30/06/12

Razzisti e pure ignoranti

Nella foto la bellissima
MICHELA ROTH
maestra diplomatasi a Imola con regolare esame di Maturità. Perseguitata dall'ignoranza, dall'invidia e dall'ottusa mentalità di una manciata di idioti.
300.000 contatti mondiali, amata e venerata da centinaia e migliaia di persone. Ho il piacere di lavorare per lei e di aver contribuito alla sua notorietà.
Bravissima! Sei in gamba.

Vergogna italiana. Il razzismo è la forza degli idioti

È una vergogna che giunti a metà dell’anno 2012 in un Paese come l’Italia si possa ancora assistere inermi agli insulti di persone, che non voglio definire perché si definiscono con le loro azioni, nei confronti di chi non è nato sul territorio italiano.

Da italiano mi vergogno al pensare che, miei conterranei si comportino in questo modo, da figlio di italiani emigrati in Venezuela mi vergogno ulteriormente e rimango amareggiato. I miei genitori hanno subito un trattamento simile quando si sono trasferiti in Sud America, nel terzo mondo. Questi quattro razzisti che altro non sono che una manica poveri ignoranti, non sanno neppure cosa abbiano subito gli italiani all’estero e nemmeno i meridionali al Nord Italia. Galleggiamo nell’idiozia insomma. L’ho già detto più di una volta: il razzismo è la forza degli idioti.

La cosa più triste è che coloro che dovrebbero garantire l’eguaglianza, soprattutto se appartenenti a uno schieramento politico di sinistra, i cui pensieri circa l’eguaglianza ho sempre ammirato, possano tranquillamente lasciare che le belve si scatenino nell’arena. Dio voglia che non si tratti, addirittura, di un atteggiamento di comodo per cercare una soluzione onde eliminare (si fa per dire) la persona scomoda e di troppo.

Dopo averla rovinata professionalmente, perché nessuno può venirci a dire che hanno aspettato degli anni prima di capire che lei non poteva avere quel tipo di attività nella Regione Emilia Romagna, anche contraddetti dai documenti allegati da Michela Roth; hanno voluto umiliarla come modella, perché nella ricerca di un nuovo lavoro si è lasciata fotografare senza abiti. Credo che abbia fatto benissimo, la sua protesta deve essere alta, profonda, contro il marcio che c’è nella società, contro chi abusa del proprio potere. Mi vergogno di essere italiano (io lo sono) quando altri italiani si comportano così. Dopo i primi momenti di rabbia, però, ricevendo il messaggio dei più, per fortuna, posso constatare che il popolo italiano è invece diverso da quanto vogliono far apparire questi: sensibile, altruista, buono, pronto a tendere una mano e una parola d’amicizia. Bene. Se così è bisogna lavorare affinché questi quattro razzisti di scarsa cultura non possano macchiare il buon nome della sensibilità italiana. Chiedo anche che i partiti politici si assicurino, come fanno le aziende che concedono il franchesing, verificare cosa fanno i loro affiliati (Giunte comunali).

Siamo alle solite, i luoghi comuni, l’unico posto dove i cretini si possono ritrovare. Come quelli da sempre combattuti legati alla penalizzazione dei padri in quanto maschi. Come non possiamo accettare che ai giorni nostri si parli di una persona di origini rumene apostrofandola come ‘zingara schifosa’ o ‘extracomunitaria di merda’.

Vi invito umilmente a prendere visione del Post nel Blog Ufficiale di Michela Roth. Sempre più nuda, sempre più vera. E raccogliamoci tutti in un minuto di estrema vergogna.

Cosmo de La Fuente

cosmo@cosmodelafuente.com

mediacontact

LINK da leggere e possibilmente da diffondere, grazie


definita sui social network da una caprona ignorante:

rumena di merda, zingara, extracomunitaria di merda!

29/06/12

Balottelli: al diavolo il razzismo!


Ora che Balotelli è quasi un eroe nazionale, anche se del calcio, cambieranno atteggiamento i razzisti di casa nostra?
I gol di questo straordinario giocatore rappresentano qualcosa di più di una vittoria calcistica?
Ho visto la partita contro la Germania, insieme ad alcuni immigrati, anche di colore. Ai gol di Balotelli hanno esultato più di tutti. Forse perché lui, di pelle nera, in qualche modo li ha fatti sentire, almeno per novanta minuti, parte di una comunità che a stento li riconosce, anche se nativi italiani.
Forse anche Supermario, con i suoi gol, ha voluto dare un calcio al razzismo, nazionale e internazionale. Che a volte, negli stadi, accoglie i giocatori di pelle nera con gli squallidi e penosi “buuuu”. Le urla da trogloditi, sono state spesso interpretate dai commentatori televisivi come manifestazioni di paura per l’avversario di colore. Non ho mai creduto a questa interpretazione. Ma dopo la vittoria di ieri dell’Italia, grazie al gioco dell’intera squadra e alle prodezze di un talento del calcio – con tutti i suoi eccessi caratteriali e comportamentali – viene da pensare che i “buuuu” nei suoi confronti, se ne sentiremo ancora, saranno solo di paura per i suoi gol.
Se i gol di Balotelli serviranno contro il razzismo lo sapremo presto: qualche sondaggio non mancherà. Però, se è vero tutto questo, anche chi pensa che il calcio sia solo uno spettacolo per adulti in calzoncini corti che inseguono la palla, dovrà ricredersi: una partita può avere significati che vanno oltre l’esultanza del momento per un bellissimo gol.

28/06/12

Guida contro il razzismo

Il razzismo non è un opinione. Il razzismo è un reato!
Il convincimento che la razza, il colore, la discendenza, la religione, l'origine nazionale o etnica siano fattori determinanti per nutrire avversione nei confronti di individui o gruppi, è un pregiudizio, una forma irrazionale di intolleranza, ma è anche e soprattutto un crimine punito dalla legge italiana.

La costituzione italiana condanna ogni forma di razzismo, e all'articolo 3 recita:
"Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali".
E per cittadini si intendono anche quelli stranieri che si trovano nel nostro Paese.
Ogni comportamento che, direttamente o indirettamente, comporti una distinzione, esclusione, restrizione o preferenza basata sulla razza, il colore, l'ascendenza, l'origine o la convinzione religiosa è considerato dalla legge italiana discriminatorio (art.42 del d.lgs. 286/98). Si tratta di un comportamento illegittimo anche se non è intenzionale, perché comunque distrugge o compromette il riconoscimento, il godimento o l'esercizio dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Vista la gravità di tale fenomeno, la legge prevede delle pene molto dure, per i colpevoli.

