6/29/12

Balottelli: al diavolo il razzismo!


Ora che Balotelli è quasi un eroe nazionale, anche se del calcio, cambieranno atteggiamento i razzisti di casa nostra?
I gol di questo straordinario giocatore rappresentano qualcosa di più di una vittoria calcistica?
Ho visto la partita contro la Germania, insieme ad alcuni immigrati, anche di colore. Ai gol di Balotelli hanno esultato più di tutti. Forse perché lui, di pelle nera, in qualche modo li ha fatti sentire, almeno per novanta minuti, parte di una comunità che a stento li riconosce, anche se nativi italiani.
Forse anche Supermario, con i suoi gol, ha voluto dare un calcio al razzismo, nazionale e internazionale. Che a volte, negli stadi, accoglie i giocatori di pelle nera con gli squallidi e penosi “buuuu”. Le urla da trogloditi, sono state spesso interpretate dai commentatori televisivi come manifestazioni di paura per l’avversario di colore. Non ho mai creduto a questa interpretazione. Ma dopo la vittoria di ieri dell’Italia, grazie al gioco dell’intera squadra e alle prodezze di un talento del calcio – con tutti i suoi eccessi caratteriali e comportamentali – viene da pensare che i “buuuu” nei suoi confronti, se ne sentiremo ancora, saranno solo di paura per i suoi gol.
Se i gol di Balotelli serviranno contro il razzismo lo sapremo presto: qualche sondaggio non mancherà. Però, se è vero tutto questo, anche chi pensa che il calcio sia solo uno spettacolo per adulti in calzoncini corti che inseguono la palla, dovrà ricredersi: una partita può avere significati che vanno oltre l’esultanza del momento per un bellissimo gol.

6/28/12

Guida contro il razzismo

Il razzismo non è un opinione. Il razzismo è un reato!
Il convincimento che la razza, il colore, la discendenza, la religione, l'origine nazionale o etnica siano fattori determinanti per nutrire avversione nei confronti di individui o gruppi, è un pregiudizio, una forma irrazionale di intolleranza, ma è anche e soprattutto un crimine punito dalla legge italiana.

La costituzione italiana condanna ogni forma di razzismo, e all'articolo 3 recita:
"Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali".
E per cittadini si intendono anche quelli stranieri che si trovano nel nostro Paese.
Ogni comportamento che, direttamente o indirettamente, comporti una distinzione, esclusione, restrizione o preferenza basata sulla razza, il colore, l'ascendenza, l'origine o la convinzione religiosa è considerato dalla legge italiana discriminatorio (art.42 del d.lgs. 286/98). Si tratta di un comportamento illegittimo anche se non è intenzionale, perché comunque distrugge o compromette il riconoscimento, il godimento o l'esercizio dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Vista la gravità di tale fenomeno, la legge prevede delle pene molto dure, per i colpevoli.

Secondo la legge n.654 del 1975 chi diffonde in qualsiasi modo idee fondate sulla superiorità o sull'odio razziale o etnico, ovvero incita a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi, è punito con la reclusione sino a tre anni.

Mentre chiunque commette o incita a commettere atti di violenza o di provocazione alla violenza per gli stessi motivi, è punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni.

Esistono, inoltre, norme che puniscono in modo più grave, con la reclusione da cinque a dodici anni e con una multa da € 1033.00 a 10.330.00, chiunque promuova, organizzi, diriga associazioni, movimenti o gruppi che perseguono finalità antidemocratiche proprie del partito fascista, minacciando o usando violenza quale metodo di lotta politica o propaganda.

Chi fa propaganda per la costituzione di un'associazione, di un movimento o di un gruppo con finalità fasciste ovvero chi pubblicamente esalta esponenti, principi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche è punito con la reclusione da sei mesi a due anni e con la multa da € 206.00 a € 516.00.

Alcune disposizioni legislative inoltre si occupano della prevenzione e della repressione degli atti di genocidio prevedendo la punizione con la reclusione da dieci a diciotto anni, per chiunque, al fine di distruggere in tutto o in parte un gruppo nazionale, etnico, religioso, commette atti diretti a cagionare lesioni personali gravi a persone appartenenti al gruppo. Se provoca la morte o lesioni personali gravissime, ovvero sottopone persone a condizioni di vita tali da determinare la distruzione fisica, totale o parziale, la pena prevista è la reclusione da ventiquattro a trenta anni .

