dicembre 15, 2008

Non odiare mai la tua mamma


Ciao piccola,
volevo dirti che ti voglio bene e che sei la mia bambina per sempre, nonostante tutti i problemi che ci sono.
E’ importante, però, che tu ti renda conto che non devi odiare, perché l’odio non fa bene a chi lo prova, ci possono essere momenti di rabbia, momenti di frustrazione, ma non bisogna arrivare mai ad odiare nessuno.
Lo so che ci vogliamo bene, che stiamo bene insieme e che ci capiamo al volo. So che dentro di te c’è tanta confusione e scompiglio per tutti i problemi che sta vivendo la nostra famiglia. Non devi mai odiare nessuno e tanto meno puoi odiare i tuoi genitori. Non odiare tua madre, nonostante i giorni di rabbia e di parole grosse, nonostante lei si impunti come ti impunti tu. E’ tua mamma e non fa bene nemmeno a te odiare tua madre. I problemi tra me e lei non devono coinvolgerti in maniera troppo personale. Io sono il tuo papà e lei è la tua mamma. Con tutti i nostri difetti. Fai un esercizio: cerca di scoprire i lati positivi di tutto, anche delle persone, vedrai che ti sembrerà meno brutto.
Tante persone vivono momenti tristi e difficili, la vita non è una passeggiata leggera, ma vale la pensa viverla perché riserva sempre qualcosa di bello.
Non ti avvilire, non stancare la tua mente. A volte ci viene proibito qualcosa da qualcuno, ma non bisogna pensare che lo si faccia sempre perché quella persona ce l’ha con noi. Mamma ha anche i suoi problemi, difficili anche per lei. In fondo ti vuol bene, ma non sa come dimostrarlo, almeno, non riesce a manifestarlo. Se qualche volta ti ha parlato di me in maniera spiacevole, sicuramente non aveva intenzione di ferirti profondamente e, poi, facendo così ha dimostrato di vivere un disagio, una debolezza. Tu non hai nessuna colpa, tu non hai chiesto che io e lei ci incontrassimo, non devi rispondere di niente. Pensaci come ai tuoi genitori.
E’ sempre la tua mamma. Sei parte di me come sei parte di lei.
Ci sono casi in cui i figli detestano i genitori, lo so, se ne sentono di queste storie in questi giorni. Ci sono anche casi di padri o madri, addirittura, che uccidono i propri figli. Sono persone deboli, che oramai non ragionano più e l’amore è vero che non è ragionato ma, secondo me, è anche coadiuvato, in un certo modo, dalla mente. Quelle persone hanno perso il senno, dillo come vuoi, ma è una cosa simile. Piccola, non odiare tua madre. Se lei odiasse me o qualcun altro, non farci caso, tu non odiarla, anzi, amala.
Un bacio dal tuo papà.

dicembre 05, 2008

Papà...perchè mi hai lasciato? (continua)



Per un anno intero non vidi mio figlio, lei aveva deciso per tutti. Lei...aveva deciso, non solo della mia vita, aveva deciso anche della vita del bambino. Riuscii, tramite alcuni amici, a raggiungerli a ben 380 km dalla mia città. Era stato un anno orribile per me. Fui anche colto da un malore perchè proprio ero ridotto male psicologicamente e non riuscivo nemmeno a rendere sul lavoro. Non mi interessava più niente e, pensate un po', qualcuno mi diceva anche che ero fortunato a non dover passare l'assegno a mia moglie, dal momento che si era nascosta. Avrei voluto pagare anche con tutto il mio stipendio e vivere sulle panchine della città pur di non separarmi da mio figlio.
Quando mi vide i suoi occhi erano intimiditi dal troppo tempo trascorso senza vederci e quasi aveva timore a pronunciare la parola : - papà -
Io gli dissi: - amore, sono papà, sono qui-
Lui mi si arrampicò improvvisamente addosso e si strinse al mio collo mentre all'orecchio mi sussurrava : - perchè mi hai lasciato? -
Prima di riuscire a rispondergli piansi con lui. Il mio stanco e malato cuore di padre non ne poteva più. Ma non era finita così. Un anno senza vederlo e poi accadde che 'lei' si sposò con un altro e decise che sarebbe andata a vivere insieme a lui a Buenos Aires.
Non avrei potuto sopportare quello e così decisi per il peggio.
Leo per Cosmo de La Fuente

dicembre 04, 2008

La vicenda di Leo padre


Mi aveva stretto la mano un attimo prima, poi, vidi il mio bambino allontanarsi in quell'auto. Al volante c'era il nuovo fidanzato della sua mamma, la mia ex. Il mio cuore andava in frantumi, perchè sapevo che da quel giorno la mia vita sarebbe cambiata, in peggio purtroppo.

Quella notte piansi come un bambino e mi sentii vicino a Luca, mi addormentai con il suo maialino di peluche tra le braccia e sperai di morire.

Il giorno dopo, però, mi svegliai, il dolore c'era, ma, intanto, era cresciuta la voglia di non lasciarmi andare e di lottare per poter stare con mio figlio. In fondo ero stato un padre affettuoso e attento, perchè la vita mi stava riservando questo? Me lo chiesi mille volte quella mattina mentre ero in ufficio e così, improvvisamente decisi di contattare qualcuno che mi avrebbe aiutato, eri tu Cosmo... grazie a te se oggi ho trovato la forza di raccontarmi e di far sapere a tutti la mia lunga vicenda e, seguendo il tuo consiglio, ti passerò i miei scritti che, dopo tua revisione potrai pubblicare su questo blog e, se ti va, farne un libro. Lo sai fare bene tu.

Aiutami ancora Cosmo, aiutami a restare quello che sono, perchè è di questo tipo di papà che ha bisogno mio figlio, ancora oggi, per sempre. Perchè con te riesco a parlare? Non mi mollare, ho bisogno di te adesso.

Leo G.
Per Cosmo de La Fuente

dicembre 01, 2008

Papi


Oggi Flora (va per i 7 anni) mentre era in collo a me e vicino a sonia ed alla nonna, si è stretta forte a me e ha detto a voce alta: "il babbo è mio!" ... per un papà normale non ci sarebbe niente di strano.per me è una vittoria perchè due anni fa chiamava babbo un altro. questo mi da gioia, ma anche grande stima del lavoro fatto, è come se l'avessi avuta due volte, la prima quando è nata, la seconda quando me la sono conquistata una soddisfazione che vale tutto quello che ho passato
fabio barzagli

novembre 23, 2008

Liceo Darwin: troppa politica e poca sicurezza


Non è possibile morire a scuola a 17 anni.
Quando sono stato in questo liceo, un opern day, mi sono spaventato. Il palazzo è fatiscente e sui muri, in bella mostra, anche delle bestemmie. Come può la preside non pensare di ripulire prima dell'open day quando, centinaia di genitori, visitano quella che potrebbe essere la scuola dei propri figli.
Invece di fare tanta politica perchè non esiste un controllo e un organi che si occupi delle scuole dove i nostri figli trascorrono tantissime ore della loro vita.
Vito Scafidi è morto...per colpa di chi?

novembre 18, 2008

Quanto ama un padre!


Come sa amare un padre.
(ANSA) - UDINE, 18 NOV - 'Riporto Eluana in Friuli, casa sua': lo dice Beppino Englaro in un'intervista pubblicata dal Messaggero Veneto di Udine. 'E' questa terra che mi ha dato la forza di andare avanti', aggiunge Beppino Englaro evidenziando che 'la Carnia e' il sogno alla fine dell'incubo ed Eluana riposera' accanto a suo nonno. Per cui non esistono altre intenzioni, ne' mi e' mai passato per la testa di trattare con altre Regioni fuori dalla mia terra'.

novembre 16, 2008

Amico della Russia, nemico del mondo



- Il Venezuela vuole l'energia nucleare e sta già lavorando con la Russia. Lo ha annunciato il Presidente Hugo Chavez aggiungendo che squadre di tecnici venezuelane e russe hanno cominciato a collaborare in vista della imminente visita in Venezuela del Presidente russo Dmitry Medvedev.
Chavez ha specificato che il Venezuela userà l’energia nucleare per alimentare i settori sanitario ed elettrico. Caracas ha rafforzato i rapporti con la Russia da quando Chavez è al potere, acquistando più di 4 miliardi di dollari di armi dalla Russia dal 2005. L’arrivo di Medvedev, il 26 novembre, sarà la prima visita di un presidente russo in Venezuela.

