dicembre 21, 2022

CAN YOU RECONGNIZE TRUE ITALIAN EXCELLENCE ABROAD?

 


A very interesting article talks about Italian sounding food and how to protect Italian products from the fakes circulating on tables abroad.

Italians sounding is the phenomenon which consists in the marketing of labeled foods and drinks, or which graphically refer to the Italian origin, when in reality they are not produced in Italy. If you buy Italian products based on words like "parmesan" or "italian" on the labels, you are not on the right track and they are not those authentic products of Italian excellence. You're not eating Italian, but a copy that has nothing to do with the original.

You can certainly find the real Italian product but you have to be careful. Follow us on this page because we will be able to tell you where to get what is really Italian legally and tastefully. You will feel the difference!

All this to remedy that alternative market of counterfeit products (passed off as Made in Italy) whose turnover is estimated at 60 billion dollars. A scam to the detriment of state coffers and consumers. This fraudulent parallel economy exploits the assonances of the most famous Italian products (Parmigiano Reggiano, Buffalo Mozzarella, San Marzano tomato, etc.)

Abroad, consumers who love the local product do not really know it and are easily deceived by shrewd foreign producers who offer counterfeit foods by exploiting the appeal of Italian food and wine.

The phenomenon is called Italian sounding. Phenomenon that aims to make a product pass off as Italian that in reality is not, with the help of assonances and similarities with 'real' products.

It is basically a way to deceive consumers, a bit like greenwashing when it comes to products that only apparently, thanks to clever marketing operations, seem natural or even ecological and which instead are not at all and, on the contrary, pollute and damage health. Italian Sounding exploits geographical denominations, brands and images that evoke the Bel Paese by marketing products that, on the other hand, have nothing to do with ours. This phenomenon, which greatly damages the Italian economy, appears to be increasingly rampant and difficult to contain.

Coldiretti has drawn up the list of the most imitated Italian foods in the world. Among the most copied made in Italy foods we find cheeses, cured meats, extra virgin olive oil, fresh fruit and vegetables such as San Marzano tomatoes, wines. Here are the 10 most copied Italian foods in the world:

 Parmesan Cheese;

Buffalo mozzarella;

Prosecco;

Pecorino cheese;

Gorgonzola;

Grana Padano;

San Daniele ham;

Asiago;

Chianti;

Salami.

China and Germany are among the countries most 'engaged' in imitating Italian foods but the United States are not joking either. On US shelves you can find everything: Parmesan (Parmesao in Brazil), Grana Parrano, San Daniele Ham, Salama Napoli, Asiago Cheese, Chianticella, Cambozola, Zottarella, Romanello, Kressecco.

And, again, Regianito (in Argentina), Fontiago (sold in Anglo-Saxon countries), Jambon de Parme (in France). This scam against the so-called Italian food lovers is also something else: a form of unfair competition against authentic Made in Italy brands, witnesses of true Italian tradition. Italian companies continue to lose important market shares due to Italian Sounding.

But even in the United States there are products that deceive and pass off as Parmesan a smelly powder that has nothing to do with real Parmesan.

We need to fight counterfeiting by raising consumer awareness, making them more aware of what they bring to the table. It is essential to check labels and certifications, important acronyms in terms of origin and product safety.

 Where to buy authentic Italian food in Turkey, the States, Shanghai or Sydney? You will soon find out!

As FamiliaFutura.com we will follow some shipments from Italy to the countries of origin, in order to collaborate with the real Made in Italy, also ensuring that the product is the real one, the Italian one! (FOLLOW US).

www.familiafutura.com

Igram: @familiafutura

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Un articolo molto interessante parla del Italian sounding food e di  come proteggere i prodotti italiani dai fake che circolano sulle tavole all’estero.

Italians sounding è il fenomeno che consiste nella commercializzazione di alimenti e bevande etichettati, o che graficamente riportano alla provenienza italiana, quando in realtà non sono prodotti in Italia. Se acquisti prodotti italiani basandoti su parole come “parmesan” o “italian” sulle etichette, non sei sulla strada giusta e non sono quei prodotti autentici dell’eccellenza italiana. Non stai mangiando italiano, ma di una copia che niente a che fare con l’originale.

