giugno 08, 2007

Smantellata cellula terrorismo islamico



Dieci arresti per terrorismo: smantellata cellula salafita

Una decina di ordinanze di custodia cautelare sono state eseguite dai militari del Gico della Guardia di Finanza a carico di altrettanti islamici accusati di appoggiare dal punto di vista logistico e finanziario cellule della formazione terrorista nota come “Gruppo Salafita per la predicazione e il combattimento”. Nell'ambito della stessa indagine, era stata notificata in carcere un'ordinanza di custodia cautelare a Essid Sami Ben Khemais, il tunisino trentanovenne che ha già scontato una condanna a sei anni e due mesi per terrorismo, nel quadro di un’indagine della Questura di Varese che portò al suo arresto in un’abitazione di via Dubini a Gallarate nel 2001. Le ordinanze sono state emesse dal gip Guido Salvini su richiesta del pm antiterrorismo Elio Ramondini.

Le indagini su Maddie sarebbero a una svolta



Un uomo telefona ai genitori e dice: "So dove si trova".

Potrebbero essere ad una svolta le indagini sul caso di Madeleine McCann, la bambina inglese di quattro anni rapita nel sud del Portogallo lo scorso 3 maggio. La polizia ha informato i genitori di aver ricevuto "una telefonata credibile" da un uomo che sostiene di sapere che cosa sia successo a loro figlia. Lo scrive il quotidiano Times nella sua edizione online. A Kate e Gerry McCann è stato chiesto di prepararsi a parlare all'uomo dopo che questi ha detto agli agenti che voleva incontrarli. I genitori speravano che la telefonata rappresentasse la svolta per cui pregano da cinque settimane, da quando la piccola è scomparsa dal resort dell'Algarve in cui stavano trascorrendo una vacanza.

giugno 07, 2007

VENEZUELANI IN ITALIA









UN MESSAGGIO DAGLI STUDENTI VENEZUELANI CHE STUDIANO IN ITALIA

NO A LA INDIFERENCIA!!
SE CAPITE LO SPAGNOLO POTRETE COGLIERE LA VOCE DEL POPOLO, QUELLA VERA. IL COMUNISMO VENEZUELANO NON HA NULLA A CHE FARE CON QUELLO ITALIANO.

Somos un grupo de venezolanos, residentes en Italia. Con la presente queremos representar y dar voz a nuestras ideas, gritar que no estamos de acuerdo con lo que esta pasando en Venezuela tramite la formaciòn de un grupo aun mas extendido, mas solido de personas (venezolanos/as, latinoamericanos/as, italianos/as, y otras/os), con el objetivo de crear una manifestacion contra la prohibiciòn de la libertad de expresion y la extinciòn de los derechos humanos. Estamos totalmente abiertos a recibir otros tipo de inciativas propuestas pos ustedes; asi mismo incluirnos en inciativas ya existentes y reales en el panorama italo-venezolano.

Creemos fielmente que aqui no se trata de el simple cierre de un canal televisivo (al cual todos estimamos, y apoyamos); va màs alla de eso: estan tratando de quitarnos los medios de comunicaciòn de masas con los cuales divulgamos y exprimimos normalmente nuestras ideas, y como todos bien saben cuando salimos a las calles venimos reprimidos mediantes perdigones, bombas lacrimogenas y aun mas triste por balas y otros medios de represion que anulan totalmente los derechos humanos de cada individuo. Creemos que con la violencia fisica no se puede llegar a ninguna soluciòn viable y que la educaciòn y la perseverancia son las principales armas de defensa de nuestro pueblo.

No a la indiferencia, no nos podemos quedar con las manos cruzadas, nuestra posiciòn es dificil ya que no estamos fisicamente presente, pero queremos hacer llegar a los medios de comunicaciòn italianos nuestra opiniòn, mediante nuestras vivencias y nuestra cultura. Hay una grave ignorancia en nuestra sociedad; se cree que el comunismo italiano y el comunismo venezolano son la misma cosa, y se equivocan, son dos conceptos totalmente divergentes, en latinoamerica, y principalmente en Venezuela reina un caudillismo, que se reconoce a lo lejos en un filo-castrismo. No queremos ser reprimidos!! La unica forma es manifestar y usar nuestros intelectos para hacer llegar una correcta informaciòn tramite distintos elementos multimediales y mediante nuestra voz. No paremos de aferrarnos a la verdad...

