dicembre 26, 2009

Allarme terrorismo sugli aerei - al Qaeda all'attacco


(AGI) - Washington, 26 dic. - Un nigeriano 23enne legato ad al Qaeda ha tentato di far esplodere venerdi' un aereo con 278 persone a bordo a Detroit. Il responsabile, legato secondo l'Fbi a organizzazioni fondamentaliste islamiche, ha fatto esplodere un piccolo ordigno a bordo di un velivolo delle linee aeree NorthWest Airlines partito da Amsterdam che stava atterrando a Detroit a mezzogiorno ora locale. L'esplosione c'e' stata, ma solo contenuta, e l'uomo, Umar Farouk Abdulmutallab, e' stato immobilizzato da un altro passeggero con l'aiuto di un membro dell'equipaggio.

Prima Industrie SpA - Torino -


Prima Industrie nella serata del 23 dicembre ha ricevuto notizia dell'autorizzazione da parte di Consob alla pubblicazione del prospetto informativo relativo all'offerta in opzione e all'ammissione a quotazione sul mercato MTA, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., di azioni ordinarie di Prima Industrie S.p.A. e di warrant ad esse abbinati gratuitamente, nell'ambito dell'aumento di capitale deliberato dal Consiglio di Amministrazione nelle riunioni del 12 ottobre 2009 e del 18 dicembre 2009 a valere sulla delega conferitagli dall'Assemblea Straordinaria degli azionisti della società in data 8 giugno 2009.
Si rammentano qui di seguito i dettagli dell'operazione e in particolare:
Aumento di capitale
L'Aumento di Capitale avrà ad oggetto massime n. 2.240.000 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 2,50 cadauna, e così per complessivi massimi nominali euro 5.600.000, che saranno offerte in opzione, secondo il rapporto di seguito indicato, ad un prezzo di Euro 6,80 cadauna (inclusivo di valore nominale per Euro 2,50 e sovrapprezzo per Euro 4,30), per un controvalore complessivo massimo, inclusivo di sovrapprezzo, pari a Euro 15.232.000.
Le azioni ordinarie saranno offerte in opzione agli azionisti nel rapporto di n. 7 nuove azioni ordinarie ogni 20 azioni ordinarie possedute.
Il prezzo di emissione delle nuove azioni sarà pari a Euro 6,80 per ciascuna azione.
Alle azioni offerte in opzione saranno abbinati gratuitamente i Warrant "Prima Industrie 2009-2013" nel rapporto di 1 Warrant ogni nuova azione sottoscritta che daranno diritto di sottoscrivere ulteriori azioni ordinarie Prima Industrie di nuova emissione, e così per un totale di massimo n° 2.240.000 Warrant. (CD)
Cosiddette 'voci di corridoio' danno l'azienda in forte declino perchè nel mezzo di una crisi che ha costretto i vertici al rimpasto, a cambi preoccupanti di ruoli e mansioni e alla forte riduzione di organico.

La banca socialista venezuelana



Varato il Banco Bicentenario, istituto di credito nazionale formato dalla già statale Banfoandes e tre delle banche sottratte alla speculazione privata.

Nella marcia di riordino del sistema bancario venezuelano, Caracas ha inaugurato ieri la nascita del Banco Bicentenario, l’istituto di credito nato dalla fusione di Banfoandes e tre banche messe sotto amministrazione controllata lo scorso mese.

A fine novembre infatti, dopo una forte fuga di capitali, le autorità venezuelane avevano deciso di intervenire su sette istituti di credito privati tra i quali Confederado, Canarias, Banpro Vivienda e Bolívar Banco, tutti dell’imprenditore Ricardo Fernández, ora agli arresti. Canarias e BanproVivienda sono andate incontro a chiusura e liquidazione.

Confederado e Bolívar Banco, più Banca Central, hanno costituito, assieme alla già statale Banfoandes, la nuova istituzione bancaria nazionale nata con l’obiettivo di fortificare il sistema finanziario pubblico del Venezuela.

Da quando le autorità venezuelane hanno deciso di intervenire sugli istituti di credito privati rei di frodi e irregolarità nelle attività finanziarie e nell’amministrazione dei fondi, il settore finanziario è stato travolto da un vero e proprio terremoto. In totale otto banchieri sono stati messi in carcere, mentre numerosi amministratori degli istituti posti sotto tutela statale hanno avuto l’ordine di non lasciare il Paese.

