novembre 16, 2010

Fini: la giostra. Un padre che ruba ai propri figli

Fini da Saviano: la giostra di un dio minore
La destra è a destra, la sinistra sta a sinistra, del centro, invece, nessuna traccia. Una pagliacciata la partecipazione di Fini e Bersani alla giostra di Fazio e Saviano.

La sinistra che guarda verso destra e viceversa.
Una finta par condicio che vuole prendere in giro gli italiani, la politica italiana ridotta alla destra e alla sinistra. I milioni di elettori che non si riconoscono in Fini, lo zerbino della
Tulliani e nemmeno in Bersani, così debole e insignificante, dove li mettiamo? Come si permette Fazio a fare il Chávez della situazione? Sta nascendo un nuovo dio?
Questo Saviano, con un linguaggio e un atteggiamento che lo avvicinano di più a "Alice nel paese delle meraviglie", che si è ritrovato un pacco in mano che non sa come scartare, cosa vuole? Come parla? Quello sguardo non m‟ispira fiducia. Si trova sul piedistallo ma non sa nemmeno il perché. L‟importante è parlare. Le oche starnazzanti sorrideranno delle sue battute idiote, acclameranno qualsiasi cosa dice perché fa chic.

Il partito di Fini cosa crede di fare? Non si è mai confrontato con gli altri.
“Il mondo è marcio, il nord è marcio, tutto è marcio” sostiene Saviano; i politici sono pavidi e corrotti (eppure ne ha due vicino), è arrivato "San Saviano del Rimpianto" a salvare l‟Italia. Quanti luoghi comuni alla: “rosso di sera bel tempo si spera”, il rosso di Bersani o il „rosso‟ che ricorda il sangue morale versato dalle ferite che Fini ha inferto al popolo italiano rinnegando, non solo la scelta degli elettori, ma soprattutto se stesso. Chi è così stolto da fidarsi del classico uomo zerbino troppo usato dalla sua donna.

Saviano è uno scrittore che s'illude di lottare contro la criminalità mafiosa dimenticando che sono moltissimi quelli che „seriamente‟ lottano contro la malavita. Chi crede di essere questo tipo?
Fini vuol mostrare a tutti di essere finalmente diventato un diavolo buono, non più l‟alleato di Berlusconi, ha impiegato quindi anni a capire che, come Lucifero, era necessaria una scelta, magari di allearsi con gli „altri‟. Chi si fida di un tipo così deve proprio essere un ingenuo. Rinnega tutto il suo passato pur mantenendone i valori, a parole.
Tutto si terminerebbe con una stretta di mano. Sono contenti. Credono di aver fatto fuori l‟ostacolo.
Poveri illusi. La giostra non funziona, comunque vada, resterà un dio minore.
Cosmo de La Fuente

novembre 14, 2010

MEDIACONTACT.IT -Licia Colò: gli occhi dell'amore



Secondo l'inchiesta telefonica di Mediacontact.it
Al Primo posto Licia Colò è la donna ideale come compagna.
Al secondo posto : Maria Luisa Busi
Al terzo: Paola Perego

La domanda comprendeva bellezza, intelligenza, affetto e tutti i colori della convivenza.
Belén Rodriguez al 21° posto.

Carlos Cosmo Gullì per Mediacontact
N.ro 900 telefonate equamente suddivise tra
nord-centro-sud

novembre 07, 2010

Francesco Nuti: un grande e attesissimo ritorno al festival del cinema di Roma

Il protagonista del festival del cinema è Francesco Nuti. Il documentario Francesco Nuti... e vengo da lontano rende presente l’attore nonostante si trovi a casa in riabilitazione.

Il regista Mario Canale ha voluto ripercorrere i momenti felici della carriera di Nuti proponendo scene da film, evidenziando la passione che l’attore aveva per la musica e le canzoni, ricordando la partecipazione a Sanremo e il suo difficile rapporto con il mondo femminile che sfociava in un disarmante, tenero ma confuso sentimento.

Il grande Nuti non riesce a parlare da quattro anni a seguito di una caduta che le aveva causato il coma, un delicato intervento chirurgico e l’uscita dal coma dopo ventidue giorni costringendolo su una sedia a rotelle.