Puoi certamente trovare il vero prodotto italiano ma devi fare attenzione. Seguici su questa pagina perché saremo in grado di segnalarti dove procurare legalmente e gustosamente ciò che è really italian. Sentirai la differenza!

Tutto ciò per ovviare quel mercato alternativo di prodotti contraffatti (spacciati per Made in Italy) il cui giro di affari stimato è di 60 miliardi di dollari. Una truffa ai danni delle casse dello Stato e dei consumatori. Questa truffaldina economia parallela sfrutta le assonanze dei prodotti italiani più famosi (Parmigiano Reggiano, Mozzarella di Bufala, pomodoro San Marzano, ecc.)

All’estero i consumatori pur amando il prodotto nostrano non lo conoscono realmente e vengono ingannati facilmente da scaltri produttori esteri che propongono alimenti contraffatti sfruttando l’appeal dell’enogastronomia italiana.

Il fenomeno si chiama italian sounding. Fenomeno che ha lo scopo di far spacciare italiano un prodotto che in realtà non lo è, con l’aiuto di assonanze e similitudini con i prodotti ‘reali’.

È sostanzialmente un modo per ingannare i consumatori, un po’ come avviene con il greenwashing per quanto riguarda i prodotti che solo apparentemente, grazie a furbissime operazioni di marketing, sembrano naturali o addirittura ecologici e che invece non lo sono per niente e, anzi, inquinano e danneggiano la salute. L’Italian Sounding sfrutta denominazioni geografiche, marchi e immagini che evocano il Bel Paese commercializzando prodotti che, invece, non hanno nulla a che vedere con i nostri. Questo fenomeno, che danneggia non poco l’economia italiana, risulta essere sempre più dilagante e difficile da contenere.

Coldiretti ha stilato la lista degli alimenti italiani più imitati nel mondo. Tra i cibi made in Italy più copiati troviamo formaggi, salumi, olio extra vergine di oliva, prodotti ortofrutticoli freschi come il pomodoro San Marzano, vini. Ecco i 10 alimenti italiani più copiati nel mondo:

 Parmigiano Reggiano;

Mozzarella di Bufala;

Prosecco;

Pecorino;

Gorgonzola;

Grana Padano;

Prosciutto San Daniele;

Asiago;

Chianti;

Salame.

Cina e Germania sono tra i Paesi più ‘impegnati’ nell’imitare gli alimenti italiani ma anche gli Stati Uniti non scherzano. Sugli scaffali statunitensi si trova di tutto: Parmesan (Parmesao in Brasile), Grana Parrano, San Daniele Ham, Salama Napoli, Asiago Cheese, Chianticella, Cambozola, Zottarella, Romanello, Kressecco.

E, ancora, Regianito (in Argentina), Fontiago (venduto nei Paesi anglosassoni), Jambon de Parme (in Francia). Questa truffa ai danni dei cosiddetti italian food lovers è anche qualcos’altro: una forma di concorrenza sleale nei confronti dei marchi autentici made in Italy, testimoni della vera tradizione italiana. Le aziende italiane continuano a perdere importanti quote di mercato a causa dell’Italian Sounding.

Ma anche negli Stati Uniti vi sono prodotti che ingannano e spacciano per parmigiano una polvere puzzolente che non ha niente a che fare con il vero Parmigiano.

Bisogna contrastare le contraffazioni sensibilizzando i consumatori, rendendoli più consapevoli di ciò che portano a tavola. E’ fondamentale controllare etichette e certificazioni, sigle importanti in termini di origine e sicurezza dei prodotti.

Ma cosa fa l’Italia? In sostanza non sta facendo ancora nulla! Si fa propaganda sul made in Italy, l’italian sounding rischia di uccidere le aziende italiane Gli alimenti italiani più copiati nel mondo sono un danno per l’economia e l’immagine del paese stesso.

 Ci sarebbero norme ben chiare da poter attuare, ma pare che il problema delle frodi non provenga solamente dall’estero. Anzi. Con la scusa dell’estero vari imprenditori italiani truffaldini sfaccendano e spacciano per prodotto puro un prodotto frodato.

E la nostra politica, associazioni comprese, fa chicchere, parlando di bollini inutili creati solamente per dare stipendi a personaggi che spesso non sanno di cosa parlano, oppure sanno dare solo la colpa ad Europa, FDA, ecc, ecc.

