ottobre 09, 2023

"ETERNO VISIONARIO", NEL NUOVO FILM DI MICHELE PLACIDO ANCHE VENEZUELANO COSMO DE LA FUENTE




 


[Messina Today]

“C’ è anche l’attore italo-venezuelano di origini messinesi, Cosmo de la Fuente Gullì, nel cast degli attori di “Eterno Visionario” per la regia di Michele Placido. Dopo aver concluso con gli impegni TV Telemundo è rientrato in Italia per prendere parte alla produzione del film drammatico di Placido attualmente in lavorazione, nei panni dell’ambasciatore cileno.

“Sono un attore italo-venezuelano perfettamente bilingue italiano-spagnolo sudamericano; parlo inglese livello C1. Amo interpretare ruoli diversi per scoprire, analizzare e impersonarmi psicologicamente nel personaggio. Una nuova vita per ogni ruolo”, leggiamo nel  sito dell’attore che ha già preso parte a diverse produzioni televisive e cinematografiche: Vivere (canale 5), Luce del Nord, Il mio amico babbo natale, 7 Km da Gerusalemme, No llores por mi.

La pellicola  firmata da Michele Placido è dedicata al grande drammaturgo Luigi Pirandello e arriva dopo il successo de  “L’ombra di Caravaggio”. Il film è prodotto da Goldenart e Rai Cinema con il contributo del Ministero della cultura e con il sostegno di Sicilia film Commission. Le riprese hanno come scenario la Sicilia  ovvero Palermo e Agrigento ma anche Belgio, Germania e Roma e proseguiranno fino alla fine di novembre. Nel cast abbiamo: Fabrizio Bentivoglio, Valeria Bruni Tedeschi, Federica Luna Vincenti, Giancarlo Commare, Aurora Giovinazzo, Michelangelo Placido, Michele Placido, Mino Manni, Lorenzo Gioielli, Anna Gargano, Marcello Mazzarella, Dajana Roncione, Erika D'Ambrosio, Giovanni Trombetta, Silvio Laviano, Pietro Micci, Silvia Siravo, Guia Jelo e, come detto, Cosmo de la Fuente”.

Sito Cosmo de la Fuente

E-Talenta

MalcolmX Casting


#EternoVisionario

#MichelePlacido

#Cosmodelafuente


settembre 04, 2023

PUPI AVATI: « Favino ha pienamente ragione»

 


Redazione [OPEN] «Favino ha pienamente ragione». Con queste parole, il regista Pupi Avati è intervenuto sulla polemica scatenata dalle affermazioni dell’attore Pierfrancesco Favino relativa ai personaggi italiani interpretati da attori stranieri. «Visto che capita spesso che gli americani facciano film sugli italiani, ha perfettamente un suo senso che siano interpretati da italiani. Ferrari, un modenese, che viene dal Nebraska, fa un po’ ridere», ha detto Avati all’AdnKronos, riferendosi al film Ferrari di Michael Mann dove Adam Driver interpreta il patron della celebre scuderia automobilistica. In conferenza stampa Favino, protagonista del film Comandante – che ha aperto la kermesse cinematografica al Lido – aveva lanciato un appello a «fare sistema» affinché i personaggi italiani nei film vengano interpretati da attori italiani. «Quando ho girato il film su Dante Alighieri, noi siamo stati tentati, sedotti dall’idea di farlo interpretare ad Al Pacino- sottolinea Avati all’Adn -. Ma per quanto lui sia un italo americano, poi ci siamo ricreduti. E grazie a Dio abbiamo scelto Sergio Castellitto e Alessandro Sperduti, quindi attori italiani». Sullo stesso tono anche il commento di Edwige Fenech, attrice e produttrice francese naturalizzata italiana, citata da Repubblica: «Favino ha ragione, gli americani hanno avuto molto più spazio nei film italiani che non il contrario. Anche se Favino ha fatto diverse partecipazioni in film americani, ma non possiamo assolutamente fare un paragone. Anche nel film Gucci, per carità gli attori sono grandi attori ma non sono italiani, oltre al fatto che sul film bisogna stendere un velo pietoso, non è certo il modo giusto di dipingere una famiglia», ha detto Fenech. Mentre per Gabriele Salvatores regista e sceneggiatore italiano «la situazione è molto più complicata di quanto sembri. Bisognerebbe – conclude – riflettere in maniera più approfondita e comunque il fatto che oggi ne stiamo discutendo dimostra l’importanza del tema».