Il Malincomico: la lettera del “malinconico” letta prima della proiezione dal suo ultimo amore Annamaria Malipiero, madre di sua figlia Ginevra che recita così: “Mi dispiace non essere presente. Ho ricominciato a lavorare ma non sono ancora forte abbastanza. La parola stenta a scivolare e dopo cento passi devo riposare. Sto ricominciando perché è difficile rinunciare al cinema. Al cinema tutto è possibile, dal più grande successo alla peggiore rovina, ma si deve sperare sempre. Un bel sorriso. Cecco”.

Sono tutti presenti gli amici più cari: il regista Veronesi; Alessandro Benvenuti; Carlo Verdone; Ornella Muti; Giuliana De Sio e molti altri. Grande commozione in sala e il ringraziamento della donna di Nuti: “ E’ solo grazie all’amore degli amici che non l’hanno dimenticato se ce l’abbiamo fatta e se Francesco è ancora in grado di donarci il suo sorriso”. Qualche lacrima solca il volto dei presenti e sorge spontanea una domanda che resta nella mente di tutti pur non essendo pronunciata: - Perché l’Italia del revival l’ha dimenticato? – Ora, però, non bisogna recriminare, al festival del cinema Francesco Nuti è il vero protagonista.

Il rientro del grande regista toscano non dovrebbe tardare. Francesco Nuti ha promesso di tornare e tutti i suoi amici lo aspettano con ansia. I veri talenti non si scordano mai.

Cosmo de La Fuente

novembre 06, 2010

Sabrina Misseri è l'unica assassina. I mostri esistono.

I mostri esistono, Sabrina Misseri e sua mamma Cosima ne sono l'espressione più vicina a noi.
Sabrina Misseri è l’assassina. Suo padre Michele non avrebbe ucciso Sarah. Ci sono altri responsabili, forse la madre Cosima.
L’assassina è Sabrina e forse anche Cosima. Il padre si sarebbe addossato tutte le colpe per salvare la figlia e la moglie, le due comandanti di casa.
Un omicidio raccapricciante che potrebbe diventare il caso del secolo, per la crudeltà dell’assassinio e per la falsità di zia e cugina della povera Sarah, barbaramente uccisa per gelosie di famiglia. Sabrina perché gelosa di Ivano e la mamma, Cosima, perché odiava la nipote perché più bella delle proprie figlie. Se questo risultasse vero saremmo di fronte alla malignità di una strega.
E’ ‘Quarto grado’ su rete4 ad annunciarlo.

novembre 05, 2010

Sabrina Misseri: l'assassina resta in cella. Le tre donne come mantidi fanno fuori il maschio.

Taranto - Un sopralluogo dei magistrati che coordinano le indagini sull'omicidio di Sarah Scazzi è stato effettuato in via Grazia Deledda, davanti la casa di Michele Misseri, per cercare di ricostruire quanto avvenuto il pomeriggio del 26 agosto, quando, lo zio della 15enne uccise la ragazzina.

Il sostituto procuratore Mariano Buccoliero, e l'amica di Sabrina Misseri, Mariangela Spagnoletti, divenuta ormai "teste chiave" nell'inchiesta della Procura di Taranto, hanno ricostruito il percorso che Mariangela e Sabrina, quel pomeriggio fecero in auto, per cercare di verificare quanto raccontato dalla cugina di Sarah nel corso degli interrogatori. Oggi sono stati nuovamente sentiti in caserma, ad Avetrana, alcuni dei vicini di casa di Michele Misseri.

Intanto si è appreso che la Procura ascolterà nuovamente Michele Misseri ma non ci sarà il confronto con la figlia Sabrina, accusata di concorso in sequestro di persona e omicidio.
Il parere
A poco sono servite le performance di Sabrina, il suo urlare l'innocenza che diventa sempre meno credibile; inutile lo sforzo della sorella Valentina che oltre ad essere lontana al momento dei fatti, difende a spada tratta la sorella ed è sicura della colpevolezza del padre (del maschio), come delle mantidi fanno fuori il maschio di famiglia e gli chiedono l'estremo sacrificio di accusarsi da solo e scagionare l'ape regina 'Sabrina'. Cara Valentina non puoi essere certa al 100%, non c'eri.

Post in evidenza: Laurea honoris causa a Mario Vargas Llosa- Carlos Gullì per Università di Torino

Il paradosso dell’antieroe: quando la luce interpreta l’ombra / El paradoja del antihéroe: cuando la luz interpreta la sombra

  (🇻🇪 Nota: La versión en español se encuentra en la parte inferior de este artículo) Il paradosso dell’antieroe: quando la luce interpret...