Bisogna anche pensare che alimenti italiani più copiati nel mondo, sia che siano prodotti in Italia, sia all’estero, vengono spesso lavorati in aree disagiate e economicamente vantaggiose per gli imprenditori.

Molto spesso aree con differenti legislazioni, che non possono assicurare gli standard alimentare sull’igiene del prodotto. Ogni azienda, a protezione dei propri prodotti e consumatori, dovrà scegliere la metodologia di valutazione del rischio più adeguata al suo contesto per stilare un piano di mitigazione alimentare coerente.

Contemplando la storicità, facilità, il vantaggio economico, la rilevabilità e la catena di approvvigionamento, ottenendo così una valutazione rappresentativa per mettere in atto delle attività a prevenzione delle azioni fraudolente.

Come FamiliaFutura.com seguiremo alcune spedizioni dall’Italia ai paesi di origine, in modo di collaborare con il real Made in Italy, assicurando altresì, che il prodotto sia quello vero, quello italiano! (SEGUICI).

www.familiafutura.com

CCG INTERMEDIAZIONI COMMERCIALI

dicembre 18, 2022

COLOMBIA VIVE SU LUNA DE MIEL SOCIALISTA


 

Las promesas viven entre el camino de la abundancia y la miseria

“Así, así, es que se gobierna”, gritaba el vecino. Al parecer nadie aprende en piel ajena, no es suficiente decirle al niño que una vela encendida quema, hasta que el mismo con sus manos inocentes la toca y lo comprueba.Los países no dejan de caer en los cuentos de líderes populistas. El resentimiento social que las ideologías marxistas y socialistas logran sembrar en la mente de los “pobrecitos yo”, siguen creando más miseria tanto mental como material.

Las promesas de cambio que los políticos populistas le hacen al elector, las que sacrifican una sociedad próspera, para complacer a una que sólo le otorga votos y crecimiento del ego al candidato, sigue abriendo la brecha entre el que produce y el que extiende la mano esperando las dádivas del gobierno.

Prometer contando con lo que no se tiene o con lo que produce el otro, es muy fácil. Hacer fiesta esperando que sean los invitados los que traigan el trago y la comida nunca saldrá bien, porque siempre quedarán muchos insatisfechos. No se puede esperar que exista la igualdad en una sociedad, ya que en el momento de la partida unos están más preparados que otros. Colombia vive su luna de miel socialista. Después de la elección del guerrillero Gustavo Petro como presidente de Colombia, empezaron los decretos , los cambios populistas sin importar las consecuencias, el ataque al que produce y la premiación al delincuente. Aplausos y más aplausos por parte de los que creen que empezó a mejorar su vida.

Esta luna de miel socialista va durar muy poco, pues la fiesta comenzará, pero el trago y la comida no alcanzará, empezarán los reclamos de los invitados que no trajeron, pero si querían salir rascados y bien comidos. Decretar, ordenar, exigir, gritar y complacer la corrupción, es muy fácil al comienzo de todo gobierno idealista y socialista. El problema está cuando el dinero no alcanza para mantener una masa amorfa y pedigüeña. Ninguna economía logra sostenerse sin un aparato productivo exigente.

Esta luna de miel que está viviendo Gustavo Petro, complaciendo a la burocracia, manteniendo a delincuentes, negociando con cocacoleros, atacando al inversionista y prometiendo cambios en manos de la corrupción. Esto no durará cuando se está despreciando y apartando a esa sociedad productiva y libre que es más de la mitad de la población colombiana.

Regalar lo que no se ha trabajado y ofrecer lo que es del otro nunca ha dado resultado para lograr una sociedad próspera y mucho menos creando ministerios de la igualdad. La luna de miel dura poco y los resultados del endeudamiento que se logra en ella puede durar muchos años.

Espero que esta luna de miel no lleve a los colombianos a vivir lo que vivió la filósofa y escritora Ayn Rand que, lo cuenta en su libro “ Los que vivimos”. Libro que recomiendo, ella dice. “Cualquiera puede sacrificar su vida por un ideal. Pero ¿Cuántos conocen una devoción que llegue hasta hacerles capaces de sacrificar la vida de otro?”.

Colombia está viviendo la alegría de tísico; Vivir sabroso dañando al otro, una paz total premiando al asesino, una economía a base de coca y un país potencia de vida permitiendo que sea el crimen quien mande. Con esto no hay luna de miel que dure.

