marzo 04, 2018

E le CINQUE STELLE stanno a guardare, "enchufados" all'italiana

Difficile trovarsi in Italia da italo-venezuelani, si viene schiaffeggiati due volte, lo dico spesso ma non è mai abbastanza.
Da una parte siamo disperati per quanto sta avvenendo in Venezuela,  abbiamo familiari e amici proprio nel paese dove la Crisi Umanitaria, provocata dalla dittatura del tiranno colombiano Nicolàs Maduro, uccide la nostra gente, i nostri fratelli, il nostro popolo.

In Italia non solo l'argomento pare non interessare molto ai media, il rospo che non riusciamo ad ingoiare è che nemmeno al Papa accenni al genocidio in atto in Venezuela. Dobbiamo combattere, insomma, contro l'ignoranza di chi non accetta la drammatica realtà, tra cui i sostenitori del movimento cinque stelle, che con prove ed evidenze alla mano, negano l'amicizia ideologica tra i pentastellati e il regime di Maduro, sia con gli innamorati di un'ideologia chavista la quale, nella vita reale, ha portato morte e miseria. 

Difficile scoperchiare pentole, durissimo il lavoro della Resistenza venezuelana di cui sono fiero di farne parte, sempre alla ricerca di prove per calare maschere, come quelle indossate persino da alcuni dei falsi oppositori. Ma sappiamo come andrá a finire il Venezuela... imploderà, soccomberà sotto questa feroce dittatura che annienta la popolazione. Sotto l'etichetta di "socialismo" si nasconde un narco regime assassino. Eppure qualcuno, come vediamo nel video, Di Battista, amerebbe un un modello rivoluzionario anche per l'Italia. D'altra parte una rappresentanza di grillini era anche andato in visita al regime, stringendo la mano a Delcy Rodríguez, una delle peggiori rappresentanti della dittatura di Maduro, oggi presidente dell'Assemblea Nazionale Costituente impiantata dal tiranno in maniera incostituzionale per mantenersi al potere. Un sistema autoritario che non rispetta i Diritti Umani. 

Anche in Italia vi sono  gli  enchufados (letteralmente "collegati" come spina e presa, sono i macchiati di complicità, parassiti della casta, che godono di privilegi provenienti dalla dittatura e da amicizie comode) poi ci sono i "venegrillini" che si dividono in due sotto categorie, quelli che lo fanno per ignoranza politica, e gli altri, attivisti a cinque stelle che si piazzano di diritto nella categoria degli enchufados, difatti non possono  non farne parte, altrimenti non si spiegherebbe loro casereccia attività promozionale in loro favore, malgrado le numerose prove di inciucio cinquestelle e maduro.
Sarebbe importante conoscerne il nome e il volto, per restarne distanti. Certamente la Resistenza  riuscirà a individuare di chi possiamo fidarci e di chi no, perché, se in Italia vi abitano gli enchufados, ci vivono anche alcune decine di migliaia di venezuelani e italovenezuelani che lottano per un paese libero e democratico e tra essi chi appoggia la "vera" resistenza come me. La Resistenza assicura che l'Italia ospita commercianti, impresari, venditori di fumo e persino qualche giornalista tra gli enchufados. Personalmente non vorrei essere né cliente e neppure lettore di nessuno di loro.

Carlos Gullì
@cosmodelafuente




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Movimento 5 Stelle gli amici della dittatura di Maduro [video]


Dalla resistenza venezuelana il video che avverte: attenzione, Grillo e i pentastellati sono amici del dittatore Maduro che ha portato il Venezuela alla fame e alla rovina.
#ItaloVenezolanos
Los amigos de Maduro en Italia NO pueden llegar al poder en las elecciones de hoy.
Hazle llegar este vídeo a tus conocidos en Italia para que difundan la verdad sobre el Movimiento 5 Estrellas. #ElezioniPolitiche2018

marzo 03, 2018

Movimento 5 stelle: sul Venezuela e gli introiti pulviscolari



@cosmodelafuente

Perché il M5S non ha mai condannato il  narcoregime Di Maduro anzi lo ha elogiato? 
Perché la Bertorotta, Di Stefano, Di Maio, Di Battista, e molti altri, hanno definito la dittatura venezuelana un modello di governo arrivando a dubitare persino dell'innocenza della detenuta politica Steyci Escalona?  (clicca per vedere il video).Nel suo ambiguo discorso in Senato Ornella Bertorotta ha, addirittura, appoggiato la tesi che i prigionieri politici del Venezuela fossero dei terroristi. 
Cosa nascondono queste dichiarazioni? Forse il sogno di un'Italia d'ispirazione chavista? 

