9/22/09

Caracas: Il dittatore di Caracas


Ieri sera LA MINACCIA su Current Tv.
http://www.laminaccia.com/
Il dittatore di Caracas, Hugo Chavez, continua nella sua scalata al falso socialismo. Mostra case e supermercati per i poveri ma, in realtà, non si occupa dei milioni di venezuelani che continuano a vivere e a morire nelle baraccopoli.
La gente ha paura di parlare di lui perchè, poi, dovranno fare i conti con i mille ostacoli che il governo del dittatore impone, come non riuscire a trovare più lavoro o non avere più la luce in casa, come è successo a Gabriela S. i cui gentirori sono stati costretti a vivere senza luce per un anno per aver votato contro di lui. L'unico paese al mondo dove si vota sul computer dopo aver segnato il proprio nome.
In Venezuela non esiste democrazia, non ci sono più giornali di opposizione e nessuna televisione contro il governo di questo pazzo.
Occorre stopparlo, ma nessuno se ne occupa fino in fondo perchè è diventato il padrone del petrolio mondiale. Ma possiamo continuare ad accettare questo?
Chavez è un despota, pazzo, che parla di povertà ma vive nel lusso, mentre la sua gente muore di fame. Pericoloso perchè sta destabilizzando tutti i paesi dell'area centro e sudamericana.
CdF

1 comment:

Antonello said...

Io sono un Italovenezuelano antichavista che oggi vive in Italia per fortuna, sono alcuni anni che mi trovo qui, ma seguo sempre la situazione politica e in generale del Venezuela, che purtroppo è in mano a un dittatore e delinquente che sta portando il Paese alla rovina, alla povertà e ad un completo disastro. A parte poi la mancanza di libertà di espressione sotto tutti i punti......ma nonostante tutto ciò nulla succede in questo Paese, x far tornare la democrazia e i diritti della gente, perchè il mondo sta a guardare? Perchè gli Stati Uniti non intervengono? perchè la gente nonostante tutto non si oppone e non si ribella?? sono alcune delle tante domande che mi faccio. Io soffro molto per questo Paese e la sua gente perchè cmq sono coinvolto avendo la mia famiglia in Caracas, spero che un giorno non lontano questa grande e bella nazione possa ritornare a vivere una vita piena di libertà e democrazia.