#Favino #PupiAvati #Venezia80 #Ferrari #AdamDriver

EL CAMBIO

 


"El hombre es el único animal que se alegra con el pan prometido"

Las antiguas poblaciones de Hiroshima y Nagasaki, hoy ciudades, le deben dar gracias, a las  bombas atómicas que lanzaron los Estados Unidos sobre estas dos poblaciones. Debido al  desastre  que ocasionaron estos ataques el 6 de agosto de 1945,  a las dos poblaciones japonesas, lograron el gran cambio que hoy se ve en ellas.

Las grandes catástrofes naturales que la humanidad ha sufrido a través de los tiempos, son las que han hecho que los países de una u otra forma, hayan cambiado su forma de vivir, esto con la ayuda de la tecnología; Tecnología a nivel estructural, alimenticia y científic

La raza humana no se mueve, si las fuerzas de las circunstancias no la empujan. La zona de confort en que vive cada individuo no la cambia a no ser que algo trascendental le ocurra a su contorno o directamente, de ahí que para conseguir la paz primero hay que conocer la guerra.

Las diferentes corrientes políticas y religiosas siempre prometen cambios si se les sigue, si se les obedece o se les defiende, pero esto resulta, no ser más que un simple engaño. Estos cambios no son más que una postura, un ideal o una simple modificación en el  color de la camiseta de turno.

El cambio, en definición, no es otra cosa que dejar de ser, o dejar de hacer lo que se venía haciendo; ahí entra la costumbre, la ideología, los mitos, la religión y la política, pero lo importante del cambio, es encontrar la mejora del individuo dentro de la sociedad.

El cambio, sin ver mejoras, sólo es un saludo a la bandera en vano, pues no se saca nada cambiar de ropa si se sigue siendo la misma persona, cambiar de religión si se sigue siendo el mismo violador o cambiar de partido político si continúa siendo el corrupto que se le conoce.

Colombia está cayendo en la trampa de unos cambios basados en retóricas como la paz total, la potencia de vida, la salvación de la humanidad del calentamiento global, pero al final de estos cambios prometidos, no se logra ver ninguna mejora para el ciudadano de a pie.

La soberbia y el resentimiento social de los socialistas en Colombia, sólo han permitido que la delincuencia aumente, el narcotráfico haga fiesta y la guerrilla se crea la dueña del país. Estos cambios que fomenta Gustavo Petro sólo han logrado el deterioro económico y una descomposición  social que va avanzando.

Los cambios sin mejoras, solo son una manipulación sobre una masa ingenua y esperanzada de las promesas que le hacen sus líderes caudillistas. Colombia está en un estancamiento económico por culpa de los caprichos de un idealista socialista marxista, sino se cambia esta corriente ideológica, Colombia va camino a la miseria.

En los cambios hay que tener mucho cuidado con los encantadores de bobos, en el libro, El Manantial de Ayn Rand, los cambio sí tienen resultados a favor del individuo.  Ayn Rand en este excelente libro nos deja muy claro lo siguiente, “Todas las razones que hacen que el inicio de fuerza física sea un mal absoluto, hacen que el uso defensivo de la fuerza sea un imperativo moral. Si una sociedad "pacifista" renunciase al uso defensivo de la fuerza, quedaría indefensa a merced del primer matón que decidiese ser inmoral´”

Colombia está en una emboscada sobre una falsa paz, ya que  esa hermosa palabra está matando a los colombianos en silencio y con alevosía.

“El asesino, aunque se confiese, no dejará de ser asesino”

Luís Córdoba Reyes

 

agosto 05, 2023

CINEMA: NARCOS COLOMBIA, NARCOS MEXICO. IN ARRIVO LE NUOVE STAGIONI?