Esperamos sus adesiones; no sabemos aun la fecha precisa de la manifestaciòn, estimamos que serà la semana que viene, porque queremos pedir permiso a los respectivos ordenes judiciales para efectuar nuestras manifestaciòn pacifica sin ningun problema, y para poder contar con distintos periodistas italianos que den voz a nuestras opiniones, a lo que esta pasando. Lo que pediremos a dichos medios de comunicaciòn serà una mayor atenciòn hacia la situaciòn actual en Venezuela, y lo que pedimos a ustedes, es la presencia y el apoyo para esta iniciativa; les pedimos que si quieren aderir y luchar con nosotros, por la gente venezolana, pos sus familiare y amigos nos respondan esta mail y/o nos agreguen al contacto msn indicado a continuaciòn. Esperamos sus respuestas, sus opiniones y todo lo que nos quieran comunicar.

Gracias por su atenciòn y su apoyo...

...por una venezuela libre y segura... corre la voz y mandanos contactos...
gracias



Scrivete alla mail di media contact oppure a



Chavez il Tiranno. La marcia del sale dei venezuelani.

di Cosmo de La Fuente

Proprio come Gandhi con la sua pacifica protesta, il quale, nel 1930, per dimostrare allo stato inglese che il regime non avrebbe fermato il desiderio di rivalsa del popolo, giunse, dopo 24 giorni di cammino, al mar arabico, per ottenere il sale attraverso l’evaporazione dell’acqua di mare ,in maniera illegale perché ottenuta liberamente senza il pagamento della tassa, che non si oppose poi all’arresto e alle torture, così sta marciando il popolo del Venezuela.
La vera rivoluzione è quella che la gente sta combattendo contro il regime di Chavez, non quella che il dittatore vuol mostrare al mondo come se fosse la ‘revolución’ del popolo, la rivoluzione bolivariana. La protesta è per le strade di Caracas, l’ultima, circa 300.000 persone, non è stata nemmeno citata in tv, non esiste più RCTV, mentre quella finta organizzata e pagata dal governo, di poche migliaia di individui venduti per 25 dollari a testa, è stata ampiamente descritta nei tg del governo.
Una marea di persone per far capire a chi, troppo distratto da notizie fuorvianti, che il guerrafondaio e despota, oltre ad aver cancellato la possibilità d’espressione di chi non condivide il suo pensiero, sta portando il paese alla deriva. Tra qualche anno, se glielo si lascerà fare, ridurrà il paese in uno stato di estrema ignoranza, situazione ideale per poter rimanere al comando fino alla morte. Il metodo ricorda un po’ quello di Saddam Hussein, ma, senza andare troppo lontano, quello del suo maestro Fidel Castro.
Mi spaventa che ci sia ancora chi continua a difendere questo pazzo, gente che si dichiara del popolo e non si rende conto del male che sta facendo proprio alla povera gente, la quale, oltre ad essere privata di qualsiasi benessere economico, gli viene ora negata la libertà di parola e di pensiero.
Resta una guerra del sale, pacifica, atta a dimostrare che il fuoco della libertà non potrà mai essere spento dalla follia di un governo militare. Occorre aiutare il Venezuela a liberarsi, ancora una volta, da chi, possedendo il petrolio di tutti, sta stravolgendo la vita di una nazione. E’ importante adesso dare il giusto valore alle cose, non si tratta di credo politico, non esiste più comunismo, fascismo o altro, adesso si parla di democrazia assente, di libertà di parola negata.
Le elezioni venezuelane sono state alquanto sospette se si pensa a quanta gente sta contestando questo governo, il 62% che tanto vantano è stato ottenuto aumentando la popolazione votante a proprio piacimento:musulmani invitati, cubani ospiti e partecipazioni speciali, oltre ai naturali brogli abituali e tipici del Venezuela.
