marzo 30, 2007

Papà: giornata mondiale della memoria



La violenza sulle donne, da parte di uomini indegni, è un male che va annientato. Una piaga della società . Il male subito è equiparabile al male sofferto da molti uomini, padri, a cui è stato negato vedere crescere i propri figli e che, colti dalla disperazione, si sono suicidati.
L'associazione 'figli negati' lancia un appello affinché il 7 Aprile si partecipi in massa alla giornata mondiale della memoria.
Perché il 7 di aprile? Perché il 7 di aprile del 1996 il maestro d’asilo valdostano, Andrea Sonatore, si diede fuoco perché non gli facevano più vedere sua figlia.
Anche questa è una vergogna di certo tipo di donna e di un sistema che non ha minimamente considerato il padre, nella stragrande maggioranza dei casi.
Che si vergognino quegli uomini che hanno praticato violenza fisica e psicologica alle donne e che si vergognino il doppio quelle donne che hanno praticato violenza fisica e psicologica agli uomini e, soprattutto, ai propri figli.
Cosmo de La Fuente

marzo 29, 2007

Family Day



Anche Lucia Annunziata partecipa al 'Family Day', nel movimento operaio la famiglia è sempre stata il cardine della società che lavora.
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&ID_articolo=2679&ID_sezione=&sezione=
Ricordate l'amore di Togliatti e Iotti? Tutto il resto è odio.

Anche Casini ci sarà
“Io penso che questa manifestazione — ha aggiunto l’ex presidente della Camera — non dividerà laici e cattolici”, perché “ci sono tanti laici che sono contrari ai ‘Dico’, e ci sono tanti conviventi che lo fanno in nome della libertà e non vogliono parificazione alle famiglie regolari e al matrimonio secondo la Costituzione e le leggi italiane. Ci sono anche — ha spiegato — tanti omosessuali che non vogliono i ‘Dico’ e io credo che sia un bene che tutta questa gente vada a manifestare. Ma lo faccia non con la Chiesa ma in movimenti e le associazioni ecclesiali”.
Cos'è la famiglia se non un nucleo di persone che si amano e che vivono insieme?

marzo 27, 2007

Daniele Piombi, Festivals, Associazioni e Potere in Tv



La televisione, chi ne detiene il potere, i festivals, le associazioni che se ne occupano e i personaggi che fanno il brutto e il cattivo tempo dello spettacolo sono, al 99% intrallazzoni. Essendo Roma la città della Rai è proprio nella capitale che il vivaio di furbastri produce, ma non è da meno anche MIlano. Gli pseudo agenti ci sono, invece, in tutta Italia. Giovani che cominciate: attenzione. A me ne sono capitate di tutti i colori e, da bravo 'coglione' mi sono lasciato fregare. Vi illudete di andare a Sanremo per la vostra bravura? La risposta è una risata a crepapelle. Non esiste ciò. Credete che partecipare alle trasmissioni tv sia facile? ALtra risata. Se vai come fenomeno di un fatto di attualità..ok ma se credi di partecipare per far conoscere la tua nuova canzone, allora preparati a pagare.
Vuoi saperne di più? Visita questo link

Daniele Piombi

(...)Daniele Piombi è nato nel 1933 a San Pietro in Casale nel bolognese, famoso per la trasmissione da lui inventata, ‘premio regia televisiva’. Dall’alto del suo ciglio enigmatico, per non dire ambiguo, ha sempre tentato di emergere mentre il Pippo nazionale per anni e anni l’ha tenuto ben al di sotto del limite di soglia dopo il quale scattava l’allarme rosso e barriere si ergevano onde evitare la sgradita avanzata.
Vissuto all’ombra del presentatore siciliano, appunto, il caro Daniele si è accontentato dei ritagli che poteva offrirgli la Rai ma, non preoccupatevi, avrà saputo far fruttare bene il poco spazio a disposizione. Le mie esperienze con il presentatore sono le seguenti.Quando nel 1983 e nel 1984 partecipai al suo premio, che in quegli anni si teneva a ‘Giardini Naxos’ in Sicilia, ebbi modo di vedere le due facce di questo straordinario personaggio dello spettacolo. Ricordo che un giorno mi chiamò mio cugino dalla Sicilia e mi disse, vieni ai Giardini Naxos, uno che cerca voti per il paese di Saponara mi ha detto che ha parlato con Daniele Piombi e ti ospitano alla manifestazione. Non sapevo nemmeno di cosa si trattasse visto che da poco ero arrivato dal Venezuela ma pensai che funzionasse come a Caracas: qualcuno gli aveva fatto ascoltare la mia canzone e probabilmente era piaciuta. Che coglione! C’è da tener conto che ero proprio un ragazzino a quei tempi e che non potevo assolutamente conoscere la realtà. Mi feci il viaggio in treno e nell’occasione passai a salutare mia nonna a Saponara (provincia di Messina). Mio cugino, con la sua macchina sgangherata, mi accompagnò ai giardini Naxos dove fui accolto in malo modo. Daniele nemmeno mi salutò e si mostrò molto arrabbiato con me. Rimasi molto male per quell’atteggiamento da parte di uno che non conoscevo nemmeno e, subito dopo l’esibizione, (...)
Continua..vi farò sapere. Scrivi a cosmo@cosmodelafuente.com

