settembre 28, 2008

Voto VENEZUELA: NOVIEMBRE


Ya se dieron cuenta todos. En Noviembre salva tus huevos y bota a ese loco para que Venezuela vuelva a nacer, porque Venezuela no es Cuba. Acuérdatelo Venezolano.

DESAYUNO REVOLUCIONARIO
E.E.U.U. El gringo abre la nevera, saca dos huevos, tocino, prepara su café, desayuna y se va para el trabajo.
INGLATERRA
El inglés abre la nevera, saca dos huevos, los hierve 3 minutos, hace el té, desayuna y se va para el trabajo.
ITALIA El italiano abre la nevera, saca dos huevos, tocineta, prepara su capuchino, desayuna y se va par el trabajo.
VENEZUELA El venezolano abre la nevera y no hay luz, se rasca los dos huevos, cierra la nevera, se toma un vaso de agua del chorro y se regresa a la cama porque no tiene trabajo.¡Pásalo a TODOS tus amigos para que en noviembre no vuelvan a votar por ese COÑO 'E MADRE!

settembre 17, 2008

SANITA' ITALIANA


Ho un caso molto simile al caso di Amelia e Concettina, non so se il figlio abbia superato l'intervento per quel che mi riguarda mia zia, 52 enne malata di cirrosi epatica contratta anni fa con una trasfusione di sangue (!!!), non ce l'ha fatta e dopo un 2 mesi dal trapianto di fegato è deceduta, causa infezioni.
Ospedale Niguarda di Milano, specializzato nei trapianti.
Sarà anche specializzato nei trapianti ma la prima volta che ci ho messo piede una sensazione di squallore mi ha invasa. Stabili che cadevano a pezzi con intonaco ovunque, sporcizia e cattivi odori regnavano fin nella sala d’aspetto della terapia intensiva.
Il caso che mi appresto a raccontarvi credo sia al limite della realtà, doppio errore dei medici sulla stessa persona...

Mia zia Maria originaria di Altamura (Ba) si ammala di cirrosi epatica molti anni fa, da circa 4 anni era in costante contatto con Milano, prima Ospedale San Paolo, poi Niguarda.
8 mesi fa decidiamo di prendere un piccolo appartamento a Milano per cercare di stare dietro ai medici ed essere sempre presenti nel momento in cui (grazie ad un miracolo) qualche medico svegliatosi positivamente al mattino si fosse deciso ad attivarsi per mia zia.
Infatti...stando sul posto e rendendoci insopportabili riusciamo ad ottenere un ricovero, cosa che non hanno mai consigliato nonostante la situazione degenerasse giorno dopo giorno (come se prendere appartamento in affitto a Milano fosse economico al giorno d'oggi.....si deve arrivare a questo.......!!)
Il tutto inizia una volta ricoverata...

Non farò menzione di ogni singolo episodio, per rendere l'idea al meglio dico solo che mia zia era arrivata al punto di implorare sua figlia (onnipresente) di non dire nulla agli infermieri o ai medici quando qualcosa andava storto (ad esempio, quando non la lavano o quando le davano una medicina per un'altra o quando le facevano del male nel vero senso del termine perché poco delicati).
Mia cugina se ne era resa conto subito, ha lottato per ottenere ciò che le era dovuto ma alla fine, viste le poche speranze di sopravvivenza, è caduta anche lei in quel circolo...tacere pur di ottenere un minimo di decenza...che non è mai arrivata.

Dicono che dopo i trapianti i pazienti debbano essere tenuti lontani da posti in cui è possibile contrarre anche un semplice raffreddore, per questo tali pazienti per i mesi successivi devono indossare sempre e comunque delle mascherine.
Dicono....poi nella pratica...
20 giorni circa dopo l'intervento al quale mia zia è arrivata con il 20% di possibilità di riuscita iniziavano ad essere evidenti prime anomalie...(forse intervento non riuscito?forse fegato non adatto?)era necessaria una tac...
Mia zia viene portata in barella in una sorta di sala d'attesa.
ATTENZIONE: per sala d'attesa intendo non la sala riservata ai soli pazienti post trapianto o post altro intervento chirurgico ma la sala d'attesa comune dell'ospedale dove era facile notare la presenza di persone in attesa del proprio turno prima di scappare al proprio lavoro...qui era possibile notare di tutto...dall'extracomunitario poco vestito all'italiano gommista con indosso la tenuta da lavoro sporca di grasso.
Parliamo sempre di persona post trapianto....lasciata in barella in mezzo a tutto questo.
Quando mia cugina si è presentata in questa sala per accertarsi che la mamma per lo meno indossasse la mascherina si è trovata davanti 2 infermieri che alla domanda "come mai è in questo posto? ma soprattutto come mai non indossa alcuna protezione?" hanno risposto sorridendo "e dove vuole che la portiamo? se vuole me la porto a casa?".
Dopo questo ironica battuta mia cugina decide di noleggiare un ambulanza (a spese del paziente!!!!!!!) per portare il prima possibile mia zia lontana da quel posto e recarsi nel reparto in cui avrebbe dovuto fare la tac, cosa a cui avrebbe provveduto la struttura ospedaliera ma solo dopo non si sa quante ore in quella sala d'attesa.