Secondo la legge n.654 del 1975 chi diffonde in qualsiasi modo idee fondate sulla superiorità o sull'odio razziale o etnico, ovvero incita a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi, è punito con la reclusione sino a tre anni.

Mentre chiunque commette o incita a commettere atti di violenza o di provocazione alla violenza per gli stessi motivi, è punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni.

Esistono, inoltre, norme che puniscono in modo più grave, con la reclusione da cinque a dodici anni e con una multa da € 1033.00 a 10.330.00, chiunque promuova, organizzi, diriga associazioni, movimenti o gruppi che perseguono finalità antidemocratiche proprie del partito fascista, minacciando o usando violenza quale metodo di lotta politica o propaganda.

Chi fa propaganda per la costituzione di un'associazione, di un movimento o di un gruppo con finalità fasciste ovvero chi pubblicamente esalta esponenti, principi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche è punito con la reclusione da sei mesi a due anni e con la multa da € 206.00 a € 516.00.

Alcune disposizioni legislative inoltre si occupano della prevenzione e della repressione degli atti di genocidio prevedendo la punizione con la reclusione da dieci a diciotto anni, per chiunque, al fine di distruggere in tutto o in parte un gruppo nazionale, etnico, religioso, commette atti diretti a cagionare lesioni personali gravi a persone appartenenti al gruppo. Se provoca la morte o lesioni personali gravissime, ovvero sottopone persone a condizioni di vita tali da determinare la distruzione fisica, totale o parziale, la pena prevista è la reclusione da ventiquattro a trenta anni .

Ci sono, quindi, una serie di norme volte a colpire atti diretti a commettere genocidio mediante deportazione, limitazione delle nascite, e sottrazione di minori.

È infine vietato manifestare in pubbliche riunioni usando simboli o emblemi delle organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi antirazziali.

Spesso è difficile definire ciò che è considerata discriminazione e quindi razzismo. Per questa ragione la legge si è preoccupata di definire meglio questo concetto oltre che di fornire una tutela specifica per quelle discriminazioni che si verificano nei luoghi di lavoro e nei rapporti con le pubbliche amministrazioni o con esercenti commerciali. Per questa ragione la legge si è preoccupata di fornire una tutela specifica in questi casi.

Compie un atto di discriminazione:
1) il pubblico ufficiale che nell'esercizio delle sue funzioni compia o ometta atti nei riguardi di un cittadino straniero che, soltanto a causa della sua condizione di straniero o di appartenente ad un determinata razza, religione, etnia o nazionalità, lo discriminino ingiustamente;

2) chiunque imponga condizioni più svantaggiose o si rifiuti di fornire beni o servizi offerti al pubblico ad uno straniero soltanto a causa della sua condizione di straniero o di appartenenza ad un determinata razza, religione, etnia o nazionalità (prezzi differenziati al bar);

3) chiunque illegittimamente imponga condizioni più svantaggiose o si rifiuti di fornire l'accesso al lavoro, all'abitazione, all'istruzione, alla formazione e ai servizi sociali e socio assistenziali allo straniero regolarmente soggiornante in Italia , soltanto in ragione della sua condizione di straniero o di appartenente ad un determinata razza, religione, etnia o nazionalità (locazione di immobili);

4) il datore di lavoro o i suoi preposti i quali compiano qualsiasi atto o comportamento che produca un effetto pregiudizievole discriminando, anche indirettamente, i lavoratori in ragione della loro appartenenza ad una razza, ad un gruppo etnico o linguistico, ad una confessione religiosa, ad una cittadinanza.

Cosa fare quando si subisce una discriminazione
Se sei stato vittima di un atto discriminatorio e vuoi chiedere la cessazione del comportamento discriminatorio puoi presentare, personalmente o attraverso un legale, un ricorso presso la cancelleria del Tribunale Civile della città in cui vivi.

Il giudice, una volta accertato che c'è stato un atto discriminatorio, potrà accogliere il tuo ricorso ordinando che si ponga fine al comportamento discriminatorio nei tuoi confronti e che ne vengano rimossi gli effetti. Potrà inoltre condannare il colpevole a risarcirti dei danni che hai subito.

Per chi non rispetterà le decisioni del giudice è prevista la reclusione fino a tre anni oppure il pagamento di una multa da 103 fino a 1032 euro

Se invece il giudice dovesse respingere il tuo ricorso, hai un'altra possibilità: entro dieci giorni dal momento della notifica della sua decisione puoi presentare un reclamo alla Corte di Appello.

Insieme al diritto di chiedere la cessazione del comportamento, puoi presentare una denuncia/querela al Tribunale Penale del luogo in cui si è verificato l'evento oggetto del reato con cui chiedere l'arresto di chi commette una discriminazione.

Anche in questo caso il giudice, dopo aver accertato la responsabilità di chi ha commesso il reato, può disporre il risarcimento dei danni materiali e morali a favore della vittima del reato che si sia costituito parte civile nel processo.

Inoltre il giudice può disporre, ulteriormente alla pena, sanzioni accessorie che prevedono obblighi particolari per il colpevole.

Questi potrà essere obbligato a prestare attività non retribuita a favore della collettività per finalità di pubblica utilità; potrà prevedersi la sospensione della patente di guida, del passaporto e di documenti validi per l'espatrio per un periodo non superiore ad un anno; potrà disporsi il divieto di partecipare ad attività di propaganda elettorale per le elezioni politiche o amministrative.

Le varie norme legislative, sebbene assicurino un'ampia tutela alle vittime di comportamenti discriminatori, contengono alcune lacune o difficoltà di applicazione.

Una di queste deve sicuramente intendersi la difficoltà di fornire la prova per chi abbia subito un atto discriminatorio. È apprezzabile, in tal senso, la direttiva comunitaria 2000/43/CE sul principio della parità di trattamento fra le persone indipendentemente dalla razza e dall'origine etnica che è stata recepita dall'Italia il 1 marzo 2002 con legge n.39.

Con tale legge è stato, fra l'altro, posto il principio in virtù del quale l'onere della prova è a carico di chi abbia posto in essere il comportamento discriminatorio.