“Lo mejor que puede hacer un gobernante es, respetar la libertad el ciudadano y exigir la responsabilidad que ella conlleva”

Luís Córdoba Reyes

dicembre 15, 2022

DUBAI O MIAMI, DOVE INVESTIRE?


 

Il nostro studio e gli addetti alle pubbliche relazioni esterne lavora a stretto contatto con banche d’affari e banche commerciali garantendo i migliori prodotti di investimento in maniera diretta e senza tramiti. Lo studio GULLI’ ti segue e ti offre la migliore e sicura consulenza nonché informazioni di qualità in merito a dove investire a Dubai alle migliori modalità.

Investimenti sia in ambito patrimoniale che produttivi in stretto contatto con le CAMERE DI COMMERCIO ITALIANE A DUBAI.

Se sei interessato al mercato degli Stati Uniti, anche nel campo immobiliare, rivolgiti a noi con fiducia, sarà nostro compito aiutarti attraverso il nostro ufficio  PR che ha due sedi: Torino e Miami.

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Our studio and external public relations staff work closely with investment banks and commercial banks, guaranteeing the best investment products directly and without intermediaries. The GULLI' studio follows you and offers you the best and safest advice as well as quality information on where to invest in Dubai in the best way.

Investments both in assets and in production in close contact with the ITALIAN CHAMBERS OF COMMERCE IN DUBAI.

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Dott. Carlos GULLI Ufficio Pubbliche Relazioni

P.R. e intermediazioni

carlos.cosmo.gulli@gmail.com

STUDIO TINA GULLI

Orbassano (Torino)


 

novembre 15, 2022

FUGA ALL’ESTERO: LA NUOVA EMIGRAZIONE DEGLI ITALIANI


 

Secondo l’AGI Quasi 6 milioni di Italiani vivono all'estero. Uno su quattro resta in Europa. Mattarella: "Sono i giovani a partire, riflettere sulle cause".

In realtà non sono solo i giovani e non parlo di pensionati in cerca di una vita migliore in Tunisia o in Portogallo con la misera pensione italiana, molti sono anche i non più giovanissimi, dai 50 anni in poi, che non trovando più una collocazione professionale, vengono apprezzati in altri Paesi, in primis negli Stati Uniti dove, inutile negarlo, le occasioni non mancano.

Perché gli italiani non hanno mai smesso di emigrare e in un anno il Bel Paese ha perso lo 0,5% della popolazione residente? I motivi li conosciamo molti come me, hanno cominciato a guardarsi intorno, si sono trasferiti e in certi casi, hanno persino ottenuto la cittadinanza americana.

[AGI] Dalla XVII edizione del "Rapporto Italiani nel Mondo" della Fondazione Migrantes risulta che si tratta, in valore assoluto, di quasi 154 mila nuove iscrizioni all'estero e che oltre 2,7 milioni (il 47%) sono partiti dal Meridione (di questi, 936 mila circa, il 16%, dalla Sicilia o dalla Sardegna). Più di 2,1 milioni (il 37,2%) sono partiti dal Nord Italia e il 15,7% è, invece, originario del Centro Italia.

Il 48,2% degli oltre 5,8 milioni di cittadini italiani residenti all'estero è donna (2,8 milioni circa in valore assoluto). Si tratta, soprattutto, di celibi/nubili (57,9%) o coniugati/e (35,6%). I divorziati (2,7%) hanno superato i  vedovi (2,2%).

Prevalgono, come era prevedibile, i giovani (il 21,8% ha tra i 18 e i 34 anni) e i giovani adulti (il 23,2% ha tra i 35 e i 49 anni), mentre gli adulti maturi sono meno di uno su cinque (il 19,4% ha tra i 50 e i 64 anni) o anziani (il 21% ha più di 65 anni, ma di questi l'11,4% ha più di 75 anni). I minori  sono appena il 14,5%.

Dove vanno

Il 78,6% di chi ha lasciato l'Italia per espatrio nel corso del 2021 è andato in Europa, il 14,7% in America, più dettagliatamente latina (61,4%), e il restante 6,7% si e' diviso tra continente asiatico, Africa e Oceania.

