani. Tuttavia, ora il vento sembra stia cambiando. Se l'America è interessata al petrolio, ben venga, purché ciò contribuisca a garantire una vita serena per la gente e un futuro per i nostri giovani. Per questo motivo, possiamo essere grati a Trump. Grati per sempre
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Hay datos que hablan claro sobre Venezuela en las últimas décadas, destacando no solo el desastre económico provocado por el chavismo y luego por el madurismo, sino también una realidad inquietante. Hablamos de asesinatos de cientos de personas, en su mayoría jóvenes, durante las protestas; miles de prisioneros políticos; violaciones sistemáticas de los derechos humanos; y un salario mínimo ridículo que ha obligado a casi nueve millones de personas a abandonar el país, dejando a quienes se quedaron viviendo en condiciones de penuria y miedo.
A la luz de estos datos, ¿cómo puede la izquierda italiana alinearse con un tirano, un dictador que, junto a su régimen, es la causa de todo este sufrimiento? Es impensable que los ciudadanos italianos puedan seguir creyendo en una izquierda de este tipo. Una izquierda hipócrita, que no cree en los valores que proclama, sino que los utiliza únicamente como mera exhibición propagandística. Cuando hay que demostrar cercanía a un pueblo que llora por su deseo de libertad, prefiere aliarse con una dictadura.
Sí, en Venezuela hay mucho petróleo, y esto interesa a muchos, lo sabemos bien. Pero hasta ahora, este recurso ha sido explotado por Cuba, China, Rusia e Irán, sin aportar nada significativo a los venezolanos. Sin embargo, ahora parece que el viento está cambiando. Si América está interesada en el petróleo, que así sea, siempre y cuando eso contribuya a garantizar una vida tranquila para la gente y un futuro para nuestros jóvenes. Por esta razón, podemos estar agradecidos a Trump.
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There are clear data regarding Venezuela in recent decades, highlighting not only the economic disaster caused by chavismo and then by madurismo, but also a disturbing reality. We are talking about the murders of hundreds of people, mostly young, during protests; thousands of political prisoners; systematic violations of human rights; and a ridiculous minimum wage that has forced nearly nine million people to leave the country, leaving those who remain to live in conditions of deprivation and fear.
In light of this data, how can the Italian left side with a tyrant, a dictator who, along with his regime, is the cause of all this suffering?
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