Fame, assenza di medicine, delinquenza, hanno messo in ginocchio il Venezuela, i suoi abitanti soccombono e di tutto questo ci sono prove video, fotografiche, reportage fotografici realizzati nascondendosi dalla Guardia Nacional di Maduro che non si fa scrupoli a sparare ai manifestanti ad altezza d'uomo.
Come mai Di Maio e Di Battista, che in questi giorni hanno fatto il pieno di apparizioni televisive, non rispondono alla domanda "che legami ha il Movimento 5 stelle con il regime di Maduro?" A tutti sorge un certo sospetto, quasi la certezza che il regime si sia comportato con i pentastellati come ha fatto con il "Podemos" spagnolo. Alcune delle misteriose sigle e gli introiti pulviscolari di cui scrisse l'Espresso il 27/11/2017 si riferivano  al Venezuela? Molte sono le domande a cui dovrebbe rispondere il Movimento cinque stelle. Se una forza politica calpesta i Diritti Umani di un'intero paese che vive una Crisi Umanitaria senza precedenti, non merita certo di governare uno Stato. 

A proposito dei contributi di Stato cosa scriveva L'Espresso?

27/11/2017  
Formalmente il Movimento 5 Stelle rinuncia ai contributi di Stato, come nel caso dei 42 milioni dei rimborsi pubblici. Ma ha creato un sistema di introiti pulviscolari pieni di anonimi, sigle, voci opache e fittizie spesso difficili da ricostruire.
Per quel che riguarda il denaro, in effetti, i Cinque stelle hanno anticipato i tempi, rinunciando al finanziamento pubblico prima che venisse abolito, cioè a “42 milioni di euro” come amano ripetere ovunque. Non accedono al meccanismo che l’ha sostituito, il due per mille. Ufficialmente, tutt’oggi dicono di non volere soldi pubblici.
Eppure ormai non è più così. Rinunciare a quegli introiti ha portato ad attivare altri meccanismi. Non è politica a costo zero. I soldi servono, anche al M5S. Ma da dove vengono, dove vanno, come sono conteggiati? Si può rispondere solo a una parte di queste domande. Le entrate sono svariate, a partire dalle sottoscrizioni per singoli eventi, ma per grandi linee: ci sono quelli raccolti dall’Associazione Rousseau; i contributi ai gruppi di Camera e Senato; gli stipendi dei parlamentari; le sottoscrizioni per singoli eventi, come la kermesse annuale; e quelli - ma quest’ultimo è più un postulato che un numero - che provengono dall’intreccio blog-rete-Casaleggio Associati, e che danno luogo a una domanda tanto frequente quanto inevasa: gli introiti per la pubblicità per i link che rimandano al sito beppegrillo.it che fine fanno? Lo chiese pure l’amata Milena Gabanelli, nel lontano 2013, ottenendo come risposta un laconico e offeso “non vanno a finanziare M5S”.

Nel complesso, chi se ne intende per aver frequentato a lungo il Movimento, parla di “polverizzazione” delle entrate. Come a dire che i soldi sono diventati una polvere di stelle, frazionata, inintercettabile. Un esempio, locale ma emblematico. Per la corsa al Campidoglio,Virginia Raggi nel 2016 ha raccolto circa 225 mila euro. Ma ne ha dichiarato la provenienza solo per un terzo, 70 mila euro, trincerandosi per il resto dietro la privacy che copre i contributi di privati sotto i 5 mila euro. Cioè non si potrà mai dire chi l’ha finanziata. (...) per saperne di più 👇




marzo 02, 2018

Maduro, modello ispiratore di Di Maio, prepara le false elezioni


Il Regime del narcodittatore Maduro si prepara alle false elezioni in stile cubano, in cui si finge votare ma, in realtà, non si sceglie. Vince sempre la dittatura. Il 20 di maggio, ultima data scelta per lo show delle elezioni, voteranno anche fantasmi, personaggi storici, defunti, cittadini stranieri documentati e per ognuno di essi risulteranno anche 30/40 voti.
Nessun controllo, ovviamente, i veri ed eventuali testimoni controllori internazionali, verranno espulsi dal paese con fantasiose motivazioni di intrusione negli affari interni e, quindi, dichiarati non graditi,  resteranno invece quelli venduti al regime. 
In aiuto alla farsa delle elezioni, per darne un aspetto democratico, un oppositore  inventato che in passato ha dichiarato più volte, di non aver a che fare con l'opposizione. Non si dimentichi che l'organismo CNE addetto all'organizzazione delle elezioni in Venezuela è sempre lo stesso, viziato, che appartiene a Maduro; TSJ il Tribunale Supremo di Giustizia è illegittimo e scelto da Maduro e, dulcis in fundo, il tutto gestito da una ANC Assemblea Nazionale Costituente  fraudolenta nominata da Maduro in maniera illegale e anticostituzionale.
Anche quella che dovrebbe essere la vera opposizione in realtá fa acqua da tutte le parti per essersi avvicinata a un inutile dialogo con la dittatura e aver in qualche modo legittimato quello che non è legittimo per quasi tutti i paesi del mondo. 
Ecco il governo che i pentastellati sognano per l'Italia. 
@cosmodelafuente