In realtà non c’è stata nessuna sorveglianza e i tanto pubblicizzati inviati si sono lasciati convincere a stare alla larga, senza contare che la gente votante era cosciente dell’esistenza di un ‘capta impronte’ che non rendeva anonima la scelta, e c’è da crederci perchè in Venezuela ci sono le proprie impronte anche sulla carta d’identità. Questo è il Paese di Chavez e si spera che qualcosa o qualcuno possa cambiare questa situazione che rischia di implodere e di danneggiarci in maniera irreversibile.
Secondo me bisogna andarci cauti ad esaltare Hugo Chavez Frias, è facile fare la figura da ignoranti o dimostrare di essere in malafede e, in entrambi casi, apparire inaffidabili. Ora che il mondo sta per liberarsi di Fidel Castro ci rimarrà, chissà per quanti anni ancora, il suo discepolo migliore, l’imperatore del Venezuela Hugo Chavez.
Ancora una considerazione
Il Venezuela, un po’ come succede in Italia, per alcuni anni ha avuto due facce. Dopo 44 anni dalla caduta di Marcos Perez Jimenez, il dittatore contestato da tutte le classi sociali, il 23 di gennaio di quest’anno, nell’anniversario, hanno marciato le due facce del Venezuela. Un gruppo dell’opposizione, contro la dittatura chavista e a favore della democrazia e l’altro che stava con il governo.
La Chiesa, che si è sentita profanata dagli attacchi di Hugo Chavez, ha visto le due marce come una lotta tra fratelli. Causa della guerra tra Caino e Abele è stato il despota.
Questo accadeva a gennaio, oggi il popolo di dimostranti, di pacifici ma decisi venezuelani che si opongono alla dittatura di Chavez è aumentato considerevolmente, tanto da far impallidire, come detto, la finta marcia a favore del governo. Il rifiuto a Chavez, visto in percentuali, è cresciuto del 75%, ogni giorno che trascorre si esaurisce di più l’ossigeno che alimenta il tiranni e le pentole, i coperchi, gli arnesi che in venezuelani usano per far rumore e rendere pubblico il loro malessere, stanno assordando tutti. C’è chi dice che questo è l’inizio della fine della rivoluzione chavista, ma altri, compreso me, pensano che il tono usato da questo mostro è una scorciatoia verso una dittatura della peggiore specie. L’aveva detto anche il ministro della Difesa, amico del rais, José Vicente Ranger: “la lotta sarà cruenta e non ci lasceremo togliere il governo”.
Difficile pensare al Venezuela come un paese che potrà tornare a godere di una democrazia senza spargimento di sangue e senza dolore per la gente. In questi giorni qualcosa sta maturando, la preoccupazione è tangibile e il malcontento non si può certo contenere in un barattolo sotto vuoto, la gente venezuelana è paziente, non agisce subito, ma, quando arriva al limite della sopportazione, in altre occasioni ha dimostrato di non lasciarsi intimorire da niente. Spero con il cuore che si tratti ancora di ‘marce del sale’ allo stile di Gandhi, ma temo che le voci che si sentono in Venezuela, si basino su decisioni diverse che ancora non ci è dato conoscere completamente.
Non parlo da ricco italo venezuelano come qualcuno, afflitto dalle solite fette di salame e dalla tipica invidia di chi non ha argomenti, ha detto. Non sono ricco e, sinceramente, non mi interessa esserlo, amo il paese dove sono nato e cresciuto, amo la razza con la quale ho convissuto e, se permettete, mi fa male osservare il cambiamento del carattere dei venezuelani. Malgrado la povertà di molti, il sorriso era sempre presente, oggi, la mancanza di libertà e il terrore del futuro, hanno cancellato anche quello. Chavez non c’entra niente con Simon Bolivar, mi spiace per lui. La rivoluzione è quella che porta alla libertà non all’oppressione.
Viva Venezuela mi patria querida, quien la libertó mi hermano fue Simón Bolivar

Articolo pubblicato su 'La Voce di Fiore'

