marzo 03, 2018

Movimento 5 stelle: sul Venezuela e gli introiti pulviscolari



@cosmodelafuente

Perché il M5S non ha mai condannato il  narcoregime Di Maduro anzi lo ha elogiato? 
Perché la Bertorotta, Di Stefano, Di Maio, Di Battista, e molti altri, hanno definito la dittatura venezuelana un modello di governo arrivando a dubitare persino dell'innocenza della detenuta politica Steyci Escalona?  (clicca per vedere il video).Nel suo ambiguo discorso in Senato Ornella Bertorotta ha, addirittura, appoggiato la tesi che i prigionieri politici del Venezuela fossero dei terroristi. 
Cosa nascondono queste dichiarazioni? Forse il sogno di un'Italia d'ispirazione chavista? 

Fame, assenza di medicine, delinquenza, hanno messo in ginocchio il Venezuela, i suoi abitanti soccombono e di tutto questo ci sono prove video, fotografiche, reportage fotografici realizzati nascondendosi dalla Guardia Nacional di Maduro che non si fa scrupoli a sparare ai manifestanti ad altezza d'uomo.
Come mai Di Maio e Di Battista, che in questi giorni hanno fatto il pieno di apparizioni televisive, non rispondono alla domanda "che legami ha il Movimento 5 stelle con il regime di Maduro?" A tutti sorge un certo sospetto, quasi la certezza che il regime si sia comportato con i pentastellati come ha fatto con il "Podemos" spagnolo. Alcune delle misteriose sigle e gli introiti pulviscolari di cui scrisse l'Espresso il 27/11/2017 si riferivano  al Venezuela? Molte sono le domande a cui dovrebbe rispondere il Movimento cinque stelle. Se una forza politica calpesta i Diritti Umani di un'intero paese che vive una Crisi Umanitaria senza precedenti, non merita certo di governare uno Stato. 

A proposito dei contributi di Stato cosa scriveva L'Espresso?

27/11/2017  
Formalmente il Movimento 5 Stelle rinuncia ai contributi di Stato, come nel caso dei 42 milioni dei rimborsi pubblici. Ma ha creato un sistema di introiti pulviscolari pieni di anonimi, sigle, voci opache e fittizie spesso difficili da ricostruire.
Per quel che riguarda il denaro, in effetti, i Cinque stelle hanno anticipato i tempi, rinunciando al finanziamento pubblico prima che venisse abolito, cioè a “42 milioni di euro” come amano ripetere ovunque. Non accedono al meccanismo che l’ha sostituito, il due per mille. Ufficialmente, tutt’oggi dicono di non volere soldi pubblici.
Eppure ormai non è più così. Rinunciare a quegli introiti ha portato ad attivare altri meccanismi. Non è politica a costo zero. I soldi servono, anche al M5S. Ma da dove vengono, dove vanno, come sono conteggiati? Si può rispondere solo a una parte di queste domande. Le entrate sono svariate, a partire dalle sottoscrizioni per singoli eventi, ma per grandi linee: ci sono quelli raccolti dall’Associazione Rousseau; i contributi ai gruppi di Camera e Senato; gli stipendi dei parlamentari; le sottoscrizioni per singoli eventi, come la kermesse annuale; e quelli - ma quest’ultimo è più un postulato che un numero - che provengono dall’intreccio blog-rete-Casaleggio Associati, e che danno luogo a una domanda tanto frequente quanto inevasa: gli introiti per la pubblicità per i link che rimandano al sito beppegrillo.it che fine fanno? Lo chiese pure l’amata Milena Gabanelli, nel lontano 2013, ottenendo come risposta un laconico e offeso “non vanno a finanziare M5S”.

Nel complesso, chi se ne intende per aver frequentato a lungo il Movimento, parla di “polverizzazione” delle entrate. Come a dire che i soldi sono diventati una polvere di stelle, frazionata, inintercettabile. Un esempio, locale ma emblematico. Per la corsa al Campidoglio,Virginia Raggi nel 2016 ha raccolto circa 225 mila euro. Ma ne ha dichiarato la provenienza solo per un terzo, 70 mila euro, trincerandosi per il resto dietro la privacy che copre i contributi di privati sotto i 5 mila euro. Cioè non si potrà mai dire chi l’ha finanziata. (...) per saperne di più 👇