MIchela Roth: una protesta sotto casa


BOLOGNA 28 giugno Sotto l'abitazione di Michela Roth è stata organizzata una protesta da parte delle solite "note". Si chiede il pagamento da parte di Michela di quanto dovuto a una ex dipendente. Domani, dopo essermi documentato, apparirà una risposta sul Blog ufficiale di Michela www.michelaroth.com e anche qui sul sito di familiafutura.
Intanto Michela Roth ha chiesto l'intervento delle Forze dell'Ordine e ci aspettiamo che, come sempre, siano pronte a proteggere un cittadino in difficoltà, perchè è a rischio l'incolumità di una persona, già massacrata dagli eventi.
Andremo a fondo di chi sono veramente i mandanti di questa "strana" piccola protesta. In questo momento si trova asserragliata in casa e questo non è da ritenere possibile in un paese civile.
Per qualsiasi chiarimento si prega di rivolgersi a Cosmo de La Fuente, agente e portavoce della signora Roth.
Telefonare al numero
3394596351
o scrivere a cosmo@cosmodelafuente.com

Michela Roth vince anche a Miami

Costantemente sotto tiro, Michela Roth procura sentimenti all’ennesima potenza. Trecentomila contatti in continuo aumento, il nome della Roth ha fatto il giro del pianeta mandando in tilt, più di una volta, il suo sito ufficiale. Amata e quasi idolatrata continua a mietere successi di simpatia. Oltre ad aver vinto il ‘Miss Culetto d’Oro 2011’ in Italia, è arrivata tra le finaliste del “Miss Colita de Oro” di Miami, è notizia di questa notte (fuso orario, a Miami erano le 18) che Michela è arrivata tra le 6 finaliste! Definita dal pubblico americano: “il sedere d’Italia”. Tra le concorrenti ragazze bellissime proveniente da tutti i Paesi del mondo, tra cui Colombia e Venezuela che vantano donne bellissime.

Michela ha una marcia in più. Piace e basta. Oltre al calendario, che uscirà ad agosto per conto di una Azienda di comunicazione americana, i programmi di Michela sono tutti in ascesa. Da Settembre porterà in giro per l’Italia e per il mondo, il suo Sexy and Funny Show insieme al Coronel Milza. Il duo, già da adesso, presentato al pubblico, riscuote molta simpatia. Durante lo Show Michela non deluderà chi si aspetta la versione sexy ma, contemporaneamente, stupirà tutti per le sue doti artistiche e di autoironia. Per buona pace per quei pochi che, invece, non la sopportano e non perdono occasione per versare un po’ di veleno contro la bella pantera di Castello di Serravalle.

L’Ufficio Stampa di Michela, coordinato in Italia dal suo agente, l’artista sudamericano Cosmo de La Fuente, comunica che tutte le notizie ufficiali riguardanti i progetti e le attività di Michela sono sempre preannunciate e ufficializzate nella sua pagina personale www.michelaroth.com . Tutto il resto, spesso links che appaiono sulle pagine di face book ad opera di altri, sono solo elementi non ufficiali da non prendere in considerazione. Il consiglio è quello di verificare sempre il suo Blog

Michela Roth viaggia velocissima verso il successo.

Corinne Spennazza (New Service)


L'articolo del Giornale Latino di Miami - El Informador

JLO esconde su colita, porque ya no es màs la de antes, pero la Italiana Michela Roth, finalista en el concurso 'Misso Colita de Oro' en Miami, la muestra... (...)

27/06/12

San Gennaro ha fatto il miracolo: Chavez è guarito

IL CORONEL MILZA GLI FA UNA SERENATA FESTOSA.

..MI PRESIDENTE...HERMANO DE LUCHA TE QUEREMOS MUCHO...LA LA LA


(ANSA) - CARACAS, 27 GIU - Il presidente venezuelano Hugo Chavez ha detto di non avere bisogno di altri trattamenti per il cancro, dopo che alcune settimane fa i test medici hanno rivelato che e' in buona salute. ''Ho gia' fatto quello che dovevo fare - ha risposto Chavez alla domanda se dovesse sottoporsi ad ulteriori trattamenti -. In questo momento, per l'orizzonte che posso vedere... non mi aspetto nulla di simile.

Tutto quello che mi aspetto e' combattere e trionfare'' alle elezioni presidenziali.

22/06/12

Il Bacio di Obama e Chavez vince!


Il Bacio di Obama e Chavez vince!
CANNES - Vince il bacio tra Obama e Chavez: "Unhate", la campagna di comunicazione di United Colors of Benetton, ha ricevuto al Festival internazionale della creatività di Cannes il riconoscimento Press Grand Prix, che premia la migliore campagna stampa a livello mondiale.

La campagna, ideata da Fabrica, centro di ricerca sulla comunicazione di Benetton Group, e realizzata in collaborazione con 72andSunny, ha diffuso tra l'altro le immagini di Sarkozy che bacia Merkel e di Abbas con Netanyahu. Nel contesto della competizione, "Unhate" (che aveva presentato anche un manifesto, poi ritirato, con Papa Benedetto XIV) parteciperà come finalista anche nelle categorie Film e Film Craft, oltre che per il prestigioso Leone di Titanio.

21/06/12

Sara Tommasi ama lo scandalo









Sara Tommasi denuncia: “Mi hanno drogata”

In realtà sono solo le parole di una bella ragazza che vuole, ad ogni costo, farsi notare, ma lo sta facendo, secondo me, nel modo sbagliato.

Dice la verità o mente sulla storia del porno? Ci sono tre voci ormai che si accavallano: quella della ex bocconiana che afferma di essere stata drogata per girare il film, Alfonso Luigi Marra il quale afferma che la Soubrette abbia il “vizietto” degli stupefacenti e adesso a parlare è lo stesso produttore del porno.

Il produttore del film porno dichiara: “«La signorina Sara Tommasi, con la quale ho sottoscritto un regolare contratto di collaborazione, non ha mai assunto alcuna sostanza stupefacente né prima e né durante le riprese del video porno di cui sono produttore. Non so cosa pensare. Mi ha confermato di voler continuare con gli altri progetti che avevamo in cantiere”.

Peccato che una bella ragazza come Sara si lasci andare in situazioni di questo tipo. L’avessi gestita io avrei certamente tirato fuori il meglio, presentando al pubblico la parte interessante che questa ragazza certamente possiede nella sua anima. Le foto giuste, le interviste giuste e la volontà, disinteressata, di far emergere la positività. Peccato.

