2014/06/30

Invidia: una bestia che morde chi la prova

Spesso l’invidia svela quanto si possa essere infelici e deboli alla ricerca di aiuto. La costante attenzione su quello che fanno gli altri, o una persona in particolare, se si trasforma in malessere, è solo il sintomo di noia profonda che invade chi la prova.
Una cosa è certa, siamo liberi di esprimere il nostro parere, se riteniamo che possa essere utile allo scopo di sensibilizzare, essendo propositivi,  spronando chi potrebbe ottenere dei risultati e non lo fa; siamo liberi soprattutto se lo facciamo senza offesa e dalle nostre pagine, a casa nostra e non per questo l’invidioso, che normalmente si dichiara sostenitore dello stesso obiettivo dell’invidiato, nel vano tentativo di rendergli il percorso difficile, parla a sproposito o agisce grossolanamente, rischiando di piazzarsi all’opposizione, ovvero tra quelli che sono “veramente” dall’altra parte. Questi ultimi, però, sono credibili poiché sono dichiaratamente da “quella” parte mentre noi da “questa”.
 In buona sostanza gli invidiosi, nel tentativo di nuocere, accrescono l’importanza dell’invidiato rendendogli la strada molto più interessante. Ma qualcosa va chiarito.

Eppure sarebbe facile per lui non soffrire, basterebbe guardare da un’altra parte, ma è più forte di lui, gira e rigira, come un'anima in pena, nella zona di sofferenza, rodendosi il fegato e non portando nessun aiuto alla causa di cui si dice sostenitore. Per quanto riguarda il mio lavoro di sensibilizzazione sul Venezuela, vorrei ribadire che Il mondo è fatto di noi, i media siamo noi, le nostri singole voci, se chiediamo ai giornali di parlare ovviamente lo possiamo chiedere anche a chi, avendo un ascendente sul pubblico, resta immobile e non lo fa. Tre possono essere i casi: 1) non è interessato; 2) sta dall’altra parte, 3) non se la sente.  Siamo liberi di "notarlo", così come protestiamo quando sappiamo che qualcuno, dall’altra parte, appoggia chi noi vogliamo si allontanasse dal nostro Venezuela.

Chi potrebbe ottenere ottimi risultati e non lo fa potrebbe soltanto aver bisogno di un incoraggiamento per poi  dare un apporto importante. Resta, ovviamente, libero/a di non fare nulla, come io resto libero di dirlo.  

Unico dubbio che mi resta: ma questa gente (l'invidiosa) è realmente interessata al successo del risultato? Ho i miei dubbi. 
Secondo un’interessante e vecchio articolo di Vittoria Nervi gli invidiosi utilizzerebbero regolarmente delle parole, al momento di elargire ‘finti’ consigli all’invidiato:
vacci piano; controllati, aspetta con calma, fai un passo indietro, gioca sul sicuro, accontentati. E’ proprio vero! In molti commenti li ritrovo!

Non possiamo  negarlo, l’invidia fa parte di un bagaglio emotivo che a volte può, addirittura, essere utile a scaricare lo stress. Secondo una ricerca dell’Istituto Nazionale giapponese, è scientificamente provato che a livello cerebrale si attivano delle aree legate al piacere di fronte alla sfortuna di chi s’invidia. Sarebbe simile al godimento che si prova mangiando della cioccolata che favorisce la produzione di serotonina, un ormone che ha un’azione stimolante sul sistema nervoso e sull’umore. Per certi, vedere una certa persona in difficoltà, è un vero e proprio godimento. Una situazione difficile da gestire, che logora chi la sente. Sempre studiando questa scrittrice, mi piace sottolineare che :
L’invidia nei confronti di qualcuno è proprio una brutta bestia che denota una bassa autostima. Chi ne viene roso spesso assume atteggiamenti che sta criticando in un altro e lancia due frecce avvelenate che, in sostanza, contengono questi messaggi:
1)    Ti sono ostile perché hai più di me (ad esempio soldi, o successo, o notorietà, o amicizie, o simpatizzanti,ecc.)
2)    Mi vendico di te sparlando di te alle spalle, mettendoti in cattiva luce.
a)    Se hai fiducia in te e sai quelo che vuoi  vieni descritto come un arrogante che se la tira.
b)    Se sai quello che fai e hai obiettivi ben chiari da raggiungere dicono che sei chiuso in te stesso.
c)    Se segui le tue linee ti dicono che pensi di essere chissà chi.
d)    Se credi nella gentilezza e nel condividere con gli altri, sostengono che sei ingenuo.
e)    Se hai speranze e qualche sogno ti diranno di tenere i piedi per terra.
Mi dispiace un po’ per l’invidioso perché ha sempre paura di mettersi in discussione e non riescono a cambiare, proiettano i loro rimpianti e i loro insuccessi su di te. Parlano di rispetto e sono loro che, per forza di cose, perdono lo stile.
Mi piace finire con la frase di Gandhi :
prima ti ignorano, poi ti prendono in giro, in seguito ti combattono e, alla fine, vinci tu.

 (#Cosmo) #VenezuelaLibre

2014/06/18

Venezuela soccombe: Maduro sempre più simile a Hitler



VENEZUELA: A quando le fosse comuni venezuelane?