Il 7 dicembre una corte ha ordinato l’arresto di 27 amministratori di banca per accuse di corruzione. Nello stesso giorno il presidente Hugo Chávez assicurava che il futuro Banco Bicentenario sarebbe nato come un’entità molto solida volta a dare impulso allo sviluppo socio-produttivo della nazione, assieme al recentemente recuperato Banco de Venezuela. Nell’ambito delle inchieste sul settore creditizio privato, l’11 dicembre è stato poi incriminato l’ex presidente de la Comisión Nacional de Valores, Antonio Márquez.

All’esplosione del caso, il presidente Hugo Chávez – che senza mezzi termini ha minacciato di nazionalizzare gli istituti bancari che rifiutano il prestito ai poveri o che non aiutano sufficientemente lo sviluppo di Venezuela – aveva garantito ai correntisti delle banche liquidate il recupero dei loro depositi fino a 10.000 bolívares (4.651 dollari) per mezzo dei Fondo di garanzia dei depositi (Fogade), procedimento iniziato già qualche settimana fa attraverso lo statale Banco de Venezuela.

Il 16 dicembre scorso il governo venezuelano ha restituito 228 millioni di bolívares (106 milioni di dollari) a 141.981 risparmiatori delle banche incriminate e in quell’occasione il presidente Chávez ha lodato la modifica della Ley de Bancos, realizzata il giorno prima dal Parlamento, che stabilisce l’incremento della garanzia a tutela dei risparmiatori dai 10 mila bolívares inizialmente previsti a 30 mila bolívares (quasi 14 mila dollari) e l’aumento, dallo 0,5 al 1,5%, dei fondi che le banche devono cedere al Fogade.

Il neonato Banco Bicentenario, già ora il quarto istituto di credito del Paese per i suoi attivi e il quinto per l’entità dei depositi, sarà un modello di “banca socialista”. Lo si può leggere nel sito della banca, www.bicentenariobu.com, nel quale si afferma che “Bicentenario, Banco Universal riflette il nuovo modo di ‘fare banca’. Una Banca con sentimento socialista che permetterà ai venezuelani che non hanno accesso ai servizi delle banche tradizionali di identificarsi con una istituzione con un forte senso di responsabilità e inclusione sociale”.

Il presidente della Sudeban (Superintendencia de Bancos y otras Instituciones Financieras), Édgar Hernández Behrens, ha reso noto ieri che il 70% del portafoglio creditizio del Banco Bicentenario verrà destinato al settore produttivo. “Attualmente la banca in generale finanzia al 70% attività commerciali e di consumo (carte di credito e crediti personali); il restante de 30% è destinato a finanziare il settore produttivo. Abbiamo convenuto sulla necessità che la tendenza venga progressivamente invertita”.

Iroshima Bravo, membro de la Corporación de la Banca Pública de Venezuela, ha affermato che “la decisione di creare questa grande istituzione bancaria è determinata dalla volontà (del governo, ndr) di proteggere i risparmi dei venezuelani”.

“Con questa grande banca lo Stato avrà una partecipazione nel sistema finanziario venezuelano di approssimativamente il 25%”, ha aggiunto la deputata venezuelana mettendo in evidenza la forza e la sicurezza che questa nuova istituzione finanziaria darà ai correntisti precisando che, con 5 mila 878 impiegati, 387 filiali in tutto il Paese, 400 casse automatiche e 132 bancomat, “questo grande istituto garantisce che tutti correntisti abbiano accesso ai loro risparmi e la sicurezza che il loro capitale sia sorvegliato dalla nazione venezuelana attraverso il governo e le sue istituzioni”. ( Fonte: http://www.rinascita.eu/index.php?action=news&id=225)
(articolo di Finanza in chiaro. it)

dicembre 24, 2009

Feliz Navidad

Que sea esta Navidad motivo de muchas felicidades. Y el Año Nuevo una esperanza de éxito y prosperidad. Paz y Amor en estas Fiestas.