Cosmo de La Fuente

20/06/12

Chavez super favorito alle prossime elezioni

VENEZUELA VERSO LE PRESIDENZIALI – Inizierà tra poco meno di quindici giorni in via ufficiale la campagna elettorale tramite la quale si deciderà l’esito delle elezioni presidenzialidel prossimo ottobre in Venezuela. Ieri un importante studio è stato reso noto da Germán Campos, il direttore dell’istituto di ricerca Consultores 30.11, che pratica sondaggi in vista delle votazioni. I dati che emergono dallo studio sono interessanti e parlano di un consenso largo e diffuso per il presidente uscente Hugo Chavez.

Se si dovesse votare ora per eleggere il nuovo presidente venezuelano, ben il 57,8% dei cittadini sceglierebbe di riassegnare la poltrona al socialista Chavez, mentre solo il 29,7% dei consensi andrebbe al candidato della destra Henrique Capriles Radonski.

I pareri raccolti da Germán Campos sono stati presentati nel corso di un’intervista televisiva e sono il risultato di un’indagine a tappeto effettuata su un campione di 3,850 persone intervistate dal 12 al 14 giugno scorsi.

Comparando i dati di questo sondaggio con quelli delle ricerche condotte tra febbraio, marzo e maggio, Campos ha dimostrato che il grado di consenso riscosso da Chavez è rimasto sostanzialmente invariato, mentre è considerevolmente diminuito l’appoggio a Capriles, il quale è passato da un 32% al 29,7% attuale. “Capriles non è stato in grado di raccogliere a sé il supporto che aveva prima di febbraio”, ha detto il sondaggista.

Consultores 30.11 ha raccolto impressioni anche in relazione all’operato del presidente Chavez ed ha indagato per delineare le cifre dell’appoggio al progetto socialista del leader venezuelano. Due su tre tra i cittadini del paese latinoamericano avrebbero una visione positiva del lavoro svolto da Chavez e addirittura il 47,2% sosterrebbe la proposta di istituire uno stato sul modello socialista. Contrario a quest’ultima opzione sarebbe invece il 33,1% dei venezuelani.

19/06/12

Mobbing, intimidazioni e abusi di potere : Michela Roth denuncia a chiede aiuto


Quello che sta accadendo a Castello di Serravalle in provincia di Bologna non ha precedenti. L’amministrazione comunale, secondo la bella maestra Michela Roth, starebbe esercitando su di lei una sorta di mobbing e pressioni affinchè si stanchi e decida di cambiare residenza.

Pare proprio che Michela abbia, come si suol dire, rotto le uova nel paniere, raccontanto fatti ed eventi che normalmente restano nascosti. L’aver scoperchiato la pentola ha dato vita a un vespaio di risentimenti e il sindaco, sempre secondo la Roth, politicamente legato al PD, pare si stia dando da fare per combattere il nemico che ha osato ribellarsi alla routine di raccomandazioni, favoritismi in cui sguazzerebbe ormai da anni.

Intimidazioni, avvertimenti, sopralluoghi non necessari, violazioni di ogni genere della privacy di Michela sono solo alcuni degli atti che la ex maestra sta denunciando al mondo. Intanto aumentano i suoi fans che hanno raggiunto quota un milione in tutto il mondo.

Bloccato per alcune ore il sito di Michela Roth è misteriosamente riapparso on line. Ma, per amor del vero, riproponiamo qui alcuni dei pezzi che hanno gettato benzina sul fuoco. Ecco i pezzi scandalo della Roth, che viene seguita da Cosmo de La Fuente, abituato a scandali di questo tipo. I due procedono al grido: BASTA CON LE INGIUSTIZIE, BASTA CON I LUOGHI COMUNI

Aggressioni ingiustificate. Oltre al danno la beffa

Un week end davvero iniziato male. Una signora, di cui non voglio dire il nome, che lavorava per me, si è permessa di venire davanti al mio asilo urlando insulti e improperi. Sicuramente appoggiata da qualche persona, poche a dir il vero, che vorrebbero farmi scomparire, esercitando su di me un vero e proprio mobbing. La persona in questione ha degli arretrati, dice, di 1.500 euro, somma che avrei dovuto corrisponderle se non fossi stata costretta a chiudere la mia piccola attività. Urla e sostiene che io sia diventata una diva e che, parlando di calendari e serate, io abbia a disposizione chissà quali cifre di denaro da poter elargire a tutti.

Credo che ci sia un equivoco e, malgrado non mi piaccia parlare in pubblico di questioni di denaro, è bene che si chiarisca. Come tutti sanno la mia avventura è cominciata quando alcune mie foto sono finite in rete. L’aver partecipato, in maniera simpatica, al concorso di “Miss Culetto d’Oro” organizzato da Cosmo de La Fuente, che è diventato anche un mio amico, sensibile al mio caso, mi ha dato una certa notorietà, ma nessun tipo di guadagno. Capisco che sia difficile comprendere che esistano anche delle persone che lavorano per amicizia e che offrono un aiuto morale a chi ne ha bisogno, ma le cose stanno così.

Mi piacerebbe far sapere a tutti che oggi, sia io che Cosmo, diventato il mio agente, ufficio stampa (non pagato) e portavoce, stiamo seminando. Cosa dovrei fare? Sono rimasta disoccupata a causa del bigottismo, devo organizzarmi in modo da inventarmi un nuovo mestiere. Il fatto che ci sia in programma un calendario significa che lo stiamo progettando, che sono stata proposta e che qualcuno ha deciso di investire su di me, realizzando un futuro calendario ancora in fase d’ideazione. Ovviamente non ho ancora ricevuto un centesimo per questo e, contrariamente a quando supposto in trasmissione ‘Pomeriggio 5’ non ho fatto nessuna serata.

Farò delle serate? Spero di si. Vorrei farle. Con l’aiuto di Cosmo le stiamo organizzando per poter proporre qualcosa in modo da poter organizzarmi un lavoro. Chi pensa che io sia diventata improvvisamente ricca è completamente fuori strada, perché non solo non è assolutamente vero, ma la cosa è facilmente dimostrabile.

Il teatrino che sa di piccola rivolta, davanti al mio asilo, non fa che spaventare anche mia figlia e non vorrei mai trovarmi a dovermi ribellare a questo, perché sarò una modella ma, innanzitutto, sono una mamma e quando si tratta della serenità di mia figlia, anche io divento una leonessa.

