12/20/14

Quel senso di "provvisorio"

Zingari si diventa, non parlo di viaggi e di turismo, che ovviamente sanno fare tutti e tutti lo fanno. Si tratta di quel senso del provvisorio a cui i miei genitori, ad esempio mi hanno abituato. Non è lo stesso per mia figlia, perchè comunque hanno avuto una vera residenza soltanto in un paese, ma parlo di me. Non ho mai seguito completamente un anno scolastico, si saltava dal Venezuela all'Italia, dal Piemonte alla Campania, da Caracas a Roma senza tregua.
Da bambino mi ero fatto l'idea che la nostra casa fosse proprio il 'trasferimento'. Nell'arco della mia infanzia e della mia adoloscenza ho cambiato almeno 40 abitazioni, incredibile ma vero! Le ho contate. 
Quante pagine del mio libro, quante persone a cui mi ero affezionato e che non so nemmeno più dove siano e se sono vivi.
Mi è rimasto il calore del mio Venezuela, dei suoi profumi, dei suou sapori, la sua gente e anche quel paese sembra impazzito nelle mani di Maduro. L'Italia va a rotoli, insomma sembre che io debba muovermi di nuovo. Soprattutto dopo gli ultimi colpi che mi sono stati inferti : ingiustizie, abusi, ecc. Ma questo è un altro discorso.
 Non voglio perdere il contatto con i miei amici, il mio pubblico, la mia gente. Continuerò a scrivere e sicuramente "Ancora una volta ho perso il treno" avrà un seguito! Ne sono certo. Trasferirò il mio "senso di provvisorio" altrove.
Un abbraccio volante per tutti
Carlos