In realtà, il buon Chavez, vuole armarsi fino ai denti, in modo da diventare un temico temibile.

Speriamo che il popolo venezuelano non si lasci sottomettere da questo pazzo scatenato.

novembre 10, 2008

Muore la dea del Pata Pata


Grande Miriam, indimenticabile dea del Pata Pata, che ballavamo a Higuerote da bambini, non ti dimenticheremo mai.

novembre 03, 2008

Mio figlio mi odia, perchè?


Sono una mamma di un figlio maschio...Io e suo padre da molti anni siamo separati in casa ma abbiamo senpre cercato di restare insieme, pur con mille difficoltà (non abbiamo altri partner fuori, almeno, io no) perché no posso tolerare l'idea di levare un amore così grande a mio figlio...non posso farlo. Mio figlio è l'amore della mia vita ma io ho cercato sempre di renderlo indipendente, spingendoo fuori, spingendolo a crearsi una sua vita ed essendo sempre a disposizione per coccole, giochi e quant'altro volesse o di cui avesse bisogno.Da circa due anni (dall'inizio del liceo) mio figlio è cambiato..sembro io la sua vittima e non riesco a capire perché. Abbiamo sempre avuto un rapporto di piena confidenza anche perché il padre non è ua persona che si perda molto a parlare con lui, counque non gli è mancato il suo amore, credo. Da tempo hoi cercato di delegare al padre regole ecc.perhé mi pare giusto che si identifichi più che può con un personaggio maschile, anche se per ogni cosa, anche per quelle intime abbiamo sempre avuto la massima confidenza. Ora quasi sempre non riesco più a parlargli. Mi risponde a parolacce. Non parliamo poi se chiedo della scuola o di altre cose...diventa subito aggressivo eppure dopo mille domande non so cosa pensare, io ci sono sempre, per qualsiasi cosa. Cerco di non reagire a parole insulti ed attacchi, mettendo in chiaro senza gridare che non tollero questi atteggiamenti...ma è dura..è dura..ora capisco mia madre ma non c'è più per chiederle consiglio.

La vostra opinione?

settembre 28, 2008

Voto VENEZUELA: NOVIEMBRE


Ya se dieron cuenta todos. En Noviembre salva tus huevos y bota a ese loco para que Venezuela vuelva a nacer, porque Venezuela no es Cuba. Acuérdatelo Venezolano.

DESAYUNO REVOLUCIONARIO
E.E.U.U. El gringo abre la nevera, saca dos huevos, tocino, prepara su café, desayuna y se va para el trabajo.
INGLATERRA
El inglés abre la nevera, saca dos huevos, los hierve 3 minutos, hace el té, desayuna y se va para el trabajo.
ITALIA El italiano abre la nevera, saca dos huevos, tocineta, prepara su capuchino, desayuna y se va par el trabajo.
VENEZUELA El venezolano abre la nevera y no hay luz, se rasca los dos huevos, cierra la nevera, se toma un vaso de agua del chorro y se regresa a la cama porque no tiene trabajo.¡Pásalo a TODOS tus amigos para que en noviembre no vuelvan a votar por ese COÑO 'E MADRE!

settembre 17, 2008

SANITA' ITALIANA


Ho un caso molto simile al caso di Amelia e Concettina, non so se il figlio abbia superato l'intervento per quel che mi riguarda mia zia, 52 enne malata di cirrosi epatica contratta anni fa con una trasfusione di sangue (!!!), non ce l'ha fatta e dopo un 2 mesi dal trapianto di fegato è deceduta, causa infezioni.
Ospedale Niguarda di Milano, specializzato nei trapianti.
Sarà anche specializzato nei trapianti ma la prima volta che ci ho messo piede una sensazione di squallore mi ha invasa. Stabili che cadevano a pezzi con intonaco ovunque, sporcizia e cattivi odori regnavano fin nella sala d’aspetto della terapia intensiva.
Il caso che mi appresto a raccontarvi credo sia al limite della realtà, doppio errore dei medici sulla stessa persona...

Mia zia Maria originaria di Altamura (Ba) si ammala di cirrosi epatica molti anni fa, da circa 4 anni era in costante contatto con Milano, prima Ospedale San Paolo, poi Niguarda.
8 mesi fa decidiamo di prendere un piccolo appartamento a Milano per cercare di stare dietro ai medici ed essere sempre presenti nel momento in cui (grazie ad un miracolo) qualche medico svegliatosi positivamente al mattino si fosse deciso ad attivarsi per mia zia.
Infatti...stando sul posto e rendendoci insopportabili riusciamo ad ottenere un ricovero, cosa che non hanno mai consigliato nonostante la situazione degenerasse giorno dopo giorno (come se prendere appartamento in affitto a Milano fosse economico al giorno d'oggi.....si deve arrivare a questo.......!!)
Il tutto inizia una volta ricoverata...

Non farò menzione di ogni singolo episodio, per rendere l'idea al meglio dico solo che mia zia era arrivata al punto di implorare sua figlia (onnipresente) di non dire nulla agli infermieri o ai medici quando qualcosa andava storto (ad esempio, quando non la lavano o quando le davano una medicina per un'altra o quando le facevano del male nel vero senso del termine perché poco delicati).
Mia cugina se ne era resa conto subito, ha lottato per ottenere ciò che le era dovuto ma alla fine, viste le poche speranze di sopravvivenza, è caduta anche lei in quel circolo...tacere pur di ottenere un minimo di decenza...che non è mai arrivata.

Dicono che dopo i trapianti i pazienti debbano essere tenuti lontani da posti in cui è possibile contrarre anche un semplice raffreddore, per questo tali pazienti per i mesi successivi devono indossare sempre e comunque delle mascherine.
Dicono....poi nella pratica...
20 giorni circa dopo l'intervento al quale mia zia è arrivata con il 20% di possibilità di riuscita iniziavano ad essere evidenti prime anomalie...(forse intervento non riuscito?forse fegato non adatto?)era necessaria una tac...
Mia zia viene portata in barella in una sorta di sala d'attesa.
ATTENZIONE: per sala d'attesa intendo non la sala riservata ai soli pazienti post trapianto o post altro intervento chirurgico ma la sala d'attesa comune dell'ospedale dove era facile notare la presenza di persone in attesa del proprio turno prima di scappare al proprio lavoro...qui era possibile notare di tutto...dall'extracomunitario poco vestito all'italiano gommista con indosso la tenuta da lavoro sporca di grasso.
Parliamo sempre di persona post trapianto....lasciata in barella in mezzo a tutto questo.
Quando mia cugina si è presentata in questa sala per accertarsi che la mamma per lo meno indossasse la mascherina si è trovata davanti 2 infermieri che alla domanda "come mai è in questo posto? ma soprattutto come mai non indossa alcuna protezione?" hanno risposto sorridendo "e dove vuole che la portiamo? se vuole me la porto a casa?".
Dopo questo ironica battuta mia cugina decide di noleggiare un ambulanza (a spese del paziente!!!!!!!) per portare il prima possibile mia zia lontana da quel posto e recarsi nel reparto in cui avrebbe dovuto fare la tac, cosa a cui avrebbe provveduto la struttura ospedaliera ma solo dopo non si sa quante ore in quella sala d'attesa.

Dopo pochi giorni inizia un travagliatissimo via vai nuovamente con la terapia intensiva dalla quale era stata dimessa 20 giorni dopo il trapianto.
Primo shock settico, causa infezioni varie e molto forti.
A detta dei medici nel caso in cui se ne fosse ripresentato un secondo non ci sarebbe stato più nulla da fare.
Così è stato.
Mia zia non ce l'ha fatta a superare il secondo shock settico ed è deceduta senza aver mai battuto ciglio perché loro, i medici, ti inducono a soffrire in silenzio altrimenti ti riducono le possibilità di sopravvivenza.
Lei pero non ha ottenuto nulla in cambio del suo martirio se non qualche commento sulla sua forma esteriore...troppo pesante per essere portata in bagno da infermieri che tanto parlano e poco si applicano..
Solo un quesito...ma anche il sistema sanitario è stato invaso da rumeni, cechi, bulgari ecc.?
Speriamo che almeno in questo settore lavorino con delle qualifiche e siano ben pagati...
Perche se dovessero lavorare come in tutti gli altri settori come sotto pagati e senza alcuna regola...staremmo messi proprio bene in Italia.
Che non si scambi quest'ultima osservazione con altro che non è.
Il mio è un discorso di uniformità e regolarità.
Ho visto uscire dalla sala operatoria il giorno dell'intervento su mia zia (13 ore ed io presente) uno straniero diretto in una stanza di fronte alla sala operatoria.
Mi sono accostata alla porta, origliavo cercando di carpire quel poco che mai ci hanno detto, ho sentito questo ragazzo parlare al telefono con un altro medico, "cercava" di illustrare come stesse procedendo la situazione... "Cercava"...non si capiva assolutamente nulla di quello che diceva, ha ripetuto molte, troppe volte le stesse frasi incomprensibili...in un momento in cui ciò che conta di più è il tempo...
Ma almeno pagategli un corso di italiano!