Oltre ad avermi danneggiato come donna, come lavoratrice ed avermi costretto a chiudere l’asilo, mi arriva un verbale con una sanzione amministrativa da 3.000 euro, che a settembre diventeranno 10.000. Si parla della violazione a una legge regionale n. 1/2000 riguardo il servizio di “babisitting” che, secondo il Comune, non sarebbe contemplato. Mi domando come mai prima mi hanno dato il permesso e adesso, con l’asilo definitivamente chiuso, si comportano in questa maniera? Comunico ufficialmente che ho incaricato un Legale per la tutela e della mia immagine e dei miei interessi.

Ultima precisazione: mi piace lavorare onestamente, quindi nel pieno rispetto della legge. Il fatto che abbia fatto anche la modella non significa che io sia disposta a qualsiasi cosa. Inserisco in questo post il pezzo che Cosmo ha pubblicato su familiafutura.

A presto

Michela

….[Cosmo]: quello che si sta facendo ai danni di Michela Roth è una vera e propria “caccia alle streghe”. Un gruppetto di persone ha deciso di portare avanti una battaglia contro una maestra colpevole di aver fatto delle foto come modella. Ha ragione Michela quando parla di mobbing, secondo me, già ad opera dell’amministrazione comunale, ci sarebbe un tentativo di allontanare, dal proprio paese, il personaggio scomodo che, se per alcuni è il ‘diavolo’, per altri è diventato l’icona delle libertà di pensiero di ogni donna. Dico questo perché io, che ho la possibilità di verificare di quanta simpatia goda la Roth, conti alla mano, almeno l’80% del pubblico è dalla sua parte e, credeteci o no, piace molto anche alle donne. Non mi meraviglierei se, presentandosi come candidata Sindaco di Castello di Serravalle, stravincesse e diventasse pure il primo cittadino di un Comune che oggi le fa un’inutile guerra. L’attuale Sindaco è Milena Zanna, magari tra un paio d’anni se la potrebbe trovare come antagonista alle elezioni comunali. Sono convinto che la signora Zanna si veda, in un certo senso, costretta dagli eventi a non lasciar perdere questo caso che dà fastidio a una parte "bigotta" della cittadinanza.

Conosco ormai da parecchio tempo Michela, ho lanciato io il suo personaggio e ho avuto modo di parlare molto con lei. Non si tratta di un’ochetta che si accontenta di far foto, in realtà è una donna molto intelligente e dotata di grande sensibilità e altruismo. Oltre ad aver offerto l’asilo per ospitare una famiglia terremotata, da molto tempo chiede che qualcuno trasporti tutte le attrezzature e i giochi dell’asilo, a un orfanotrofio in Romania; malgrado potrebbe esserle comodo venderle, ha deciso di regalarle. Questo non vuol dir niente per la gente che è pronta a imbracciare il fucile “sparaodio” contro Michela solo perché è bella? Prima di ogni cosa è una mamma attenta, è bene che si sappia. Attualmente mi sto occupando, in amicizia, della sua storia e soprattutto della sua carriera, da costruire pezzo per pezzo. Michela è una persona onesta e cristallina, collaboriamo sulla parola e, tra persone per bene, basta quella. Sarebbe lo stesso per tutte queste bigottone infuriate? Michela Roth vive la sua vita senza arrecare disturbo a nessuno, anzi, fino a poco tempo fa offriva un ottimo servizio di “babisitting”, insieme al suo compagno e alla sua bambina.

Le aggressioni verbali che sta subendo sono del tutto gratuite e si spera che non degenerino perché, è bene che si sappia, Michela, al contrario di molti, può contare sull’aiuto di persone che la stimano e che, nel pieno rispetto della legge, non si lasciano mettere i piedi in testa.

A Michela dico: - continua così! Procedi e non ti curar di loro. Chi ha da ribattere qualcosa può scrivermi direttamente a cosmo@cosmodelafuente.com. Sarò lieto di rispondere, volendo anche pubblicamente.

Cosmo de La Fuente

Abusi di Potere a Castello di Serravalle (Bologna)

Carissimi,

sono migliaia le dimostrazioni d’affetto nei miei confronti e devo considerarmi fortunata perché, se da una parte un piccolo numero di donne sono pronte a linciarmi, dall’altro ho ricevuto un numero impressionante di messaggi che mi hanno fatto capire che non posso e non devo demordere. Il mio amico Cosmo mi comunica che soltanto ieri abbiamo incassato, se così si può dire (almeno incassiamo soddisfazioni) circa 43.000 comunicazioni d’affetto e solidarietà tra sms, mails , facebook e twitter. Grazie davvero.

Mi rendo conto che le ingiustizie non piacciono a nessuno, nemmeno alla gente che oggi vuol combattermi, quelli che, s’illudono, di vincere facile perché, tanto, sono una donna sprovveduta o una che pensa solo a far foto. Così non è cari amici. Credo che una donna abbia la libertà di far tranquillamente il mestiere di modella se vuole e di farsi fotografare. Questo, l’ho detto mille volte, non ha nulla a che fare con il lavoro, che è sacro. Oggi mi ritrovo in questa situazione per essere stata me stessa. Nonostante si viva nel 2012 ancora qualcuno pensa che la donna non possa esprimersi in nessun modo?

Mi sembra particolarmente strano in un Comune dove il Sindaco è una donna. Sono spesso le donne che combattono le altre lo so, anche se nel mio caso le persone di sesso femminile che mi hanno dato la loro solidarietà sono molte, la signora Zanna pare proprio che ce l’abbia con me. Chissà come mai? Molti si daranno le loro risposte, ma io vorrei solo far notare che si sta tentando di schiacciare una lavoratrice, una donna del popolo, una che si è sempre offerta di aiutare gli altri e che non ha mai ricevuto nulla senza guadagnarselo. Certo per il primo cittadino di Castello di Serravalle è facile puntare il dito e dall’alto del suo posto condannare e punire con atti quasi intimidatori chi invece non ha quel genere di potere. Facile, non solo perché Sindaco, anche perché di problemi economici lei non dovrebbe averne visto che ha ben tre lavori: florida azienda di famiglia; dipendente ACI a Casalecchio di Reno e, ovviamente, Sindaco. Anche se, devo dire, l’impegno comunale non dovrebbe essere tanto pesante dal momento che ha orari ridottissimi di apertura al pubblico. Quello che voglio sottolineare è, però, che questa signora non ha pensato due volte a colpirmi, pur sapendo che era l’unico mio mezzo economico, perché lei, probabilmente, nulla sa di cosa sia il sacrificio della sopravvivenza e nemmeno i suoi familiari lo sapranno. Mi avevano concesso i permessi, vorrei che l’Italia e il mondo lo sapesse, improvvisamente hanno cominciato a farmi mille richieste per cercare il pelo nell’uovo, proprio perché lo scopo era quello di farmi fuori.