Il monito di Mattarella

"Nonostante il periodo della pandemia la tendenza a lasciare il nostro Paese è cresciuta negli ultimi anni" ha rilevato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Mattarella ribadisce che chi lascia il nostro Paese lo fa per necessità e non per libera scelta, conclude dicendo che “la Repubblica ha il compito di offrire ai cittadini che intendono rimanere a vivere o desiderano tornare in Italia”. Ma quanti sarebbero disposti a rientrare in Italia dove la miseria aumenta di giorno in giorno mentre la politica e i nostri rappresentanti in Parlamento non hanno alcuna esperienza personale sui disagi vissuti dai cittadini? Una domanda che ha solo una risposta: pochi! Dopo un anno chi ha trovato lavoro e una situazione di serenità economica, difficilmente pensa di tornare a vivere in Italia. Molti hanno acquistato un’abitazione e forse due, in altri Paesi dove, con la rendita di un affitto, vivi comodamente e ciò che guadagni con il tuo lavoro non viene annientato come succede nel "Bel Paese". È vero che ogni paese ha i suoi problemi, ma ricercare dove sono più facilmente superabili, senza condurre la vita da “nuovi poveri” è più che normale. L’Italia è un paese meraviglioso che resta nel cuore, sarà bellissimo tornarci in vacanza.

Semplicistico? No! È, semmai, una legittima via d'uscita.

Emigrare con serenità èpossibile! 

www.familiafutura.com

novembre 11, 2022

EL SUEÑO AMERICANO SE HACE REALIDAD


 

El sueño de vivir y trabajar en América albergado en mí desde la adolescencia. Un sueño que, tras años de trabajo y paciencia, se hizo  realidad. Llegué de la manera menos fácil, la de obtener la tarjeta verde y por ende la residencia permanente en los Estados Unidos, sin ganarme la lotería y sin ninguna solicitud de reunificación familiar por parte de nadie, ni siquiera a través de un permiso de trabajo o por haber pedido protección, en mi caso me la concedieron  la tarjeta verde por habilidades extraordinarias. Examinaron todo: pasado, presente y proyectos, así como libros de mi autoría, obras y el nivel de notoriedad internacional. Me han solicitado muchas, muchísimas evidencias, incluidas grabaciones, videos, artículos de prensa italianos e internacionales, buenas obras, declaraciones y apariciones en televisión europea, etc. Para mi sorpresa, fui incluido en la descripción que menciona los requisitos requeridos: “debe poder demostrar una habilidad extraordinaria en las ciencias, las artes, la educación, los negocios o el atletismo a través de un reconocimiento nacional o internacional sostenido”.

En 2017 este sueño se hizo realidad, y en 2022 me dieron la ciudadanía americana y el pasaporte. Estoy orgulloso de ello. No olvido mis raíces italianas y ni siquiera el país donde nací Venezuela, pero estaba cansado de un sistema donde la meritocracia y el compromiso siempre son ignorados y subestimados por los habituales juegos de palacio, nepotismo en todos los campos profesionales, concursos públicos manipulados y más.

A pedido, resumí mi experiencia, que no me ahorró fatigas y obstáculos, pero que terminó como esperaba y por eso solo puedo agradecer a los Estados Unidos, el país más importante del mundo. Hoy estoy aquí para dar esperanza a todos aquellos jóvenes y mayores que aspiran a un futuro en Estados Unidos. No es fácil, pero es posible. Si cumple con los requisitos, también puede intentarlo, si cree en ello y está decidido, tiene buenas posibilidades de éxito.

Muchas personas en el mundo están interesadas en emigrar a los Estados Unidos por las razones que conocemos bien: trabajo, futuro, perspectivas. Cada vez son más las personas que sueñan y quieren dar este paso. El cambio en la vida es enorme, no lo olvidemos, hay que prepararse física y mentalmente, no dejarse desanimar por las decepciones y no tirar la toalla.

[TE AYUDAMOS]

Existen diferentes caminos que, ojo, no necesariamente terminan con una residencia permanente y menos con la ciudadanía americana, si es lo que te interesa. ¡Inténtalo! Comienza recopilando todos los documentos que te conciernen: nacimiento, estudios, profesiones y experiencias, a los que seguirán los distintos certificados que sacarás al final.

