dicembre 04, 2018

OMS, Venezuela: assistenza medica ridotta dell' 85%


La crisis que vive Venezuela en los últimos años ha reducido considerablemente la capacidad de atención médica del país,  admitió este lunes el director general de la Organización Mundial de la Salud (OMS), Tedros Adhanom Ghebreyesus. “Estimamos que los servicios de salud se han reducido al 80-85 por ciento, con muchos médicos y enfermeras que han abandonado el país”, subrayó Tedros tras afirmar que Venezuela “afronta dificultades sociales, políticas y económicas”.
El máximo responsable de la OMS también recordó que el territorio venezolano ha sufrido un incremento de enfermedades como el sarampión, la difteria y la malaria, frente al cual el organismo internacional está intentando cooperar con el país mediante asistencia técnica y campañas de vacunación.
“Al mismo tiempo estamos trabajando con países vecinos como Colombia, Brasil, Perú o Ecuador, receptores de refugiados (venezolanos), para intentar que esas carencias en servicios sanitarios sean subsanadas”, añadió Tedros.
Naciones Unidas anunció la semana pasada que su Fondo Central de Respuesta a Emergencias destinará 9,2 millones de dólares a programas de asistencia nutricional a grupos de riesgo y de ayuda sanitaria de emergencia en Venezuela.
Tedros declinó dar detalles sobre esta asistencia y tampoco confirmó el grado de implicación de la OMS en estos programas, que suponen el primer envío de ayuda humanitaria de la ONU al régimen de Maduro, que durante largo tiempo se ha resistido a reconocer que su país vivía una crisis humanitaria.
[EFE]

La crisi umanitaria che vive il Venezuela da ormai molti ianni, ha ridotto ai minimi termini l’assistenza medica nel paese. Lo ha dichiarato il direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Salute, Tedros Adhanom Ghenreyesus.  Si stima che i servizi per la salute si sono ridotti dell’80-85%, molti i medici e gli infermieri che sono emigrati. Il Venezuela deve affrontare difficoltà sociali, politiche ed economiche.
Il direttore della OMS ha sottolineato, tra l’altro, che in Venezuela si è verificato un incremento di malattie come il morbillo, la difterite e la malaria, per combattere le quali l’organismo tenta di collaborare con il paese attraverso assistenza tecnica e campagne vaccinazioni.
“Allo stesso tempo stiamo lavorando con paesi vicini come Colombia, Brasile, Perù, Ecuador che ricevono rifugiati venezuelani, cercando di porre rimedio alle carenze sanitarie” ha dichiarato Tedros.
Le Nazioni Unite hanno annunciato che il Fondo Centrale per le Emergenze ha destinato 9,2 milioni di dollari per i programmi di assistenza e nutrizione a gruppi a rischio e di aiuto umanitario nelle emergenze del Venezuela.
Tedros non ha fornito, però, informazioni più dettagliato riguardo l’assistenza e nemmeno ha parlato circa il coinvolgimento della OMS in tali programmi, di cui si prevede il primo invio di aiuti ONU al regime di Maduro che, come tutti sanno, ha sempre negato e non ha voluto riconoscere l’esistenza di una grave crisi umanitaria in Venezuela.
[EFE, FAMILIAFUTURA.COM]
    @cosmodelafuente


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