gennaio 26, 2007

Scarica gratis mp3



LE DONNE DELLA SINISTRA ITALIANA SONO 'CALDE'
IL CALYPSO DI CHAVEZ, interpretato dal coronel Milza, di cui si sta parlando moltissimo e che sta impazzando, puoi richiederlo assolutamente gratis scrivendo alle seguenti mail
caruso_news@yahoo.it oppure info@mediacontact.it oppure

cosmo@cosmodelafuente.com

"Alma" approda anche in Italia, il testo è irriverente, come dicono in molti, ma le atmosfere sono sinuose e spagnoleggianti. Credo sia divertente e poi è un progetto 'no profit'. Se desiderate scaricare liberamente la canzone potete andare al mio sito, in prima pagina in basso avrete la possibilità di farlo in maniera del tutto gratuita. In Spagna si sono divertiti molto. Chi è capace di tradurre il testo?
Cosmo de La Fuente
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Pare che Rete 4 verrà mandata sul satellite. Che sia un unizio di 'chavismo'?
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gennaio 25, 2007

Alma: ha toccato il cuore



Alma è una canzone che ha conquistato gli spagnoli e alcuni paesi sudamericani, oggi la ripropongo agli italiani. Sarà per la musica dalle sonorità spagnole e struggenti, sarà per il testo irriverente e ironico, ma 'Alma' mi ha regalato sensazioni bellissime.
La chitarra di Alma ti rimarrà nel cuore, sono certo. Puoi utilizzarla come vuoi e se ti va anche trasferirtela su cd per ascoltarla a casa, in auto o per ballarla con i passi di bachata.
Non è un progetto lucroso, infatti, se vuoi ricevere l'mp3, completamente gratuito, ti sarà inviato richiedendolo a caruso_news@yahoo.it . Non aspettare.
Basta che tu scriva: " Vorrei ricevere mp3 di Alma".
Saludos amigos
Cosmo de La Fuente

gennaio 23, 2007

Malissima sanità



La cosiddetta 'malasanità' italiana è proprio una calamità. Ancora non abbiamo digerito il fatto della sedicenne in coma a causa, forse, di una scarica elettrica durante l'intervento di appendicectomia che si affacciano nuovi e inquietanti disattenzioni da parte degli ospedali italiani. Una neonata a cui, per ben tre volte, non è stata diagnosticata un'infezione che l'ha portata alla morte. Siamo veramente alla frutta e questa sanità che molti sopravvalutano, a cominciare dai nostri ministri, fa acqua da tutte le parti. Non c'è da meravigliarsi se, chi può, corre all'estero per farsi operare. Chi non può allora? E' costretto a rischiare?
Qualcuno ha controllato, ad esempio, l'ospedale Maria Vittoria di Torino? Il reparto 'gastro', era qualche anno fa, a dir poco, fatiscente. Ricordo di esserci stato parecchie volte in visita e quello che c'era sul pavimento era spaventoso, senza considerare che i malati erano tutti ammassati e non esisteva nemmeno la privacy durante gli ultimi minuti di vita.
Siamo arrivati al punto che non esiste nemmeno più la sicurezza, in caso di emergenza, di portare in ospedale i nostri figli.
La tragedia di Vibo Valentia
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Il padrone del Venezuela, perchè ormai non possiamo più chiamarlo presidente, ha oggi deciso che il Venezuela non cambierà nome. Il dittatore pseudo socialista ci racconta che non ritiene necessario questo cambiamento... per il momento.
Già troppo impegnato nella chiusura di emittenti radio-tv e stampa che hanno parlato anche dell'avversario politico durante le elezioni, per il momento non cambierà il nome del paese come aveva precedentemente annunciato.
Chavez non è democratico, non è socialista ma è solo un dittatore che alcuni, anche in Italia, pretendono di spacciarci come l'amico del popolo. Si affaccia sulla scena mondiale un nuovo 'Saddam Hussein'... Vediamo con quale legge proibizionista e antidemocratica si sveglierà domani. " El Loco".
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gennaio 19, 2007

