maggio 30, 2024

COSMO DE LA FUENTE 2024 THE NEW PHOTOS OF THE ITALIAN-VENEZUELAN ACTOR

 













Cosmo de La Fuente the Italian-Venezuelan actor in the cast of Italian director Michele Placido's upcoming film titled “Eterno Visionario” about the life of Italian playwright and writer Luigi Pirandello, playing the role of the Ambassador of Chile.

Cosmo was born and raised in Caracas to Italian parents; today he lives a little in Turin, Italy and a few months in Miami where he carries out his artistic activity. The roles he is mostly offered in the dramas are of strong personalities and always on the fringes of the law. In real life he has a sociable and cheerful character, a lover of nature and animals. Singer, actor, salsa and merengue dancer, an all-around artist.

We publish some new 2024 images of the Latin actor who has impressed many international filmmakers.

John Web

 

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#actor #attore #latinoActor #Cosmodelafuente

#Movies

Cosmo INSTAGRAM


marzo 13, 2024

IL CASO BEATRICE LUZZI



Gabriele Costa: Cosa ne pensi sulle dichiarazioni di Fiordaliso riguardo Beatrice Luzzi e Anita Olivieri?

Cosmo de la Fuente: Adoro Fiordaliso perché ho avuto modo di conoscerla ed è una donna stupenda e, sebbene sia d’accordo che Anita sia “giovane e bella” (innegabile) ciò che la maggior parte del pubblico non le perdona sembrerebbe essere il fatto che ci si trovi di fronte a una corsia preferenziale evidenziata da informazioni da lei ricevute in anticipo, una quasi certa amicizia con la produzione e i mancati provvedimenti su irregolarità più volte evidenziate da video. Insomma, potrebbe trattarsi dell'odiosa raccomandazione che è una piaga italiana. Detto questo, considero normale che Fiordaliso possa essere affezionata a tutti. Convivere per mesi, 24 ore su 24 con gli altri può far nascere degli affetti.

La percezione è che ci si trovi di fronte all’odiosa raccomandazione che è una piaga italiana è tangibile.

Quello che però è più grave, e questo lo dobbiamo ammettere tutti, che una donna forte e coraggiosa come Beatrice, sia stata bersaglio di vero bullismo, di isolamento da parte di un gruppo di persone le quali, avendo individuato “la più forte” abbiano palesemente infierito su di lei. Non posso che essere d’accordo con Fiordaliso quando dice che l’unica a meritare la vittoria sia Beatrice Luzzi.

Da padre di una ragazza che ha l'età di Anita, le ho raccomandato di seguire l'esempio di Beatrice e di non lasciarsi mai sopraffare da nessuno. Il gioco ci sta, ma deve essere pulito e leale. Chi se non Beatrice Luzzi è stata la vera e onesta concorrente di questa edizione del Grande Fratello?

[Gabriele Costa]
familiafutura.com

gennaio 04, 2024

GRANDE FRATELLO: MISOGINIA, TORTURE PSICOLOGICHE, OMOFOBIA, PERSECUZIONE E BULLISMO?

 


GRANDE FRATELLO: MISOGINIA, TORTURE PSICOLOGICHE,  OMOFOBIA, PERSECUZIONE E BULLISMO?

PER LA STRAGRANDE MAGGIORANZA DEL PUBBLICO, E' LA PEGGIORE EDIZIONE DI SEMPRE. I COLPEVOLI SEMPRE SOLO REDARGUITI CON MOLTA GENTILEZZA.

Non si placa il disgusto del pubblico per gli incresciosi avvenimenti all’interno della casa del Grande Fratello. Un’edizione che rispecchia le piaghe della nostra società in cui il carnefice ce l’ha vinta sulla vittima, quest’ultima messa al muro da quasi tutti gli inquilini della casa. La casa è diventata una sorta arena all’ultimo sangue, quello di una sola persona. Un gruppo di agguerriti e, lasciatemi aggiungere, ignoranti, si accaniscono contro una sola persona da sbranare, data in pasto per il loro divertimento sotto gli occhi esterrefatti dell’opinione pubblica. E’ giusto mandare in onda questo scempio?

