luglio 10, 2014
giugno 30, 2014
Invidia: una bestia che morde chi la prova
Spesso l’invidia svela quanto si possa essere
infelici e deboli alla ricerca di aiuto. La costante attenzione su quello che
fanno gli altri, o una persona in particolare, se si trasforma in malessere, è
solo il sintomo di noia profonda che invade chi la prova.
Una cosa è certa, siamo liberi di esprimere il
nostro parere, se riteniamo che possa essere utile allo scopo di
sensibilizzare, essendo propositivi, spronando chi potrebbe ottenere dei risultati
e non lo fa; siamo liberi soprattutto se lo facciamo senza offesa e dalle
nostre pagine, a casa nostra e non per questo l’invidioso, che normalmente si
dichiara sostenitore dello stesso obiettivo dell’invidiato, nel vano tentativo
di rendergli il percorso difficile, parla a sproposito o agisce grossolanamente,
rischiando di piazzarsi all’opposizione, ovvero tra quelli che sono “veramente”
dall’altra parte. Questi ultimi, però, sono credibili poiché sono dichiaratamente
da “quella” parte mentre noi da “questa”.
In buona sostanza gli invidiosi, nel
tentativo di nuocere, accrescono l’importanza dell’invidiato rendendogli la
strada molto più interessante. Ma qualcosa va chiarito.
Eppure sarebbe facile per lui non soffrire,
basterebbe guardare da un’altra parte, ma è più forte di lui, gira e rigira, come un'anima in pena, nella zona di sofferenza, rodendosi il fegato e non portando nessun aiuto alla causa di
cui si dice sostenitore. Per quanto riguarda il mio lavoro di sensibilizzazione sul Venezuela, vorrei ribadire che Il mondo è fatto di noi, i media siamo noi, le nostri
singole voci, se chiediamo ai giornali di parlare ovviamente lo possiamo
chiedere anche a chi, avendo un ascendente sul pubblico, resta immobile e non
lo fa. Tre possono essere i casi: 1) non è interessato; 2) sta dall’altra
parte, 3) non se la sente. Siamo liberi
di "notarlo", così come protestiamo quando sappiamo che qualcuno, dall’altra
parte, appoggia chi noi vogliamo si allontanasse dal nostro Venezuela.
Chi potrebbe ottenere ottimi risultati e non lo
fa potrebbe soltanto aver bisogno di un incoraggiamento per poi dare un apporto importante. Resta,
ovviamente, libero/a di non fare nulla, come io resto libero di dirlo.
Unico dubbio che mi resta: ma questa gente (l'invidiosa) è realmente
interessata al successo del risultato? Ho i miei dubbi.
Secondo un’interessante e vecchio articolo di
Vittoria Nervi gli invidiosi utilizzerebbero regolarmente delle parole, al
momento di elargire ‘finti’ consigli all’invidiato:
vacci piano; controllati, aspetta con calma,
fai un passo indietro, gioca sul sicuro, accontentati. E’ proprio vero! In molti commenti li ritrovo!
Non possiamo negarlo, l’invidia fa
parte di un bagaglio emotivo che a volte può, addirittura, essere utile a
scaricare lo stress. Secondo una ricerca dell’Istituto Nazionale giapponese, è
scientificamente provato che a livello cerebrale si attivano delle aree legate
al piacere di fronte alla sfortuna di chi s’invidia. Sarebbe simile al
godimento che si prova mangiando della cioccolata che favorisce la produzione
di serotonina, un ormone che ha un’azione stimolante sul sistema nervoso e sull’umore.
Per certi, vedere una certa persona in difficoltà, è un vero e proprio
godimento. Una situazione difficile da gestire, che logora chi la sente. Sempre
studiando questa scrittrice, mi piace sottolineare che :
L’invidia nei confronti di qualcuno è proprio
una brutta bestia che denota una bassa autostima. Chi ne viene roso spesso
assume atteggiamenti che sta criticando in un altro e lancia due frecce
avvelenate che, in sostanza, contengono questi messaggi:
1) Ti sono
ostile perché hai più di me (ad esempio soldi, o successo, o notorietà, o
amicizie, o simpatizzanti,ecc.)
2) Mi
vendico di te sparlando di te alle spalle, mettendoti in cattiva luce.
a)
Se hai fiducia in te e sai quelo che vuoi vieni descritto come un arrogante che se la
tira.
b)
Se sai quello che fai e hai obiettivi ben chiari da raggiungere
dicono che sei chiuso in te stesso.
c)
Se segui le tue linee ti dicono che pensi di essere chissà chi.
d)
Se credi nella gentilezza e nel condividere con gli altri,
sostengono che sei ingenuo.
e)
Se hai speranze e qualche sogno ti diranno di tenere i piedi per
terra.
Mi dispiace un po’ per l’invidioso
perché ha sempre paura di mettersi in discussione e non riescono a cambiare,
proiettano i loro rimpianti e i loro insuccessi su di te. Parlano di rispetto e
sono loro che, per forza di cose, perdono lo stile.
Mi piace finire con la frase di Gandhi :
prima ti ignorano, poi ti
prendono in giro, in seguito ti combattono e, alla fine, vinci tu.
(#Cosmo)
#VenezuelaLibre
giugno 22, 2014
giugno 18, 2014
Venezuela soccombe: Maduro sempre più simile a Hitler
VENEZUELA: A quando le fosse comuni venezuelane?