Mia cugina vorrebbe adire le vie legali per tutto quanto sopra.
Se solo si avesse la forza di documentare tutto quello che succede negli ospedali si potrebbe davvero far qualcosa..Invece cosi...l'80% dei casi di responsabilità medica è vinta dagli stesse medici...perché la medicina è una scienza inesatta..ma basta con questo alibi..
Apriamo gli occhi..

Non ho altro da dire.
Spero si racconti di questa terribile storia.

Rosamaria Berloco
Cosmo de La Fuente

agosto 25, 2008

Venezuela: ritorno al baratto


Chavez, il nostro presidente, tra le nuove leggi si autoapprova una che ritornerebbe al 'baratto', portando all'arretratezza il paese. Il suo scopo è quello di far diventare il Venezuela un'altra Cuba. Ieri ha tuonato contro l'opposizione che, secondo le sue abituali allucinazioni, starebbe organizzando il suo omicidio perchè teme le elezioni. In realtà a temere le elezioni è proprio Chavez 'el loco' dal momento che anche il referendum era andato malissimo e in realtà sono ben pochi, oramai, i suoi sostenitori. Dagli e ridagli è riuscito, anche lui come la sinistra italiana, a schifare gli elettori.
Speriamo che il buon Dio ci liberi subito di questo dittatore impazzito.

agosto 22, 2008

Chavez si autonomina presidente a vita



Il voto gli ha detto di 'no' ma lui non demorde, si autonomina.
¡Habilitado como presidente vitalicio!
En cualquier otro país, donde exista independencia de los poderes, donde se respete la Constitución de la República y donde esté vigente el Estado de Derecho, el Tribunal Supremo de Justicia ya hubiera anulado las 26 leyes habilitantes venezolanas. Sin embargo, como es bien sabido la Venezuela donde manda Chávez no goza de esas virtudes.Es un hecho público y notorio que Hugo Chávez utilizó el paquetazo habilitante para burlar la decisión popular del 2 de diciembre, que rechazó con contundencia su propuesta de constitución comunista.Una primera lectura a los 26 decretos-ley promulgados con la Ley Habilitante, revela que Chávez anuló de facto la propiedad privada, conculcó un sin fin de derechos y libertades civiles, evaporó la descentralización de las regiones, y creó su ejército privado al darle rango legal a la milicia, como quinto componente de la Fuerza Armada Nacional, ahora rebautizada "bolivariana", entre otras muchas inconstitucionalidades introducidas.Pero, si se hace un análisis más detallado, como lo hizo el general Francisco Usón en un seminario de VenEconomía, también se entendería que si estas leyes no son abolidas por el Tribunal Supremo de Justicia, Chávez se alzará con el mando del país de por vida. Y no crea que esto es una exageración.El artículo 6 de la habilitada Ley Orgánica de la Fuerza Armada Nacional Bolivariana (FANB), es una trampa jaula que le otorga al Presidente de la República el grado militar de "Comandante en Jefe" con sus cinco soles, y lo convierte de facto en la "máxima autoridad jerárquica" no sólo de la FANB, sino de todo el país.Este artículo le confiere la autoridad de dirigir "el desarrollo general de las operaciones, definir y activar el área de conflicto, los teatros de operaciones y regiones estratégicas de defensa integral". Es más, el artículo 64 enuncia que "el carácter que se adquiere con un grado o jerarquía es permanente" y que el mismo "sólo se perderá por sentencia condenatoria definitivamente firme que conlleve pena accesoria de degradación o expulsión de la FANB, dictada por los tribunales militares". Por si no queda claro, esto significa que Hugo Chávez podrá ser Comandante en Jefe de las FANB de por vida. Y, más grave, ni siquiera la elección de un nuevo Presidente de la República le restará este poder, pues como es sabido en el ambiente militar quien asciende por primera vez a un rango siempre tendrá primacía sobre los que le sucedan. Es decir, el nuevo Presidente quedará subordinado a Hugo Chávez en lo militar.Además, el artículo 23 del Decreto-Ley le otorga al Comandante en Jefe, el poder de establecer "regiones estratégicas de defensa integral" que tendrán su propio Jefe y Estado Mayor Conjunto, supeditados a la orden de éste, con amplias funciones de carácter estratégico, de planificación, conducción y control en materia de defensa de la nación. Para completar, las autoridades civiles quedan subordinadas (artículo 26) al Comandante en Jefe, en lo referente al control de los medios y recursos para su empleo en casos de excepción o cuando se considere necesario en "interés y defensa de la nación". O sea, con este Decreto-Ley habilitado Hugo Chávez se auto-otorgó su anhelado status de presidente vitalicio.

agosto 08, 2008

Padri in vacanza



C.: Ivan, ma che fai? Non dovevi continuare a raccontarci la tua storia matrimoniale?
I.: non ora Cosmo, ti prego, lasciami un po' tranquillo a osservare il mare, a meditare il mo futuro, ora che finalmente mia figlia è grandicella e posso tirare un sospiro di sollievo.
C.: va bene Ivan, me lo racconterai a fine agosto quando sarai di ritorno. Lo so che i luoghi comuni, soprattutto nell'Italia dei cafoni, non può capire che sia, a volte, il padre il genitore più debole. A volte, come nel tuo caso, è il padre che ha cresciuto un figlio e le leggi stupide e bigotte non lo sanno. Buone vacanze. Ne riparleremo.
I.: va bene, devo raccontarvi in che modo una moglie innamorata (si fa per dire) riesca a trasformarsi in nemica.

agosto 07, 2008

Cristian De La Fuente



















Cristian De la Fuente stella di fronte Sylvester Stallone in Driven, John Carpenter's Il cacciatore delle tenebre con Jon Bon Jovi, così come il thriller indipendente minima conoscenza. The Chilean-born actor was spotted by a talent scout during his sophomore year as a civil engineering major at Santiago's Universidad Catolica. Cileno-nato attore è stato notato da un talent scout, durante la sua sophomore come un anno di ingegneria civile importanti a Santiago's Universidad Catolica. De La Fuente won a contest as Chile's next Super Teen. De la Fuente ha vinto un concorso come il Cile il prossimo Super Teen. Beginning with small network roles in primetime, De La Fuente quickly went on to star in four primetime dramas including Eclipse de Luna and the highly acclaimed televised theatrical production of La Tia de Carlos. Inizio con piccoli ruoli in rete primetime, De La Fuente ha poi rapidamente a quattro stelle in primetime drammi tra cui Eclipse de Luna e dal rinomato teatro di produzione televisiva di La Tia de Carlos. De La Fuente starred in Chile's number-one rated variety program Venga Conmigo, the comedy Mi Tio Y Yo (My Uncle and Me) and the MTV-style music and dance program Generation 2000. De la Fuente stella in Cile del numero uno valutato varietà programma Venga Conmigo, la commedia Mi Tio Y Yo (mio zio e ME) e la MTV stile di musica e danza programma Generazione 2000.


Cosmo de La Fuente
cosmo_delafuente@yahoo.it

agosto 02, 2008

Isola di Margarita: Venezuela


Quando andrò in pensione mi trasferirò in un luogo del mar dei Caraibi, al caldo e con la mia pensione potrò vivere discretamente.
Questo è il sogno di molti, da oggi è realizzabile, almeno per uno di loro, l'appartamento che è invendita cliccando alla fine su 'CLICCA', si trova al centro di tutti i servizi di Porlamar (Isla de Margarita- Venezuela) ma, allo stesso tempo, ti trovi in un paese dei mari del Sud.
Che sogno...

luglio 27, 2008

luglio 25, 2008

Silvio Berlusconi non mi ha raccomandato
















Non a lui, lui è Tropy il mio cane, ma mi sono sentito sempre un po' cane anch'io. In questi giorni si scopre che Silvio avrebbe raccomandato tutti, anche Marta Flavi per un ruolo a Incantesimo, la povera Marta messa in un angolo da Costanzo. Io ci ho provato a farmi raccomandare, ma niente. Sono andato a parlare anche con Bondi, ma del cavaliere, per me, nemmeno l'ombra. Eppure avrei potuto fare meglio di molti.