Ci sono, quindi, una serie di norme volte a colpire atti diretti a commettere genocidio mediante deportazione, limitazione delle nascite, e sottrazione di minori.

È infine vietato manifestare in pubbliche riunioni usando simboli o emblemi delle organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi antirazziali.

Spesso è difficile definire ciò che è considerata discriminazione e quindi razzismo. Per questa ragione la legge si è preoccupata di definire meglio questo concetto oltre che di fornire una tutela specifica per quelle discriminazioni che si verificano nei luoghi di lavoro e nei rapporti con le pubbliche amministrazioni o con esercenti commerciali. Per questa ragione la legge si è preoccupata di fornire una tutela specifica in questi casi.

Compie un atto di discriminazione:
1) il pubblico ufficiale che nell'esercizio delle sue funzioni compia o ometta atti nei riguardi di un cittadino straniero che, soltanto a causa della sua condizione di straniero o di appartenente ad un determinata razza, religione, etnia o nazionalità, lo discriminino ingiustamente;

2) chiunque imponga condizioni più svantaggiose o si rifiuti di fornire beni o servizi offerti al pubblico ad uno straniero soltanto a causa della sua condizione di straniero o di appartenenza ad un determinata razza, religione, etnia o nazionalità (prezzi differenziati al bar);

3) chiunque illegittimamente imponga condizioni più svantaggiose o si rifiuti di fornire l'accesso al lavoro, all'abitazione, all'istruzione, alla formazione e ai servizi sociali e socio assistenziali allo straniero regolarmente soggiornante in Italia , soltanto in ragione della sua condizione di straniero o di appartenente ad un determinata razza, religione, etnia o nazionalità (locazione di immobili);

4) il datore di lavoro o i suoi preposti i quali compiano qualsiasi atto o comportamento che produca un effetto pregiudizievole discriminando, anche indirettamente, i lavoratori in ragione della loro appartenenza ad una razza, ad un gruppo etnico o linguistico, ad una confessione religiosa, ad una cittadinanza.

Cosa fare quando si subisce una discriminazione
Se sei stato vittima di un atto discriminatorio e vuoi chiedere la cessazione del comportamento discriminatorio puoi presentare, personalmente o attraverso un legale, un ricorso presso la cancelleria del Tribunale Civile della città in cui vivi.

Il giudice, una volta accertato che c'è stato un atto discriminatorio, potrà accogliere il tuo ricorso ordinando che si ponga fine al comportamento discriminatorio nei tuoi confronti e che ne vengano rimossi gli effetti. Potrà inoltre condannare il colpevole a risarcirti dei danni che hai subito.

Per chi non rispetterà le decisioni del giudice è prevista la reclusione fino a tre anni oppure il pagamento di una multa da 103 fino a 1032 euro

Se invece il giudice dovesse respingere il tuo ricorso, hai un'altra possibilità: entro dieci giorni dal momento della notifica della sua decisione puoi presentare un reclamo alla Corte di Appello.

Insieme al diritto di chiedere la cessazione del comportamento, puoi presentare una denuncia/querela al Tribunale Penale del luogo in cui si è verificato l'evento oggetto del reato con cui chiedere l'arresto di chi commette una discriminazione.

Anche in questo caso il giudice, dopo aver accertato la responsabilità di chi ha commesso il reato, può disporre il risarcimento dei danni materiali e morali a favore della vittima del reato che si sia costituito parte civile nel processo.

Inoltre il giudice può disporre, ulteriormente alla pena, sanzioni accessorie che prevedono obblighi particolari per il colpevole.

Questi potrà essere obbligato a prestare attività non retribuita a favore della collettività per finalità di pubblica utilità; potrà prevedersi la sospensione della patente di guida, del passaporto e di documenti validi per l'espatrio per un periodo non superiore ad un anno; potrà disporsi il divieto di partecipare ad attività di propaganda elettorale per le elezioni politiche o amministrative.