Venezuela maestra per l'Italia

Che strano paese è diventato l'Italia, il metodo chavista è diventata quasi una prassi. Non importa se si fa il proprio dovere, quando qualcuno potrebbe nuocere i 'potenti' non deve agire in maniera professionale, deve eclissarsi. Si sbatte fuori dal campo chi ha fatto il proprio dovere perchè potrebbe nuocere gli intoccabili e se gli intoccabili hanno anche il potere di farlo ecco che il 'pranzo è servito'. Strano ma questo metodo mi ricorda, in maniera esagerata, i modi di Hugo Chavez, il quale, onde evitare di doversi difendere da accuse fondate e da opposizioni sul campo chiude tv e giornali ed 'elimina' il fastidio. Complimenti, siamo simili alle dittature terzomondiste.
Oggi capisco perchè l'Italia è diventata un'alleata di Chavez. Ora mi è tutto chiaro. Per fortuna che nel governo italiano c'è qualcuno che la pensa diversamente, e lo so di certo.
Persino Pansa non è d'accordo, si sa...è inutile nascondere il sole con un dito.
(..)Entra meno nel merito ma non nasconde il suo atteggiamento critico Giampaolo Pansa, intervistato dal Gr3. «Mi sembra molto anacronistico richiamare in ballo la P2. È un’analisi che non mi convince. Mi ricorda una vecchia battuta di Pajetta che diceva che quando non riuscivano a risolvere i loro guai interni, comunisti e socialisti facevano muro contro il Fodria: le forze oscure della reazione in agguato. Mi sembra lo stesso schema». (...)
Cosmo de La Fuente
Dimmi la tua scrivendo a

giugno 06, 2007

Chavez el tirano



Giungono notizie preoccupanti per la serenità in Venezuela, a dire il vero, minacciata dal dittatore che, come sappiamo ha praticamente annientato la democrazia e la libertà di parola nel paese. Per saperne di più oggi, su 'La Voce di Fiore' l'articolo
CHAVEZ IL TIRANNO. ECCO LE NOVITA' DAL VENEZUELA
Intanto consiglierei a coloro che vogliono un po' di informazione 'vera' e non quella ufficiale del governo venezuelano di visitare questi siti di youtube
Para que vean como fuimos tratados! No existe q los que nos deberian Proteger se tornen en contra de nosotros! Por Favor Si estan viendo esto, Corran la voz, y mas en el extranjero. Lo que nos esta pasando no Es juego.Que tristeza Tan Grande Hay
marcha ocurrida 29 de mayo desde chacaito hasta la oea... vivan los estudiantes venezolanos que creemos en una venezuela libre
Chi ha interesse nel dire che il popolo è con Chavez? Chi, in Italia, vuol sostenere questo scempio? Vergogna!

giugno 05, 2007

Gravina di Puglia: scoviamo i mostri



Un anno fa Francesco e Salvatore Pappalardi uscirono dall'abitazione del padre, a Gravina di Puglia, senza piu' farvi ritorno e da allora e' mistero fitto sulla scomparsa dei due fratellini di Gravina di Puglia. Le ricerche non si sono mai interrotte, anche le indagini coordinate da Bari, senza risparmiare uomini e mezzi per cercare i due fratellini anche all'estero, in particolare in Romania dove c'era una conoscente della madre dei due ragazzi. I genitori separati dei due fratellini nel frattempo si sono scambiati accuse pesanti, la polizia ha scavato nel passato delle famiglie Pappalardi-Carlucci cercando in tutti i modi di ricostruire la storia. Ciccio e Tore sono stati descritti da amici, parenti ed insegnanti come due ragazzi modello, educati anche severamente, e sembra quasi impossibile una loro fuga a pochi giorni dalla conclusione dell'anno scolastico, apparentemente senza un motivo. Per giorni centinaia di uomini delle forze dell'ordine, volontari e investigatori intervenuti anche da Roma con sofisticate attrezzature hanno sondato terreni, esplorato gravine e anfratti, pozzi e vecchi acquedotti, scavato in poderi riconducibili ai familiari, hanno cercato possibili tracce sui mezzi di trasporto del padre, persino sull'autocisterna della ditta dove l'uomo lavora e in casa dei nonni paterni. Nel corso delle indagini e' stato anche arrestato un pedofilo, un disabile mentale che pero' e' risultato ben presto estraneo alla scomparsa. La madre dei fratellini, Rosa Carlucci, che vive con un'altra figlia ed il convivente, ha lanciato accuse all'ex marito, ma a finire in carcere per violenza ai danni di un minore e' stato proprio il suo nuovo compagno per abusi sessuali.

Oggi la madre appare distrutta e il padre tutto 'figo' e tirato a lucido, ci sarà anche da soffermarsi a queste apparenze?