Gli asili nido e la scuola materna di Castello di Serravalle non sono a norma, non rispettano le leggi antisismiche, lo sapevate? A me è stato chiesto un certificato antisismico classe zero, per la mia classe di 5 bambini e normalmente viene richiesto per edifici strategici (ospedali, università, ecc.). Come mai non è stato pubblicato, però, il numero di posti nell’asilo comunale? Sarà mica perché, come dicono in molti, hanno più bambini di quanto siano autorizzati ad avere? Se questa non è ingiustizia e un po’ di abuso di potere, ditemi voi cos’è.

A me è stato richiesto uno psicologo e una pedagogista per cinque bambini della mia piccola realtà educativa ma, il Comune, non li ha. Alle solite cari amici, alle solite. L’importante è che chi conta non abbia problemi di nessun tipo se non quelli di mostrarsi molto vicino a quei pochi che fanno rumore e che possono, eventualmente, portar voti.

Mi dicono che il figlio del Sindaco è titolare di un’Agenzia immobiliare sul territorio che gode, praticamente, di tutti gli appalti e che, tra l’altro, effettua anche pratiche auto. Se così fosse non sarebbe il caso che si controllasse anche questa realtà puramente commerciale? Altri sostengono che nell’azienda agricola di famiglia del Sindaco, così ligio al rispetto della legalità, vi siano almeno 4/5 persone che in questo periodo raccolgono le ciliegie; ci si domanda se queste persone siano effettivamente tutte in regola. Se la legge è legge, deve arrivare su tutti e non basarsi, come al solito, solo sui “sottostanti”. Sono certa che questo il Sindaco lo sa.

Care signore arrabbiate, siamo alle solite, piove sempre sul bagnato e, come se non bastasse, a farne le spese siamo sempre noi che dobbiamo farci i conti sul naso per portare avanti la famiglia.

Non ci sto amici miei e oggi voglio far sapere a quanti mi ascoltano che il mio messaggio va contro le ingiustizie, i soliti luoghi comuni e a favore della libertà di espressione. Non possiamo farci guerra tra di noi. Abbiamo chiesto la libertà, noi donne, di poterci esprimere e quando ci troviamo di fronte a una che ha il coraggio di andare contro i soliti, triti e ritriti, luoghi comuni, viene combattuta? Siamo vittime di pensieri medievali e non solo noi donne, anche gli uomini, basta pensare al massacro dei padri separati.

Contro le ingiustizie, contro gli abusi di potere, contro i soffocanti luoghi comuni: eccomi. Oggi più forte che mai e pronta a sedermi a un tavolo per sentire quali sono le vere aspettative di chi ha subito, come me, per troppi anni. Oggi posso contare su un numero considerevole di amici che mi vogliono bene, voi che mi leggete, da ogni parte del mondo e posso contare su altri “volontari” della libertà e della giustizia, che come me hanno sempre subito, che si occupano di comunicazione, pronti a stare con la gente e non sulla gente: uno di questi è Cosmo de La Fuente. Se avete qualcosa da suggerire o da dirmi, sono qui.

Vi voglio bene

Michela

Tutte balle quelle del Comune di Castello di Serravalle

Innanzitutto saluto e ringrazio di cuore tutte le persone che in questi giorni manifestano la loro simpatia e solidarietà. Non riesco a rispondervi uno per uno, ma vorrei che il mio affetto e gratitudine giungesse a voi insieme a un bacione. Ora ritorno, ancora una volta, al discorso delle ingiustizie, innegabili, a cui sono stata sottoposta dal Comune di Castello di Serravalle (Bologna).

I comunicati stampa lanciati dal sindaco di Castello di Serravalle, signora Milena Zanna, dovrebbero essere intesi alla luce del fatto che il suo è un mero atto di mobbing, una persecuzione nei miei confronti. Farebbe bene, secondo me, a precisare che è SOLO l’attività di “baby sitting” di Michela Roth a non essere prevista, ma dalla Zanna e non dalla Regione Emilia Romagna, altrimenti non esisterebbero decine e decine di attività simili, ovvero di “babysitting” su tutto il territorio regionale. Un piccolissimo elenco è quello che vi propongo nel mio sito. Non è possibile che in questo Comune, secondo la Giunta Comunale, esistano cittadini di serie A (spesso loro stessi con vantaggi anche economici come spiegato nei miei post degli ultimi due giorni) e cittadini di serie B. Io rientro nella seconda categoria. Sono quelli che occorre allontanare perché troppo diretti e non abituati a sottomettersi a questo tipo di ingiustizie sociali e di accanimenti. Chiederei a tutti gli organi di controllo che si verificasse l’operato di questa Giunta Comunale e che la cosa andasse oltre alle parole. Da cittadina chiedo che si verifichi tutto a cominciare dagli interessi personali di chi sta alla guida del Comune. Cari cittadini di Castello di Serravalle, non siate pedine! Hanno pensato che mi sarei seduta a piangere e che, magari, me la sarei data a gambe. Così non è carissimi. Sono qui e, finche non riescirò a dimostrare di essere stata ingiustamente penalizzata, non mi muoverò! Ho in serbo delle bellissime sorprese. A questo punto meglio spalancare le porte e far si che l’Italia intera conosca quali sono le realtà intestine di certe situazioni.

Strane situazioni che non vorrei affondassero le loro radici nel melmoso campo del razzismo perché, in questo caso, si aprirebbe uno scenario veramente disgustoso da parte di chi si professa di essere vicino alla gente. Non è che, pur essendo cittadina italiana, le mie origini possano aver disturbato qualcuno? Non voglio crederlo, ma il trattamento riservatomi, visto che si continua a dire che nulla ha che fare con le mio foto osé, avrà pure una motivazione e, sinceramente, null’altro mi viene in mente. Qual è il movente di quest’accanimento? Non dimentichiamo che la polizia municipale, qualche mese fa, mi ha spiata con la complicità di “certo” vicinato. Un’altra ipotesi è quella che l’attuale Giunta teme di perdere dei voti e che si veda, per motivi facilmente comprensibili, costretta ad agire anche commettendo grossolani errori. Vedremo, allora, chi sarà capace di accumulare più voti nel caso dovessi trovarmi anch’io nella condizione di raccoglierli tra la gente che, come me, vive schiacciata da questo sistema. Questo, però, è programma futuro.