Le varie norme legislative, sebbene assicurino un'ampia tutela alle vittime di comportamenti discriminatori, contengono alcune lacune o difficoltà di applicazione.

Una di queste deve sicuramente intendersi la difficoltà di fornire la prova per chi abbia subito un atto discriminatorio. È apprezzabile, in tal senso, la direttiva comunitaria 2000/43/CE sul principio della parità di trattamento fra le persone indipendentemente dalla razza e dall'origine etnica che è stata recepita dall'Italia il 1 marzo 2002 con legge n.39.

Con tale legge è stato, fra l'altro, posto il principio in virtù del quale l'onere della prova è a carico di chi abbia posto in essere il comportamento discriminatorio.




6/27/12

San Gennaro ha fatto il miracolo: Chavez è guarito

IL CORONEL MILZA GLI FA UNA SERENATA FESTOSA.

..MI PRESIDENTE...HERMANO DE LUCHA TE QUEREMOS MUCHO...LA LA LA


(ANSA) - CARACAS, 27 GIU - Il presidente venezuelano Hugo Chavez ha detto di non avere bisogno di altri trattamenti per il cancro, dopo che alcune settimane fa i test medici hanno rivelato che e' in buona salute. ''Ho gia' fatto quello che dovevo fare - ha risposto Chavez alla domanda se dovesse sottoporsi ad ulteriori trattamenti -. In questo momento, per l'orizzonte che posso vedere... non mi aspetto nulla di simile.

Tutto quello che mi aspetto e' combattere e trionfare'' alle elezioni presidenziali.

6/22/12

Il Bacio di Obama e Chavez vince!


Il Bacio di Obama e Chavez vince!
CANNES - Vince il bacio tra Obama e Chavez: "Unhate", la campagna di comunicazione di United Colors of Benetton, ha ricevuto al Festival internazionale della creatività di Cannes il riconoscimento Press Grand Prix, che premia la migliore campagna stampa a livello mondiale.

La campagna, ideata da Fabrica, centro di ricerca sulla comunicazione di Benetton Group, e realizzata in collaborazione con 72andSunny, ha diffuso tra l'altro le immagini di Sarkozy che bacia Merkel e di Abbas con Netanyahu. Nel contesto della competizione, "Unhate" (che aveva presentato anche un manifesto, poi ritirato, con Papa Benedetto XIV) parteciperà come finalista anche nelle categorie Film e Film Craft, oltre che per il prestigioso Leone di Titanio.

6/21/12

Sara Tommasi ama lo scandalo









Sara Tommasi denuncia: “Mi hanno drogata”

In realtà sono solo le parole di una bella ragazza che vuole, ad ogni costo, farsi notare, ma lo sta facendo, secondo me, nel modo sbagliato.

Dice la verità o mente sulla storia del porno? Ci sono tre voci ormai che si accavallano: quella della ex bocconiana che afferma di essere stata drogata per girare il film, Alfonso Luigi Marra il quale afferma che la Soubrette abbia il “vizietto” degli stupefacenti e adesso a parlare è lo stesso produttore del porno.

Il produttore del film porno dichiara: “«La signorina Sara Tommasi, con la quale ho sottoscritto un regolare contratto di collaborazione, non ha mai assunto alcuna sostanza stupefacente né prima e né durante le riprese del video porno di cui sono produttore. Non so cosa pensare. Mi ha confermato di voler continuare con gli altri progetti che avevamo in cantiere”.

Peccato che una bella ragazza come Sara si lasci andare in situazioni di questo tipo. L’avessi gestita io avrei certamente tirato fuori il meglio, presentando al pubblico la parte interessante che questa ragazza certamente possiede nella sua anima. Le foto giuste, le interviste giuste e la volontà, disinteressata, di far emergere la positività. Peccato.