Oltre alla mancanza di empatia di fronte alla morte di Paolo Luzzi, padre di Beatrice, gli spietati e presuntuosi guerrieri, hanno infierito sull’attrice che, per ovvie ragioni, ha lasciato la casa. Canti, balli e scenette comiche da parte dell’operatore scolastico e Rosy Chin, allusioni, urla di felicità. Una vergogna senza precedenti a cui hanno preso parte anche altri inquilini, i soliti Varrese, Letizia e la new entry Perla che si è lasciata trascinare nel disdicevole gioco al massacro.

Alfonso Signorini, in un post sul social Instagram, ha scritto di essere rimasto senza parole di fronte alla mancanza di empatia di alcuni inquilini che, in realtà, sono quasi tutti. Ma non basterà un buffetto sulla guancia, è necessario che Signorini e gli autori, troppo silenziosi e buoni nei confronti delle belve, prendano dei seri provvedimenti, almeno verso  il gruppo degli esecutori: Massimiliano Varrese, Giuseppe Garibaldi, Rosy Chin e Anita Olivieri. Che per molti sono il vero branco. Ai quali si sono abbinati Letizia Petris e Perla Vatiero, assecondando il barbaro comportamento dei quattro.

Ancora brucia la ferita degli italiani per il comportamento maschilista e psicologicamente aggressivo di Varrese, che ha letteralmente infierito su Beatrice con parole e atteggiamenti a dir poco odiosi, per i quali è stato solamente redarguito.

#GRANDEFRATELLO 

Non si può lasciar correre ancora una volta e ancor meno immunizzare nessuno di loro grazie anche alla complicità della giornalista opinionista Cesara Buonamici che, molto probabilmente, ha seguito poco, o per niente, le dirette su canale 55 e quindi non ha coscienza su ciò che è realmente accaduto nell’arena del Grande Fratello.

Il gioco si è trasformato in persecuzione e i colpevoli, mai puniti, hanno continuato a farlo. Urgono buste nere e televoti flash per salvare l’immagine del programma che ormai è sul podio come il peggiore che la TV possa offrire. Un cattivo esempio per tutti i giovanissimi che lo seguono.

Non resta che aspettare lunedì 8 gennaio per capire se questa volta Alfonso Signorini sanzionerà i protagonisti dello scempio. Se glielo permetteranno. I fan e i non fan però, non dimenticheranno.

Gabriele Costa

infopress

gennaio 02, 2024

EMPOLI - IL CINEMA "LA PERLA" TORNA ALLA VITA

 





[Articolo di LA NAZIONE] Il progetto per la riqualificazione è stato finanziato dal Comune attraverso una variazione di bilancio di 130 mila euro.

Empoli, 2 gennaio 2024 – La Perla di via dei Neri tornerà alla vita. È stato approvato infatti il progetto per il risanamento della struttura dell’ex cinema di Empoli, che era rimasto chiuso per anni a causa di alcune infiltrazioni provenienti dalle coperture laterali.

L'amministrazione comunale intende restituire il locale alla comunità, così da poter ospitare eventi e appuntamenti promossi da associazioni o iniziative culturali o scolastiche. Le risorse necessarie a finanziare questo intervento di manutenzione straordinaria sono state individuate dal comune attraverso una variazione di bilancio di 130 mila euro.

"L'intervento di riqualificazione dell'ex cinema La Perla ci permette di restituire uno spazio destinato a ospitare iniziative culturali e di incontro, nel cuore della nostra città, recuperando una struttura rimasta chiusa nel corso degli ultimi anni. Insieme alla realizzazione del teatro Il Ferruccio in piazza Guido Guerra, la riqualificazione de La Perla rappresenta un intervento strategico per il presente e il futuro della città intesa come polo culturale. Era un impegno che avevamo preso anche con il voto in consiglio comunale sull’ultimo documento di programmazione”, sottolinea la sindaca Brenda Barnini.


