Fate
girare questo Post in modo che i tanti #giornalisti disinformati italiani,
imparino qualcosa da #LaStampa che, dopo aver ascoltato le mie
ragioni, ha finalmente fatto un pezzo vero. I ricchi in Venezuela sono i
CHAVISTI. Per le strade ...c'è il popolo! Lotta per il pane. Asini!! La casta è #MADURO il dittatore che vive nella
ricchezza, come le figlie di #Chavez. Leggete e imparate! #VenezuelaLibre #Cosmodelafuente #InformazioneCosmoDeLaFuente #NOMADURO #FueraLaDictadura #SOSVENEZUELA #BarbaraDurso #PapaFrancesco #Rai #MediasetAltro...
— con Bea
Vargas e Irene
Peiretti.marzo 23, 2014
Anche io avevo creduto in Chávez, ma ho poi capito l'inganno
Un'amica in Facebook, molto candidamente, mi ha chiesto: "mi dici perchè da chavista sei diventato un oppositore"?
Beh, non è stato difficile rispondere, ma ho dovuto fare delle premesse. Ne è diventato un articolo che è stato pubblicato da Newnotizie.it.
Sinceramente sono convinto che solo gli stupidi non cambiano idea. L'entusiasmo di ascoltare delle proposte utili alla società, soprattutto se sei giovane, possono illuderti, ma subito dopo devi essere in grado di capire che si tratta di una menzogna.
Quella del caudillo era proprio una messa in scena, così come la sua rivoluzione, che ha portato alla rovina il Venezuela.
L'articolo è il seguente, clicca e leggi
marzo 17, 2014
Venezuela militarizzato: Maduro inventa un colpo di stato
Fin dalle prime ore del mattino Caracas è stata assediata da migliaia di militari cubani, bardati, protetti imbracciando armi e mitra. Puntano le loro armi contro le finestre degli appartamenti di Altamira, Chacao e altre zone della città. Vogliono intimorire i cittadini in modo che non protestino e non escano per strada. La democrazia in Venezuela è soltanto un ricordo lontano.
Gli studenti fanni sapere che il governo del dittatore Maduro voglia inscenare un golpe in modo da essere autorizzato a uccidere innocenti.
Si moltiplicano i casi di tortura e di detenzioni illecite da parte di soldati che per lo più arrivano da Cuba, insomma stiamo parlando di un vero e proprio stato di guerra.
Docenti universitari vengono arrestati per aver espresso il proprio pensiero.
Il Venezuela è vittima di una tirannia
CLICCA L'articolo di oggi è:
Cosmo de La Fuente
marzo 15, 2014
Italiani abbagliati dalla propaganda di regime della dittatura del Venezuela
Italiani non fatevi abbagliare dalla propaganda di regime. In Venezuela vige una dittatura assassina. Non esiste alcun tipo di libertà e non vengono rispettati i diritti umani, siamo vittime di un assassino di nome Maduro che ha dato ordine di arrestare, torturare e uccidere i manifestanti pacifici e per la strada non è vero che ci siano i borghesi, c'è la povera gente che non ha più nulla nemmeno da mangiare. Mentre i poveri fanno file chilometriche per un tozzo di pane, la casta, quella vera, quella del governo, mangia aragoste e vive tra lussi e sfarzi.
Non dimenticate che nemmeno Hitler era considerato un repressore all'inizio e poi sappiamo come è andata a finire.
Maduro è un dittatore assassino stile Ceaușescu e chiediamo aiuto alla Comnità Internazionale. Non soffermatevi alla loro propaganda e andate a fondo; stiamo morendo.
Per saperne di più visualizzate il video della mia partecipazione al Tgcom24 http://www.video.mediaset.it/video/mezzi_toni/full/443904/puntata-dell-8-marzo.html
Le carceri venezuelane sono colme di Prigionieri Politici e non dei delinquenti e degli assassini che girano indisturbati per le strade venezuelane perchè da oltre 15 anni restano impuniti, portanto il Venezuela primo in classifica tra i paesi più violenti al mondo.