Cosmo de La Fuente

6/20/12

Chavez super favorito alle prossime elezioni

VENEZUELA VERSO LE PRESIDENZIALI – Inizierà tra poco meno di quindici giorni in via ufficiale la campagna elettorale tramite la quale si deciderà l’esito delle elezioni presidenzialidel prossimo ottobre in Venezuela. Ieri un importante studio è stato reso noto da Germán Campos, il direttore dell’istituto di ricerca Consultores 30.11, che pratica sondaggi in vista delle votazioni. I dati che emergono dallo studio sono interessanti e parlano di un consenso largo e diffuso per il presidente uscente Hugo Chavez.

Se si dovesse votare ora per eleggere il nuovo presidente venezuelano, ben il 57,8% dei cittadini sceglierebbe di riassegnare la poltrona al socialista Chavez, mentre solo il 29,7% dei consensi andrebbe al candidato della destra Henrique Capriles Radonski.

I pareri raccolti da Germán Campos sono stati presentati nel corso di un’intervista televisiva e sono il risultato di un’indagine a tappeto effettuata su un campione di 3,850 persone intervistate dal 12 al 14 giugno scorsi.

Comparando i dati di questo sondaggio con quelli delle ricerche condotte tra febbraio, marzo e maggio, Campos ha dimostrato che il grado di consenso riscosso da Chavez è rimasto sostanzialmente invariato, mentre è considerevolmente diminuito l’appoggio a Capriles, il quale è passato da un 32% al 29,7% attuale. “Capriles non è stato in grado di raccogliere a sé il supporto che aveva prima di febbraio”, ha detto il sondaggista.

Consultores 30.11 ha raccolto impressioni anche in relazione all’operato del presidente Chavez ed ha indagato per delineare le cifre dell’appoggio al progetto socialista del leader venezuelano. Due su tre tra i cittadini del paese latinoamericano avrebbero una visione positiva del lavoro svolto da Chavez e addirittura il 47,2% sosterrebbe la proposta di istituire uno stato sul modello socialista. Contrario a quest’ultima opzione sarebbe invece il 33,1% dei venezuelani.

6/15/12

Nazionale: ecco i più gay del reame

Sarebbero, forse...condizionale, onde evitare inutili querele.....

"Tra i convocati della nazionale di Prandelli ci sono sicuramente due omosessuali, un bisessuale e tre metrosexual (che secondo lui sarebbero Abate, Montolivo e Giovinco). Cecchi Paone avrebbe frequentato un giocatore di questa Nazionale, che secondo il giornalista non è sposato, non ha figli, e che gli avrebbe detto che anche un altro azzurro è gay”.
Ma siamo ancora a stupirci per i calciatori perché, si crede, che il calcio sia uno sport maschile e che sia impossibile che tra le sue fila ci siano calciatori gay. In tutti gli anni che ho avuto modo di bazzicare nel mondo dello spettacolo ne ho viste di cotte e di crude. C’è un celebre presentatore di qualche anno fa, anni Ottanta, insomma, sposato ma con la passione per il maschio che non si privava di chiedere rapporti sessuali a cantanti e ballerini. Posso far capire di chi si tratta ma, ovvio, non potrei mai rivelare il nome.
Cosmo x Mediacontact.it

Chavez si ricandida


Caracas,  (Adnkronos/dpa) - Il presidente del Venezuela Hugo Chavez si e' formalmente candidato alle elezioni del 7 ottobre, malgrado la sua battaglia contro il cancro. E a smentire le voci che gli danno pochi mesi di vita, ha poi cantato con un coro folkloristico e tenuto un discorso pubblico di oltre due ore. "Sono ancora qui", ha detto il presidente 57enne, promettendo "un'altra vittoria rivoluzionaria" e scagliandosi contro l'opposizione "necrofila" che prevede la sua prossima morte.

Curiosità:

6/13/12

Mediacontact Miami

Nasce Mediacontact Miami, socità di promozione artistica a livello mondiale. Uno dei direttori artistici è Rodolfo Stefany. Tra i primi artisti di casa nostra ad essere stati contattati: Cosmo de La Fuente e Michela Roth. 
Michela è in procinto di uscire su calendario 2013. L'uscita prevista per agosto di quest'anno. 
                                                                  www.mediacontact.it

6/10/12

Boateng e Melissa Satta: furia d'amore a Miami



MIAMI - Miami è ormai una meta obbligata per i vip. Dopo Rita Rusic, Ilary Blasi e Totti, anche Melissa Satta e Kevin Prince Boateng hanno scelto la Florida come meta per le loro vacanze.Curve mozzafiato e un bikini da favola, Melissa non ha risparmiato baci e coccole al suo "Prince", che ricambia le cortesie. Pare proprio che la storia d’amore tra i due procede a gonfie vele.

