4/10/17

Il comunista Noam Chomsky ammette: Venezuela è un disastro

Il  guru comunista  Noam Chomsky riconosce che  in  Venezuela la situazione sia disastrosa.
A tutti i linguisti del mondo il suo nome è noto, anni di studio sui suoi libri. Peccato che in precedenza il filosofo del Linguaggio Noam Chomsky, non abbia sentito l'arrivo della catastrofe venezuelana e  forse soltanto ora che il governo dittatoriale del paese si è tolto la maschera, si rende conto che i cittadini siano precipitati in un baratro dal quale è sempre più difficoltoso venir fuori.
Ma non parla "veramente" chiaro e secondo lui in passato ci sono stati ottimi risultati ma i governi di sinistra non hanno saputo approfittare dell'opportunità di creare delle economie sostenibili. 
Le sue parole sono le seguenti: "la crescita cinese ha generato un aumento esagerato del costo delle materie prime e di conseguenza la caduta del petrolio. Invece di sviluppare economie sostenibili e l'agricoltura, come avrebbe potuto fare il Venezuela, i paesi sudamericani si sono adagiati".
Nonostante si sia sempre schierato con Chavez, Chomsky, però,  ha dovuto ammettere che il Venezuela sta attraversando una situazione economica disastrosa dovuta, anche, alla corruzione e  al ladrocinio. 
Peccato che non abbia concluso il concetto dicendo che i fautori della corruzione e del ladrocinio sono proprio coloro che oggi detengono il potere i quali, oltre ad aver saccheggiato il paese, sono accusati di narcotraffico internazionale. 
Anche i due nipoti della moglie del dittatore venezuelano, Nicolas Maduro, sono stati accusati da un tribunale federale di New Yoir di trafficio di droghe per aver cercato di far entrare 800 kg di cocaina in Usa, utilizzando il passaporto dipplomatico ed aerei di Stao per gli spostamenti. Continuano anche le indagini americane  su una dozzina di alti funzionari venezuelani, incluso Reverol e Diosdado Cabello, il numero due della cupula al potere, per narcotraffico e riciclaggio di denaro sporco.
Certamente ha dimenticato o non ha voluto approfondire oltre. Bisognerebbe, altresì, rammentare al filosofo che non si tratta solo di mera crisi economica, ma di repressione, di crisi umanitaria, di mancanza di libertà di parola e di stampa, di fame, di assenza di farmaci, di miseria generale che ha raggiunto il massimo livello, per non parlare della delinquenza, provocando un tasso di mortalità elevatissimo, 
Ancora un dettaglio per il caro Noam, molto importante: il disastro è cominciato proprio con il suo amico Hugo Chavez e  la rivoluazione bolivariana sostenuta poi anche da Maduro,  quest'ultimo scelto proprio dal  caudillo  come suo erede politico. 
@Cosmodelafuente 

Fonti: Real Dear Politics, Panampost, Mediacontact, Hereitaly



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