Basta ingiustizie. Basta luoghi comuni.

Alla fine di questo Post trovate i documenti di cui ho parlato.

Baci

Michela

=^..^= Español =^..^=

Una injusticia hecha al individuo es una amenaza hecha a toda la sociedad (Montesqieu)

Como decía Montesquieu, una injusticia hecha al individuo es una amenaza a toda la sociedad. No voy a aceptar que un Alcalde me quite, sin razón, mi libertad de ser una profesora y una mujer. Que el mundo sepa por favor, que en un pueblecito italiano, que se llama “Castello di Serravalle” (Bologna) me estan haciendo un sopruso y una injusticia muy grave. El Alcalde tiene tres trabajos: empleada en una oficina de gestiones documentos para coches; tiene una sociedad agícula de su familia y es Alcalde. A su hijo le puso una sociedad de bienes raices y al mismo tiempo hace él también gestiones coches. Él tiene todos los apaltos de la zona. Todo para ellos y a mi me pusieron a la calle. Que el mundo sepa amigos de habla hispana. Esta injusticia tiene que conocerla todos, que sea un ejemplo. Me solicitan en la polìtica y junto a Cosmo creo que tendré que aceptar, estoy solo averiguando cual puede ser un partido de verdad cerca a la gente, al pueblo. Que todos sepan.

Besos

Michela Roth

=^..^= ENGLISH =^..^=

The social justice is concerned with equal justice, not just in the courts, but in all aspects of society. This concept demands that people have equal rights and opportunities; everyone, from the poorest person on the margins of society to the wealthiest deserves an even playing field. In my little town “Castello di Serravalle (Bologna)” that is a fantasic place, the City, doesn’t know what’s mean social justice. She has got three jobs! Now I am unemployed for her fault. I would like the all the world would know what is happening here. Tell everyone. Can’t be citizen considered of second level, we are all the same. This is horrible. Too many victims of these injustices. This is what the world has to know.

Kisses

Michela Roth

-------

Documenti Allegati:

1) Elenco dei servizi che, secondo il sindaco di Castello di Serravalle, non sarebbero previsti dalla Regione Emilia Romagna. L’elenco che fornisco riguarda solo alcuni e solo nelle vicinanze di Bologna. Il resto sono solo chiacchiere di comodo.


Tata Meri Baby Sitter Di Maria Silvia Santi
Via delle Tofane, 16, 40134 Bologna
051 433927 () ‎ ·
babysittertatameri.com
Categoria: Baby sitting service

Le Dade S.N.C. Di Alberta Agnese & Alice
Via Camillo Ronzani, 5/3, 40033 Casalecchio di Reno Bologna
051 613 5232 () ‎
Categoria: Baby sitting - service

Studio Educativo Zoffoli Di Alessia Zoffoli
Corso Armando Diaz, 194, 47121 Forlì Forlì-Cesena
0543 31581 () ‎ ·
edulog.it
Categoria: Baby sitting service

La Tribu' Dei Piccoli Di Nanni Brigitte
Viale Risorgimento, 283, 47121 Forlì Forlì-Cesena
0543 85685 () ‎
Categoria: Baby sitting - service

Il Trenino Delle Coccole Nido Dei Bambini
Largo Molino, 4, 40055 Castenaso Bologna
051 787642 () ‎ ·
magicabula.eu
Categoria: Baby sitting - service

Divertimondo Sas Di Trapella Ingrid E C.
28 Via Roberto Cotti, Copparo, FE 44034
0532 863437 () ‎
Categoria: Baby sitting - service


Sorriso - Societa' Cooperativa Sociale
Via Piero della Francesca, 179, 51100 Pistoia
0573 33217 () ‎
Categoria: Baby sitting - service



Maramao Di Folgiero Mascia & C. Sas
Via Romea, 122, 48121 Ravenna
0544 61179 () ‎
Categoria: Baby sitting - service

2)


Ma la signora Zanna, come potete vedere dal suo comunicato, asserisce che:

" L'ulteriore serviziodi baby sitting che la Sig Roth sostiene di svolgere senza necessitàtorizzazione alcuna non è previsto dalla Regione Emilia Romagna"…..iudicate voi e ditemi se questa non è persecuzione del cittadino scomodo.

Ecco il Comunicato Stampa del Sindaco di Castello di Serravalle del 19/04/2012, che non corrisponde,

affatto alla realtà dei fatti

COMUNICATO STAMPA DEL 19/04/2012

In data 29/12/2011 alla Sig.ra Mihaela Roth è stata rilasciata, dal Comune di Castello di Serravalle, l'autorizzazione al funzionamento per il servizio privato di piccolo nucleo educativo per 5bambini 1-3 anni. La Legge Regionale 1/2000 e successive modificazioni e la Deliberazione del Consiglio Regionale n. 646/2005 stabiliscono i requisiti di qualità che i servizi educativi per la prima infanzia, anche domiciliari, devono possedere per garantire la sicurezza, il benessere dei bambini ed un elevato livello educativo. I requisiti organizzativi sono il titolo di studio degli educatori e il rapporto numerico educatori/bambini, ecc. I requisiti strutturali sono invece: dimensione, sicurezza e idoneità,anche igienico sanitaria, degli spazi con riferimento al numero bambini e operatori. Il Comune primadi concedere l'autorizzazione al funzionamento è tenuto al rigoroso controllo del rispetto di tali requisiti, per la tutela dei bambini e degli operatori. Compete al Comune il controllo del rispetto dell'autorizzazione. Il controllo effettuato dalla Polizia Municipale Valle del Samoggia, su richiesta del Comune, ha evidenziato la presenza nella struttura di un numero di bambini significativamente superiore a quello previsto dall'autorizzazione. Tutta la documentazione prodotta a riguardo èstata inviata alla Procura della Repubblica per gli adempimenti di competenza.

