4/21/14

Come ha fatto Cuba a invadere e impossessarsi del Venezuela?(Articolo tradotto da MOISES NAIM)









La grande influenza che è riuscita ad avere sul Venezuela è qualcosa di sorprendente,  non si capisce come sia possibile che Cuba sia riuscita a sottomettere il Paese. Il Venezuela è nove volte più grande di Cuba, ha il triplo della popolazione e la sua economia è un gigante di fronte a quella dell'isola di Castro. In Venezuela ci sono le maggiori riserve di petrolio del mondo. Nonostante ciò le funzioni principali dello Stato venezuelano sono state delegate a funzionari cubani o sono direttamente controllate da La Havana. Il Regime cubano ha conquistato tutto questo con solo colpo.

I motivi sono più che ovvi. L'aiuto venezuelano è indispensabile per la sua scadente economia. Mantenere e sostenere un governo (dittatura) di Caracas è più che conveniente e di vitale importanza per lo stato cubano. Cuba vanta una lunghissima esperienza, conoscenze e contatti che le permettono di operare internazionalmente con grande efficacia e, quando necessario, in modo quasi invisibile. Fin dai suoi inizi nel 1959, la priorità della politica estera del regime castrista è stata la creazione di articolate reti di appoggio alla sua causa. Sevizi di spionaggio, diplomazia, propaganda, aiuti umanitari, interscambi giovanili, accademici e culturali, l'appoggio di altri paesi a ONG, intellettuali, giornalisti (tra cui Gianni Minà), mezzi di comunicazione e gruppi politici affini sono stati le fondamenta della sua strategia internazionale. Questo lo fanno tutti i Paesi, però pochi hanno avuto la necessità di dare a questa attività la priorità e per tanto tempo come è accaduto a Cuba.

La sopravvivenza economica e politica di questo Regime si è verificata grazie al successo di avere degli alleati in altri Paesi che hanno influito sui propri governi per appoggiare l'isola. In Venezuela, però, questo non è stato necessario, poiché è riuscita a penetrare direttamente nel Governo. Il fatto indiscutibile è che Cuba ha sì la necessità ma altrettanta capacità ed esperienza di Istituzioni per modellare le decisioni del suo ricco vicino, il Venezuela.

Tutto il mondo sa dell'aiuto che Cuba riceve, in termini di petrolio, dal Venezuela. Anche gli investimenti e l'appoggio finanziario. La maggior parte delle importazioni dal Venezuela si canalizzano per mezzo di imprese cubane. Da poco si è scoperto un immenso deposito di farmaci scaduti, che erano stati importati in Venezuela da una ditta cubana: medicine acquistate a prezzi stracciati e rivendute a prezzi normali al Governo di Caracas.

La relazione va ancora oltre, come ha documentato Cristina Marcano, una giornalista che ha effettuato una ricerca su questo tema, funzionari cubani controllano gli Istituti Notarili e i Registri Civili del Venezuela. Esiste una supervisione dei sistemi informatici della Presidenza, dei Ministeri, dei Programmi Sociali, della Polizia e dei Sevizi di sicurezza, così come l'industria petrolifera PDVSA. Tutto è in mano ai Castro.


Non dimentichiamo la cooperazione militare. Il ministro della Difesa di un Paese latinoamericano di cui non ci è stato sapere il nome, ha dichiarato: “In una riunione con ufficiali di alto livello del Venezuela, siamo arrivati a vari accordi di cooperazione e altre questioni. Ad un certo punto,tre assessori, con accento cubano, si sono aggiunti alla riunione e si sono dedicati a cambiare ogni cosa che avevamo appena concordato. I generali venezuelani si sono vergognati, ma non hanno detto nulla. Era chiaro che a decidere dovevano essere i cubani.




Cuba cosa dà in cambio al Venezuela?Il Venezuela riceve: medici, infermiere, allenatori sportivi, burocrati, personale di sicurezza, milizie e gruppi paramilitari. Come quelli che in questo periodo hanno massacrato gli studenti e i manifestanti. 


Perchè il Governo venezuelano ha permesso questa invasione? La risposta è Hugo Chàvez. Nei suoi 14 anni di presidenza, ha avuto un potere assoluto grazie al controllo che esercitava su tutte le Istituzioni che avrebbero potuto mettere dei blocchi o avrebbero potuto chiedere chiarezza, come i tribunali, il Potere legislativo. Va anche tenuto presente che ha avuto a suo piacimento tutti i guadagni dell'estrazione petrolifera, diventando uno degli uomini più ricchi al mondo. I suoi eredi hanno ricevuto 2.000 miliardi di dollari, quasi lo stesso valore del debito italiano. Vi piacerebbe che la famiglia Chavez entrasse in Italia e comprasse l'Italia per poi disporne a piacimento e magari regalare il Paese a un nostro vicino europeo?


Chavez aveva tanti motivi per buttarsi tra le braccia di Fidel Castro. Lo ammirava, sentiva per lui affetto e sicurezza. Fidel diventò il suo personal trainer, mentore poliitco e guida geostrategica. Castro, inoltre, fu in grado di alimentare la convinzione di Chavez secondo cui fosse vittima di nemici come gli Stati Uniti e che le elite locali volessero liquidarlo e che aveva assolutamente bisogno della protezione della Polizia cubana.  Cuba si diede da fare per patrocinare tutta una rete di attività, ONG e propagandistiche che appoggiavano la rivoluzione bolivariana all'estero. Il caudillo si lamentava in pubblico dell'incapacità dei suoi alti funzionari. Fu aiutato quindi  da Cuba che fornendo funzionari esperti nel manovarare uno Stato sempre più dittatoriale.

La consegna di Chavez a La Havana, lo chiarisce drammaticamente il modo in cui è stato guidata la sua malattia che poi lo uccise, il cancro: solo i medici cubani potevano curarlo, per poi mantenere un segreto circa la sua morte. IL successore di Chavez, Maduro, ha appesantito ulteriormente la dipendenza venezuelana a Cuba. Di fronte alle proteste studentesche contro un Regime sempre più autoritario, il Governo ha risposto con una repressione brutale, che conta con strumenti e tattiche utilizzate dalla Polizia controllata da Cuba da ormai troppo tempo.
Il Venezuela è nelle mani di Cuba.  Intanto la gente muore e i Diritti Umani vengono costantemente violati. Cosa può fare l'Europa inviando una commissione di controllo? Forse niente. Forse è tardi. O Forse no?
Cosmo de La Fuente
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