5/31/14

Maduro, segni particolari: stupido e assassino


#Maduro e Cabello ormai sono alla frutta. Non sanno come fare e si arrampicano agli specchi. Non sapendo in che modo far arrestare Maria Corina Machado, ritorna l’uccellino di Chavez ed esce, dalla parte del dittatore stupido, una nuova castroneria: Maria Corina avrebbe ordito e organizzato un tentativo di omicidio nei confronti dell’ilegittimo presidente del Venezuela il quale, come ha detto Mario Vargas Llosa, sta a capo di una sorta di dittatura che ha raggiunto il livello di guardia della follia. Grazie alla collaborazione di Castro, Maduro sta facendo del terrore e cerca di intimidire il popolo. Ecco perché la Strage di La Fria.
#cosmodelafuente #Venezuela

Venezuela: la Strage di La Fria imbarazza Maduro (PANGEANEWS)
Quelli che la polizia ha presentato come narcos colombiani uccisi nella notte, sono diventati all’alba 3 venezuelani incensurati e giustiziati con un colpo in testa. La chiamano la Masacre de Fria e dicono sia un atto intimidatorio, nello stato più ribelle del Paese. Intanto, Maduro accusa la deputata Maria Corina Machado di pianificare un golpe e il suo omicidio
Secondo i critici più decisi, la Strage di La Fria è stato un atto intimidatorio in quello Stato, il Tachira, che per primo si è sollevato contro il governo socialista di Miraflores e che più energicamente resiste ora che la rivolta si è trasformata in una guerra di posizione. Di posizione e di posizioni, poiché di recente tutto in Venezuela sembra dipendere più che mai dai punti di vista. Non ultimo, l’episodio di ieri l’altro, per cui il governo ha pubblicato una conversazione estratta dall’account email dell’ex deputata d’opposizione Maria Corina Machado (ex perché destituita per ordine personale del presidente del parlamento, Diosdado Cabello, quando la vide criticare il governo all’Organizzazione delgi Stati Americani), in cui la donna parlerebbe per eufemismi della necessità di uccidere il presidente Maduro e di realizzare un colpo di Stato. Sarà vero? Lo sanno solo i diretti interessati e i morti, come quelli di La Fria, che si aggiungono 42 caduti nelle proteste iniziate il 12 febbraio. Mentre i 6 prigionieri, che vanno ad affolare le celle in cui si trovano anche i 250 arrestati finora in piazza, invece non sanno nulla