4/3/14

Le lacrime amare degli italo-venezuelani








Fingi di trasferirti in Australia perché in Italia non trovi più lavoro, immagina che arrivi improvvisamente un ‘vero’ dittatore al governo che tolga la libertà di parola e di espressione nel Paese; supponi che la tua famiglia si trovi a fronteggiare la violenza di un Regime e che non trovi né da mangiare, né da lavarsi, né per curarsi, che non ci sia più nulla e che non possa nemmeno farsi un giro sotto casa perché bande di criminali possono togliere loro la vita anche solo per pochi euro. Prova a immaginare, come se fossi in un incubo, di trovarti lontano e sapere che il tuo Paese si sta consumando, sta morendo, nell’indifferenza del paese dove ti trovi e, soprattutto, con gente disinformata che pensa che nel tuo Paese tutto stia andando per il meglio, che esiste un capo di governo che si sta occupando dei poveri, ma che questo sia solo una grande bugia montata ad arte da un Regime Militare assassino. Immagina ancora che ogni volta che riesci a parlare con i tuoi non puoi farlo apertamente perché loro hanno paura anche di fiatare, ma in qualche modo riesci a sapere chi sono i tuoi parenti morti, i tuoi amici scomparsi, i conoscenti che hanno fatto una brutta fine per colpa di una dittatura devastante. Poi potrai svegliarti e pensare: - meno male che era solo un incubo-
Per noi venezuelani e italo-venezuelani è la realtà!
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Cosmo de La Fuente
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