Dopo pochi giorni inizia un travagliatissimo via vai nuovamente con la terapia intensiva dalla quale era stata dimessa 20 giorni dopo il trapianto.
Primo shock settico, causa infezioni varie e molto forti.
A detta dei medici nel caso in cui se ne fosse ripresentato un secondo non ci sarebbe stato più nulla da fare.
Così è stato.
Mia zia non ce l'ha fatta a superare il secondo shock settico ed è deceduta senza aver mai battuto ciglio perché loro, i medici, ti inducono a soffrire in silenzio altrimenti ti riducono le possibilità di sopravvivenza.
Lei pero non ha ottenuto nulla in cambio del suo martirio se non qualche commento sulla sua forma esteriore...troppo pesante per essere portata in bagno da infermieri che tanto parlano e poco si applicano..
Solo un quesito...ma anche il sistema sanitario è stato invaso da rumeni, cechi, bulgari ecc.?
Speriamo che almeno in questo settore lavorino con delle qualifiche e siano ben pagati...
Perche se dovessero lavorare come in tutti gli altri settori come sotto pagati e senza alcuna regola...staremmo messi proprio bene in Italia.
Che non si scambi quest'ultima osservazione con altro che non è.
Il mio è un discorso di uniformità e regolarità.
Ho visto uscire dalla sala operatoria il giorno dell'intervento su mia zia (13 ore ed io presente) uno straniero diretto in una stanza di fronte alla sala operatoria.
Mi sono accostata alla porta, origliavo cercando di carpire quel poco che mai ci hanno detto, ho sentito questo ragazzo parlare al telefono con un altro medico, "cercava" di illustrare come stesse procedendo la situazione... "Cercava"...non si capiva assolutamente nulla di quello che diceva, ha ripetuto molte, troppe volte le stesse frasi incomprensibili...in un momento in cui ciò che conta di più è il tempo...
Ma almeno pagategli un corso di italiano!

Mia cugina vorrebbe adire le vie legali per tutto quanto sopra.
Se solo si avesse la forza di documentare tutto quello che succede negli ospedali si potrebbe davvero far qualcosa..Invece cosi...l'80% dei casi di responsabilità medica è vinta dagli stesse medici...perché la medicina è una scienza inesatta..ma basta con questo alibi..
Apriamo gli occhi..

Non ho altro da dire.
Spero si racconti di questa terribile storia.

Rosamaria Berloco
Cosmo de La Fuente

agosto 22, 2008

Chavez si autonomina presidente a vita



Il voto gli ha detto di 'no' ma lui non demorde, si autonomina.
¡Habilitado como presidente vitalicio!
En cualquier otro país, donde exista independencia de los poderes, donde se respete la Constitución de la República y donde esté vigente el Estado de Derecho, el Tribunal Supremo de Justicia ya hubiera anulado las 26 leyes habilitantes venezolanas. Sin embargo, como es bien sabido la Venezuela donde manda Chávez no goza de esas virtudes.Es un hecho público y notorio que Hugo Chávez utilizó el paquetazo habilitante para burlar la decisión popular del 2 de diciembre, que rechazó con contundencia su propuesta de constitución comunista.Una primera lectura a los 26 decretos-ley promulgados con la Ley Habilitante, revela que Chávez anuló de facto la propiedad privada, conculcó un sin fin de derechos y libertades civiles, evaporó la descentralización de las regiones, y creó su ejército privado al darle rango legal a la milicia, como quinto componente de la Fuerza Armada Nacional, ahora rebautizada "bolivariana", entre otras muchas inconstitucionalidades introducidas.Pero, si se hace un análisis más detallado, como lo hizo el general Francisco Usón en un seminario de VenEconomía, también se entendería que si estas leyes no son abolidas por el Tribunal Supremo de Justicia, Chávez se alzará con el mando del país de por vida. Y no crea que esto es una exageración.El artículo 6 de la habilitada Ley Orgánica de la Fuerza Armada Nacional Bolivariana (FANB), es una trampa jaula que le otorga al Presidente de la República el grado militar de "Comandante en Jefe" con sus cinco soles, y lo convierte de facto en la "máxima autoridad jerárquica" no sólo de la FANB, sino de todo el país.Este artículo le confiere la autoridad de dirigir "el desarrollo general de las operaciones, definir y activar el área de conflicto, los teatros de operaciones y regiones estratégicas de defensa integral". Es más, el artículo 64 enuncia que "el carácter que se adquiere con un grado o jerarquía es permanente" y que el mismo "sólo se perderá por sentencia condenatoria definitivamente firme que conlleve pena accesoria de degradación o expulsión de la FANB, dictada por los tribunales militares". Por si no queda claro, esto significa que Hugo Chávez podrá ser Comandante en Jefe de las FANB de por vida. Y, más grave, ni siquiera la elección de un nuevo Presidente de la República le restará este poder, pues como es sabido en el ambiente militar quien asciende por primera vez a un rango siempre tendrá primacía sobre los que le sucedan. Es decir, el nuevo Presidente quedará subordinado a Hugo Chávez en lo militar.Además, el artículo 23 del Decreto-Ley le otorga al Comandante en Jefe, el poder de establecer "regiones estratégicas de defensa integral" que tendrán su propio Jefe y Estado Mayor Conjunto, supeditados a la orden de éste, con amplias funciones de carácter estratégico, de planificación, conducción y control en materia de defensa de la nación. Para completar, las autoridades civiles quedan subordinadas (artículo 26) al Comandante en Jefe, en lo referente al control de los medios y recursos para su empleo en casos de excepción o cuando se considere necesario en "interés y defensa de la nación". O sea, con este Decreto-Ley habilitado Hugo Chávez se auto-otorgó su anhelado status de presidente vitalicio.