Moglie nemica





















Un bravo coniuge, un marito o una moglie, è complice del proprio partner, è una persona amica, collabora, è affiatata. Una brava moglie, insomma, non è solo quella che va a letto con il marito, ma ne è socia di vita. Troppe le mogli nemiche, troppe quelle donne che sono carnefici e si spacciano per vittime, e alla fine ci credono anche loro.

luglio 21, 2008

VENEZUELA: SE LA DEMOCRAZIA E' QUESTA, NON LA VOGLIO!

di Barbara Bessone
Se vogliamo capire quanto debole e fragile possa essere una democrazia, basta guardare l'esempio del Venezuela che dimostra, ancora una volta, come sia possibile trasformare un governo democratico in un totalitarismo e dittatura.
Crisi inopportuna
Purtroppo il Venezuela sta vivendo la sua peggiore crisi in un momento in cui tutta l'attenzione del resto del mondo e' rivolta verso altri paesi che in questo momento sono in condizioni peggiori, non c'e' dubbio di questo.
Diciamo che il popolo venezuelano ha la sfortuna di aver bisogno dell'aiuto della comunita' internazionale, in un momento "inopportuno".
Stiamo vedendo come, nel paese, si infrangono ogni giorno i diritti umani e la Costituzione, ed ogni giorno il popolo riceve uno schiaffo morale perche' vede che tutto cio' che si fa ricorrendo a regole democratiche viene sistematicamente burlato impunemente dal governo.
Ad esempio,guardiamo con indignazione, ma senza stupore, come il governo stia consegnando la carta d'identita' a stranieri quando la stessa viene negata ai venezuelani. O meglio, se un venezuelano ha bisogno di rinnovare la sua carta di identita' deve firmare un documento dove dichiara di voler annullare la sua firma dalla richiesta di referendum che chiede le dimissioni del presidente. Chi non e' disposto a firmare questa dichiarazione semplicemente non avra' il documento di identita' e di conseguenza non potra' votare in caso di elezioni, mentre invece tutti quegli stranieri ai quali si sta concedendo il documento, avranno diritto al voto.
Si e' calcolato che in poco tempo solo nello stato Tachira sono state consegnate carte di identita' a 40.000 stranieri i quali, in poco tempo, hanno ottenuto la naturalizzazione. Secondo i calcoli fatti, in poco tempo ci sara' il numero sufficiente di nuovi naturalizzati da permettere al governo di vincere qualsiasi appuntamento elettorale.
Morti e violazioni dei diritti umani
In questi giorni tutto il mondo e' scandalizzato dai gravi atti commessi da alcuni militari americani ed inglesi a danno dei prigionieri iracheni e, giustamente, tutti hanno condannato all'unisono queste gravi violazioni. A questo coro pero' si sono aggiunti anche il Governo venezuelano ed il Presidente stesso il quale non si lascia sfuggire occasione per accusare il governo americano.
Purtroppo pero' proprio in questi giorni in Venezuela c'e' uno scandalo molto simile a questo ma a danno di giovani militari venezuelani, e, si dice, per mano di cubani che ormai fanno parte della Guardia Nacional. Infatti otto ragazzi che erano stati chiusi in cella di punizione sono stati aggrediti, apparentemente con un lanciafiamme, mentre erano in cella. Due di loro sono morti, il primo, quello che era in condizioni peggiori, e' morto dopo alcuni giorni e casualmente il giorno seguente ad una dichiarazione pubblica del presidente Chavez in cui lui affermava che questo ragazzo aveva solamente 'lievi ustioni'. Il secondo, un ragazzo di 20 anni, e' morto due giorni fa. Si stava riprendendo ed aveva cominciato a rilasciare, ai suoi avvocati, dichiarazioni dell'accaduto. Purtroppo pero' durante la medicazione delle ferite, operazione che gli facevano giornalmente, e' morto per un infarto. Entrambi i ragazzi sono morti di infarto.
I genitori accusano il Governo di omicidio.
Gli altri militari, che apparentemente sono in condizioni meno gravi, sono ricoverati ma non si sa dove. Si sa che i famigliari hanno ricevuto minacce e c'e' da supporre che gli stessi militari siano minacciati e si prevede che a breve questi stessi ragazzi rendano dichiarazioni pubbliche dando versioni che contraddicono quelle date dai ragazzi ormai defunti e che non potranno piu' testimoniare.
Casi di uccisioni, torture e violazioni si susseguono ma non hanno riscontrato la minima attenzione da parte della comunita' internazionale.
Come il caso di un ragazzo che era stato arrestato durante le manifestazioni di protesta di fine febbraio. Arrestato insieme a suo fratello ed a sua moglie. Lui e' stato massacrato di botte, lo hanno torturato con elettricita' ai testicoli, gli hanno fatto mangiare capelli ed escrementi ed e' morto con il fegato e il pancreas spappolati. La sua ragazza e' stata ripetutamente violentata ed obbligata a praticare sesso orale agli agenti della Guardia Nazionale sotto gli occhi del marito e del cognato, anche lui picchiato ma fortunatamente vivo.
Ci sono vari casi di torture e morti ma non fanno notizia oltre frontiera, o meglio in Europa perche' invece alcune di queste testimonianze sono state ascoltate al Congresso negli Stati Uniti che a quanto pare, a differenza dell'Europa, ascolta con un po' piu' di preoccupazione le denunce che arrivano dal Venezuela.
Mi domando se ancora una volta ci troviamo di fronte ad una situazione che apparentemente e' un classico. L'Europa lascia che siano gli Stati Uniti a preoccuparsi delle "rogne" del mondo. Intanto li si accusa con grande facilita' di intromettersi negli affari degli altri e poi si manifesta contro di loro accusandoli di imperialisti e colonialisti, fomentando quel sentimento di antiamericanismo che tanto sembra piacere agli europei ed agli italiani in particolare, quasi come una moda del momento.
Ma io mi domando: perche' l'Europa, invece di perdere tanto tempo ad accusare gli americani, non spreca queste energie invece a preoccuparsi di aiutare chi sta chiedendo aiuto e non si limita invece a criticare e basta? Non si da conto che con questo atteggiamento dimostra ancora una volta di essere inferiore? Non voglio con questo difendere l'America ad oltranza ma l'antiamericanismo dilagante in Europa mi sembra eccessivo e soprattutto ingrato e proveniente da un'Europa che ha la memoria corta.
Forse pero' sfilare in strada con la bandiera della pace ci fa sembrare piu' buoni e non richiede un grande sforzo ed un compromesso?
La comunita' internazionale.
In Venezuela sono presenti rappresentanti del Centro Carter e dell'OSA che da tempo ormai seguono le peripezie del popolo venezuelano che cerca disperatamente di salvare la democrazia. Si e' istituito anche il Gruppo di Amici che dovrebbe aiutare il dialogo tra Governo ed opposizione.
A cosa sono serviti fin'ora?
Io direi che a poco o almeno non abbastanza. La caduta verso il fondo del baratro non si e' fermata, ogni giorno ci avviciniamo di piu' ad una dittatura che viene portata avanti molto abilmente dal Governo di Chavez il quale sa benissimo che non si puo' permettere di farlo attraverso un colpo di mano e lo sta quindi portando a termine poco a poco sotto gli occhi increduli della popolazione e sotto gli occhi impotenti della comunita' internazionale. Chavez non vuole uccidere il Venezuela con un colpo al cuore, lo sta uccidendo infliggendogli ogni giorno una ferita non mortale ma che lo dissangua ogni volta un po' di piu.
Questa e' la democrazia: tu non metti il naso nei miei affari ed io non lo metto nei tuoi, anche se a casa tua non si rispetta la democrazia. E' come sapere che il vicino di casa massacra la moglie di botte e non si interviene semplicemente perche' la massacra tra le pareti domestiche. Bella cosa la democrazia! Vuol dire che la democrazia vera e propria esiste solamente dalle frontiere verso l'esterno e non verso l'interno dei paesi.
Se questa e' democrazia credo sia arrivato il momento di reinventarci.
crisis.com