Dio ci salvi da Chavez



Ormai è dittatura. Chavez, per mezzo di una votazione interna tra i suoi scangnozzi di è autoconferito poteri speciali in grado di permettergli di emanare e applicare leggi dalla sera alla mattina.
La sua riforma socialista non è altro che il desiderio di rimanere in carica a vita come ha fatto Castro.
Questo non è socialismo e non è nemmeno democrazia. Si tratta di un despota che finge di essere altro. Dio salvi il Venezuela dalla calamità chavista. Chi ha ancora il coraggio di dire, in Italia, che Chavez è un esempio da seguire? C'è da vergognarsi a farlo.
Cosmo de La Fuente
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speakeraggi, doppiaggi e voice over in lingua spagnola e castellana
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gennaio 17, 2007

Le donne insegnano...secondo l'Annunziata



Secondo Lucia Annunziata (guarda precedenti posts) le donne devono insegnare agli uomini come si ama, soprattutto le mamme devono insegnare ai padri come si ami un figlio.
Eccone un esempio
http://www.manfredonia.net/index.php?s=2&a=1&id=7748&c=1&m=&i=1
Spett.le Redazione,sono una ragazza di 19 anni. Circa due anni fa mia madre, ormai separata da mio padre quando avevo dieci anni, improvvisamente mi buttò fuori casa.Gli assistenti sociali da anni addietro si occupavano della nostra situazione famigliare, ma mai nessun atto concreto solo parole.Di fatto, due anni fa di fronte a questa problematica i Servizi Sociali presero sottogamba ciò, riconducendo la soluzione al rinsaldo del rapporto con mia madre cercando di non sgretolare il tessuto famigliare.Non tennero conto dell'entrata del nuovo compagno nel nostro nucleo, il quale dominava su tutti, ci picchiava me e mio fratello, ci disprezzava in ogni ambito stava annientandolo insieme a mia madre la mia persona (il mio io).Le assistenti sociali intervennero soltanto quando mi presentai in condizioni moribonde... disperata, rivolgendomi direttamente ad una carica superiore alla loro (di cui non faccio nome), e riuscii in un certo senso ad uscire da un vicolo cieco. Se non mi fossi rivolta a qualcuno superore a loro, sarei rimasta a marcire in questa lugubre situazione? Il sovraccarico del lavoro col quale giustificano il loro andamento lento è a mio avviso soltanto un alibi, di fronte al degrado a volte nascosto che affligge il paese.Ciò che vi dico è che l'eco dell'ignoranza, della paura e della vergogna non deve affliggere simili avvenimenti futuri.Una lettrice
Cosmo de La Fuente
(commenti all'email, grazie)
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Doppiaggio, speakeraggi, voice over

Chavez parla di Tony Negri



Per molti aspetti condividerei il pensiero del 'socialismo', ma non quello dei finti socialisti, come sta dimostrando di essere il mio presidente dittatore. Mentre parla di Castro, Guevara e Mao, parla anche di Antonio Gramscia e mette persino Tony Negri tra i socialisti italiani.
Non che mi meravigli molto, l'ignoranza e la rozzeria chavista la conosciamo bene noi venezuelani. Ma qualcosa non funziona...per niente.
Mi hanno insegnato a diffidare da chi crede di avere il mondo in mano e decide da despota tutto sul Paese. Non mi piace Bush, ma aborro anche Chavez.
Vi ripropongo 'Le origini di Hugo'...e che Dio ce la mandi buona
Le origini di Hugo