GRANDE FRATELLO : NON SI PROTEGGANO GLI APPRENDISTI BULLI!

 


Che il reality sia uno spaccato della realtà, non vi sono dubbi. Colpevolizzare LA vittima di bullismo tentando di ripulire l’immagine di chi assume atteggiamenti da bullo, è uno dei comportamenti più odiosi per la nostra società.

Costringere all’isolamento Beatrice Luzzi la notte di Capodanno, progettato da alcuni inquilini dell’attuale edizione del Grande Fratello, tra cui Letizia Petris, non può restare impunito. Siamo di fronte alla piaga del bullismo condannata dagli italiani.

Il reality si trasforma in una sorta di Colosseo in cui la vittima designata si dà in pasto ad alcuni per il divertimento di certi elementi. Ancora aperta la ferita per l’aggressività verbale da parte di Massimiliano Varrese contro Bea, a cui si aggiungono le esternazioni omofobiche di Giuseppe Garibaldi che si lascia sfuggire una frase vergognosa “..è già tanto che li accetto”, volutamente inosservata dagli autori del programma.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la festa di capodanno, evento che ha costretto gli autori a sospendere la diretta.

[Da Libero.it] “L’isolamento di Beatrice Luzzi non è certo passato inosservato: dopo essere stata volutamente ignorata per tutto il tempo da Massimiliano Varrese, Rosy Chin, Letizia Petris e Anita Olivieri, i quali hanno addirittura fatto finta che l’attrice non esistesse proprio, la Luzzi si è rifugiata in camera lasciandosi andare a un momento di sconforto. E mentre alcuni inquilini hanno cercato di consolarla invitandola a tornare alla festa, i quattro prima indicati (e anche altri) hanno continuato a ignorarla aggiungendo anche commenti negativi. Un comportamento condannato da molti utenti del web che ha avuto importanti conseguenze.

E ancora non è tutto, perché a seguito di questi comportamenti contro Beatrice, anche Gabriele Lazzaro, ex collega di Beatrice sul set di Vivere, ha deciso di intervenire sui social infuriando contro alcuni inquilini”.

Ma non è sufficiente redarguire i colpevoli, una redazione seria deve prendere dei seri provvedimenti, affinché non passi l’idea che certi comportamenti siano perdonabili. Che sia un televoto flash per decidere se elementi come Giuseppe, Massimiliano & C. debbano restare o meno nella casa o quanto meno privarli dell’immunità in modo che il pubblico possa esprimersi, andrebbe fatto. Non si dimentichi che tra gli inquilini del clan varrese e l’opinionista Cesara Buonamici, Varrese gode di immunità da oltre due mesi. Sempre la solita zuppa? Si spera di no. 

iNFOPRESS


#grandefratello 


dicembre 27, 2023

COSMO DE LA FUENTE - CINEMA IN TRE LINGUE










 

CINEMA - EDOARDO LEO -

 


[COMING SOON] Disordinato, notturno, ritardatario e soprattutto accanito tifoso romanista, Edoardo Leo nasce a Roma il 21 aprile del 1972. Da bambino non coltiva il sogno di fare l'attore, ma la fascinazione per il cinema – in particolare per i film di Stanley Kubrick – lo spinge da ragazzo a tentare la strada del cinema. L'esordio, tuttavia, avviene in televisione, per la precisione nel film di Gianfranco Albano La luna rubata (1995). Nel 1996 è la volta di una partecipazione a I ragazzi del muretto, seguita dalla miniserie con Gigi Proietti e Ornella Muti L'avvocato Porta (1997), in cui Leo è un ragazzo di nome Vincenzo accusato di aver dato fuoco al camion che ha investito e ucciso la sua fidanzata.

Sempre nel '97, l'attore debutta sul grande schermo grazie a La classe non è acqua di Cecilia Calvi. Il '98 è invece l'anno de Il Maresciallo Rocca 2 – nel quale Edoardo ritrova Proietti – e di Grazie di tutto di Luca Manfredi, che gli regala un ruolo non troppo significativo.