luglio 20, 2008

Ingrid Betancourt no es muy querida en su tierra

Asì llegò este mensaje desde Colombia

Ingrid Betancourt non è amata in Colombia





















Non è sempre oro quello che luce o, se vogliamo dirlo alla castellana, ...la mona aunque se vista de seda, mona se queda....
Muy temprano Ingrid Betancur comenzó a pelar el cobre. No había transcurrido una semana de su liberación, cuando cambió de tercio. De sus declaraciones iniciales en reconocimiento a Uribe y a los soldados que liberaron a los 15 rehenes entre los que estaba ella, pasó a lanzar dardos envenenados contra quien la salvó de podrirse en la selva, por su exclusiva culpa. Algo así como el perro rabioso que muerde la mano de quien le da comida, o del que se está ahogando e intenta ahogar a quien se arriesga y se mete al agua a salvarlo. Ni más ni menos.La euforia colectiva patrocinada por el sinuoso presidente francés y el show publicitario que han montado sus corifeos, para posicionarla a la brava como la solución a los grandes males de Colombia, dio para payasadas como la de la presidente chilena que fiel a la línea chavista de despotricar velada o abiertamente contra Uribe, osó proponerla para que reciba el premio Nobel de Paz. Dentro de poco tendremos a Chávez, Correa y su sequito delictivo proponiendo lo mismo.En sana lógica no hay ninguna razón valedera para que Ingrid sea merecedora de tan alta distinción. Quizás ese premio lo merezcan los soldados que la rescataron. Ni ella, ni el país, ni el mundo pueden olvidar que Ingrid Betancourt fue secuestrada por las Farc, como consecuencia de una rabieta y una serie de pataletas que comenzaron cuando escribió un libro y se autopresentó ante el mundo, como el único motor de la fuerza moral del país.También se les olvida a ella y a los estultos que le hacen el juego, que por ser hija de politiqueros de los que siempre han pelechado del erario público en el servicio diplomático y por pertenecer al para las Farc odiado estrato siete, Ingrid fue secuestrada, pues además representaba para los terroristas, un ejemplar de la fauna corrupta y politiquera que ha sumido a Colombia en la desgracia.Prueba de ello es que Piedad Córdoba asesoró a las Farc para que la soltaran de última. Y los colombianos que pagamos impuestos, más los que exponen la vida en aras de la seguridad nacional, tuvimos que cargar el pesado costo de un desgaste económico, político, moral y de identidad nacional, como consecuencia de la pataleta propia de una adolescente malcriada, que creyó que iba a hacer la misma payasada de Pastrana, y por lo tanto, Tirofijo y sus secuaces le harían el guiño que necesitaba para ser presidenta.Si no hubiera sido por el secuestro de Ingrid Betancourt, hubieran liberado antes a los soldados y policías, pero como ella estaba allá, a los demás se les prolongó el martirio, como el que aún soportan el coronelMendieta y otros uniformados. Si no hubiera sido por esa terquedad, Colombia y el presidente Uribe no hubiéramos tenido que soportar la patanería e irrespetos de los peones de Fidel Castro en Latinoamérica.
Si no hubiera sido por la pataleta y ansias de protagonismo electorero de Ingrid Betancourt, no hubiera sido necesario el elevado costo operacional de movimientos de tropas, armas, misiones de reconocimiento, desplazamiento de agentes de inteligencia, etc, etc.Pero como asi paga el diablo a quien bien le sirve, de ahora en adelante no solo vamos a tener la pesadilla derivada de la diarrea mental de Piedad Córdoba, sino también Ingrid para rato, pontificando acerca de la paz, de la necesidad de revivir el cadáver político de las Farc con la participación de naciones, que a todas luces solo han servido para apoyar el terrorismo de manera clandestina y manipulada.También tendremos que escuchar sus discursos moralistas, sus payasadas al estilo Mockus de repartir condones, y su volcánico temperamento, pues su vida personal y las relaciones sociales con otros que estuvieron en cautiverio con ella, corroboran que Ingrid es una persona difícil, de poca empatía, terca, irreverente y con un ego más grande que el Enrique Peñaloza,Juan Manuel Santos, Noemí Sanín y Rafael Pardo juntos.Hasta el extremo que esta convencida que por haber estado secuestrada, va a ser presidente de Colombia. Y lo peor es que hay quienes le hacen el juego.Tampoco podemos olvidar que es hija de la petulante e irreverente Yolanda Pulecio, cuya actitud descomedida e irrespetuosa hacia el primer mandatario de los colombianos quedó plasmada a lo largo del tortuoso secuestro. El hijo de tigre sale pintado.La verdad a plata blanca es que Ingrid Betancourt Pulecio, no tiene ni el talante ni la capacidad de estadista para ser presidente de los colombianos.La única razón que justificaría su asunción al poder, sería decir: Pero si también fueron presidentes Gaviria, Samper y Pastrana. De resto nada.Quizás Ingrid Betancourt pudiera trabajar al servicio del Estado, pero en cargos como directora nacional o regional del Bienestar Familiar, Jefe de Personal de una alcaldía como la de Bogotá, Supervisora de nóminas de una entidad estatal, es decir algún cargo donde pueda verter todo su instinto volcánico y su moralismo extremista. Pero nunca para gobernar un país, cargo que requiere entre otras cosas, experiencia, don de gentes, madurez, nada de pataletas, cabeza fría y visión de conjunto.Ojalá que la peregrina sugerencia de la revista Semana de ubicarla como presidenciable, no pase de ser una oportunidad comercial de la publicación.Que el electorado tenga claro que una cosa es el bagaje de estadista requerido por un o una presidente de la república, y otra cosa, es el discurso emotivo y la payasada politiquera oportunista.Colombia inició en el 2002 un proceso de pacificación nacional y seguridad democrática que no se puede quedar mocho. Si la señora Ingrid fue irresponsable y producto de una pataleta metió al gobierno y al país en una sin salida, cuando apenas era una candidata presidencial con muy poca o ninguna representatividad política, cómo sería si alcanzara el poder.Tendríamos a una persona terca, egocéntrica, que después de vivir toda la vida disfrutando de las mieles de lo que las Farc llaman con odio la oligarquía, salió del secuestro a echarnos el cuento que ella es de izquierda.Al perro no le pueden hacer la misma cirugía dos veces. A Dios lo que es de Dios y al Cesar lo que es del César. Es el momento para que los forjadores de opinión sensatos, sin apasionamientos y sin caer en la trampa del bombo mediático, abran los ojos de los electores, pues lo que menos necesita Colombia es que el oportunismo politiquero reviva a las Farc, prolongue el sufrimiento estructural derivado de los problemas socio-económicos y de ñapa, nos ponga en la silla de Bolívar a una persona temperamental, egocéntrica e impredecible. Dios nos libre…