ITALIA NON TI DICONO CHE:
Maduro sempre più simile a Hitler! Si continua a parlare della mancanza di bare. Questo malgoverno dittatura di Maduro non solo massacra il popolo lasciandolo senza: cibo, farmaci, libertà di parola, di pensiero, di protesta ma, aumentando la criminalità che resta impunita dalla legge, produce un sacco di morti. Le imprese di pompe funebri, come tutte le altre, sono fallite e non si trovano più bare. Ora propongono di cremare tutti i morti, come al tempo della Peste raccontanta nei "Promessi Sposi" di Manzoni, per riciclare le poche bare rimaste. Ecco cosa ha prodotto la revoluciòn di Chàvez e il tiranno Maduro. Orrore, morte e miseria. C'è ancora qualcuno che ritiene si debba commemorare il chavismo? Solo un demente o un estremista disinformato potrebbe farlo. Altro che Latinoamericando! Nel caso venezuelano sarà la festa dei Killers! Invito tutti a snobbare Latinoamericando di Milano. Il Venezuela manifestato dal Consolato (governo dittatura). Il Venezuela non è quello!

Intanto la notizia fresca fresca di ANSA:
In Venezuela la crisi colpisce anche le imprese funebri, per le quali l'effetto combinato di scarsità delle materie prime, restrizioni valutarie e aumento della violenza criminale ha prodotto un risultato sconcertante: non si sono più bare disponibili per seppellire i morti. Le pompe funebri consiglino di scegliere la cremazione per i defunti: in questo modo la bara viene usata solo per la veglia e può essere poi riciclata per un altro 'cliente'.

Los escuadrones de la muerte bolivarianos controlan las calles de las principales ciudades venezolanas. Matan a quien es contrario! Cuidado!

2014/06/08

Mario Vargas Llosa a Hola Italia....il Venezuela in Italia con Cosmo





Ho trascorso due intense giornate insieme a Mario Vargas Llosa e sua moglie Patricia. Inutile dire di aver appreso molto ed essermi sentito privilegiato di poter stare a contatto con un uomo del genere. Virtualmente già ci conoscevamo perché da tempo ci scambiavamo dei messaggi. Quando ho cominciato ad organizzare l’evento universitario ho subito chiesto a lui e all’Università di poter ospitare un gruppo di fratelli venezuelani. Così è stato ed è stato bellissimo.

Ho parlato molto con lui e mi ha fatto capire che il cammino che abbiamo intrapreso è quello giusto. Il mio ruolo di informare l’Italia funziona, una spiegazione vera non la trovo, ma ho la fortuna di avere tanta gente che segue i miei scritti, i miei articoli, i miei post, i miei comunicati stampa, i miei incontri e questo mi permette di unificare un po’ lo sforzo di tutti i venezuelani e gli italo-venezuelani che si danno molto da fare in Italia.

Mario Vargas Llosa ha lasciato un messaggio per i venezuelani, e me l’ha concesso di getto, in una breve intervista un attimo prima di lasciarci in aeroporto. Quel viaggio in auto, dall’hotel all’aeroporto, è stato importantissimo. Un giorno saprete il perché.
Non perdete l’episodio numero 4, che arriverà tra una decina di giorni da oggi, ci sarà anche il messaggio del grande Mario della Letteratura mondiale.

Cosmo de La Fuente

2014/06/07

Vargas Llosa: i venezuelani mi hanno fatto emozionare

Ha lasciato il podio da dove aveva appena finito la sua Lectio Magistralis  per andare incontro alla Comunità venezuelana che mostrava un telo con scritto: "Gracias Vargas Llosa por llevar el corazòn de Venezuela en tu voz". - Non ho resistito e ho voluto portare il mio messaggio di libertà al Venezuela.
Il messaggio di Llosa è sempre rivolto alla libertà, cosa che in Venezuela si è persa. Nel prossimo episodio di Hola Italia un messaggio tutto per noi dal grande Mario.
Oggi, presso l'Università di Torino, Mario Vargas Llosa ha ricevuto la Laurea Honoris Causa in Lingue e Letterature Moderne.
Ecco la gallery dell'evento con le foto dei venezuelani.























Mario Vargas Llosa a Torino: Università di Torino, Cosmo de La Fuente

CLICCA PER VEDERE LA LAUREA HONORIS CAUSA DI MARIO VARGAS LLOSA
http://www.unito.it/media/
Mediacontact communications: Desde el Aula Magna de la Universidad de Torino, la Ceremonia del Doctorado Honoris Causa de MARIO VARGAS LLOSA, Presenta COSMO y entre los invitados también la Comunidad Venezolana que llega de toda Italia.
Hoy, 7 de junio, a partir de las 11 am (hora italiana)
http://www.unito.it/media/

2014/06/06

Mario Vargas Llosa a Torino con Cosmo de La Fuente


Grande emozione l'incontro con Mario Vargas Llosa. 
Il Premio Nobel per la Letteratura domani riceverà la Laurea Honoris Causa dall'Università di Torino con una Cerimonia presentata da Cosmo de La Fuente e saluterà il popolo venezuelano.
Appena mi ha visto, senza nemmeno pronunciare il suo nome e stringendo il pugno,  ha detto: "Lo sconfiggeremo".