4/23/16

Crisi Umanitaria Venezuelana

- Venezuela - (International Business):
Ad aggravare la già complicata situazione economica del Venezuela si mette anche l'energia elettrica: il Paese sudamericano infatti ha annunciato venerdì 15 aprile l'intenzione di spostare il proprio fuso orario in avanti di 30 minuti, così da risparmiare energia elettrica.
Il paese vive da settimane una grave crisi energetica, che stringe ulteriormente la morsa di quella economica: il presidente della Camera di Commercio di Carabobo Guillermo Manosalva ha dichiarato che le interruzioni di corrente elettrica, che influiscono su oltre il 40 per cento delle zone commerciali della capitale Caracas, hanno causato la chiusura di ben 300 attività soltanto nel primo trimestre dell'anno 2016.
Oggi El Nino distrugge ciò che Chavez aveva costruito, secondo la narrazione dei chavisti..."
In realtà i Chavisti non hanno cortuito niente ma hanno, certamente, affossato il paese: leggi economiche sbagliate o inesistenti e la pessima gestione di Maduro hanno portato il Venezuela alla rovina.
Oramai in Venezuela tutto fa polemica. L'opposizione politica, che ha la maggioranza del Parlamento della Repubblica bolivariana, accusa il governo di una cattiva gestione delle risorse idriche, oltre che petrolifere.
La polemica e la lotta popolare è arrivata allo stremo dal momento che nel Paese non si trova più nulla: medicine, cibo, acqua potabile. Oltre ai morti assassinati, circa 25.000 all'anno, a causa delle peggiore delinquenza mondiale che resta impunita, si aggiungono quelli che muoiono a causa della mancanza di medicinali per la cura del cancro e delle malattie cardiovascolari, tra cui moltissimi i bambini e i neonati.
Il Venezuela sta affrontando da sola una terribile Crisi Umanitaria, Alimentare ed è vittima di repressione e violazione dei diritti umani da parte del Governo Dittatoriale di Maduro, presidente che non sarebbe nemmeno legittimo perchè straniero.
Un regime, manovrato da Cuba che, ovviamente, non rispetta il voto dei venezuelani i quali lo scorso 6 dicembre hanno votato a favore dell'opposizione vincendo in maniera schiacchiante, ma il dittatore non accetta e invalida le leggi approvate dal Parlamento.
La situazione è destinata a peggiorare e, propabilmente, si potrebbe arrivare ad una rivolta nazionale.
Andrea Spinelli: - Intanto il popolo cerca di tirare a campare: i sequestri lampo, 2 o 3 ore per chiedere un riscatto minimo, 20-30.000 dollari, sono all'ordine del giorno - e si dice siano più quelli che restano nell'ombra che quelli che emergono - e così le rapine e le fughe verso la vicina Colombia-
E' incredible che un disastro ti tale portata venga ignorato dai media internazionali, soprattutto quelli italiani. Ma il problema non è qui, è sul posto.
La stragrande maggioranza dei venezuelani chiede le dimissioni e la revoca del presidente corrotto e narcotrafficante, che non ha intenzione di mollare ma, allo stesso modo, nessuno demorderà chiedendo l'uscita del tiranno.
Un popolo realmente affamato che non ha più nulla da perdere diventa un gigante pronto a tutto. Il Chavismo è stata una bufala, che ha portato alla rovina economica del paese più ricco dell'America latina.
@cosmodelafuente
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Cosmo de La Fuente
carlos cosmo gulli