Coronel Luis Alberto Villamarín Pulido

luglio 17, 2008

Padri coraggio: Eluana Englaro













Non si può non sentirsi vicini a un padre che si trova di fronte a una scelta così difficile. Un cuore di padre che soffre e che dimostra il coraggio e l'amore che solo un papà può dare. Un abbraccio.
ROMA - La vicenda di Eluana Englaro continua ad occupare le prime pagine dell'Avvenire, dove oggi, oltre ad un editoriale del costituzionalista e rettore della Lumsa Giuseppe Dalla Torre, compare un messaggio diretto al padre della donna da don Michele Aramini, esperto di bioetica e docente all'Università Cattolica di Milano. "Una parola delicata e franca per il signor Englaro", recita il titolo dell'articolo, "Dopo la vittoria dell'irreparabile davvero si sentirà meglio?". "Su di lei è rimasto un enorme peso", osserva Aramini, che chiede a Beppino Englaro "se è veramente riuscito a elaborare il lutto per sua figlia", e se non teme un ripensamento a cose fatte. Esprimendogli vicinanza, Aramini auspica comunque che si eviti la morte di Eluana. Sullo stesso quotidiano, Dalla Torre difende in prima pagina "il diritto di poter tornare indietro" esprimendo il dubbio che il volere della donna riferito dal padre possa essere ancora attuale. In seconda, Marco Olivetti ritiene "la Costituzione sequestrata da tribunali invadenti", mentre Davide Rondoni ribatte alle critiche di invasività rivolte al mondo cattolico."Se non della vita e della morte - scrive - di cos'altro può parlare la Chiesa?". All'argomento, il quotidiano dedica altre tre pagine all'interno, mettendo in evidenza la mozione presentata in Senato e l'appello di 25 neurologi alla Procura di Milano affinché blocchi l'effetto delle sentenze che autorizzano il distacco del sondino nasogastrico.MOVIMENTO PER LA VITA: ANCHE DA TORINO BOTTIGLIE ACQUA"In Italia non c'é la pena di morte neanche per i condannati per gravi reati e si vorrebbe, giocando con le parole e la giustizia, lasciar morire di sete un malato?". Se lo chiede il presidente del Movimento per la vita di Torino, Valter Boero, che oggi pomeriggio si recherà con una delegazione a Milano. "Anche noi - spiega - portiamo la nostra bottiglia d'acqua davanti al Duomo". Il Movimento per la vita di Torino intende così aderire all'appello di Giuliano Ferrara per la vita di Eluana Englaro, la trentasettenne di Lecco in stato vegetativo dal '92 per la quale la Corte d'Appello di Milano ha acconsentito allo stop dell'alimentazione e dell'idratazione artificiale. "Non si può negare l'acqua a nessuno - sottolinea ancora Boero - figuriamoci ad un malato. La vita delle persone non è nella disponibilità di nessuno, neanche dei giudici. Ci piacerebbe incontrare e guardare negli occhi - conclude - le persone e le famiglie di queste persone che ci vogliono trascinare sulla via dell'eutanasia".

luglio 16, 2008

LOS ROQUES

Estos Italianos junto con el aviòn Transaven YV2081 en que viajaban el dìa 4 de Enero del 2008 con destino a Los Roques enVenezuela HAN DESAPARECIDO.
Si sabes algo contàctanos.

Los Roques: Annalisa e Rita











Anche loro sul velilovolo scomparso, sono di Bologna. Anche loro vittime di qualcosa che qualcuno nasconde.

luglio 15, 2008

Famiglia DURANTE, scomparsi a Los Roques












Sono tra gli italiani scomparsi a Los Roques. Il governo venezuelano è complice di questa omertà, come sempre.
Ellos son unos de los Italianos desaparecidos en en accidente de Los Roques, como siempre nuestro gobierno esta ocultando alguién.

CHI C'ERA A BORDO DI QUELL'AEREO? CHI ERANO REALMENTE I PASSEGGERI? LA SOLUZIONE A QUESTO TRISTE REBUS PUO' CELARSI IN QUELLA LISTA.

luglio 14, 2008

Miss Universo 2008: Miss Venezuela



Le più belle sono sempre le venezuelane, portano il nostro paese al primo posto tra quelli che 'producono' le donne più belle. Guardate questa 22 enne, che splendore venezuelanol, si chiama Dayana Mendoza.
Viva Venezuela mi pratri querida.
Cosmo de La Fuente www.cosmodelafuente.com

luglio 11, 2008

Los Roques : aereo fantasma



Ne ho già parlato molto, allego alcuni link, al finale di questo post. L'aereo non è quello degli italiani, vorrei dire alle famiglie che ancora sperano di riavere almeno i corpi (nel caso fossero morti) dei loro cari scomparsi in quell'incidente strano, molto strano. Sappiate che spesso è accaduto che le cose venissero insabbiate, è tipico di alcuni movimenti 'strani' venezuelani. Quello che bisogna chiedere a gran voce è l'elenco dei veri passeggeri a bordo di quel velivolo. Qualcuno di particolare c'era, ecco perchè, secondo me, l'aereo è scomparso'. C'è la chiara volontà di insabbiare tutto e, anche questo, è tipico del governo del mio paese. Purtroppo non siamo di fronte a politici e forze d'ordine cristalline, quello che luccica è soltanto la facciata, attenzione...attenzione.

luglio 04, 2008

El petroleo venezolano

Caracas, 4 lug. (Apcom) - Assumersi i costi petroliferi dei 50 Paesi più poveri del mondo. E' la proposta del presidente venezuelano Hugo Chavez agli altri Paesi dell'Opec.
"E' necessario che l'Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio (Opec) si prenda carico delle spese di queste nazioni. Non diventeremmo né più ricchi, né più poveri" ha dichiarato Chavez, alla conferenza dei Paesi non allineati in svolgimento sull'isola di Margarita, nel nord del Venezuela.
Per Chavez, il prezzo del petrolio "continuerà ad aumentare, ma non per colpa nostra. Credo che il prezzo giusto si aggiri intorno ai 100 dollari al barile, ma esistono dei fattori indipendenti dalla volontà dei produttori che rendono il petrolio più caro".
"Non è colpa nostra. Se si ritirassero dall'Iraq, se smettessero di minacciare l'Iran e il Venezuela - chiaro il riferimento di Chavez agli Stati Uniti - il prezzo si abbasserebbe".

luglio 02, 2008

Fallito il programma sanitario venezuelano


(Agi) - Londra - Il programma di assistenza medica che ha condotto Hugo Chavez cinque anni fa nei quartieri piu' poveri del Venezuela non soddisfa le aspettative iniziali. Almeno questo e' quanto emerso da un articolo pubblicato sulla rivista The Lancet. Il programma 'Dentro il Quartiere' e' stata un'iniziativa ambiziosa che ha cercato di portare i servizi di base alle fasce piu' povere del paese attraverso la costruzione di nuove cliniche e la formazione di un maggior numero di professionisti del settore sanitario. 'Dentro il Quartiere', che ha avuto inizio nel 2003, ha coinvolto ben piu' di 36 mila professionisti del settore sanitario di Cuba e del Venezuela, di cui il 40 per cento era composto da medici. Ma questa cifra non e' stata sufficiente: solo un medico per ogni 3 mila persone, laddove l'obiettivo era quello di garantirne uno per ogni 1.200 persone. Questa lacuna e' dovuta, in parte perche' dalla fine del 2005 e all'inizio del 2006, Cuba ha destinato piu' di 4 mila medici a programmi simili in altri paesi, come ad esempio la Bolivia. ''Questa e' stata una grande delusione perche' avevamo creato speranze in queste comunita' del Venezuela'', ha spiegato Adolfo Delgado, presidente della Societa' Boliviana e Venezuelana di Medicina Generale. Fino ad oggi, sono state introdotte introdotto meno della meta' delle 8.500 proposte di assistenza medica che erano state previste nel 2004. Nel maggio 2007 sono state costruite circa 2.700 cliniche, con un investimento pari a 82 milioni di euro. Ma il 30 per cento delle cliniche sono risultate vuote, prive cioe' di personale sanitario. ''Sono abbandonate' perche' in questo momento non ci sono abbastanza medici in tutto il paese'', ha spiegato Delgado. Ci sono poi altri 3.284 centri ancora in costruzione. Insomma il programma di Chavez oltre ad esser stato un parziale fallimento ha deluso le aspettative di tutti coloro che speravano in un miglioramento della situazione sanitaria in Venezuela.

giugno 26, 2008

Il governo venezuelano nasconde qualcosa

Roma, 24 giugno 2008 - Le famiglie italiane coinvolte nella tragedia di Los Roques, già ampiamente provate dal dolore per la scomparsa dei propri cari, esprimono - tramite i propri avvocati - «il loro sdegno di fronte all'incomprensibile ed inaccettabile comportamento delle autorità venezuelane» e chiedono che il governo italiano compia tutti i passi ufficiali necessari «al fine di chiarire, al di là delle carenti e scarne giustificazioni tecniche fino ad oggi fornite sull'incidente, cosa sia realmente accaduto all'aereo Let 410 della Transaven il giorno 4 gennaio 2008», in cui rimasero coinvolti otto italiani.
I familiari, in una nota diffusa dai legali Giovanni Bonifacio e Fabio Bencivelli, chiedono anche «che vengano ammessi alle operazioni di ricerca del velivolo degli osservatori italiani, ciò nel rispetto delle reciproche potestà ma anche delle rassicurazioni del Presidente Chavez».
Il presidente del Venezuela, ricordano ancora i legali, aveva a suo tempo dichiarato l'ampia disponibilità ad una collaborazione tecnica alle ricerche e aveva esplicitamente invitato, come suoi ospiti, le famiglie degli scomparsi a visitare il Venezuela per verificare, di persona, lo stato delle ricerche del velivolo. Ma nemmeno l'intervento personale del Ministro Frattini - conclude la nota, comunicato dal ministero degli Esteri alle famiglie - ha sortito, ad oggi, alcun esito.

giugno 18, 2008

Esami relitto di Los Roques: non c'è da fidarsi!