Un anno fa ne parlai con questo articolo che, secondo me, coinvolge in maniera pesante proprio gli assistenti sociali, i veri responsabili del pressapochismo che interferisce in molti casi di affido dei minori.

Il pezzo era questo:

Mi sono rivolto a uno specialista laringoiatra perché visitasse la mia bambina sofferente di iper adenoidismo e tonsillite.Mi aspettavo che questo medico si occupasse dei problemi dei suoi problemi di salute in maniera accurata e approfondita e che mi seguisse nell’eventuale decorso postoperatorio. Fui soddisfatto. Ancora oggi, che sono passati tre anni dall’intervento, egli controlla regolarmente che tutto sia andato a posto e, soprattutto, che non vi siano problemi di altro tipo derivati dall’operazione. Questo medico ha fatto il suo dovere.Quando qualcosa non funziona in casa valutiamo a chi rivolgerci: un elettricista, un fabbro o un idraulico, dipende dal tipo di guasto. Se, per esempio, un elettricista ripara un interruttore e dopo due giorni questo torna a guastarsi, sarà lui a risponderne garantendoci un nuovo intervento in maniera gratuita. Peccato che non sia così semplice quando parliamo di bambini.Esempi banali possono rendere l’idea se adesso, fermandoci cinque minuti a riflettere, ci porgiamo alcuni interrogativi in merito all’operato del Tribunale dei minori che, a differenza del Tribunale ordinario, dovrebbe essere l’organo specializzato e preposto a tutelare il benessere dei figli e, di conseguenza, dei loro genitori. Ma andiamo per gradi. Chi è Rosa Carlucci, la mamma dei fratellini di Gravina di Puglia? Il paese mormora che sia una donna senza anima. Non saremmo invece di fronte all’ennesimo caso di bambini sistemati e mai più seguiti dal tribunale dei minori che ne aveva deciso le sorti? Che fine hanno fatto gli assistenti sociali che avrebbero dovuto garantire la serenità dei minori? Questa donna, Rosa, vista come un essere senza sentimenti, come ha vissuto il fatto che i suoi figli siano stati affidati soltanto al padre? Il tribunale dei minori ha provveduto in qualche maniera ad assicurare un percorso psicologico dei genitori, soprattutto di quello non affidatario, inmodo che questi ragazzi non dovessero correre dei rischi?Non sappiamo un bel niente. Non siamo ancora al corrente di dove si trovino Francesco e Salvatore, ma una cosa è certa, qualcosa in quella famiglia ‘scoppiata’ non funzionava, un piccolo ingranaggio dell’illusorio meccanismo del ‘tutto a posto’ non ha funzionato e, ancora una volta, due innocenti ne sono andati di mezzo.A questo punto la domanda sorge spontanea. Qual è la differenza tra il tribunale dei minori e quello ordinario? Il primo dovrebbe accertarsi che i minori vengano ‘veramente’ tutelati, assicurando loro l’effettiva e immediata bigenitorialità e, nei casi in cui motivi provati rendano impossibile l’affidamento condiviso perché, per esempio, uno dei genitori è indegno, dorebbero essere doppiamente seguiti a tempo indeterminato. Cosa ne sappiamo di come possa reagire un padre o una madre a cui viene tolta la potestà genitoriale? Bisognerebbe assicurare, per esempio, un percorso psicologicoper genitori e figli onde evitare che accadano fatti incresciosi di cui conosciamo soltanto l’epilogo ma non i motivi scatenanti. Ci scandalizziamo che i due fratelli avessero i pidocchi e nessuno si fosse curato di disinfestarli.Non si conosce il colpevole della sparizione dei fratelli di Gravina ma molti puntano il dito sulla freddezza materna. E’ facile addossare colpe ma noi non sappiamo molto. Ancora una volta, secondo il mio modesto punto vista, il lavoro eseguito del tribunale specifico incaricato alla sorte di minori è rimasto a metà . Non si può decidere di affidare a un solo genitore un minore e passare al caso successivo senza considerare l’eventualità di aver sfasciato un equilibrio dimenticando di verificare, negli anni a venire, che tutto proceda nel verso giusto; è impensabile non considerare la possibilità che ci sia un adulto che perda la testa o che non si siano venute a creare situazioni di sofferenza dei bambini. Se un tribunale dei minori non prevede queste eventualità , tanto vale che a stabilire l’affidamento dei bambini sia il tribunale ordinario, ci guadagneremmo almeno nei tempi, visto che quest’ultimo è più celere.Non stiamo parlando di interruttori malfunzionanti o di serrature difettose, discutiamo di bambini. Quando si tratta di minori le precauzioni e le responsabilità non possono e non devono mai essere considerate eccessive o di non competenza delle istituzioni che giocano allo scarica barile. Chi tutela i bambini dagli errori del tribunale dei minori? Chi tutela i minori dalla debolezza psichica indotta del genitore non affidatario? Chi si prende carico del controllo della situazione minorile dopo la separazione dei genitori? Chi segue psicologicamente la famiglia prima che arrivi alla separazione? Urge un avvocato del bambino, un tutor o, almeno, un tribunale che esegua fino in fondo il proprio dovere, senza porsi dei limiti di responsabilità . Se questo non è possibile che venga abolito e che sia un tribunale ordinario a gestire l’affidamento. Quale governo, quale colore politico si occuperà di istituire una o più figure incaricate al controllo del pre, del durante e del post affidamento dei minori?Queste figure altamente professionali andrebbero stipendiate, lo so, ma in Italia per i bambini si fa qualsiasi cosa. O no?Non limitiamoci a cercare il lupo mannaro della vicenda dei ragazzi di Gravina, e domandiamoci, piuttosto, dove riposassero gli assistenti sociali e le istituzioni quando ancora non splendeva la luna piena. Dov’erano gli assistenti sociali quando non si accorsero di quella mamma,sempre in Puglia, che, colta da follia, lasciava che sua figlia, di soli nove mesi, morisse per deperimento? Nemmeno l’aveva fatta vaccinare. Gli assistenti avevano bussato alla porta di casa, la donna non apriva quindi se ne andavano convinti che le loro responsabilità non andassero oltre al tentativo di visita.Sono troppi i lupi mannari.
Voi cosa ne pensate?
Cosmo de La Fuente