ITALIA NON TI DICONO CHE:
Maduro sempre più simile a Hitler! Si continua a parlare della mancanza di bare. Questo malgoverno dittatura di Maduro non solo massacra il popolo lasciandolo senza: cibo, farmaci, libertà di parola, di pensiero, di protesta ma, aumentando la criminalità che resta impunita dalla legge, produce un sacco di morti. Le imprese di pompe funebri, come tutte le altre, sono fallite e non si trovano più bare. Ora propongono di cremare tutti i morti, come al tempo della Peste raccontanta nei "Promessi Sposi" di Manzoni, per riciclare le poche bare rimaste. Ecco cosa ha prodotto la revoluciòn di Chàvez e il tiranno Maduro. Orrore, morte e miseria. C'è ancora qualcuno che ritiene si debba commemorare il chavismo? Solo un demente o un estremista disinformato potrebbe farlo. Altro che Latinoamericando! Nel caso venezuelano sarà la festa dei Killers! Invito tutti a snobbare Latinoamericando di Milano. Il Venezuela manifestato dal Consolato (governo dittatura). Il Venezuela non è quello!
Intanto la notizia fresca fresca di ANSA:
In Venezuela la crisi colpisce anche le imprese funebri, per le quali l'effetto combinato di scarsità delle materie prime, restrizioni valutarie e aumento della violenza criminale ha prodotto un risultato sconcertante: non si sono più bare disponibili per seppellire i morti. Le pompe funebri consiglino di scegliere la cremazione per i defunti: in questo modo la bara viene usata solo per la veglia e può essere poi riciclata per un altro 'cliente'.
Los escuadrones de la muerte bolivarianos controlan las calles de las principales ciudades venezolanas. Matan a quien es contrario! Cuidado!
giugno 08, 2014
Mario Vargas Llosa a Hola Italia....il Venezuela in Italia con Cosmo

Ho trascorso due intense giornate
insieme a Mario Vargas Llosa e sua moglie Patricia. Inutile dire di aver
appreso molto ed essermi sentito privilegiato di poter stare a contatto con un
uomo del genere. Virtualmente già ci conoscevamo perché da tempo ci scambiavamo
dei messaggi. Quando ho cominciato ad organizzare l’evento universitario ho
subito chiesto a lui e all’Università di poter ospitare un gruppo di fratelli
venezuelani. Così è stato ed è stato bellissimo.
Ho parlato molto con lui e mi ha
fatto capire che il cammino che abbiamo intrapreso è quello giusto. Il mio
ruolo di informare l’Italia funziona, una spiegazione vera non la trovo, ma ho
la fortuna di avere tanta gente che segue i miei scritti, i miei articoli, i
miei post, i miei comunicati stampa, i miei incontri e questo mi permette di
unificare un po’ lo sforzo di tutti i venezuelani e gli italo-venezuelani che
si danno molto da fare in Italia.
Mario Vargas Llosa ha lasciato un
messaggio per i venezuelani, e me l’ha concesso di getto, in una breve
intervista un attimo prima di lasciarci in aeroporto. Quel viaggio in auto,
dall’hotel all’aeroporto, è stato importantissimo. Un giorno saprete il perché.
Non perdete l’episodio numero 4,
che arriverà tra una decina di giorni da oggi, ci sarà anche il messaggio del
grande Mario della Letteratura mondiale.
Cosmo de La Fuente
giugno 07, 2014
Vargas Llosa: i venezuelani mi hanno fatto emozionare
Ha lasciato il podio da dove aveva appena finito la sua Lectio Magistralis per andare incontro alla Comunità venezuelana che mostrava un telo con scritto: "Gracias Vargas Llosa por llevar el corazòn de Venezuela en tu voz". - Non ho resistito e ho voluto portare il mio messaggio di libertà al Venezuela.
Il messaggio di Llosa è sempre rivolto alla libertà, cosa che in Venezuela si è persa. Nel prossimo episodio di Hola Italia un messaggio tutto per noi dal grande Mario.
Oggi, presso l'Università di Torino, Mario Vargas Llosa ha ricevuto la Laurea Honoris Causa in Lingue e Letterature Moderne.
Ecco la gallery dell'evento con le foto dei venezuelani.
Il messaggio di Llosa è sempre rivolto alla libertà, cosa che in Venezuela si è persa. Nel prossimo episodio di Hola Italia un messaggio tutto per noi dal grande Mario.
Oggi, presso l'Università di Torino, Mario Vargas Llosa ha ricevuto la Laurea Honoris Causa in Lingue e Letterature Moderne.
Ecco la gallery dell'evento con le foto dei venezuelani.
Mario Vargas Llosa a Torino: Università di Torino, Cosmo de La Fuente
CLICCA PER VEDERE LA LAUREA HONORIS CAUSA DI MARIO VARGAS LLOSA
http://www.unito.it/media/
Mediacontact communications: Desde el Aula Magna de la Universidad de Torino, la Ceremonia del Doctorado Honoris Causa de MARIO VARGAS LLOSA, Presenta COSMO y entre los invitados también la Comunidad Venezolana que llega de toda Italia.
Hoy, 7 de junio, a partir de las 11 am (hora italiana)
http://www.unito.it/media/
http://www.unito.it/media/
Mediacontact communications: Desde el Aula Magna de la Universidad de Torino, la Ceremonia del Doctorado Honoris Causa de MARIO VARGAS LLOSA, Presenta COSMO y entre los invitados también la Comunidad Venezolana que llega de toda Italia.
Hoy, 7 de junio, a partir de las 11 am (hora italiana)
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