6/6/12

Chavez: vogliamo il nostro Paese

(ANSA) - CARACAS, 5 GIU - Il presidente del Venezuela Hugo Chavez ha assicurato che la ''rivoluzione alla Simon Bolivar'' da lui condotta e' ''irreversibile''. Chavez ha accusato l'opposizione di ricevere ''appoggi esterni'' per pianificare ''azioni contrarie alla tranquillita' del Paese'' in vista delle elezioni presidenziali di ottobre alle quali e' ricandidato.

''Dobbiamo assicurare l'indipendenza, condizione per passare al secondo piano, che sara' di accelerazione nella transizione fino al socialismo''.

Chavez, por favor, déjanos vivir en Venezuela, tente el paìs pero de verdad verdad, también nosotros necesitamos a nuestra amada Tierra.
Cosmo

6/5/12

Suora controcorrente accusata dal Vaticano


Suora americana scrive un libro che parla di divorzio e nozze gay e il Vaticano lo condanna e censura. Quanta ipocrisia e mediocrità da un’organizzazione, come quella vaticanale, formata soprattutto da persone omosessuali. Il Papa non accetta che nessuno vada a mettere mani nei suoi documenti segreti e chi lo fa, notizie dei giorni scorsi, viene sbattuto in galera senza nemmeno pensarci due volte. I pedofili vaticanali, invece, che nulla hanno a che fare con l’omosessualità (che è solo uno stato di fatto come l’eterosessualità) vengono semplicemente sposati e protetti. Che schifo! La suora lesbica sarà emarginata dalla Chiesa … non doveva osare.
'Just Love. A Framework for Christian Sexual Etichs'' della suora statunitense Margaret A. Farley, che contiene ''
(da ASCA)l libro, secondo l'ex-Sant'Uffizio, contiene ''proposizioni erronee, la cui divulgazione arrischiava grave danno ai fedeli'' su temi come ''la masturbazione, gli atti omosessuali, le unioni omosessuali, l'indissolubilita' del matrimonio e il problema del divorzio e delle seconde nozze''. Per la Congregazione, suor Farley ''o ignora l'insegnamento costante del magistero oppure, quando occasionalmente lo menziona, lo tratta come un'opinione tra le altre''. Atteggiamento, questo, che ''non puo' essere in alcun modo giustificato, neppure all'interno di una prospettiva ecumenica che l'autrice desidera promuovere''.

Ad esempio, la masturbazione, secondo suor Farley ''favorisce realmente i rapporti piu' di quanto non li ostacoli'', mentre per il magistero della Chiesa ''e' un atto intrinsecamente e gravemente disordinato'', perche' ''qualunque ne sia il motivo, l'uso deliberato della facolta' sessuale al di fuori dei rapporti coniugali normali contraddice essenzialmente la sua finalita'''. Secondo suor Farley, inoltre, gli atti omosessuali ''possono essere giustificati proprio come le relazioni e gli atti eterosessuali''. ''Tale posizione non e' accettabile'', si legge nella notificazione, perche' gli atti omosessuali ''sono intrinsecamente disordinati'' e ''in nessun caso possono essere approvati''. La religiosa si dichiara anche favorevole al riconoscimento delle unioni omosessuali, con una ''posizione opposta'' a quella della Chiesa, secondo cui ''il rispetto verso le persone omosessuali non puo' portare in nessun modo all'approvazione del comportamento omosessuale oppure al riconoscimento legale delle unioni omosessuali'', che verrebbero cosi' equiparate al matrimonio. Inoltre, suor Farley, nel suo libro, contesta l'indissolubilita' del matrimonio, concetto cardine della dottrina della Chiesa, in base al quale ''l'amore coniugale esige dagli sposi, per sua stessa natura, una fedelta' inviolabile''. Per la Chiesa, ricorda la Congregazione per la Dottrina della Fede, ''l'amore vuole essere definitivo'' e non puo' essere ''fino a nuovo ordine''. La religiosa si dichiara infine favorevole anche a nuove nozze dopo il divorzio, perche' la Chiesa ''non puo' riconoscere come valida una nuova unione, se era valido il primo matrimonio''. I divorziati risposati si trovano percio' ''in una situazione che oggettivamente contrasta con la legge di Dio'', e non possono accedere alla Comunione eucaristica.