Chavez il tiranno: dal 2009 nessuno uscirà dal paese e altre news

(nella foto la marcia del 3 maggio, di migliaia di persone contro Chavez, che chiedono a gran voce la libertà di esistere)

News da Media Contact
Tra le novità di cui si parla in Venezuela c'è quella che, probabilmente, dal 2009 nessuno potrà più uscire dal Venezuela.
Guarda le foto che sono arrivate da Caracas qualche giorno fa e non perderti il nuovo articolo che Cosmo de La Fuente ha scritto per 'La Voce di Fiore', tra poco sulle pagine del giornale.
www.lavocedifiore.org (IMMINENTE)
Per non dimenticare il popolo venezuelano vittima della dittatura di Chavez ti invitiamo a visionare le foto nei post precedenti.
A proposito delle minacce arrivate dalla Nilop, Cosmo ha commentato così:
La debolezza di chi non ha argomenti si manifesta in particolar modo con infantili minacce e critiche non costruttive contro chi fa il proprio lavoro. Non mi sognerei mai di puntare un mio ‘nemico’, si fa per dire’, perché dice ciò che pensa e non è in linea con me. Quello che fa chi si nasconde dietro il nome ‘NILOP’ è sicuramente il tentativo di intimorire me e Morrone con l’illusione di azzittire le nostre libere penne. Parlo per me, ma per quello che conosco Emiliano Morrone credo che anche per lui sia la stessa cosa: - non mi lascerò intimidire da alcune lettere e messaggi che questi signori (nel caso fossero più di uno) -. Difendo le mie idee, come credo farebbe chiunque con un po’ di sale nella zucca. A questi buffoni non rimane che crogiolarsi nei loro giocattoli. Sono certo che è opera di giovincelli senza esperienza. Non sanno nemmeno per cosa stanno parlando...più puerile di così c'è solo il parco giochi.

Paolo Caruso

Il sito di Cosmo de La Fuente

Post in evidenza: Laurea honoris causa a Mario Vargas Llosa- Carlos Gullì per Università di Torino

Il paradosso dell’antieroe: quando la luce interpreta l’ombra / El paradoja del antihéroe: cuando la luz interpreta la sombra

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