Hugo è figlio dell’ignoranza, del bullismo e della sozzeria. Se riusciste a cogliere espressioni e sottigliezze della lingua castellana venezuelana, vi rendereste conto a quale livello scenda la maleducazione e la cafoneria del presidente Chavez.
Quando senti le sue parole, e sei costretto ad ascoltare perché parla anche dieci ore di seguito in Tv e alla radio, ti domandi da dove sia arrivato questo flagello di Dio. Informandoti un po’ scopri che arriva dal niente, nessuna cultura scolastica, nessuna appartenenza a qualsiasi partito o corrente che abbia potuto dargli un etica professionale o valori morali.
Durante una riunione ufficiale in presenza di un rappresentante del Vaticano, quest’ultimo, che ha espresso un suo personale parere circa l’andamento sociale in Venezuela, è stato apostrofato dal jefe con la parola ‘marico’ traducibile con ‘finocchio’, ma molto più volgare. Divertito dalla reazione derisoria dei suoi scagnozzi, el ‘campeador’ ha pensato bene di continuare a prendere in giro il prelato. Certamente un modo di fare non adatto a un presidente.
Torniamo alla struttura governativa venezuelana, scopriamo che i consiglieri del señor sono tutte fiere assetate di potere e di denaro. Capo consigliere il vecchio terrorista Fidel. La cosa peggiore è che un rozzo come lui non può fare a meno di questi consiglieri, da solo non saprebbe nemmeno da dove cominciare. Ama mettersi sul piedistallo nella convinzione di diventare la brutta copia di Castro per i prossimi trent’anni. Non è in grado d’ imbastire un discorso migliore di quello fatto da un ubriacone in osteria.
Anche Lula, che inizialmente sembrava pappa e ciccia con lui, ha cominciato a prenderne le distanze. Il Brasile dà piccoli segni vitali e certo Lula non vuole essere la causa della regressione del proprio paese e, conscio della necessità di una manovra fiscale, l’ha concretizzata senza aver messo mano alla proprietà privata di milioni di persone . Certo Lula si è fermato in tempo, non disdegna l’Alca, il libero mercato dell’area geografica che va dal Canada, USA fino alla Patagonia. Al “loco”, però, non piace quest’idea, lui sogna un popolo sudamericano di disperati, in contrasto con l’America e il mondo emancipato e per ottenere il suo scopo è disposto a tutto. Stesse distanze sono state prese anche dal Messico, che proprio di suicidarsi non ha voluto saperne. La Colombia si allontana da lui e teme una sua reazione. In compenso si affaccia all’orizzonte ‘el indio Morales’ neo eletto in Bolivia che pare sia un suo sostenitore. Come poteva essere diversamente? Uno che lucha per rendere libera la cocaina e odia l’America non poteva che essere suo amico. Ma che mondo vogliamo consegnare ai nostri figli e ai nostri nipoti? C’è un vero allarme rosso per la democrazia.
Non ne possiamo più di estremismo di ogni tipo, di demagogia, di povertà. Urge essere rappresentati da moderati, da gente aperta al lavoro e al libero scambio in modo da assicurare una buona qualità di vita. Non ero attratto dalla politica ma non ho dovuto prendere atto di quanto sta accadendo nel mondo, a cominciare dal Venezuela, dove sta crescendo la povertà e la delinquenza. A Caracas gli omicidi non si contano più. Bisogna estirpare questo male da subito, con la moderazione e la libertà. Urge un trattamento d’urto contro questo male che vuole espandersi in America latina, un male incurabile alimentato dall’ignoranza e dalla mancanza di libertà.

Cosmo de La Fuente
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Commenti alla email.

