4/14/12

Italiani disperati: è giunto il momento di ribellarsi. Troppi ladri al governo

È bello parlare dall’altro dei propri posti di potere e chiedere che noi, poveracci, si facciano altri sacrifici. Non hanno capito, però, che per chi non ha uno stipendio o vive con pochissimi soldi di pensione, i soldi proprio non ci sono. Hai voglia EQUITALIA, l’organizzazione “violenta” legalizzata dallo Stato a minacciare. Ignoranti! I soldi non ci sono. Non siamo come loro che hanno stipendi fissi da capogiro e come i politici e i parlamentari che oltre ad avere un sacco di soldi da benefici statali (guarda caso) hanno stipendi e sicurezze. Come se non bastasse rubano pure dai soldi dei partiti.

Vogliamo renderci conto che, attualmente, non esiste nessun partito o personaggio serio? Basta. Non possiamo continuare così, se lasciamo fare ci ridurranno a chiedere l’elemosina e, molti di noi, già lo fanno.

Dobbiamo organizzarci per ribellarci seriamente a questo stato di cose. La storia ce lo insegna. Ci troviamo ad essere oppressi, ormai, dallo Stato e occorre fare nuovamente la “guerra del pane”.

La nostra protesta deve essere decisa e forte.

1) Nuove tasse sulle borse di studio. La nostra preoccupazione è dovuta all’approvazione in data 4 aprile 2012 in Senato dell’emendamento all’art. 3 comma 16 ter e quater del Decreto fiscale n. 16 del 2 marzo 2012, il cosiddetto “Cresci-Italia”, che prevede la tassazione IRPEF su tutte le borse di studio con reddito annuo superiore a 11500€, includendo in queste anche i corsi di dottorato di ricerca, di perfezionamento e di specializzazione ivi inclusi i contratti di formazione medica specialistica, nonché gli assegni di studio erogati dalle regioni, tutti importi attualmente esentati a norma della legge 476 del 13 agosto 1984.
Il nostro trattamento economico già prevede numerose ritenute, contributive e universitarie, ed il suo ammontare, determina uno stipendio netto decisamente inferiore rispetto a quello degli altri nostri colleghi europei.

2) Benzina, sì del governo alla nuova tassa
5 cent al litro per la Protezione civile
L'allarme del Codacons: «Spesa pari ad almeno 73 euro annui ad automobilista solo di costi diretti»

Nuove tasse su affitti casa, auto e voli

Per trovare la copertura della riforma del lavoro il governo spreme ancora l'Italia. Stretta pure sulla deduzione delle assicurazioni.

IMU, Accise, IVA. Bye bye Italia

Il finanziamento alla protezione civile dimostra che il Governo è in grado di agire solo da un lato: quello delle entrate. La spending review del Ministro Giarda serve a ben poco, se ogni volta che si parla di manovre finanziarie, si sentono solo nuove tasse


Ma tutti i ladri che ci sono al governo sono degni di essere chiamati italiani? Come gli evasori e sporchi ricattatori. Napolitano ma taccia ogni tanto che nemmeno lei sa cosa vuol dire essere veramente poveri in canna.

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