www.cosmodelafuente.com

Una dubbio sorge spontaneo, come mai NELLO MARTI e PATRIZIA BULGARI sono coautori del premio? Nello Marti è autore rai, direttore portavoce AFI, ha un'agenzia artistica ed è compagno di Patrizia Bulgari che è autrice rai, onnipresente ai festivals di sanremo e la ricordo ovunque come il prezzemolo. Booohhh!!!

Vuoi saperne di più?

www.lavocedifiore.org

marzo 23, 2007

Daniele Piombi - Premio regia televisiva

A volte ritornano.... Anche il Premio Regia televisia con Daniele PiInserisci linkombi.
Caro Daniele, non so perchè ma mi ritorna in mente la 23sima edizione e, particolarmente, la 24esima... Ti ricordi bene vero? Come potresti avermi dimenticato, allora ero Carlos Cosmo e cantavo una canzoncina chiamata 'Dolce piano' in collegamento con Domenica In ma dai Giardini Naxos. Io ricordo tutto molto bene e chissà uno di questi giorni vada a scartabellare tra i miei ricordi per parlare anche di te. In questo clima di vallettopoli, ricatti e pagamenti è bello anche ricordare.
Il 1984, la 24esima edizione del Premio Regia Televisiva
Ciao Daniele ..buon lavoro.
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Ultime dal Tg4 (ore 19.18)
Emilio Fede s'incazza con Paissan per via del mancato rispetto della privacy in fatto di maialate, Emilio ha paura..lo avete notato? Cos'ha da nascondere? Sarà per caso una paura legata, tra l'altro, a Raffaella Zardo oppure ha ben altri scheletri nascosti nell'armadio? Poverino..questa volta era d'accordissimo con quelli della sinistra che normalmente abborisce. Ecco un altro esempio di chi usa a proprio piacimento il potere mediatico.

marzo 22, 2007

Anno Zero - Michele Santoro

PUNTATA DI OGGI 22 MARZO
Dopo essere entrati nel blog (verificato) gli autori della trasmissione di Raidue (Michele Santoro) hanno utilizzato il terminie 'transpolitic' da me adottato in un precedente post. Normalmente si chiede e poi si fa ma in questo caso così non è avvenuto. La redazione della trasmissione di Santoro acchiappa notizie e idee degli altri. Che fantasia ragazzi! Copia copiarassa all'esame non si passa.
Grazie Michele!
Cosmo de La Fuente
Vedi post del 20 marzo

