6/15/06

Stato Crepuscolare di Coscienza



Annamaria Franzoni
Elena Romani



Chissà se anche la seconda sarà stata colta da improvviso ‘stato crepuscolare di coscienza’.
Pare che questo stato non sia altro che una semi infermità mentale che si manifesta improvvisamente e che, altrettanto improvvisamente, sparisca e si porti via il ricordo di quanto avvenuto.
Lo stato crepuscolare di coscienza sfocia in una violenza inaudita che porta anche ad uccidere il proprio figlio.
Non appena il soggetto ritorna alla normalità dimentica di aver ucciso un bambino e in seguito riprende la sua normale vita, a volte con mansioni di baby sitter.
Non vorrei entrare nel giudizio legale del fatto dal momento che non spetta a me farlo, ma vorrei solo mettere in luce che c’è un padre, di cui abbiamo recentemente parlato, il cui nome è Antonio Faccini che, colto da improvviso da raptus ha ucciso tre persone, di cui nessuna era suo figlio.
I figli di Annamaria continuano ad aver bisogno della mamma e, sicuramente, in qualsiasi caso lei continuerà a vederli ; Antonio Faccini riuscirà a rivedere suo figlio?
Elena Romani, bella ed elegante, sicura di sé, nonostante le prove schiaccianti, si dichiara innocente. Staremo a vedere.
In questi giorni il caso dei fratelli di Gravina in Puglia ci tengono col fiato sospeso. Si spera che sia soltanto una sottrazione da parte di uno dei genitori, in quel caso i bambini sarebbero in vita, che, per il momento, è la cosa più importante.
Quante lacrime si sprecano in televisione! Sono sempre lacrime naturali o interpretazione?

L’associazione papà separati comunica che sabato ha organizzato a Torino, presso lo stadio Olimpico, una festa con karaoke e palloncini per i bambini. In contrapposizione al Gay Pride perché, dicono, i figli vanno ai padri naturali e non agli omosex.

Dopo il mio articolo dedicato al ‘padre gay’ ho potuto constatare una sorta di concorrenza tra i padri e il mondo omosessuale, come se i diritti dei padri non potessero coesistere con quelli dei gay. Io credo che sia giusto che i bambini non vengano mai separati dai genitori naturali, ovviamente, ma,non è meglio un bambino inserito in una famiglia non tradizionale piuttosto che abbandonato a sé stesso?

http://www.cosmodelafuente.com
cosmo@cosmodelafuente.com

7 comments:

marcobiondo said...

caro cosmo il volantino parla chiaro: PERCHE' A NOI NO?

e' una domanda, una richiesta, un bisogno di sapere PERCHE' A NOI NO?

Se qualcuno vuole leggere contrapposizione, resta la domanda, sempliccisima.

Perche' a noi no?
se le mamme killer possono
se i gay possono
se anche tu puoi

marcobiondo said...

LA SCOMPARSA DEI FRATELLINI DI GRAVINA

"Io sono convinto che i due bambini sono vivi - ha detto il sindaco di Gravina - perché finora non ho mai visto uscire una lacrima dagli occhi della loro mamma".

apposto stiamo.

http://mobbing-genitoriale.blogspot.com/

Anonymous said...

I padri non dovrebbero nemmeno chiederlo, è un diritto sia dei bambini che dei padri poter crescere i propri figli.
Grazie Cosmo

Gianni

Francesco Surace said...

Il mondo dei gay non può capire cosa significhi per una padre venir separato dal proprio bambino.
Sono d'accordo con Cosmo e Con Marcobiondo, l'importante è che vengano prima i diritti dei genitori naturali, ma soprattutto i diritti dei bambini!
I bambini, quasi sicuramente, sono con la madre. Cosa accadrebbe, secondo te, Cosmo, se questi bambini li avesse invece sottratti il padre? Avrebbe la madre la stessa punizione del padre?
Ora nel mio break penso e non riesco a mandar giù il mio panino.
Eccomi qui al pc...ancora
mi manca il mio bambino, la mia ex ce l'ha quanto tempo vuole, io quasi niente. Ti sembra giusto?
Pensa a quelli come A.Faccini che addirittura perdono la patria potestà.

Anonymous said...

Come faremo a portare avanti il legittimo diritto dei padri e dei figli se lo Stato perde tempo con i Pacs?
Antonio

marcobiondo said...

C'e' chi spera nei PACS per dare diritti ai figli delle coppie di fatto.

Ma costui e' solo un ingenuo, perche' se neppure il matrimonio e la legge sull'affido condiviso possono impedire la sottrazione di minore e pure i giudici separano i figli dal padre, che senso hanno?

Finche' la societa' civile non fara' in modo che un bambino possa vivere sempre con entrambi i suoi genitori in modo pari, non ci sara' giustizia.

Se piangono i figli i padri non possono fare nulla e si disperano.

Questa e' la realta'.

Diritti negati. Calpestati.

Che diritti sono negati ai Gay?
Non e' piu' grave impedire a un bambino di essere portato a scuola la mattina dal suo papa' come gli altri bambini?
Negare a un bambino di vivere con suo papa' e averlo accanto al letto la sera a leggergli una fiaba?

Perche' a noi no?

Anonymous said...

1) "Il mondo dei gay non può capire cosa significhi per un padre venir separato dal proprio bambino"...

2) "Che diritti sono negati ai gay?"...

"Se qualcuno vuole leggere contrapposizione, resta la domanda, semplicissima: perché a noi no?"...

Allora: non è che quel qualcuno vuole leggere contrapposizione. CONTRAPPOSIZIONE EVIDENTEMENTE C'E', se è possibile leggere i discorsini 1 e 2 che sono stati postati.
Io queste cose non le riesco proprio a sopportare! Capisco le vostre sofferenze di padri separati dai bambini, e quanto è difficile non poterli accompagnare a scuola, e quanto è brutto non poterli avere accanto nel letto la sera, ecc. ecc. ecc. Ma, per favore, portate rispetto verso le sofferenze altrui come gli altri ne portano verso le vostre! Oltretutto, evidentemente, mostrate di non conoscere. Primo perché di padri gay ne esistono, e sanno bene anche loro come voi cosa vuol dire essere separati dal proprio bambino, e secondo perché solo chi non conosce può chiedersi con tanta non inncoente ingenuità quali diritti sono negati ai gay.
Ma basta con queste guerre fra poveri!