1/10/13

La vita 'vera' c'è!


Quando il cuore, la mente e il fisico non vogliono più farsi carico del mal di vivere, può accadere che tutto si metta in moto per partire verso una meta sconosciuta. Non è allegoria del viaggio, è un sistema di sopravvivenza che soltanto chi l’ha provato può arrivare a comprendere. Sembra da vigliacchi, in realtà è da forti! I deboli, poveretti, restano e subiscono, permettendo che la loro vita prenda una piega triste e inutile. Si lasciano vivere dagli altri. I più forti riescono a reagire (in un certo senso)e passano all’attacco.

In cosa consiste quest’attacco lo sappiamo bene. Ci diamo una scadenza e poi via, più veloci della luce, ci fiondiamo dove siamo in grado di riprendere le briglia della nostra esistenza, questa volta sono nelle nostre mani e sappiamo che vere briglia non sono.

Sparire si può!
In risposta a V. di Catania, a P. di Napoli e L. di Milano: è tutto deciso e voluto da chi sceglie di "sparire". Chi sparisce è perché non vuole essere più trovato, per motivi propri, per delusioni che non possono rimarginarsi, perché si sente soffocato da una vita non vissuta. La legge non è tenuta a cercare nessuno perché si tratta di persone pulite, integerrime con una sensibilità maggiore. La cosa che mi colpisce di più è che, praticamente, nessuno sia mai voluto rientrare nell'ingranaggio lasciato. Nessuno vuol tornare indietro. A me, sinceramente, questo aspetto umano mi appassiona.
Non sta a me, comunque, ricordare ai candidati di non lasciare in apprensione persone che potrebbero, in qualche modo, soffrirne. Altro stranezza, non sono poi molti quelli che vengono cercati. Che in famiglia, inconsciamente, si sappia quando un componente è tendenzialmente sparibile?