Un po' più di spazio Edoardo Leo lo trova nella miniserie di genere poliziesco Operazione Odissea (1999), in cui interpreta un personaggio di nome Achille e recita insieme a Luca Zingaretti, Marco Giallini, Leo Gullotta e Daniele Liotti. La regia è di Claudio Fragasso, che dirigerà l'attore tanto nel film tv La banda (2001) quanto nella fiction Blindati (2003).

Sempre nei primi anni Duemila, Leo si fa amare nella terza e nella quarta stagione di Un Medico in famiglia – in cui è il figlio imbranato del custode di un orfanotrofio – e nella miniserie Ho sposato un calciatore (2005) – nella quale impersona il calciatore Vito Palma. Edoardo Leo non ha difficoltà ad avvicinare questo personaggio, vista la sua “militanza” – dal 2000 – nella Calciattori Team, squadra da lui stesso fondata con nove colleghi. Ho sposato un calciatore porta la firma di Stefano Sollima, con cui Edoardo tornerà a collaborare sia per Romanzo Criminale – La serie (2008-2010) che per Crimini 2: Mork e Mindy (2009).

Andando un po' indietro nel tempo, il film più importante di inzio secolo è per Leo Gente di Roma (2003), che segna l'inizio del suo innamoramento artistico per Ettore Scola, e se nel 2004 l'attore divide con Giorgio Colangeli il set di Dentro la città, nel 2008 si fa dirigere da Diego Febbraro ne L'anno mille.

Nel 2009 Edoardo Leo esordisce nella regia con Diciotto anni dopo, storia di due fratelli che si ritrovano dopo la morte dei genitori. L'attore fa la parte di un modesto meccanico e per l'altro ruolo da protagonista chiama Marco Bonini. Il film gli vale una doppia candidatura ai Nastri d'Argento e ai David di Donatello come migliore regista esordiente.

Dopo una breve partecipazione a Nessuno mi può giudicare – diretto dall'amico Massimiliano Bruno nel 2011 – Edoardo appare in To Rome With Love (2012) di Woody Allen. Nello stesso anno recita in Ci vediamo a casa di Maurizio Ponzi e nel secondo film di Massimiliano Bruno Viva l'Italia!, nel quale è la guardia del corpo di un'attrice di fiction televisive.

Nel 2013 arriva per Leo l'occasione di fare un nuovo film da regista. Come per Diciotto anni dopo, in Buongiorno papà l'attore si sceglie un ruolo importante e – affiancato da Raoul Bova – torna a parlare di famiglie, sebbene questa volta il personaggio principale sia un padre. Quasi contemporaneamente Edoardo Leo viene scelto per interpretare uno dei quattro giocatori di curling protagonisti de La mossa del pinguino (2014), il primo film di Claudio Amendola regista. Sia questa commedia amara che Buongiorno papà ottengono un discreto successo, anche se un altissimo gradimento l'attore lo registra grazie a Smetto quando voglio (2014) di Sydney Sibilia, che diventa rapidamente un vero e proprio caso cinematografico. Strizzando l'occhio al Walter White di Breaking Bad, Leo veste i panni di un ricercatore universitario povero in canna che decide di sbarcare il lunario creando e vendendo una droga specialissima.

Sempre nel fortunato 2014, Edoardo duetta con Ambra Angiolini in Ti ricordi di me?, secondo film da regista di Rolando Ravello e trasposizione dell'omonima pièce teatrale scritta da Massimiliano Bruno e impersonata dagli stessi attori.

Per Edoardo Leo l'anno si chiude con Pane e burlesque.

Esce invece nel 2015 il suo terzo film. Intitolato Noi e la Giulia e tratto dal libro "Giulia 1300 e altri miracoli”, racconta il “piano b” di tre uomini insoddisfatti al tempo della crisi.

 

[COMING SOON]


#EDOARDOLEO

#CINEMA

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Il paradosso dell’antieroe: quando la luce interpreta l’ombra / El paradoja del antihéroe: cuando la luz interpreta la sombra

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