agosto 08, 2008

Padri in vacanza



C.: Ivan, ma che fai? Non dovevi continuare a raccontarci la tua storia matrimoniale?
I.: non ora Cosmo, ti prego, lasciami un po' tranquillo a osservare il mare, a meditare il mo futuro, ora che finalmente mia figlia è grandicella e posso tirare un sospiro di sollievo.
C.: va bene Ivan, me lo racconterai a fine agosto quando sarai di ritorno. Lo so che i luoghi comuni, soprattutto nell'Italia dei cafoni, non può capire che sia, a volte, il padre il genitore più debole. A volte, come nel tuo caso, è il padre che ha cresciuto un figlio e le leggi stupide e bigotte non lo sanno. Buone vacanze. Ne riparleremo.
I.: va bene, devo raccontarvi in che modo una moglie innamorata (si fa per dire) riesca a trasformarsi in nemica.

agosto 07, 2008

Cristian De La Fuente



















Cristian De la Fuente stella di fronte Sylvester Stallone in Driven, John Carpenter's Il cacciatore delle tenebre con Jon Bon Jovi, così come il thriller indipendente minima conoscenza. The Chilean-born actor was spotted by a talent scout during his sophomore year as a civil engineering major at Santiago's Universidad Catolica. Cileno-nato attore è stato notato da un talent scout, durante la sua sophomore come un anno di ingegneria civile importanti a Santiago's Universidad Catolica. De La Fuente won a contest as Chile's next Super Teen. De la Fuente ha vinto un concorso come il Cile il prossimo Super Teen. Beginning with small network roles in primetime, De La Fuente quickly went on to star in four primetime dramas including Eclipse de Luna and the highly acclaimed televised theatrical production of La Tia de Carlos. Inizio con piccoli ruoli in rete primetime, De La Fuente ha poi rapidamente a quattro stelle in primetime drammi tra cui Eclipse de Luna e dal rinomato teatro di produzione televisiva di La Tia de Carlos. De La Fuente starred in Chile's number-one rated variety program Venga Conmigo, the comedy Mi Tio Y Yo (My Uncle and Me) and the MTV-style music and dance program Generation 2000. De la Fuente stella in Cile del numero uno valutato varietà programma Venga Conmigo, la commedia Mi Tio Y Yo (mio zio e ME) e la MTV stile di musica e danza programma Generazione 2000.


Cosmo de La Fuente
cosmo_delafuente@yahoo.it

agosto 02, 2008

Isola di Margarita: Venezuela


Quando andrò in pensione mi trasferirò in un luogo del mar dei Caraibi, al caldo e con la mia pensione potrò vivere discretamente.
Questo è il sogno di molti, da oggi è realizzabile, almeno per uno di loro, l'appartamento che è invendita cliccando alla fine su 'CLICCA', si trova al centro di tutti i servizi di Porlamar (Isla de Margarita- Venezuela) ma, allo stesso tempo, ti trovi in un paese dei mari del Sud.
Che sogno...

Post in evidenza: Laurea honoris causa a Mario Vargas Llosa- Carlos Gullì per Università di Torino

Il paradosso dell’antieroe: quando la luce interpreta l’ombra / El paradoja del antihéroe: cuando la luz interpreta la sombra

  (🇻🇪 Nota: La versión en español se encuentra en la parte inferior de este artículo) Il paradosso dell’antieroe: quando la luce interpret...