La Voce d'Italia (simpatizzante di Chavez) sostiene che il relitto verrà esaminato in questi giorni. Io non mi fiderei dal momento che queste cose vanno come vogliono. I parenti delle vittime devono pretendere un controllo approfondito e la consegna dell'elenco dei nomi dei passeggeri...quello vero però!

Al via gli esami per accertare se il relitto individuato dalla autorita' venezuelane sia del Let-410 della Transaven precipitato il 4 gennaio scorso con otto italiani a bordo al largo dell'arcipelago di Los Roques. Lo hanno riferito alla Farnesina i funzionari governativi venezuelani incaricati di seguire la vicenda e "ai quali il ministero degli Esteri ha in questi mesi rappresentato le legittime richieste dei familiari di fare luce sul drammatico episodio". Secondo le indicazioni arrivate da Caracas, i risultati dell'indagine dovrebbero essere disponibili al piu' tardi entro la fine del mese.

giugno 17, 2008

Venezuela: ancora un giornalista ucciso

Guarda caso....era un giornalista di Radio Caracas Tv la televisione contraria a Chavez che il dittatore ha fatto chiudere.

CARACAS - Il giornalista radiotelevisivo venezuelano Javier Garcia è stato ucciso a coltellate nella sua abitazione a Caracas. Si tratta del secondo omicidio di un giornalista avvenuto nella capitale venezuelana nelle ultime due settimane. Il capo della polizia del distretto di Baruta, Wilfredo Boras, ha detto che Garcia (37 anni) - che lavorava per Radio Caracas Television e RCTV Internacional - è stato colpito oltre venti volte al petto e alle gambe con un coltello da cucina. A suo avviso, il movente del delitto potrebbe essere stata la rapina, anche se non vi è ancora certezza al riguardo. Il 2 giugno scorso sconosciuti avevano ucciso a colpi di pistola il vicedirettore del giornale Reporte Diario de la Economia de Caracas, Pierre Fould Gerges, che si trovava a una stazione di servizio nella parte est di Caracas

giugno 09, 2008

Chavez coopererà con l'America



Forse scomparendo dallo scenario politico americano Bush, Chavez accetterà di intrattenere rapporti commerciali con l'America che, in quel caso, stranamente, non sarà più il nemico imperialista. Speriamo che qualcosa vada per il meglio.
Caracas, 8 giu. (Ap) - Il presidente del Venezuela, Hugo Chavez, ha affermato di voler cooperare con il capo di Stato americano che il prossimo gennaio succederà a George Bush.
Secondo il leader della "revolucion bolivariana", Caracas e Washington possono lavorare insieme soprattutto nel settore dell'energia, contro i cambiamenti climatici e la povertà nel mondo.
"Chiunque sarà il nuovo presidente degli Stati Uniti - ha detto Chavez nel suo programma radio-televisivo del sabato sera - vorrei iniziare a lavorare con lui".
Sin dall'inizio, la presidenza Chavez si è caratterizzata per i rapporti tutt'altro che amichevoli con l'amministrazione statunitense. Anche ieri sera il leader latino-americano è tornato a polemizzare con Bush: "Negli ultimi mesi che gli rimangono al potere - ha detto - sarà molto più pericoloso".
Scrivi la tua opinione a

giugno 06, 2008

La democracia venezuela no existe




Roma, 3 giu. (Apcom) - Con un decreto legge che avrà effetto a partire dalla prossima settimane, il presidente venezuelano Hugo Chavez ha riformato i servizi segreti del suo paese ed ha rafforzato il suo potere di controllo sull'attività di intelligence.
Secondo la nuova legge, riferisce il New York Times, i due principali servizi di intelligence, il Disp e il Dim, saranno rimpiazzati da altre due agenzie, l'Ufficio Generale per l'Intelligence e l'Ufficio Generale per il Contro-spionaggio: entrambi saranno posti sotto stretto controllo di Chavez.
La nuova legge obbliga tutti i cittadini venezuelani a collaborare, su richiesta, con i funzionari delle due agenzie. Un rifiuto sarebbe suscettibile di una condanna a una pena detentiva da due a sei anni.
"Siamo davanti a una misura che rappresenta una minaccia per tutti noi", ha protestato Blanca Rosa Marmol de Leon, giudice locale. "Ho l'obbligo di ricordarlo, come cittadina e come giudice. Si tratta di un passo verso la creazione di una società di informatori".
Eccone una fresca da Caracas:
La revolución de Hugo Chávez, en secreto, está preparando un enorme madrugonazo contra el pueblo venezolano comparable al corralito financiero de Argentina y peor que el viernes negro.> > El madrugonazo que prepara la revolución de Hugo Chávez consistiría en nacionalizar la banca y controlar las cuentas bancarias cuyo monto supere los 20 mil bolívares fuerte. Si usted, amigo lector, posee una cuenta superior a los 20 mil bolívares fuertes y se aprueba este esquema de nacionalización de la banca usted para movilizar su dinero tendrá que pedirle permiso al ente parecido a CADIVI que designe el régimen para tales controles.> > El dinero que posee las personas en la banca por saldos superiores a los 20 mil bolívares fuertes práctica-mente será del Estado. Si usted necesita comprar un auto bajo este esquema de nacionalización de la banca tardaría meses en obtener permiso para sacar su dinero de la banca para tal fin. Este es el madru-gonazo que cocina el gobierno contra el pueblo, actualmente se discute si el saldo de las cuentas a controlar será de 20mil bolívares fuertes, hay sectores que quieren que el control sea en cuentas con 10 mil bolívares fuertes.> Dios nos agarre confesados, mientras nos distraemos en elecciones el gobierno cocina imponer su revolución comunista.

giugno 02, 2008

Grande Sharon



CINA: ''TERREMOTO? QUESTIONE DI KARMA'', SHARON STONE CHIEDE SCUSA

(ASCA-AFP) - Pechino, 29 mag - Prima aveva detto che il terremoto in Cina era una questione di karma dovuta alla repressione del popolo tibetano condotta da Pechino; ora, la star di Hollywood Sharon Stone, fa marcia indietro chiedendo pubblicamente scusa per le dichiarazioni rilasciate durante il Festival di Cannes la scorsa settimana.La nota attrice ha inoltre offerto il proprio supporto alla popolazione cinese vittima del devastante sisma che il 12 maggio scorso ha strappato la vita a quasi 70 mila persone in Sichuan. Le scuse e gli aiuti proposti dalla Stone non hanno convinto la casa di moda Christian Dior che ha deciso di ritirare l'immagine della diva americana dai prodotti del marchio Dior in Cina.''Le mie parole inopportune hanno infuriato e rattristato la popolazione cinese, mi scuso davvero tanto per questo'', ha detto l'attrice in un comunicato ufficiale inoltrato da Dior China.''Vorrei partecipare alle attivita' di soccorso e faro' il mio meglio per aiutare la popolazione cinese afflitta dal disastro'', ha spiegato.Le infelici dichiarazioni di Sharon Stone hanno fatto il giro del mondo in breve tempo e hanno provocato un'ondata di polemiche in tutta la Cina tanto che Pechino ha promesso di boicottare tutti i film dell'attrice.''Non mi piace il modo in cui la Cina sta minacciando i tibetani - aveva detto la star qualche giorno fa - poi vedo il terremoto e tutto quello che e' successo, e penso. E' questione di karma? Quando non ti comporti bene ti succede questo?''.Le reazioni velenose hanno costretto la Stone a scusarsi pubblicamente ma difficilmente la popolazione cinese, secondo un sondaggio del sito www.qq.com, potra' dimenticare la 'questione karma'. (Piu'Europa).red/mcc/ss

I cinesi non hanno nessuna compassione degli animali e spesso, troppo spesso, li uccidono senza pietà, anche quelli non destinati all'alimentazione. Basti vedere i video che circolano sull'argomento e di cui anche 'familia futura' ha parlato.