Nelle foto alcuni momenti del feroce attacco da parte della Guardia Nacional agli studenti inermi della UCV, l'Università Centrale del Venezuela a Caracas. Troppi ragazzi sono stati uccisi. Maduro è un dittatore assassino gestito da Castro. Non vogliamo la dittatura-
Venezuela Libre
La agencia AFP destacó que decenas
de estudiantes se enfrentaban este miércoles con piedras a policías nacionales,
que respondían con gases lacrimógenos y chorros de agua, luego de que una
manifestación opositora buscara llegar hasta el centro de Caracas desafiando
una prohibición expresa del gobierno de transitar por la zona.
Los disturbios se desencadenaron
cuando una manifestación de unos 3.000 estudiantes opositores que se encontraba
en los accesos de la Universidad Central (UCV), una de las más emblemáticas del
país, se topó con unos 300 guardias nacionales que impedían su paso hacia la
céntrica Plaza Venezuela, donde se realizaba una concentración de chavistas,
constató una periodista de la AFP.
La marcha, convocada por
estudiantes para denunciar supuestos casos de tortura al cumplirse un mes de
protestas opositoras en Caracas, partió al mediodía de la zona de Bello Monte,
en las inmediaciones del centro capitalino, cruzó el campus universitario y
tenía como destino final la sede de la Defensoría de Pueblo.
Dirigentes estudiantiles y
políticos opositores, como David Smolansky, alcalde del municipio El Hatillo,
entablaron un diálogo con los uniformados, que les negaron el paso.
Momentos después, decenas de
jóvenes empezaron a lanzar piedras contra los guardias, que respondieron con una
andanada de gases lacrimógenos que hizo correr al grueso de los manifestantes
para alejarse del sitio, cubierto por una densa nube de humo.
Los choques se concentraron en la
entrada del campus de la UCV, cerca de la cual estaban apostadas varias
unidades de la policía nacional y cientos de uniformados, mientras los
manifestantes enfrascados en las refriegas se cubrían el rostro para protegerse
de los gases.
La mayoría de los manifestantes
se refugió dentro del campus universitario o salió corriendo del lugar
ahuyentada por los gases y chorros de agua.
La alcaldía del municipio
Libertador, gobernada por el chavismo, y el presidente Nicolás Maduro
advirtieron el martes que la manifestación opositora no tenía autorización para
transitar hacia el centro de la capital “mientras la oposición se niegue a
dialogar”.
En la zona centro, una multitud
de jóvenes, en su mayoría vestidos de rojo, color del chavismo, marchaban
también bajo el lema “Por la paz y por la vida” en apoyo al gobierno.
La marcha opositora se enmarca en
la ola de protestas que sacuden a Venezuela desde el 4 de febrero con saldo de
22 muertos, el último de este miércoles en Valencia (norte)
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EL NACIONAL
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Cosmo de La Fuente (Carlos Gullì)
marzo 14, 2014
marzo 13, 2014
Papa Francesco per il Venezuela
#PapaFrancesco ci rivolgiamo a lei. È vero che il governo argentino appoggia la dittatura di #Maduro perché l’Argentina è uno di quei paesi che vive sulle spalle del #Venezuela, ma questo non significa che il Padre Spirituale di tutto il mondo non spenda pi di una parola per il popolo venezuelano vittima della tirannia. Squadracce del governo del despota, con la complicità di #Castro, stanno terrorizzando tutti, anche nelle scuole. Entrano, devastano, uccidono, torturano, violentano per avvertire la gente di non manifestare. Studenti, anziani, bambini, Siamo di fronte a una delle più crudeli dittature della storia e molti paesi, in primis l’Italia, non sta dando il giusto rilievo a questo massacro. Chi tace acconsente! Abbiamo bisogno di te. #VenezuelaLibre #Cosmodelafuente
Al link allegato ti diciamo cosa succede:
http://www.video.mediaset.it/video/mezzi_toni/full/443904/puntata-dell-8-marzo.html
Le foto ci sono ovunque.
