marzo 02, 2013

Chavez e gli italo-venezuelani fregati due volte



Italo-venezuelani in Italia fregati due volte. Dal Venezuela di Chávez all’Italia corrotta

Il presidente venezuelano Hugo Chávez continua a combattere per la sua battaglia contro il cancro. A gennaio era stato colpito da una grave infezione respiratoria, a seguito dell'intervento di dicembre contro il tumore. Tutto il Paese in apprensione.

Starebbe combattendo per sopravvivere, ma per molti è già morto e sepolto. Si sa come vanno queste cose in America Latina. Siamo in attesa che il Venezuela ricominci a vivere ma, se è vero che il Paese del dopo Chávez, ammesso che non ci sia Maduro, avrebbe bisogno di almeno vent’anni per riprendersi, non abbiamo nemmeno più il tempo di aspettare.

Che tristezza pensare che noi italo venezuelani siamo rimasti fregati due volte. Siamo usciti dal paese dove siamo nati e cresciuti, siamo arrivati in Italia, a volte, come nel mio caso, portato qui dai genitori, e ci ritroviamo in una situazione simile a quella venezuelana. Incertezze, mancanza di futuro, disoccupazione, corruzione, abusi di potere, raccomandazioni e molto altro. Un destino comune. Nemmeno Chávez è esente da colpe: arrivato inizialmente con nu golpe, lui ha eliminato ogni possibilità di espressione. Ha perseguitato chi non stava con lui e chi ha deciso di dire la verità, desenmascarando la falsità di un dittatore, ha dovuto farlo da lontano, dall’Europa, da Miami.

Noi orfani di Patria e di Origini che facciamo? Stiamo nell’inferno italiano o in quello venezuelano? Abbiamo già mollato tutto una volta, ora ci toccherà farlo di nuovo. Se solo si superasse il problema dell’insicurezza personale che esiste in Venezuela, dove per un paio di scarpe possono anche ammazzarti.

overi, sarebbe proprio il caso di ritornarci a vivere. Se non altro per il clima. Se non altro per poter restare in pace con se stessi.

Cosmo de La Fuente

 

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