Vergogna! Comunque i recenti avvenimenti in Cina non hanno a che vedere con questo e non è giusto che bambini e persone indifese patiscano quanto è accaduto. Tutto nella speranza che anche loro abbiano un minimo di umanità nei confronti degli altri.

maggio 30, 2008

Vittime di Los Roques: Guerrieri, Napoli, Fragione,Montanari

A quasi 5 mesi dalla scomparsa dell'aereo Transaven precipitato in mare, il 4 gennaio scorso, al largo dell'arcipelago di Los Roques, in Venezuela, i famigliari degli otto italiani che viaggiavano sul velivolo - tra i quali due bolognesi - pretendono risposte ai tanti misteri rimasti irrisolti.

Per questo, hanno chiesto un incontro con il nuovo governo, denunciando "la superficialità e l'immobilismo delle autorità italiane e venezuelane" nelle operazioni di verifica del "presunto relitto" avvistato oltre un mese fa, e hanno sollecitato l'istituzione di una commissione d'indagine italiana. Non accontentatevi... continuate a non accettare le risposte di questa gente e soprattutto del governo venezuelano che ha chissà quali motivi per mettere tutto a tacere. Ricordo che negli anni passati un aereo dello stesso tipo, che volava da Caracas a Porlamar si scoprì che era stato abbattuto e si venne a sapere che a bordo c'era Renny Ottolina, presentatore Tv che si era candidato contro il governo di allora.
Chi c'era a bordo del velivolo di Los Roques? Chi erano, nome per nome, tutti i passeggeri? Occorre che una lista ufficiale e sicura venga presentata dalle autorità e che quelle italiane si occupino in maniera decisiva.
Un abbraccio a tutti i parenti

maggio 27, 2008

El corazòn que nos falta



C'è bisogno di cuore. Sembra banale ma ci siamo ridotti male, non riusciamo a parlare con gli altri se non litigando e discutendo mentre, anche in Italia, c'è gente a livello di povertà, tra cui molti anziani che non riescono ad arrivare a fine mese. Gente che ha lavorato una vita e ora non riesce nemmeno a tirare avanti. Stiamo privandoli della dignità ed è orribile. Mentre sappiamo che ci sono molti furbetti, ahimé la maggior parte da Roma in poi, che vive di espedienti e di false invalidità godendo di pensioni e di aiuti del governo..lo sappiamo di certo. Se anche tu ne conosci qualcuno, fa qualcosa per il tuo paese...denuncialo! Non dobbiamo pagare le tasse per questi furbastri, le dobbiamo pagare per chi ne ha bisogno.

maggio 26, 2008

Quant'è bella




Un meraviglioso paese, bellissimo, ricco di tradizioni e di cultura, dolcissimo ma, purtroppo, attraversato da momenti politici negativi, ma abbiamo ancora la speranza che presto il Venezuela possa dedicarsi a quello di cui è ricca: la bellezza della natura. Guarda il video






Clicca e guarda il Venezuela




erano giganti lontani e i compagni di classe nemici dai quali difenderci insieme. Io e lei complici e piccolissimi amanti, un’aranciata bevuta con la stessa cannuccia e poi le corse mano nella mano. Lei era il miele che addolciva l’amaro della mia nostalgia, l’angelo che leniva le mie sofferenze. Occhi neri e penetranti, gemme preziose incastonate in un bellissimo volto ambrato , una nuvola di riccioli d’ebano, un corpo esile e scattante, Estrella, la mia compagna di banco in prima elementare, era il 1967 e andavo a scuola solo per lei. A ottobre del 1966 iniziai la prima elementare in Italia, presso la scuola Umberto I di Torino, nel mese di gennaio del 1967, mio padre, stanco della situazione economica familiare in cui vivevamo, decise che ci saremmo trasferiti nuovamente in Venezuela dove c’erano più possibilità di lavoro. Arrivò la partenza e il distacco da tutto quello che era diventato il mio mondo, i miei compagni, la mia casa e i parenti italiani. Lo shock dovuto al cambiamento mi aveva completamente mutato il carattere, avevo paura di andare a scuola e mi rifiutavo di eseguire il dettato, sentivo un peso allo stomaco e non avevo appetito, non riuscivo ad integrarmi in quella nuova ed esotica realtà scolastica. Cambiò ogni cosa quando m’innamorai della mia compagna di banco, Estrella, l’unica bambina di colore della scuola italo venezuelana che frequentavo, sicuramente uno dei suoi genitori era italiano. Quando nella mia giovane vita entrò lei il mio stato d’animo mutò in meglio, tornai a sorridere e ad essere bambino; la domenica era troppo lunga nell’attesa di rivederla. I suoi occhi meravigliosi, la sua voce dalla cantilena criolla , il suo bianchissimo sorriso e il profumo di maracuja che emanava la sua pelle color caffè furono per me ‘pioggia nel deserto’, quando ci sedevamo sotto l’albero di mango del patio della scuola esistevamo solo noi. Ascoltava con interesse i miei racconti italiani e io quelli che mi narrava lei, dove spesso i protagonisti erano i fratelli . In classe era pronta a difendermi, sempre con me e mai contro di me, aveva capito quale fosse la mia debolezza e la mia dipendenza da lei e oggi mi chiedo dove prendesse , una bambina di sei anni, quella maturità, sicuramente una storia di sofferenze alle spalle che soltanto adesso potrei comprendere. Dentro di lei viveva un’anima bellissima che mi avrebbe segnato per tutta la vita; ho cercato i suoi occhi neri nelle donne che ho incontrato e l’ho ritrovati, come un dono divino, sul volto di mia figlia. Era tutto perfetto ma qualcosa di tremendo stava per accaderci. L’ultimo giorno di scuola non pensammo a divertirci come gli altri bambini ma rimanemmo seduti sotto l’albero di mango tutto il tempo, mano nella mano a piangere. Estrella, disperata, mi aveva comunicato che la sua famiglia si trasferiva e che la seconda elementare l’avrebbe frequentata altrove. Odiammo gli adulti, ma non potemmo farci niente. Quella fu l’ultima volta che la vidi. Dove sarai ora dolce uccellino dalle piume scure? Vorrei abbracciarti e ringraziarti per quello che mi hai dato. Spero anche tu non abbia dimenticato il tuo compagno triste e che ogni tanto ritorni indietro nel tempo e ripensi al patio della nostra scuola. Vorrei rivederti, sicuramente sarai una madre meravigliosa e i tuoi figli i bambini più fortunati del mondo. Chissà dove, chissà quando ma ho la convinzione che ci rincontreremo. ¡Gracias Estrella!.
Dove sei ora Estrella? Ci sei in un libro, ci sei in una canzone, ti vorrei vedere di nuovo.

maggio 23, 2008

Le olimpiadi della crudeltà


Combattiamo la crudeltà dei cinesi, boicotta anche tu tutto ciò che è cinese. Che schifo!

maggio 01, 2008

La cultura di Chavez e del suo governo di ignoranti zoticoni



Secondo loro, Cristoforo Colombo è stato un genocida ed è giusto che la sua statua sia stata distrutta. Lo sotiene, niente di meno, che il ministro dell'educazione del Venezuela. Pensate a quale sia la cultura data ai bambini venezuelani. Anche questo è il socialismo di Chavez. Che orrore!

marzo 20, 2008

Incidente Los Roques

Che tipo di incidente? Qualcosa si muove.
Quando alcuni parenti di una delle vittime si è avvicinato a D'Alema che usciva dal Parlamento chiedendogli informazioni, lui non l'ha nemmeno guardati in faccia e si è allontanato dicendo: 'poi vedrò' e non l'ha nemmeno salutati.
Complimenti D'Alema!

marzo 16, 2008

Uccidere i cuccioli di foca. Lo chiami sport?






Stefany Gullì (15 anni)

scrive:

"In Norvegia e in Canada c'è un nuovo tipo di sport:uccidere i cuccioli foca. Invece di giocare a Hockey.pattinare sul ghiaccio degli "uomini"(se così si possono chiamare) si divertono a seviziare poveri cuccioli indifesi.
Ora io dico:ma perchè non fare questo tipo di sport (seviziare degli esseri umani) alle persone che lo fanno ai cuccioli di foca? Perchè solo questo meritano questi b******i.Io sono contraria a tutti i tipi di "sport" che riguardano maltrattare animali che non si possono difendere dall'"uomo".(Caccia, lotte clandestine,circo, ecc..)"