marzo 02, 2018

Maduro, modello ispiratore di Di Maio, prepara le false elezioni


Il Regime del narcodittatore Maduro si prepara alle false elezioni in stile cubano, in cui si finge votare ma, in realtà, non si sceglie. Vince sempre la dittatura. Il 20 di maggio, ultima data scelta per lo show delle elezioni, voteranno anche fantasmi, personaggi storici, defunti, cittadini stranieri documentati e per ognuno di essi risulteranno anche 30/40 voti.
Nessun controllo, ovviamente, i veri ed eventuali testimoni controllori internazionali, verranno espulsi dal paese con fantasiose motivazioni di intrusione negli affari interni e, quindi, dichiarati non graditi,  resteranno invece quelli venduti al regime. 
In aiuto alla farsa delle elezioni, per darne un aspetto democratico, un oppositore  inventato che in passato ha dichiarato più volte, di non aver a che fare con l'opposizione. Non si dimentichi che l'organismo CNE addetto all'organizzazione delle elezioni in Venezuela è sempre lo stesso, viziato, che appartiene a Maduro; TSJ il Tribunale Supremo di Giustizia è illegittimo e scelto da Maduro e, dulcis in fundo, il tutto gestito da una ANC Assemblea Nazionale Costituente  fraudolenta nominata da Maduro in maniera illegale e anticostituzionale.
Anche quella che dovrebbe essere la vera opposizione in realtá fa acqua da tutte le parti per essersi avvicinata a un inutile dialogo con la dittatura e aver in qualche modo legittimato quello che non è legittimo per quasi tutti i paesi del mondo. 
Ecco il governo che i pentastellati sognano per l'Italia. 
@cosmodelafuente

febbraio 27, 2018

In Venezuela si muore anche di fame


L' 80% delle famiglie venezuelane non si alimenta sufficientemente e in almeno il 50% di esse i genitori restano a digiuno per lasciare il poco cibo disponibile ai figli. Il commento degli intervistati è stato: "ho smesso di alimentarmi per dar da mangiare ai miei figli"
Il medico nutrizionista Marianella Herrera, a fronte dell'inchiesta ENCOVI, sulle condizioni di vita dei venezuelani, spiega che la crisi economica e sociale in cui è sprofondato il paese, colpisce in maniera pesante, lo stomaco dei venezuelani. 
Il poco che si mangia è privo di vitamine, basato specialmente su calorie. Una dieta completamente anemica. 
Malgrado il quadro allarmante della denutrizione, il dittatore non accetta aiuti. 
Cosmo de la Fuente

[El periódico Venezolano] Marianella Herrera, médico especialista en Nutrición, explicó que la crisis económica y social que atraviesa Venezuela afecta el estómago de los venezolanos. El 80% de los hogares no se come de forma adecuada y más de la mitad de los padres prescinde de comidas para alimentar a sus hijos.
“Más de 60% de los representantes de los hogares están dejando de comer o están acostándose con hambre para rendir los alimentos porque no había suficiente dinero para la compra”, indicó Herrera.
La especialista explicó que en los resultados de la Encuesta sobre Condiciones de Vida en el país (Encovi) que realizaron preguntas de seguridad alimentaria entre las que se consulta a los padres si se han saltado comidas para que otros miembros de la casa puedan alimentarse, a lo que 70% respondió de forma afirmativa.
“La gente nos comenta: ‘Es que dejé de comer yo para que mis hijos coman’, o ‘tengo que ir turnando, hoy come el mayor, mañana el niño del medio y el chiquito pasado mañana’”, comentó.
Señaló que la dieta de los venezolanos es de “sobrevivencia, monótona, poco balanceada” debido a que está basada solo en calorías. Agregó que los micronutrientes no están presentes y que el hierro prácticamente no existe, por lo que es también una dieta anémica.
Herrera calificó como un drama el hecho de que la harina de maíz precocida ha sido destronada como el primer alimento en la intención de compra del venezolano, debido a que este producto está enriquecido con hierro, vitamina A y B.
Herrara señaló que los especialistas de Encovi analizaron a la población consultada según la distribución de sus ingresos y observaron “una pérdida de 10 kilos de peso en promedio, es decir, todos los estratos socio económicos del país están siendo afectados, incluso los más altos”.


via Cosmo de la Fuente por familiafutura.com

febbraio 26, 2018

LECHE PIRATA CLAP : RESPONSABILIDADES DE MADURO


A fronte delle recenti notizie riguardo l'utilizzo di un "finto" latte prodotto in Messico, #LechePirata che poi finisce nelle scatole della CLAP consegnate al popolo venezuelano da parte del governo, occorre ricordare che, non molto tempo fa, l'ex procuratore generale della Repubblica in esilio Luisa Ortega Diaz, aveva rivelato che Maduro sarebbe proprietario dell'impresa messicana che produce gli alimenti CLAP per il Venezuela. 
Ciò significa che è responsabile cosciente e diretto del danno procurato ai cittadini. 
Nonostante lui avesse assicurato in Tv che i prodotti CLAP fossero sani, nutrienti e sicuri. Un ulteriore imbroglio per la gente da parte di un volgare delinquente quale è Maduro. 
[Cosmo de La Fuente per Familiafutura.com]