marzo 21, 2007

La vera 'revoluciòn' non è quella di Chavez


Da che mondo è mondo i rivoluzionari hanno sempre lottato per le stesse cause: uguaglianza e lotta contro il razzismo e gli abusi di potere. Emiliano Zapata, per esempio, ha lottato fino a morirne, per la sua classe contadina. Una voce del popolo che nei primi anni del novecento scaldava i cuori dei messicani. Simòn Bolivar ha usato la sua vita contro la colonizzazione spagnola e la schiavitù nell’America latina e il grande ‘Che’ è stato uno dei massimi esponenti della rivoluzione in favore dell’uguaglianza. Credo tutti siano d’accordo con me se a questo punto sorga spontanea una domanda, e cioè: ‘cos’ha a che fare, Hugo Chavez, attuale presidente dittatore del Venezuela, con la definizione di rivoluzionario del popolo?’.
La cosa più preoccupante è che in Italia alcuni fingono di non saperlo, lo citano come esempio. Un crudele dittatore quale si dimostra essere il capo del Venezuela e, se non credete alle mie parole, sarà facile per voi constatarlo. Non fidatevi di quello che narra la stampa, domandatelo alla gente.
Estenuanti “cadenas”, ore di comizi televisivi dove farfuglia accuse all’America, ai latifondisti e minaccia i suoi oppositori senza neppure curarsi di nasconderlo. Ha deciso di espropriare terre, non la sua, quella degli altri. In Italia sono in molti ad avere anche una casa al mare, molte famiglie operaie, beh el señor ve la toglierebbe perché non è quella dove vivete tutto l’anno. Le comodità sono riservate a lui e alle sue amanti.
Se, durante i suoi teatrali comizi, qualcuno prende il coraggio a due mani e urla: ‘Vattene!’, el jefe va su tutte le furie e, è già successo, se riesce ad individuare chi è stato, lo apostrofa con insulti, quando è una persona di colore lo chiama ‘negro’, intimandogli di stare zitto e dicendogli che ormai ha visto la sua faccia e chiede ai suoi scagnozzi di scoprire quale sia il suo nome. Tutto questo urlando come un affilacoltelli.
Ci sono le prove in Mp3, un filmato trasmesso dalla televisione latina di miami, ‘Grado 33’ libera di parlare. Dell’incolumità di queste persone non c’è garanzia. Nelle elezioni per il parlamento, dicembre 2005, l’astensione è stata quasi del 90%, nonostante le minacce di ripercussioni sull’astensionismo, i suoi oppositori politici si sono ritirati e la gente non si è presentata al voto, sapeva che con i suoi brogli avrebbe vinto lo stesso. Una cosa però l’abbiamo ottenuta: non potrà dire di aver vinto con l’ottanta per cento! Il mondo saprà la verità, anche se ho letto articoli di elogio da parte di italiani. Hanno titolato: ‘Chavez vince con l’89% delle preferenze…senza aggiungere, però, che si tratta dell’89% del 15% che ha votato.
Parlando con la gente si viene a sapere che el ‘jefe’ ha persino escogitato un sistema che in Venezuela viene definito ‘capta huellas’, riesce,cioè, a verificare chi ha votato contro di lui inserendo la scheda nel capta impronte. La cosa non è impossibile se si considera che tutti i documenti prevedono sempre l’impronta digitale del titolare. Cose di cui, ovviamente, non abbiamo prove. Ma lo stato d’animo dei venezuelani, ripeto, è facilmente verificabile.
Quanti poveracci sono stati eliminati perché contrari? Quanti torturati con metodi che vanno dalle scariche elettriche ai testicoli ai clisteri di acido muriatico nell’ano? Non possiamo saperlo.
Se qualcuno di voi sta per effettuare un viaggio in Venezuela, se riuscite ad entrare in confidenza con la gente domandategli il loro parere e poi abbiate il coraggio di contraddire la falsa pubblicità che si sta facendo in Italia.
Negli occhi dei venezuelani c’è la speranza di un domani migliore.
El señor va in giro con un crocefisso e la foto del grande Simòn. Che belli i sogni del Che, il pensiero di Zapata e la lealtà di Bolivar. I nuovi rivoluzionari è possibile che si basino su dispotismo e orrore?
Nell’inno nazionale venezuelano un verso dice: - abajo cadenas gritaba el señor…- “-togliete le catene- urlava il signore (Simòn)”. La mia gente ora vive schiava di falsi profeti. Domandateglielo!
Qualcuno osa fare addirittura dell’ironia dicendo che anche qui da noi c’è chi ha il dominio sulle tv. Bugie! A Caracas non esiste una ‘Rai tre’ contro una rete 4, o una ‘La7’ libera di pensare, a Caracas o si appoggia el jefe o sparisci. A Caracas non esisterebbe una trasmissione come quella di Celentano e nemmeno la pubblicazione di un libro contro il governo. A Caracas un uomo può decidere tutto.


Un link di 'dilloadalice'

L'America Latina ha avuto nella propria storia soprattutto due grandi (e differenti) eroi. Il primo è Simón Bolívar, El Libertador, eroe di tutte le repubbliche sud Americane, padre del sogno di un unico grande stato latino.
http://www.dilloadalice.it/articolo.aspx?Articolo=144aimi.xml
ULTIMISSIME
GLI ALLEATI DI CHAVEZ COMINCIANO A PRENDERE LE DISTANZE.
QUANDO IL DIAVOLO MOSTRA LE CORNA (...)
A soli quattro mesi dalla rielezione, in Venezuela Hugo Chavez deve fare i conti con la 'ribellione' di alcuni rappresentanti dei partiti che lo hanno sostenuto e grazie ai quali ha conquistato la presidenza del Paese per altri sei anni. Il nodo della questione è la nascita del partito socialista unico, sogno nel cassetto del presidente Chavez. (...)
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Il Coronel Milza Chavez è arrabbiatissimo, va a vedere cosa ne pensa
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