dicembre 23, 2009

Auguri alle mamme, ai papà, ai bambini e anche ai mostri




Quello che alcuni tribunali dei minori, assistenti e servizi sociali stanno facendo è la cosa peggiore che possa capitare, sotto Natale, a bambini che vorrebbero stare nel calore della propria casa in compagnia dei loro genitori e, invece, spesso a causa di uno dei due genitori che decide vendicarsi dell’altro, parte una denuncia o qualcosa che rende impossibile la vita dei bambini.
Che bel regalo di Natale, che incompetenza, che crudeltà. Ma quando sarà che anche gli assistenti sociali saranno addestrati a dovere e i tribunali ordinari si occuperanno anche dei bambini?
Un augurio a tutte le mamme, a tutti i papà e, soprattutto a tutti i bambini.

dicembre 22, 2009

Dio Chavez cambia il nome al Salto dell'Angelo


CARACAS (Reuters) - Il presidente venezuelano Hugo Chavez ha ribattezzato il Salto dell'angelo, le cascate più alte del mondo, col loro nome indigeno Kerepakupai Meru.
Il Salto dell'angelo prende il nome dall'esploratore Usa Jimmie Angel, che negli anni 30 si schiantò con l'aereo sulla montagna dove inizia la cascata di circa un chilometro.

"E' nostra da molto tempo prima che arrivasse lì Angel", ha detto Chavez nel suo discorso settimanale, davanti ad un murales delle cascate e della giungla circostante.

"Questa è una proprietà indigena, nostra, aborigena", ha detto, aggiungendo che migliaia di persone avevano visto le cascate prima che Jimmie Angel le "scoprisse".

Le cascate sono nel parco nazionale Canaima nella regione Gran Sabana, nel Venezuela sudorientale , vicino al confine con Brasile e Guyana. Circa 15.000 indiani Pemon vivono nella regione.


dicembre 20, 2009

Orrore: assistenti sociali allontanano due bambine dalla madre. Le piccole: caro babbo Natale, facci tornare a casa.