 

Narcos Colombia

Cosmo de la Fuente and Gael García Bernal


La produzione del suo ultimo maxi successo, la serie tv Narcos. Ambientata in Colombia tra protagonisti colombiani, la compagnia di Los Gatos si è evidentemente preoccupata del dilemma linguistico lasciando al personaggio principale Steve Murphy, un detective americano, l'onore di narrare e unificare l'intera vicenda in voice-over inglese sullo sfondo di un mondo che parla spagnolo. Quale vicenda? L'ascesa (e caduta) di Pablo Escobar a dio incontrastato del narcotraffico negli Stati Uniti.

È stata una  serie tv ambientata in un paese dove non si parla inglese ha consentito ai suoi personaggi di non unificarsi al diktat traduzione simultanea nella lingua della sua casa di produzione. A ognuno il suo: non si vede perché un personaggio fortemente contraddistinto dal punto di vista sociale e culturale come Escobar dovrebbe conformarsi al codice linguistico dei suoi nemici e appare solo logico che non lo faccia. Senza lo spagnolo, pure se si tratta di “broken spanish” colombiano proferito da un brasiliano come Wagner Moura, Narcos non sarebbe stato altrettanto credibile.

Diverse le produzioni pronte a riproporre nuove e avvincenti avventure dei Narcos, Colombia e Messico, che affascinano il pubblico e che ottengono enormi successi. Lo sguardo è puntato a nuovi interpreti di origni sudamericani e bilingue, che potrebbero aggiungersi ai cast dal successo consolidato, dall’italo-venezuelano Cosmo de la Fuente di doppia cittadinanza, italiana e americana, dalle grandi potenzialità e carisma.   Nel mirino delle produzioni ci sarebbe anche Gael García Bernal, attore, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico messicano, interprete di numerose pellicole prodotte nel suo paese e assurto al successo internazionale impersonando il giovane Ernesto Guevara de la Serna ne I diari della motocicletta.

Cosa ci riserverà il 2024? Nulla di ufficiale, ma sempre in allerta e a caccia delle prossime news.

C.G.Costa

Infopress

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#narcosMexico #NarcosColombia

#Actors #Attori #Movie #Cinema


luglio 13, 2023

DA LEON NEL NOIR "CRIMINI" A BABBO NATALE "IL MIO AMICO BABBO NATALE". I DIVERSI RUOLI DI COSMO DE LA FUENTE

 

Un volto per molti ruoli, ma ciò che colpisce di più è che nella maggior parte dei casi i ruoli che vengono affidati a Cosmo de la Fuente sono sovente quelli del personaggio coinvolto nella malavita e in affari loschi. 
Cosmo non dice molto circa  il suo prossimo lavoro, le cui riprese cominceranno a settembre del 2023, ma sappiamo che la regia del film quella di un famoso maestro italiano. 
Come definire l'arte dell'attore? La migliore definizione la si può leggere in inglese nel sito ufficiale di cosmodelafuente.com

"Una nuova vita per ogni ruolo.
Come attore ho imparato a piangere e a sorridere, a emozionarmi, a gioire, ad arrabbiarmi e a morire, interpretando i personaggi che mi sono stati affidati.

È stato come vivere più vite e ognuna di esse è diventata una pagina indelebile di quella che sento come l'arte di vivere".


[CosteaPress]

costainfopress@gmail.com



[Cosmo IMDB Link]

[instagram @eal_cosmodelafuente] nuovo e unico account]
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#attore
#actor 
#LatinoActor



luglio 10, 2023

AUTISMO, DAVIDE FARAONE AUTORE DEL LIBRO "CON GLI OCCHI DI SARA" -

 


Davide Faraone parla dell’autismo e della sua esperienza come padre di Sara.

[Euroedizioni] Da un'intervista al Corriere della Sera apprendiamo che il Sottosegretario Davide Faraone ha una figlia con sindrome autistica, un'ammissione pubblica che apre ad una diversa attenzione nei confronti del politico che, lasciando il posto al padre, confessa: “Non ne parlavo, non volevo si sapesse».

Clip del TG4 dove Faraone è intervenuto su questo importante argomento.

Link al post Twitter

familiafutura.com


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#Autismo

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Il paradosso dell’antieroe: quando la luce interpreta l’ombra / El paradoja del antihéroe: cuando la luz interpreta la sombra

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