Para mudarse a USA se necesita una visa que autorice la entrada y permanencia del ciudadano extranjero en suelo americano. Debe hacerse una distinción a priori entre las visas temporales, válidas por un período de tiempo determinado y las visas de no inmigrantes o permanentes. Dependiendo de si eres estudiante, trabajador o viajero, existen tipos específicos de visas. Por ejemplo, si te planteas la posibilidad de estudiar en Estados Unidos, los visados ​​de referencia son F o M. Por el contrario, si eres turista y estás planeando un viaje a Estados Unidos, un visado B o un ESTA es imprescindible. Se debe hacer una discusión más amplia para el mundo del trabajo. Existen visados ​​para periodos de prácticas (J o H), traslados a sucursales de la misma empresa desde Italia (L) o para inversores (E).

Antes de plantearnos la posibilidad de mudarnos a USA, recordemos que es cierto que Estados Unidos es el país de las oportunidades, pero no es fácil encontrar trabajo. Esto se debe a que es difícil que una agencia invierta en un extranjero sin visa, en lugar de una persona local. Por otro lado, puede ocurrir que el candidato extranjero tenga unas habilidades o cualidades particulares y por tanto merezca la pena darle una oportunidad.

Moverse de forma independiente en la jungla de visas y permisos para los EE. UU. no es un paseo por el parque. Pero si este es realmente tu camino, lánzate de cabeza al "¡Hazlo!" típico de las personas que viven en los Estados Unidos.

[CCG, con sede en Miami e Italia, puede ayudarlo con este proyecto]

Desde las más sencillas hasta las más complicadas, existen multitud de visados. No subestimes su importancia.

Una cosa importante a tener en cuenta es la parte federal, cada estado de los Estados Unidos se maneja de manera diferente, tiene sus propios impuestos y regulaciones. Aquí hay 10 consejos que espero le sean útiles para una futura mudanza a los EE. UU.:

Cuanto antes lo haga, mejor podrá salirse con la suya con las dificultades iniciales. Los tiempos para obtener el visado a veces pueden ser muy largos, incluso en este caso te aconsejo que te pongas manos a la obra lo antes posible para arreglar toda tu documentación y no quedarte reducido a hacerlo cerca de la salida.

Si no viajas principalmente por trabajo, haz una lista de los lugares donde te gustaría vivir, Estados Unidos está compuesto por 50 estados más un estado federal, por lo que su inmensidad ofrece una gran variedad de paisajes y climas diferentes.

Si estás empezando desde cero y tu nivel de inglés es bajo, puedes considerar cursos de inglés pagados.

Si puede abre una cuenta bancaria en Estados Unidos, depositando unos pocos dólares, Bank of America puede ser una excelente opción. Si planea quedarse en los Estados Unidos, piense en un seguro de atención médica. Infórmate y sígueme para más información.

 

cdlf

IL SOGNO AMERICANO SI AVVERA:VIVERE E LAVORARE NEGLI STATES

 

Il sogno di vivere e lavorare in America albergava in me fin dall’adolescenza. Un sogno che dopo anni di lavoro e pazienza, è diventato realtà. Ci sono arrivato nella maniera meno facile, quella di ottenere la green card e quindi la residenza permanente negli States, non vincendo la lotteria o richiamato da qualcuno, nemmeno attraverso un permesso di lavoro o per aver richiesto protezione, nel mio caso mi hanno concesso la green card per abilità straordinarie. Hanno esaminato ogni cosa: passato, presente e progetti, nonché libri, opere svolte e il livello di notorietà internazionale. Molte, moltissime le evidenze che mi sono state richieste, tra cui registrazioni, video, articoli stampa italiana e internazionale, opere di bene, dichiarazioni e partecipazioni televisive europee, ecc.  Per mia sorpresa sono stato inserito nella descrizione che cita i requisiti richiesti:  You must be able to demonstrate extraordinary ability in the sciences, arts, education, business, or athletics through sustained national or international acclaim.

Nel 2017 questo sogno è diventato realtà, e dopo cinque anni ho ottenuto la cittadinanza americana e il passaporto. Ne sono orgoglioso. Non dimentico le mie radici italiane e nemmeno il paese dove sono nato il Venezuela, ma ero stanco di un sistema dove la meritocrazia e l’impegno vengono sempre ignorati e sottovalutati per i soliti giochi di palazzo, nepotismo in tutti gli ambiti professionali, i concorsi ambigui e via discorrendo.

