12/2/15

Votazioni in Venezuela, la dittatura disposta a tutto

Il 6 di dicembre il Venezuela vota e l'opposizione è favorita, deve vedersela con l'ira del Capo di Stato Maduro, macchiatosi non solo di crimini contro i Diritti dell'Uomo ma anche di narcotraffico.
I timori di brogli elettorali paiono fugarsi perchè l'opposizione sfiorerebbe il 70% delle previsioni di voto.
Il Venezuela, da circa sedici anni a questa parte, con l'arrivo della cosiddetta rivoluzione, sta vivendo il peggior periodo storico che si ricordi.
L'economia è brutalizzata dalle leggi di Maduro, non si produce più nulla e la delinquenza ha preso il sopravvento.
Non esiste libertà di stampa e i mezzi di comunicazione sono tutti nelle mani del regime. Malgrado questo l'opposizione, rappresentata dalla MUD, è diventata l'ultima speranza dei venezuelani.
I venezuelani hanno bisogno di un cambio netto.

Cosmo de La fuente communications

Il secolo
Il 6 dicembre si vota in Venezuela, nel Venezuela del rosso  Nicolas Maduro, che ha devastato il Paese. Dopo tutto un anno di proteste e di scontri fra i manifestanti e le forze governative, l’opposizione ha l’opportunità e la possibilità di rovesciare la situazione. I sondaggi lo confermano. Maduro sembra disperato a giudicare dalle dichiarazioni demagogiche fatte in queste ore. Ha dichiarato che se se l’opposizione vincesse le elezioni politiche, «scenderei in piazza con il popolo e la Rivoluzione entrerebbe in un’altra fase. Non mi consegnerò, in nessuna circostanza. So che trionferemo, ma se dovessimo affrontare una circostanza negativa, allora scenderei in piazza a lottare», ha ribadito in un meeting elettorale. I sondaggi demoscopici prevedono una ampia sconfitta del Grande Polo Patriottico, la coalizione chavista che appoggia il governo, nelle elezioni prossime: i sondaggi danno in media oltre 10 punti di vantaggio alla coalizione dell’opposizione, il Tavolo di Unità Democratica (Mud, nella sua sigla in spagnolo). C’è una sola mossa, la mozione degli affetti, a cui si attacca Maduro: «Non aspettate che io mi comporti come un codardo, ma come un figlio coraggioso di Chavez, in piazza e con il popolo». In pratica, sono il flglio di Chavez, votatemi. Troppo poco.