Assistenti sociali, azione mostruosa. Lettera a babbo Natale di due bambine: facci tornare dalla nostra mamma
Caro Babbo natale, fammi tornare a casa. E’ la preghiera di due bambine che sono state tolte alla madre senza un motivo valido. Un altro atto di terrore da parte degli assistenti sociali. La mamma mi scrive così:
aiutami Cosmo, non so come fare.
Loro hanno detto così: La donna ha investito a dismisura nella relazione con le figlie e il rapporto con loro è divenuto, progressivamente più simbiotico e proiettivo; nonostante ciò la signora è capace di manifestare affetto e di rapportarsi alle bambine in maniera giocosa e aperta.
Non capisco cosa significa, sono forse accusata di amare troppo le mie figlie? E’ un incubo o è la realtà Stanno rischiando dia andare in casa famiglia e loro hanno bisogno di me.
Sono separata da mio marito dal 2004. Il padre, pur sapendo che le bambine stavano per essere allontanate, non mi ha detto niente, non gliene importa nulla di loro e pensa soltanto a sé. Non ha mai contribuito con gli alimenti stabiliti dal giudice nella sentenza di separazione e non si preoccupa .
Lui ha sempre fatto la bella vita. Io mi sono rimboccata le maniche e ho ripreso a lavorare da un pezzo e trovandomi in difficoltà ho chiesto aiuta al comune in provincia di Milano dove vivo. La persona che mi mandarono per aiutarmi cominciò a spiarmi e io, invece ero tranquilla. Scrisse qualcosa e cominciò il calvario dei servizi sociali. Devo assolutamente salvare le mie bambine Cosmo, aiutami. Parla di me tutti ti ascoltano. Le mie bambine chiedono di tornare a casa come vedi nelle lettere a babbo Natale.
Il decreto allontana e divide anche le bambine che sono sempre vissute insieme. Perché tanta crudeltà? A chi serve questo? Quali sono i motivi per cui vengo massacrata in questo modo e le mie bambine rovinate per sempre? Vi prego, se c’è qualcuno di Milano che può aiutarmi fatelo immediatamente, è urgentissimo. Sono una madre che ama le proprie figlie.
Senti Marina, a questo punto molti si chiederanno quali sono i tuoi rapporti con il padre delle tue figlie, a scanso di equivoci, vuoi parlarmene?
Il padre veniva a vedere le bambine a suo piacimento, non rispettava le regole che aveva stabilito il giudice ma io non l’ho mai ostacolato. Spesso faceva dei dispetti e ci impediva di uscire, ci bloccava in casa. I servizi sociali sapevano del suo comportamento.
Ci hanno mandato in una casa famiglia di Merate. Un luogo inadeguato. Dopo un anno ne siamo uscite traumatizzate per quello che succedeva in questa struttura. Siamo rientrate a casa nostra e le cose cominciavano a migliorare. E poi, dopo un anno, si rifanno vivi con le motivazioni suddette. Mi hanno tolto le bambine a tradimento. Mi hanno convocato dai carabinieri e mentre parlavo con il comandante l’assistente sociale portava via le mie figlie. Le hanno poi collocate in un centro bambini maltrattati, dove sono ancora oggi. Hanno deciso di dividerle sistemandole in due famiglie diverse. Decisione presa perché hanno stilato una relazione irreale nella quale mi si dice che sono mentalmente malata. In realtà non sono affetta da nessuna patologia psichiatrica. Loro dicono sempre quello. Io sono solo molto arrabbiata come lo sarebbe qualsiasi madre di fronte a tale ingiustizia. Amo le mie figlie e farò di tutto per riaverle a casa e ridar loro la serenità. Da un anno e mezzo me le fanno vedere un’ora alla settimana con visita protetta e mi viene negato di festeggiare il loro compleanno, il Natale e tutte le festività. Alle assassine, invece, viene consentito di stare con i propri figli. Che ingiustizia tutta italiana.
Se tutto quello che ci ha raccontato Marina corrisponde a verità, e non abbiamo motivo di dubitarne, è importante che chi ne ha il potere aiuti questa mamma disperata, che lavoro e che ama le proprie bambine. Marina potrebbe essere incappata nella macchina infernale di “certi” servizi sociali crudeli e lesionisti. Chi può aiutarla può mettersi in contatto con me. Marina ha bisogno di aiuto, non lasciamola sola. E’ una vergogna. Le bambine devono tornare dalla loro mamma. Un coro unico: BASTA!
Si raccomanda a tutte le ragazze in età fertile di pensarci mille volte prima di mettere al mondo un bambino. Certi servizi potrebbero sottrarvelo senza motivi sufficientemente seri.
cosmo@cosmodelafuente.com
Maria aggiunge in data 23 dicembre
ieri ho ricevuto dal tribunale per i minorenni il decreto definitivo per l'affido delle mie figlie ad etero familiare sono veramente amareggiata e delusa per ciò che ingiustamente hanno scritto, mi hanno definito una madre inadeguata per i propri figli. E' veramente assurdo la persona inafiddabile adesso sono io quando in realtà è il mio ex marito per i reati e maltrattamenti verso di me e le mie figlie io che le ho protette e riportate alla serenità vengo descriminata come mamma, le mie figlie mi adorano e sanno cosa ho fatto per loro le loro parole erano sempre "Mamma ti voglio tanto bene " voglio stare sempre con te " sei la mamma più brava di tutte" e poi mi aiutavano di loro spontanea volontà sia in casa e sia quando andavamo a fare spesa ora la mia casa è vuota senza di loro quando le chiamo il lunedì sera al telefono dicendo che mi mancano tanto loro mi rispondono "anche tu mi manchi " è una vera ingiustizia.
Sono una persona dolce e detesto la violenza sui bambini io amo molto i bambini e con loro bisogna avere molta pazienza perchè vanno capiti e non messi da parte senza essere considerati la cosa più assurda e che ogni bambino non viene ascoltato dal giudice e sai perchè sanno che dicono la verità e non possono esprimere nemmeno i loro desideri viviamo in un mondo di crudeltà e criminalità.
E' vergognoso le strutture e i servizi sociali si fanno i soldi sulla pelle dei bambini sono degli assassini compresi i psicologi delle comunità che non scrivono mai i desideri dei bambini ma solo ciò che fa comodo a loro giusto per rovinare una madre capacissima di crescere i propri figli
Aiutatemi sono disperata

Post in evidenza: Laurea honoris causa a Mario Vargas Llosa- Carlos Gullì per Università di Torino

Il paradosso dell’antieroe: quando la luce interpreta l’ombra / El paradoja del antihéroe: cuando la luz interpreta la sombra

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