A richiesta ho riassunto la mia esperienza, che non mi ha risparmiato fatica e ostacoli, ma che si è conclusa come speravo e di ciò non posso che essere grato agli States, il paese più importante del mondo.  Oggi sono qui per dare la speranza a quanti giovani e meno giovani aspirano ad un futuro in America. Non è facile, ma è possibile. Se rispondi ai requisiti richiesti puoi provarci anche tu, se ci credi e sei determinato/a hai buone probabilità di riuscirci.

Moltissime persone del mondo sono interessate a immigrare negli States per i motivi che ben sappiamo: lavoro, futuro, prospettive. Sempre più gente sogna e vuole compiere questo passo. Il cambiamento di vita è enorme, non dimentichiamolo, bisogna prepararsi fisicamente e mentalmente, non lasciatevi abbattere da delusioni e non gettate la spugna.

Vi sono percorsi diversi che, attenzione, non è detto che si concludano con una residenza permanente e ancor meno con la cittadinanza americana, qualora ne foste interessati. Comincia a raccogliere tutti i documenti che ti riguardano: nascita, studi, professioni ed esperienze, a cui seguiranno i vari certificati da procurarsi alla fine.

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[i tuoi certificati e aiuto nel percorso] ti aiutiamo!   💪

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Sul sito newyorkcity4all  se ne parla e leggiamo: “Per trasferirsi in USA serve un visto che autorizzi l’ingresso e la permanenza del cittadino straniero sul suolo americano. Bisogna fare una distinzione a priori fra visti temporanei, validi per un periodo di tempo stabilito e non immigrant o permanenti. A seconda che voi siate studenti, lavoratori o viaggiatori, esistono tipologie di visti specifici. Per esempio, se considerate la possibilità di studiare negli Stati Uniti, i visti di riferimento sono F o M. Al contrario, se siete turisti e avete in programma un viaggio negli States, è essenziale il visto B o l’Esta. Un discorso più ampio va fatto per il mondo del lavoro. Ci sono visti per periodi di internship (J o H), spostamenti in filiali della stessa compagnia dall’Italia (L) oppure per investitori (E).

Prima di considerare la possibilità di trasferirsi in USA ricordiamo che è vero che gli Stati Uniti sono il paese delle opportunità, ma non è facile trovare lavoro. Questo perché è difficile che un’agenzia investa su uno straniero senza visto, piuttosto di una persona in loco. Dall’altra parte, può succedere che il candidato straniero sia in possesso di particolari capacità o qualità e quindi valga la pena offrirgli una chance.

Muoversi in autonomia nella giungla dei visti e permessi per gli USA non è una passeggiata. Se questa però è davvero la vostra strada, buttatevi a capofitto nella mentalità “Do it!” tipica delle persone che vivono negli Stati Uniti.

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[CCG se ne occupa in maniera chiara e onesta alla ricerca delle possibilità] carlos.cosmo.gulli@gmail.com]

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Dal più semplice al più complicato, i visti sono molti. Non sottovalutatene l’importanza.

Una cosa importante da tener in considerazione è la parte federale, ogni stato americano è gestito in maniera differente, ha le proprie tassazioni e regolamentazioni. Ecco 10 consigli che spero ti possano essere utili per un futuro trasferimento negli USA:

Più in anticipo sei, meglio riuscirai a cavartela tra le  difficoltà iniziali.

I tempi per ottenere il visto possono essere talvolta molto lunghi, anche in questo caso ti consiglio di darti da fare il prima possibile per sistemare tutta la tua documentazione e non ridurti a farlo a ridosso della  partenza.

Se non ti sposti principalmente per lavoro, fai una lista dei posti dove ti piacerebbe vivere, gli Stati Uniti sono composti da 50 Stati più uno federale, la sua vastità offre quindi una grande varietà di paesaggi e climi differenti.

Se parti da zero ed il tuo livello di inglese è basso puoi considerare un corso di inglese.

Se hai intenzione di fermarti e cominciare il tuo percorso, pensa ad un’assicurazione per l’assistenza sanitaria. Informati e seguimi per avere maggiori informazioni.

[CCG se ne occupa in maniera chiara e onesta alla ricerca delle  possibilità]carlos.cosmo.gulli@gmail.com]

Cosmo de la Fuente

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