6/3/12

Il fidanzato di Roberto Formigoni si chiama Alberto Perego

Leggiamo su Gay.it:

E' un fiume in piena, Pierangelo Daccò, l'uomo vicino a Formigoni che faceva da intermediario tra le aziende sanitarie private e la Regione Lombardia e che è in carcere per le inchiese San Raffaele e Maugeri.
Un fiume che stra travolgendo tutto l'ecosistema che, in un modo o nell'altro, gira intorno al Presidente lombardo da 17 anni. L'ultima vicenda tira in ballo l'azienda di consulenza torinese Soges che si sarebbe agiudicata un appalto da 25.960 euro presso la Regione Lombardiaper un servizio di "supporto al monitoraggio" per il programma "dell'Obiettivo Cooperazione Territoriale Europea Spazio Alpino". E fin qui non ci sarebbe niente di interessante se non fosse che l'azienda è di proprietà al 50 per cento di un certo Alberto Perego, amico stretto di Formigoni. Anzi, di più: "coinquilino" da 20 anni.
A raccontare la vicenda è il sito del Corriere della Sera che aggiunge particolari sul rapporto tra Perego, 64 anni, e Formigoni. Perego, infatti, non è un amico qualunque tra i tranti del presidente Formigoni, ma un amico speciale con il quale vive da 20 anni insieme ad altri uomini, iMemores Domini, un gruppo di laici appartenenti a Comunione e Liberazione la cui esistenza in quanto comunità è riconosciuta dal Vaticano fin dal lontano 1988. Una comunità, a quanto pare, basata supovertà, castità, obbedienza.E, sempre secondo le rivelazioni del Corriere, in quella casa di via Villani si vive una vita da perfetta comunità: la mattina preghiera insieme, turni per lavare le stoviglie e rigovernare e poi tutti via per una giornata di lavoro. Ma tra tutti, il preferito di Formigoni sembrerebbe proprio Perego se è vero che è con lui che Formigoni avrebbe passato il Capodanno 2010-2011 di cui le cronache parlano da mesi, vissuto dopo un volo privato costato 100 mila euro.
E c'è di più. Perego sarebbe anche l'intestatario dei contratti fittizi per l'uso per quattro mesi nel 2007 della barca Ojala, costata 36.000 euro. Sempre Perego, poi, è l'uomo attraverso il quale Formigoni rimborsa   le         spese   di         alcuni            voli      a          Daccò.
Ancora Perego è amministratore delegato dell'Istituto nazionale di genetica molecolare, una fondazione che si occupa di terapie e strumenti diagnostici per i tumori i cui membri del cda vengono scelti dal Ministero della Salute, da quello degli Esteri, dal Policlinico di Milano e, guarda caso, dalla RegioneLombardia

6/2/12

Venezolanos en Italia: "Tal Cual" habla de Cosmo

Carlos Gullì, mejor conocido como Cosmo de La Fuente, es un venezolano multifacético.

Fue uno de los primeros cantantes en promover la música latina en Italia durante los años

80, ha actuado en varias películas y series de televisión, tiene una empresa de comunica-

ciones y, desde hace 21 años, es dueño del único restaurante de comida venezolana en

Piemonte.