In data 06/04/2012 è stata notificata alla Sig ra Roth la diffida al ripristino, entro 5 giorni, del requisito numerico previsto dall'autorizzazione del servizio piccolo nucleo educativo per 5 bambini 1-3anni. L'ulteriore servizio di baby sitting che la Sig Roth sostiene di svolgere senza necessità di autorizzazione alcuna non è previsto dalla Regione Emilia Romagna; tutti i servizi educativi rivolti all'infanzia devono sottostare alle norme sopra riportate. Sono queste le motivazioni per le quali il Comune ha eseguito i dovuti controlli e che continuerà ad eseguire nell'interesse dei bambini e delle loro famiglie. Parte delle notizie apparse nel quotidiano Il Resto del Carlino nei giorni scorsi e in ultimo nell'articolo del 18 aprile 2012, con titolo in cronaca nazionale "Troppo sexy per fare la maestra

Vogliono chiudermi l'asilo" , nel tg 5 ore 20 del 18 aprile 2012 con titolo "Il Comune chiude l'asilo per un cavillo e licenzia la maestra" non corrispondono alla verità dei fatti. Resto a disposizione dei genitori per ulteriori chiarimenti e informo che possono presentare istanza di accesso agli atti prodotti al riguardo.

Il Sindaco Milena Zanna

3)

Questa è la mia lettera, inviata al Sindaco. Da quella parte, però, orecchie da mercanti!

ASILO DEI BAMBINI

Via Valle del Samoggia 862/a

40050 Castello di Serravalle

Bologna

UFFICIO SERVIZI SCOLASTICI

COMUNE DI CASTELLO DI SERRAVALLE

VIA S. APOLLINARE 1346

40050 CASTELLO DI SERRAVALLE

Lì, 06/04/2012

Alla cortese attenzione di: Nadia Casarini – Responsabile Settore Servizi Scolastici e Sociali

cc Milena Zanni – Sindaco

OGGETTO: Prot.n.3792/09-03

In risposta alla Vs. atto notificato oggi 06/04/2012 in oggetto, con la presente

dichiaro:

· che in merito all'autorizzazione Prot. 13835/09-03 del 29/12/2011 per IL PICCOLO GRUPPO EDUCATIVO , ho provveduto a conseguire tutti gli attestati di formazione richiesti:

- attestato di formazione per addetto antincendio in attività a rischio medio , ai sensi del D.lg.81/08 e come prescrittto dagli articoli 6 e 7 del D.M.I. Del 10 Marzo 1998

- attestato di primo soccorso

- formazione pedagogica del personale 20 ore

- programma didattico

- attestai corso personale alimentarista

- certificato di omologazione degli estintori

- documento di valutazione del rischio incendi

- piano di emergenza

- piano di Autocontrollo HACCP specifico del servizio

- tutti i certificati d'impiantistica a norma

- certificato collaudo antisismico

- l'articolazione oraria del personale educativo

- i titoli di studio e l'esperienza certificata del personale educativo

- la figura professionale di un COORDINATORE PEDAGOGICO

- la figura professionale di un DOTTORE NUTRIZIONISTA

- tabelle dietetiche autorizzate dall'AUSL

e che il COMUNE , in base alla L.R. n. 8 del 2004 dovrebbe:

· garantire la qualificazione e la messa in rete dei servizi sperimentali PICCOLO GRUPPO EDUCATIVO con i nidi d’infanzia e gli altri servizi integrativi attraverso i seguenti strumenti:

· la formazione permanente delle educatrici, anche tramite la partecipazione a iniziative formative a favore degli educatori degli altri servizi per l’infanzia del territorio; MAI AVVENUTO

· la supervisione della sperimentazione tramite figure tecniche qualificate (coordinatori pedagogici); SIAMO STATI OBBLIGATI A FARLO A NOSTRE SPESE

· la promozione dell’accesso di bambini, genitori ed educatrici ai servizi integrativi e al nido; MAI AVVENUTO

· la formazione e l’informazione delle famiglie sulle tematiche relative alla crescita dei figli e in particolare a quelle della sicurezza e della alimentazione, anche in considerazione della specificità organizzativa di questi servizi. MAI AVVENUTO

E PERTANTO PRECISO :

· che nel PICCOLO GRUPPO EDUCATIVO abbiamo 5 bambini che usufruiscono il servizio part-time al mattino e 3 bambini che usufruiscono part-time pomeriggio .

· che il wc piccolo è già in dotazione

· che non ho ricevuto nessun contributo

· il servizio sperimentale PICCOLO GRUPPO EDUCATIVO come previsto dalla L.R. n. 8 del 2004 comporta il fallimento della sperimentalizzazione per VOSTRO DIFFETTO., mancanza di contributi ed sostegno alla famiglia.

· Presso il mio domicilio continuerò a svolgere il servizio di BABY-SITTING che

è UN SERVIZIO meno gravoso dei servizi tradizionali per le famiglie, potenzialmente prive di reti parentali e con situazioni lavorative particolari.

· In particolare questa direttiva regionale nella Premessa precisa ‘....le baby sitters, alle quali le famiglie, per propria scelta, si rivolgono privatamente stabilendo con esse, sulla base di accordi privati, le modalità delle prestazioni, senza alcun obbligo di rispettare particolari requisiti nei confronti del sistema pubblico, né sostegno economico da parte dello stesso.’ Da questo si evince chiaramente che per l’esercizio dell’attività di baby sitter da me svolto non è necessario che io richieda autorizzazioni: è sufficiente l’accordo tra me e le famiglie relativamente alla modalità delle prestazioni da me eseguite in libera professione, con regolare emissione di fatture.

· Dopo questo attento esame della Legge Regionale non comprendo la ragione per la quale mi contestate il servizio di baby-sitting, i 10/12 bambini mi vengono affidati dalle famiglie, che sono perfettamente consapevoli delle modalità di prestazione del servizio di baby sitting da me offerto. Trattandosi di accordi privati sono le famiglie che decidono se il luogo ed altre condizioni (incluso il numero di famiglie che usufruiscono contestualmente di tale prestazione) è per loro idoneo.

In attesa di Vs. cortese riscontro, porgo distinti saluti

Michela Roth

(Dal blog personale di Cosmo de La Fuente)

Secondo il mio modesto parere si continua a gridare allo scandalo e a effettuare una caccia alle streghe. Un bellissimo paese come Castello di Serravalle, avrebbe bisogno di rinnovarsi mentalmente a cominciare dalla Giunta che lo amministra. Chissà se il Sindaco accetterebbe di farsi scattare delle foto da me e, volentieri, mostrare i suoi veri sentimenti. Sicuramente, o almeno lo spero, nasconde un animo sensibile e una squisita femminilità che, ahimè, non mostra a nessuno. La vedrei in un servizio fotografico elegante ed ammiccante. Secondo me si rilasserebbe subito. Chissà.... (...)

Il sito di Michela Roth