No nos olvidemos que no hace mucho tiempo la ex fiscal soltó otra noticia, Nicolás Maduro, sería propietario de una controvertida empresa vinculada a la venta de alimentos subsidiados CLAP; el mandatario que ante el mundo ha asegurado “defender a los pobres”, estaría beneficiándose de la necesidad de los venezolanos, pues al parecer les vende la comida con sobreprecio.
El pasado primero de agosto, el diario mexicano Excelsior publicó un reportaje en el cual asegura que Nicolás Maduro vende alimentos en Venezuela con sobreprecio de hasta 
12 %. 
Esto indica que el carnicero es responsable y autor directo del daño que hizo y sigue haciendo a los Venezolanos. 
Y en diciembre de 2017 Maduro dijo que los productos de los CLAP "son de primera calidad nacional y mundial", pero el análisis químico de la leche en polvo comprueba una estafa. 
[cosmo de la fuente]

- Evidencias/Evidenze 





febbraio 06, 2018

Venezolanos en Tenerife



Venezolanos en Tenerife, en asociación con mediacontact, familiafutura y V.E.A. estamos por arrancar con  los nuevos capítulos de "Venezolanos por el mundo", con Cosmo, algunos de ellos, en marzo y abril 2018, dedicados a los hermanos en Tenerife y Canarias.

Venezolanos en Tenerife👇🏼


Contacto con redacción : familiafutura@gmail.com

#VenezolanosEnTenerife
#VenezolanosEnCanarias
#HolaCosmo

gennaio 19, 2018

Tenemos que seguir con la lucha por Venezuela

Qué no se utilize la muerte del valiente Venezolano Óscar Pérez por fines políticos y elecciones. Importante no dejarse manipular por régimen y, en esta circustancia, por falsos opositores muy interesados en obtnerer su parte de poder oxigenando al régimen. 
Escuchando las declaraciones de la tía de Óscar, saliendo de la morgue, me ha dejado frastornado...algo un poco raro. Tenemos que seguir rectos y en la lucha, así como Óscar Pérez pidió a su gente. No caigamos en trampas.
Él no mató a nadie y nos mostró el camino. Debemos levantarnos, seguir adelante por nuestro país y para que el sacrificio de Óscar no sea en vano. 
Resistencia...hasta la Victoria! 

dicembre 30, 2017

dal 1981 al 2018...il ritorno delle note da Carlos Cosmo in poi


37 anni sono volati via e le "note" che mi portarono in Italia negli anni 80,  ritornano improvvisamente alle porte del 2018. Ripercorrendo le ben 80 incisioni discografiche, che hanno segnato la mia gioventù e la vita di tutta la mia famiglia. Da Caracas, la città dove sono nato e cresciuto, a Torino, il salto non è stato indolore. 
Il mio primo discografico, Gualtiero Gatto, che col tempo divenne un buon amico, capì che il ragazzo che si trovava di fronte era spaesato e si cimentava in una produzione italiana che un po' lo spaventava..ma tutto andò bene. Nacque l'artista 'Carlos Cosmo'
Grazie anche al team di musicisti di alto livello, tecnici ed artisti di cui parlerò molto qui, che spero di ritrovare dopo tanto tempo perché sono icone della musica italiana e artisti italiani d'eccezione. Mi permisero tutti di registrare, anche in lingua spagnola, che era a quei tempi la mia unica lingua madre, i pezzi che regolarmente incidevo in italiano e che venivano pubblicati da etichette discografiche italiane. 
Grazie per avermi accompagnato lungo il cammino quando i miei passi erano indecisi. Chissà come sarà ritornare su quelle note, autentiche, nel 2018. 
Ricominciamo? Il progetto mi è stato proposto e mi piace ripartire dalla prima.

dal 1981 in poi

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Il mistero del manifesto "desnudo": svelato il segreto dell'originale Cosmo di Torino che c'è da sempre (attore, cantante e attivista)

  Tutto è iniziato come un colpo mediatico senza precedenti, un mistero urbano che ha letteralmente stregato e fatto impazzire il Piemonte. ...