De padre italiano y madre venezolana, Gullì cambió su Caracas natal por Villar Dora, a 30

kilómetros de Turín, en 1978. “Mi sueño era ser cantante, y

mientras estaba en Venezuela me ofrecieron uncontrato en Italia”, recuerda Gullì, quien se dio aconocer con los éxitos “Bailando Meneadito” y“Baile Tropical”.Consciente de que su carrera musical noduraría para siempre, estudió idiomas y se especializó en traducciones y doblaje.Paralelamente, abrió un restaurantejunto con su amigo Pepe Ritaccio. Lo llamaron Sabor Tropical y lo presentaron como un local de gastronomía caribeña, aunque la decoración y el menú eran venezolanos.“Cuando comenzamos, los italianos no conocían Venezuela, solo sabían de Brasil y Cuba”,explica. Actualmente, el restaurante es un puntode referencia para los venezolanos que tienennostalgia del país a tal punto que, en diciembre, los pedidos de hallacas lesllegan de toda Italia.Según Gullì, Sabor Tropical esuna expresión de su personalidad. “No es solamente comida, sino cultura” dice, sinesconder que a él de Venezuela le hace falta todo,desde los perfumes de las flores y la comida, hasta los defectos que caracterizan al venezolano.

CLICK HERE

Louis Nero . L'Altrofilm -



E' sbarcato on-line il nuovo canale You Tube della società di produzione e distribuzione cinematografica l'Altrofilm. Trailer, backstage interviste e speciali per conoscere meglio il favoloso mondo del cinema. Ogni settimana la possibilità di approfondire il mondo del dietro le quinte attraverso nuovi video. Aspttando l'imminente lancio di un festival che distribuirà il cortometraggio vincente.

L'Altrofilm



Ho voluto segnalare la nota dell'Ufficio Stampa della casa di produzione del regista Louis Nero perché, oltre ad aver avuto modo di conoscerlo, ho potuto apprezzare alcuni dei suoi lavori che definire: interessanti, nuovi e avvincenti, è dir poco.

Prossimamente la Mediacontact.it pubblicherà un'intervista al regista Louis Nero. Da tener d'occhio!

Cosmo de La Fuente per Mediacontact.it






6/1/12

Belén incinta di Stefano



Belen Rodriguez sarebbe incinta, e la notizia è di quelle che ruba le prime pagine dei giornali di gossip. Stefano De Martino le tiene la mano e insieme mostrano il tatuaggio che hanno appena fatto in un laboratorio di Torre del Greco (nella foto in Home si intravede il disegno scelto da Belen). I due avrebbero anche scelto il nome della futura bimba, che si chiamerà Talita.



La loro storia è nata sotto i riflettori di Amici 11 e continua sotto alle luci del gossip che inesorabilmente segue ogni loro minimo passo, non solo di danza. Belen, la showgirl più desiderata d’Italia, e Stefano, il ballerino di Torre Annunziata diventato famoso grazie ad Amici, si sono conosciuti danzando sul palco di Maria De Filippi. Il colpo di fulmine è stato inevitabile, come inevitabile è stato il dolore che ha dovuto provare Emma Marrone, presente anche lei ad Amici tra i cantanti big.Ha lottato Emma, non ha abbandonato il programma, ha cantato la sua rabbia e l’amore per la sua musica. Dovevano sposarsi Emma e Stefano, ma al fascino di Belen è davvero difficile resistere. Stefano e Belen si amano, la stessa Belen è entrata nello studio di Amici, tra valanghe di fischi, per dichiararlo.



Il loro amore è talmente forte che Belen e Stefano sono subito corsi dal tatuatore personale del ballerino, Carlo di Torre del Greco, per incidere sulla loro pelle la loro unione.E’ arrivata anche la nuova casa a Roma dove sono andati a convivere ed infine l’anello di fidanzamento. E come ogni favola anche questa sembra avere un dolce lieto fine: Belen mostra delle rotondità sospette. Tutti ricordano quando Belen perse sfortunatamente un figlio durante i primi mesi di gravidanza, quando ancora era fidanzata con Corona. Il desiderio di maternità di Belen è presente e lo dimostrano anche le foto scattate per le strade di Verona dove Belen e Stefano coccolano un bellissimo bambino di una fan.Ieri, la coppia è stata «paparazzata» in un locale di Roma, dove Belen e Stefano hanno cenato con la madre e la sorella della showgirl. Due settimane fa era stata Belen a conoscere la famiglia del ballerino, in una puntata notturna a Torre Annunziata.



Michela Roth parla di bigenitorialità