No te olvides de Venezuela. La dictadura esta asesinando a todos.
Al link allegato ti diciamo cosa succede:
http://www.video.mediaset.it/video/mezzi_toni/full/443904/puntata-dell-8-marzo.html
Le foto ci sono ovunque.
No te olvides de Venezuela. La dictadura esta asesinando a todos.
marzo 06, 2014
Venezuelani a Torino il 9 di marzo con Cosmo de La Fuene
Il Venezuela si è svegliato e il popolo, tutto unito,senza distinzione di razza o di colore politico è sceso in piazza, facendosi anche uccidere dalla Guardia Nacional del governo dittatoriale di Maduro. Il 9 Marzo, a Torino, con Cosmo de La Fuente, artista venezuelano, terrà un discorso pubblico e ci sarà la grande adunata di Venezuelani e di coloro che amano la democrazia. Nessun legame a partiti politici. Insieme alla popolazione che soffre in questo dramma sociale senza precedenti.
Alleghiamo il counicato stampa per chi volesse diffonderlo.
9 marzo, ore 15.30, Via Verdi 16, Con Venezuela, no a Mauro
Grande raduno pro Venezuela il 9 marzo, a Torino, proprio davanti alla Rai.
Discorso pubblico di Cosmo de La Fuente contro la dittatura di Maduro. Seguiranno
slogan e canzoni del VENEZUELA LIBRA
#9MarzoTurin #cosmodelafuente #VenezuelaLibre
Alleghiamo il counicato stampa per chi volesse diffonderlo.
9 marzo, ore 15.30, Via Verdi 16, Con Venezuela, no a Mauro
Grande raduno pro Venezuela il 9 marzo, a Torino, proprio davanti alla Rai.
Discorso pubblico di Cosmo de La Fuente contro la dittatura di Maduro. Seguiranno
slogan e canzoni del VENEZUELA LIBRA
#9MarzoTurin #cosmodelafuente #VenezuelaLibre
marzo 02, 2014
Venezuela: Italia tace perchè stipulò accordi con la dittatura venezuelana
Ininterrotte le manifestazioni per le strade del Venezuela contro la
dittatura di Maduro. La Guardia Nacional affronta i manifestanti con
bombe lacrimogene e picchiando selvaggiamente giovani studenti
inermi. La giornalista e reporter italiana Francesca Commissari, che
da qualche anno vive in Venezuela, è stata arrestata e accusata di
Terrorismo Internazionale per aver “osato” fotografare in Plaza
Altamira, a Caracas, i manifestanti. Non c’è ombra di dubbio, questo
governo stile Ceaucescu, tenta di chiudere la bocca e gli occhi a tutti,
utilizzando qualsiasi mezzo. Giovani ragazzi detenuti per aver
manifestato per le strade, vengono torturati impietosamente, le loro
urla si possono udire a decine di metri di distanza.
Perché l’Italia tace? Ho cercato validi motivi e giustificazioni del
perché i media italiani continuano ad essere tiepidi nei confronti del
Venezuela e qualcosa sono riuscito a trovare.
L’Alitalia ha stretto accordi con il governo venezuelano e con il
dittatore Maduro. Potrebbe essere questo un buon motivo per cui le
notizie provenienti dal Venezuela vengono censurate? Ci sono in ballo 37
miliardi di dollari. Nel 2010, inoltre, rappresentanti del Governo
Berlusconi si trovarono con Maduro e con Chávez stringendo accordi
economici. Ciò giustificherebbe la censura usata dalla Rai e dalle reti
Mediaset. Frattini andò a Caracas e stipulò accordi con il governo
repressionista di Caracas. Il Venezuela da allora è diventato
intoccabile. Ciò significa che se un giorno l’Italia dovesse trovarsi in
una situazione simile, il che non è impossibile, gli altri Paesi
farebbero finta di niente perché, ad esempio, il primo ministro di
turno, garantisce loro un accordo economico. Tutto ciò, però, al popolo
non interessa affatto. (.......) continua
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