gennaio 16, 2007

Venezuela: la libertà si estingue



La libertà,di cui andavamo fieri in Venezuela, comincia ad essere un bene raro. Come i profumi più cari e famosi, è diventata preziosa e assente per tutti i venezuelani.
Si chiude la televisione di Radio Caracas Tv, in modo che non resti traccia di chi potrebbe pensarla in maniera diversa dal dittatore venezuelano. Si maschera da socialista ma non lo sentite il profumo di dittatura? Se continuiamo a credere al processo di socializzazione che intendono dire in Italia saremo anche noi vittime del coronel Hugo, il quale si sta armando fino ai denti.
A voi non pare strana la sua amicizia con Ahmadinejad? Dobbiamo metterci d'accordo una volta per tutte: - Siamo con i terroristi o siamo con il mondo civile? -
A me non importa niente dell'America...anzi, ma non posso accettare che si continui a definire 'buono' un dittatore che sta cambiando la costituzione. Morirà Castro, e il mondo avrà un nuovo maledetto terrorista al potere: Hugo Chavez Frias.
Non venitemi a dire che in Venezuela si sta bene perchè sono solo bugie. Andateci prima di parlare, girate nei barrios.
Chavez si sta armando e chi non lo vuole è costretto a scappare. Vi sembra libertà e democrazia? Si profila all'orizzonte un nuovo despota. Nient'altro.
Da: ‘La Pulce di Voltaire’ - nella foto il dittatore dello Zimbawe, Mugabe
"John D. Negroponte, direttore dell'Intelligence Nazionale, la superagenzia che include la CIA e l'FBI, ha detto che in Venezuela e Bolivia i presidenti stanno "aprofittando della loro popolarità per indebolire l'opposizione ed eliminare qualsiasi controllo sull'autorità"...Ha citato le Ande come la regione del Sud "più problematica" in questo campo, nominando specificamente l'Equador ed il Perù. "Il maggior rischio per la democrazia sta in Venezuela ed in Bolivia". Negroponte ha inoltre ricordato che Chàvez ha annunciato nei giorni scorsi piani per silenziare una stazione di radio e televisione dell'opposizione e che avrebbe iniziato a nazionalizzare le telecomunicazioni e le grandi compagnie dell'energia."Chàvez figura tra i dirigenti antiamericani più stridenti di qualsiasi parte del mondo "ha detto Negroponte. "e continuerà a cercare di minare l'influenza degli Stati Uniti non solo in Venezuela ma anche nel resto del Sudamerica ed altre parti del mondo" ha sottolineato il quotidiano venezuelano El Nacional.Negroponte ha formulato i suoi commenti in una dichiarazione scritta durante un'udienza pubblica davanti al Comitato dell'Intelligence del Senato per la consegna del suo rapporto annuo sulle presenti e future minacce alla sicurezza degli Stati Uniti.Il funzionario statunitense ha detto che Chàvez sta comprando "equipaggiamento militare moderno" dalla Russia, in una campagna che può stimolare il riarmo regionale.Gli acquisti includono 24 moderni caccia-bombardieri Sukhoi SU-30MK2 e che Chàvez ha intenzione di "sviluppare istallazioni di produzione propria di armi", un piano che ha suscitato preoccupazioni ogni volta maggiori da parte dei suoi vicini.Si è detto inoltre che Chàvez ha anche acquistato armi dall'Iran e dalla Cina e che oltre i Sukhoi ha già comprato anche 50 elicotteri da trasporto e attacco e 100.000 fucili d'assalto.In questo impegno, Chàvez ha come mentore il presidente cubano Fidel Castro ed "ha incontrato alleati" in Morales ed in minor grado nei presidenti eletti Rafael Correa dell'Equador e Daniel Ortega del Nicaragua.Secondo Negroponte, Chàvez è anche immerso in uno "sforzo di politicizzazione" delle forze armate e la creazione di "un'ampia Guardia Territoriale e di riservisti, altro indizio che fa capire che sta rompendo la tendenza nella regione rivolta verso la formazione di militari più professionali e apolitici". Di fronte a queste dichiarazioni, il ministro degli Esteri venezuelano, Nicolas Maduro, ha chiamato "delinquente" il direttore dell'Intelligence Nazionale degli Stati Uniti, John D. Negroponte, ed ha segnalato che "non ha morale" per parlare del Venezuela.Con questo lessico, il regime aggrava la sua posizione.
Cosmo de La Fuente
i commenti solo alla mia mail, una o l'altra vanno bene entrambe
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Doppiaggi, speakeraggi, voice over ' Spagnolo e Italiano'

Post in evidenza: Laurea honoris causa a Mario Vargas Llosa- Carlos Gullì per Università di Torino

Il paradosso dell’antieroe: quando la luce interpreta l’ombra / El paradoja del antihéroe: cuando la luz interpreta la sombra

  (🇻🇪 Nota: La versión en español se encuentra en la parte inferior de este artículo) Il paradosso dell’antieroe: quando la luce interpret...