febbraio 27, 2018

In Venezuela si muore anche di fame


L' 80% delle famiglie venezuelane non si alimenta sufficientemente e in almeno il 50% di esse i genitori restano a digiuno per lasciare il poco cibo disponibile ai figli. Il commento degli intervistati è stato: "ho smesso di alimentarmi per dar da mangiare ai miei figli". 
Il medico nutrizionista Marianella Herrera, a fronte dell'inchiesta ENCOVI, sulle condizioni di vita dei venezuelani, spiega che la crisi economica e sociale in cui è sprofondato il paese, colpisce in maniera pesante, lo stomaco dei venezuelani. 
Il poco che si mangia è privo di vitamine, basato specialmente su calorie. Una dieta completamente anemica. 
Malgrado il quadro allarmante della denutrizione, il dittatore non accetta aiuti. 
Cosmo de la Fuente

[El periódico Venezolano] Marianella Herrera, médico especialista en Nutrición, explicó que la crisis económica y social que atraviesa Venezuela afecta el estómago de los venezolanos. El 80% de los hogares no se come de forma adecuada y más de la mitad de los padres prescinde de comidas para alimentar a sus hijos.
“Más de 60% de los representantes de los hogares están dejando de comer o están acostándose con hambre para rendir los alimentos porque no había suficiente dinero para la compra”, indicó Herrera.
La especialista explicó que en los resultados de la Encuesta sobre Condiciones de Vida en el país (Encovi) que realizaron preguntas de seguridad alimentaria entre las que se consulta a los padres si se han saltado comidas para que otros miembros de la casa puedan alimentarse, a lo que 70% respondió de forma afirmativa.
“La gente nos comenta: ‘Es que dejé de comer yo para que mis hijos coman’, o ‘tengo que ir turnando, hoy come el mayor, mañana el niño del medio y el chiquito pasado mañana’”, comentó.
Señaló que la dieta de los venezolanos es de “sobrevivencia, monótona, poco balanceada” debido a que está basada solo en calorías. Agregó que los micronutrientes no están presentes y que el hierro prácticamente no existe, por lo que es también una dieta anémica.
Herrera calificó como un drama el hecho de que la harina de maíz precocida ha sido destronada como el primer alimento en la intención de compra del venezolano, debido a que este producto está enriquecido con hierro, vitamina A y B.
Herrara señaló que los especialistas de Encovi analizaron a la población consultada según la distribución de sus ingresos y observaron “una pérdida de 10 kilos de peso en promedio, es decir, todos los estratos socio económicos del país están siendo afectados, incluso los más altos”.


via Cosmo de la Fuente por familiafutura.com

febbraio 26, 2018

LECHE PIRATA CLAP : RESPONSABILIDADES DE MADURO


A fronte delle recenti notizie riguardo l'utilizzo di un "finto" latte prodotto in Messico, #LechePirata che poi finisce nelle scatole della CLAP consegnate al popolo venezuelano da parte del governo, occorre ricordare che, non molto tempo fa, l'ex procuratore generale della Repubblica in esilio Luisa Ortega Diaz, aveva rivelato che Maduro sarebbe proprietario dell'impresa messicana che produce gli alimenti CLAP per il Venezuela. 
Ciò significa che è responsabile cosciente e diretto del danno procurato ai cittadini. 
Nonostante lui avesse assicurato in Tv che i prodotti CLAP fossero sani, nutrienti e sicuri. Un ulteriore imbroglio per la gente da parte di un volgare delinquente quale è Maduro. 
[Cosmo de La Fuente per Familiafutura.com]


No nos olvidemos que no hace mucho tiempo la ex fiscal soltó otra noticia, Nicolás Maduro, sería propietario de una controvertida empresa vinculada a la venta de alimentos subsidiados CLAP; el mandatario que ante el mundo ha asegurado “defender a los pobres”, estaría beneficiándose de la necesidad de los venezolanos, pues al parecer les vende la comida con sobreprecio.
El pasado primero de agosto, el diario mexicano Excelsior publicó un reportaje en el cual asegura que Nicolás Maduro vende alimentos en Venezuela con sobreprecio de hasta 
12 %. 
Esto indica que el carnicero es responsable y autor directo del daño que hizo y sigue haciendo a los Venezolanos. 
Y en diciembre de 2017 Maduro dijo que los productos de los CLAP "son de primera calidad nacional y mundial", pero el análisis químico de la leche en polvo comprueba una estafa. 
[cosmo de la fuente]

- Evidencias/Evidenze 





febbraio 06, 2018

Venezolanos en Tenerife



Venezolanos en Tenerife, en asociación con mediacontact, familiafutura y V.E.A. estamos por arrancar con  los nuevos capítulos de "Venezolanos por el mundo", con Cosmo, algunos de ellos, en marzo y abril 2018, dedicados a los hermanos en Tenerife y Canarias.

Venezolanos en Tenerife👇🏼


Contacto con redacción : familiafutura@gmail.com

#VenezolanosEnTenerife
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